ESSERE MINORANZA

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Molti sbraitano, progettano, si illudono, quantomeno in questo contesto e allo stato, vagheggiando di una visione alternativa maggioritaria.

Teorizzando ‘masse critiche’ e grandi mutamenti in nome di una coscienza diffusa e realmente influente nell’ordine delle cose. Credo umilmente sia necessario fare i conti con la realtà, porsi obiettivi possibili se davvero si vuole, in qualche modo, influenzare e dirottare la corsa suicida di questo sistema.

Siamo minoranza e non sto parlando dell’opinione momentanea o del progressismo dozzinale e di facciata, comunque perdente in questa fase storica. Sto parlando dell’elevazione spirituale e pratica, sto parlando di comportamenti, di una cultura altra e realmente alternativa a-sistemica, sto parlando di una visione altra, aliena da questa che viviamo, perché fondata su postulati e premesse completamente diversi. L’ipocrisia attuale nella quale sguazziamo non può produrre alcun cambiamento, lo nega in sé. È un poco come parlare di ecumenismo e di divino unitario proclamando a gran voce, con corredo di armi e di croci, dalla forza dei propri eserciti che la propria visione/strada è l’unica, si badi, non la migliore o la più moderna ed avanzata, ma l’unica strada realmente valida. Un’assoluta ipocrisia.

Tal quale a quella di teorizzare progressismo avendo come punto di riferimento l’élite mondiale. La realtà è che siamo minoranza.
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ELEZIONI. SANTORO (CS): AUSPICHIAMO UNA SINISTRA LONTANA DAL PD

“Il futuro della sinistra in Italia è a un bivio tra continui ammiccamenti al PD, rapidi avvicinamenti al progetto Pisapia e voglie di autonomia, seppur in un clima di accentuata incertezza che potrà chiarirsi una volta varata la nuova legge elettorale”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.

“Fra poche settimane ci sarà il Congresso fondativo di Sinistra Italiana”, continua Santoro, “e conosceremo la linea che i delegati vorranno seguire anche in vista delle prossime politiche, tenendo conto delle diverse anime che, ad oggi, la compongono e considerando l’annuncio del ‘Campo Progressista’ di Pisapia il quale attirerà a sé la fazione più dialogante con il PD. E’ molto probabile che Sinistra Italiana nasca monca se dovesse scegliere un approccio autonomista, lontano dal PD, tenuto conto degli umori che animano il nuovo soggetto politico.”

“Da parte nostra auspichiamo un distacco netto rispetto al Partito Democratico, una presa di posizione politica chiara nel campo della sinistra. Scelta che noi condivideremmo in quanto è anche la nostra”, continua Santoro, “nella consapevolezza di dover fare poi i conti con una probabile legge elettorale che tenderebbe a polarizzare le forze in coalizioni snaturando di fatto una scelta politica finalmente di rottura.”

“Tenendo conto del pericolo insita nella legge elettorale”, continua Santoro, “lavoriamo, quindi, per il proporzionale, senza sbarramenti, affinché non ci siano costrizioni, forzature, avvicinamenti innaturali per la formazione di coalizioni senza un collante politico ma solo elettoralistico, coalizioni che si sgretolerebbero al primo ostacolo. Più volte abbiamo assistito a questi teatrini della politica e penso che gli italiani ne abbiano abbastanza.”

“Da parte nostra”, conclude Santoro, “continueremo nel lavoro politico di rimarcare le differenze sostanziali, ideologiche e programmatiche, nei confronti del PD e dei suoi soggetti satelliti. Differenze che si traducano, nelle tornate elettorali locali e nazionali, in un’alternativa politica chiaramente di sinistra. Senza inciuci.”

CONVERGENZA SOCIALISTA E REA SU UN NUOVO STATO SOCIALE

Riportiamo di seguito lo scambio di messaggi tra Manuel Santoro, Segretario nazionale di Convergenza Socialista, e Antonio Diomede, Presidente della REA, in merito a una collaborazione finalizzata alla costituzione di un nuovo e forte Stato Sociale in Italia.
(Pubblicato in puntocontinenti.it)

MESSAGGIO DI SANTORO

Gentile Presidente Diomede e amici della REA,

il partito della Convergenza Socialista è nato con l’obiettivo politico delle riforme di struttura che abbiano la funzione di allontanare il Paese dalle crescenti dinamiche di privatizzazione e di evitare il progressivo svuotamento del ruolo fondamentale del pubblico. Dinamiche che hanno condotto il Paese in una situazione drammatica di crescente impoverimento e disagio sociale. Siamo convinti che sia fondamentale ritornare a discutere del ruolo propositivo dello Stato e, quindi, lavoriamo alla definizione di un programma politico che ridefinisca i confini e i contenuti per un nuovo stato sociale.

Preambolo questo che mi permette di complimentarmi con il lavoro che la REA conduce su questo terreno e che, ne sono certo, troverà risposte positive nel Paese. Da parte nostra siamo sempre disponibili al confronto e penso sia utile incentivare e allargare il dibattito dentro e fuori il Palazzo affinché si arrivi a una presa di coscienza sulla necessità del pubblico per la realizzazione di un nuovo stato sociale in Italia.

Manuel Santoro
Segretario nazionale di Convergenza Socialista

MESSAGGIO DI DIOMEDE

Caro Santoro,

il Progetto REA è aperto a tutti nel rispetto totale delle singole autonomie. Importante è riuscire a portare a termine l’obiettivo finale. Quindi ci può solo fare piacere che una forza politica come Convergenza Socialista, alternativa a quel PSI di Nencini e dei tangentisti, sia decisamente impegnata a evitare il progressivo svuotamento del ruolo fondamentale del pubblico: su questo terreno avremo sicuramente tanto occasioni per confrontarci e per collaborare insieme.

Antonio Diomede
Presidente della REA
(Radiotelevisioni Europee Associate)

BANCHE. SANTORO (CS): SOSTENIAMO PIENAMENTE L’INIZIATIVA DEL CODACONS SUI DEBITORI INSOLVENTI

“L’iniziativa del Codacons di presentare un esposto alle procure di Roma, Siena, Arezzo, Ferrara, Ancona, Chieti, Vicenza e Treviso affinché si indaghi a fondo sul ruolo e sulle responsabilità dei debitori insolventi che hanno spremuto nel tempo il sistema bancario italiano ha il nostro pieno appoggio”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “nella speranza di riuscire a fare chiarezza sui nomi di individui e di società coinvolte.”

“La nostra volontà è che si faccia chiarezza una volta per tutte sulle responsabilità dei debitori insolventi di diverse banche italiane protagoniste in negativo negli ultimi anni”, continua Santoro, “e appoggiamo l’impegno reale del Codacons rivolto a comprendere cosa sia realmente successo, con nomi e cognomi, al Monte dei Paschi di Siena, Banca Etruria, Banca Marche, Carife, Carichieti, Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Vogliamo sapere cosa è successo, chi è responsabile e se ci sono i margini per il reato di concorso in induzione alla bancarotta fraudolenta.”

“Non è più pensabile che azioni potenzialmente fraudolente di questo genere passino ai posteri senza reazione alcuna. Tra i debitori insolventi del Monte dei Paschi di Siena, per esempio, il quotidiano ‘Il Sole24Ore’ ha riportato nomi di individui e di società importanti nel panorama industriale ed editoriale italiano che la dice lunga sullo stato delle cose in questo Paese. Non è più accettabile che questi personaggi continuino a prosciugare il sistema bancario italiano, consapevoli probabilmente di poterla fare franca, e che siano poi i contribuenti a foraggiare la necessaria stabilizzazione di un sistema smunto e in crisi.”

“Se ci sono i margini per azioni penali, come previsto dalla legge vigente, si vada avanti, senza tentennamenti”, conclude Santoto, “ed evitiamo che siano sempre i correntisti, i piccoli azionisti, i titolari di obbligazioni subordinate, i contribuenti italiani a pagarne le conseguenze.”

ARTICOLO 18. SANTORO (CS): CON IL NO DELLA CONSULTA UNA OPPORTUNITA’ MANCATA

“Purtroppo il referendum sull’Articolo 18 dello Statuto dei lavoratori non si farà in quanto il quesito referendario è stato ritenuto inammissibile dalla Corte Costituzionale”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “e con questo passaggio si infrange la speranza di milioni di italiani che avevano colto nello sforzo della CGIL un barlume di speranza”.

“Senza il referendum sull’Articolo 18”, continua Santoro, “molto probabilmente il voto referendario sugli altri due quesiti non ci sarà poiché penso che si metterà comunque mano in Parlamento per modificarne il quadro legislativo.”

“Anche il Governo è consapevole che soprattutto la questione voucher così com’è impostata non funziona e va modificata”, continua Santoro. “Il quesito sull’articolo 18, invece, era senza dubbio quello più importante e sarebbe stato molto probabilmente accolto dalla Consulta se non si fosse introdotto nel testo normativo l’abbassamento della soglia da 15 a 5. Soglia minima di dipendenti in azienda per avere diritto al reintegro in caso di licenziamento illegittimo.”

“Si parla difatti di referendum ‘creativo’, de facto propositivo, e non abrogativo come previsto dalla Costituzione. Attenderemo comunque le motivazioni della Consulta per valutare appieno il giudizio emerso nella giornata di ieri. E, altresì, un peccato aver perso l’opportunità di votare su questo fondamentale passaggio del Jobs Act avendo raccolto oltre 3 milioni di voti.”

“Il ripristino dell’Articolo 18 dello Statuto dei lavoratori” conclude Santoro, “avrebbe consentito di fermare l’impennata dei licenziamenti economici e ripristinare il reintegro in caso di provvedimento illegittimo. Il ripristino dell’Articolo 18 ci avrebbe permesso di invertire la rotta, allontanandoci quindi da una precarizzazione del lavoro sempre più ossessiva e avviarci su un percorso di stabilizzazione del lavoro come parte fondante della vita di ogni individuo.”

QUANDO L’USURAIO E LO STROZZINO È LO STATO

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Si stanno verificando una serie di follie ai limiti della disumanità. Una forma di assoluta crudeltà ragionieristica certo “a termini di legge”, addirittura mascherate da recupero dei crediti dello Stato.

Mi riferisco, per esempio, alla vicenda riguardante Mario Barbieri, morto per amianto nel 2006 dopo aver lavorato trent’anni ai cantieri navali di Marina di Carrara. Egli si ammalò di asbestosi per avere lavorato per anni a contatto con l’amianto e il tribunale gli riconobbe dapprima una invalidità dell’80% , successivamente corretta in appello al 38% (10 anni dopo la sua morte).

A seguito di questa riduzione, difficilmente spiegabile, ad umilissimo parere di chi scrive, se non con gli interessi delle aziende, con la distorsione del senso ultimo delle istituzioni medesime e la debolezza di fronte al potere vero della legge, ha provocato un disastro terrificante nella famiglia dell’operaio.

Bloccata la pensione di reversibilità della vedova, INAIL pretende la resa della cifra “ingiustamente erogata” cioè 60.000 (sessantamila) euro in un mese.
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DISEGNO DI LEGGE 3047 ARTICOLO 49 DELLA COSTITUZIONE

d’iniziativa del Senatore Giorgio Pizzol

Ad integrazione dell’articolo sulla democrazia interna ai partiti (https://convergenzasocialista.com/2017/01/09/costituzione-pizzol-articolo-49-ideologia-socialista/), pubblichiamo il testo del disegno di legge in materia N.3047 d’iniziativa del Sen. Pizzol.

Disegno di legge N.3047 Art-49 della Costituzione

LAVORO. SANTORO (CS): PORTIAMO IL PARTITO TRA I GIOVANI

“Le nostre nuove generazioni, i nostri giovani hanno bisogno di soluzioni politiche che riportino il lavoro e la speranza nella quotidianità delle loro vite”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “per lo più che gli ultimi dati dell’Istat ci dipingono un Paese in affanno, con un numero di occupati in calo”.

“Sono soprattutto i giovani a essere colpiti da una incapacità politica di mettere in campo soluzioni vere, di lungo periodo che ci permettano di riprendere un cammino di crescita e di evitare che le nuove generazioni vengano bruciate nelle loro speranze, nel loro futuro. Senza lavoro non c’è mutuo per acquistare una casa, non c’è possibilità di mettere su famiglia. Senza lavoro non si è disposti ad avere figli”, continua Santoro, “ e soprattutto, senza lavoro la pressione economica ricade sui padri e in molti casi sui nonni i quali si vedono costretti a dover contribuire al mantenimento delle famiglie dei loro figli e nipoti”.

“L’aumento dei posti di lavoro si concentra secondo i dati Istat tra gli over 50”, continua Santoro, “mentre i giovani contribuiscono ad accrescere il numero dei disoccupati portando l’indice di disoccupazione al 39,4% dal 37,6% di Ottobre. Le problematiche da affrontare sono certamente diverse. Abbiamo il problema dei voucher il cui uso continua ad aumentare in maniera impressionante e sul quale pende il possibile referendum; la questione seria dell’alto indice di disoccupazione giovanile; l’aumento dei licenziamenti”.

“E’ importante, quindi, concentrare l’azione politica del partito sui giovani, cercando soluzioni reali, proponendo riforme strutturali di lungo periodo. Auspico che gli altri partiti evitino di rincorrere facili messaggi spot, riforme di basso profilo e per fini elettoralistici. Dobbiamo coinvolgere le nuove generazioni ad un dialogo per il futuro, il loro futuro, e possiamo farlo solo se la politica ritornerà ad essere terreno di confronto serio e pragmatico”.

“In questa direzione vanno i nostri sforzi”, conclude Santoro, “e nei prossimi mesi ascolteremo proprio loro, i giovani, con l’obiettivo di avvicinarci sempre più alle loro necessità, ai loro bisogni. Non li lasceremo soli”.

RUSSIA. SANTORO (CS): L’EUROPA LA SMETTA DI ESSERE IL BRACCIO ARMATO DEGLI USA

“Abbiamo appreso con sgomento che equipaggiamenti militari americani, inclusi un centinaio di carri armati, sono arrivati nel porto tedesco di Bremerhaven, in Germania, per essere trasferiti sul ‘fronte’ occidentale della Russia’, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, ‘decisione questa che rende di fatto l’Europa il braccio armato degli Stati Uniti”.

“L’Europa diventa, quindi, luogo di transito per la guerra e abdica senza appello a un suo ruolo politico e diplomatico autonomo. Penso, invece, che sia necessario ridestare tutte le forze democratiche europee affinché si avvii una seria discussione sulla democratizzazione dell’Europa che possa portare a una consapevole autonomia politica nei processi politici interni ed esterni. Non è più possibile essere schiavi di voleri e interessi altrui. Siano essi potenze straniere oppure aziende multinazionali. Quali sono gli interessi dei popoli europei e del mondo? Penso prima di tutto la pace.“

“L’Europa ha il dovere di acquisire un suo ruolo nello scacchiere geopolitico mondiale”, continua Santoro, “e può essere soggetto mediatore tra altri di diversa cultura. Viviamo in un mondo multipolare e dobbiamo accelerare la nostra emancipazione politica. La NATO ha ormai esaurito la sua funzione. L’Europa deve assumere un suo ruolo guida e, in piena autonomia, staccarsi dal cordone ombelicale del cieco atlantismo e avvicinarsi all’Unione Economica Euroasiatica, ai BRICS, focalizzandosi su un suo ruolo di mediazione tra colossi e, nello stesso tempo, di valorizzazione dei processi economici e politici utili ai popoli.”

“Auspico”, continua Santoro, “una sterzata di lungo periodo, strategica, nella politica europea essendo consapevole della necessità di ripensare l’Europa su basi sociali e di iniziare un dialogo di pacificazione tra Est e Ovest, tra Nord e Sud. Possiamo essere protagonisti ma per questo dobbiamo essere avulsi da interessi politici ed economici particolari. Non ci serve più guerra. Ci serve più pace, più lavoro e più giustizia sociale.”

“Evitiamo, quindi, conflitti inutili, incentiviamo il dialogo con la Russia”, conclude Santoro, “e facciamo in modo che il nostro Governo si renda utile incentivando la mediazione a tre, tra Stati Uniti, Unione Europea e Russia, con il fine di evitare il baratro. Sia magari Roma il luogo nel quale riaprire un discorso politico inaridito nel tempo”.

RIFLESSIONI SUL MODELLO DI DEMOCRAZIA PREVISTO DALL’ART. 49 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA

di Giorgio Pizzol, Senatore socialista X Legislatura

Appunti per l’incontro di studio del 25 marzo 2011 al Liceo Flaminio, Vittorio Veneto

Parte I: Il contenuto normativo
All’inizio degli anni ’60 era facile leggere nei commenti alla Costituzione Italiana, svolti da studiosi delle scienze politiche e giuridiche (delle più diverse tendenze ideologiche), che l’articolo 49, doveva essere considerato come la “chiave interpretativa” dell’intero disegno costituzionale. E ciò perché nelle sue disposizioni, vengono enunciate le caratteristiche peculiari del “modello istituzionale” della “democrazia” quale viene concepita e istituita dalla nuova Carta costituzionale. In altri termini, si diceva che in questo articolo chiunque può “leggere” le idee guida, le norme fondamentali, i principi, secondo i quali i cittadini, come singoli e nel loro insieme (come popolo), hanno il diritto, e il dovere di esercitare, la sovranità popolare.

L’istituzione di questo “modello” veniva giudicata come l’avvio di un’esperienza del tutto nuova e originale nella storia degli ordinamenti giuridici dell’intero contesto mondiale per i motivi che cercheremo di esporre.

Gli stessi studiosi facevano notare che gli ordinamenti costituzionali che si autodefiniscono “democratici” (in quanto riconoscono come titolare della “sovranità” il popolo) rimangono in pratica “oligarchici” (in quanto, nella realtà effettiva, la sovranità è esercitata da poche persone). In base a tali ordinamenti infatti, a ben guardare, il popolo esercita effettivamente la sovranità soltanto al momento del voto in quanto col voto “cede” la sovranità agli eletti, ai “rappresentanti del popolo”, ai quali viene affidato appunto il potere di decidere “a nome per conto” del popolo.
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