LAVORARE MENO, LAVORARE TUTTI. INTRODUZIONE

Tratto dal documento politico su lavoro e previdenza del partito della Convergenza Socialista. Parte I

Tasso di disoccupazione in Italia è intorno al 12% (dati 2016/2017). La percentuale di disoccupati fino ai 24 anni di età è al 40% pari a 644-mila giovani. Tra i 25 e i 34 anni di età ci sono in Italia 877-mila disoccupati; tra i 35 e i 49 anni siamo a più di un milione. Bisogna però considerare che queste percentuali non tengono conto di chi il lavoro non lo cerca più. E’, quindi, plausibile supporre che il numero dei disoccupati sia in effetti molto maggiore. Meglio i lavoratori anziani, solo 500 mila disoccupati, che in realtà con la legge Fornero hanno difficoltà ad andare in pensione precludendo di fatto un cambio generazionale nei posti di lavoro.
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LA RIVOLUZIONE 4.0 E LA SOCIALIZZAZIONE

di Renato Gatti

Premessa

La rivoluzione 4.0 che stiamo vivendo ci pone una serie tematiche che vanno affrontate con senso di classe. Dobbiamo analizzarla ma anche, traendone le conseguenze, impostare gli strumenti che ci aiutino a governarla nel senso consono ai nostri principi.
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LA RIFORMA FISCALE DI TRUMP

di Renato Gatti

Attenti alle border taxes

La riforma fiscale di Trump, quella per fare gli USA “great again” viene commentata soprattutto per la riduzione della corporate tax dal 35 al 20%, si parla qui della tassa federale cui si aggiungono le imposte locali (statali, contea).
La cosa, tuttavia non è così semplice stante la complessità della tassazione delle companies statunitensi, comunque quello che è generalmente accettato è che la riduzione del gettito fiscale diminuirà di 1.400 miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. Tale crollo verrebbe tuttavia compensato dall’aumento del PIL generato dalla riforma: un aumento di almeno il 3% per le stime governative, ma del solo .08% secondo il Congressual Budget Office.
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PIU’ POLITICA, PIU’ SOCIALISMO. E’ TORNATO IL TEMPO DELLE RIFORME DI STRUTTURA

di Manuel Santoro

Il Socialismo è la sinistra. Esso è struttura, è corpo e anima insieme. E’ l’antitesi, ideologicamente intesa, del capitalismo. Sino a quando la sinistra non inizierà ad interrogarsi su 1) chi è, 2) cosa vuole fare da grande, non vedrà mai la luce. Il socialismo può certamente schiarire le menti di chi ancora pensa che non si debba menzionare per pudore o per vergogna, ma sicuramente consente di vedere con più acutezza il percorso da seguire. Dopotutto non si passa mai all’azione senza aver fatto i conti con la teoria, con il pensiero. L’azione senza un precedente pensiero compiuto e definito è come camminare al buio, senza punti di riferimenti, in un infinito ‘trial & error’. D’altro canto, il pensiero senza azione è pura accademia che non consente di conoscere la giustezza delle proprie tesi. Ma insieme, pensiero e azione, si combinano magnificamente permettendo al pensiero di aggiustarsi (fine-tuning) grazie ai riscontri dell’azione.
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A PROPOSITO DI CAPITALISMO FINANZIARIO

di Renato Gatti

“Bitcoin ha successo solo per il suo potenziale di aggirare le regole e per l’assenza di supervisione: dovrebbe essere vietato” firmato Joseph Stiglitz.
Le criptovalute sono “ attività vulnerabili a crisi di sfiducia che possono essere repentine” ha avvertito Fabio Panetta vice direttore generale di Bankitalia.
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I CCF SECONDO MINENNA

di Renato Gatti

Premessa

Nel suo gradevolissimo libro “La moneta incompiuta” Marcello Minenna prende in esame i Certificati di Credito Fiscali come strumento per rompere la rigidità delle norme europee e dare un impulso positivo all’economia reale e quindi al PIL e, di conseguenza, ai parametri ad esso commisurati: deficit e debito, e last but not least l’occupazione.

La critica di Minenna

Riporto testualmente da pagina 430 del testo citato.
“Il fine esplicito del conferimento di questi titoli di credito sarebbe quello di far ripartire la domanda interna, con conseguenti ricadute positive sull’occupazione e sulla produzione; un’economia in recupero favorirebbe a sua volta l’ampliamento della base imponibile e questo fattore compenserebbe i minori introiti fiscali connessi con l’emissione dei certificati. In che maniera i CCF potrebbero stimolare i consumi e la produzione, visto che si tratta di sconti differiti nel tempo? Se i beneficiari dello sconto infatti tesaurizzassero i CCF per utilizzarli a scadenza, l’effetto complessivo nei confronti dell’economia reale sarebbe verosimilmente neutro, in quanto avremmo un aumento dei consumi privati in diretta corrispondenza con un aumento del deficit pubblico.
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SOCIALISMO E SINISTRA. DEFINIAMO I CAMPI

di Manuel Santoro, Segretario nazionale

Il socialismo italiano è dilaniato da confusione, miraggi e parcellizzazione delle forze. Non è detto che questo sia necessariamente un male. Così come non è un male a sinistra.

La galassia socialista non deve essere riappiccicata solo sulla base di un’etichetta. Essere socialisti di per sé non significa niente, almeno oggi, se non si anima una visione del mondo, una prospettiva politica e programmatica certa. Troppi sono, oggi, i centri di direzione, le linee politiche, gli interessi individuali e di gruppo. Ha molto senso, invece, convergere e far convergere su una prospettiva politica di lungo periodo, chiara, nella sua chiave socio-economica nazionale, europea ed internazionale. Non ha alcun senso riunire, federare i cosiddetti socialisti così come non ha senso riunire ‘sinistre’ che hanno obiettivi politici molto diversi. Ha, invece, senso politico rifondare il socialismo italiano portandolo finalmente a sinistra, e fare in modo che si contribuisca alla crescita della piattaforma antiliberista in Europa.
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LA MONETA INCOMPIUTA

di Renato Gatti

Sto leggendo (rectius studiando) il libro, il cui titolo ho messo in testata, di quello che avrebbe potuto essere uno dei migliori assessori al bilancio del Comune di Roma, ovvero di Marcello Minenna, ma che solo dopo pochi mesi dalla nomina, ha lasciato la giunta 5 stelle per ragioni ancora poco chiare, ma perciò non meno preoccupanti.
Molto stupefaciente è il fatto che la “Premessa” di una dozzina di pagine, riporti, parola per parola, la prefazione di Romano Prodi senza neppure citarla.
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DAL BASSO, MA NON SOLAMENTE A PAROLE

di Giandiego Marigo

Iniziare dal basso, ma davvero, accettando l’idea di non competere per le poltrone, di non difendere spazi residuali e rendite di posizione ad ogni costo. Accettando l’idea del lavoro locale, senza vergogna, senza finalizzazione d’ambizione, ma per la realizzazione di un pensiero diverso ed altro, d’un diverso sistema di valori. Tutto questo, ben consci dell’importanza delle istituzioni e della partecipazione alle stesse, ma rendendosi conto che il radicamento e l’affermazione di questo pensiero si realizza, innanzi tutto nei territori.
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DICHIARAZIONE FINALE DEL PRIMO FORUM EUROPEO DELLE FORZE PROGRESSISTE

VERSO IL SECONDO FORUM DELLE FORZE VERDI, DI SINISTRA E PROGRESSISTE EUROPEE
Marsiglia 10&11 Novembre

Convergenza Socialista, partito politico socialista aderente al ‘Forum europeo delle forze progressiste’ (Partito della Sinistra Europea)

Noi, come rappresentanti di diverse forze, ci siamo riuniti a Marsiglia, dal 10 all’11 novembre 2017, per discutere questioni di grande preoccupazione per milioni di persone in tutta Europa. L’obiettivo era quello di concentrarsi sulle alternative progressiste alle politiche autoritarie, patriarcali e antisociali di molti governi europei e dell’Unione europea stessa e sulla diminuzione dei diritti di lavoratrici e lavoratori. Noi difendiamo politiche sociali e sostenibili, volte a prevenire la distruzione assoluta dell’ambiente e a difendere l’Europa della pace.
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Partito politico socialista aderente al 'Forum europeo delle forze progressiste' (Partito della Sinistra Europea)