VERSO IL 25 APRILE. IN OMAGGIO A IRMA ‘MIMMA’ BANDIERA

Irma Bandiera
Irma Bandiera

Irma Bandiera, nome di battaglia Mimma, è stata combattente partigiana nella VII brigata GAP Gianni Garibaldi di Bologna, città liberata il 21 Aprile del 1945.

«Irma Bandiera
Eroina nazionale
1915 – 1944
Il tuo ideale seppe vincere le torture e la morte
La libertà e la giovinezza offristi
Per la vita e il riscatto del popolo e dell’Italia
Solo l’immenso orgoglio attenua il fiero dolore
Dei compagni di lotta
Quanti ti conobbero e amarono
Nel luogo del tuo sacrificio
A perenne ricordo
Posero
»
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LA MANOVRINA E IL DEF

di Renato Gatti, economista

La “manovrina” e la presentazione del DEF ci porgono l’occasione di approfondire alcune scelte fiscali che, di volta in volta, ci vengono proposte; il mio approccio tende sempre ad individuare le componenti di “classe” delle scelte fatte.

La filosofia della manovra parte da un dictat, più o meno esplicito, quello cioè del “nessuna nuova tassa” frutto del primitivismo renziano secondo cui bisogna abbassare le tasse (che secondo Padoa Schioppa erano invece un consolante segno di comunitarismo) e non, invece, migliorare il rapporto tra carico fiscale e servizi resi. Due diverse filosofie: la prima populista, la seconda illuminista.

Lo Split Payment

Esaminiamo allora lo Split Payment, uno strumento ideato da Vincenzo Visco, contrabbandato come lotta all’evasione che, al contrario, è l’imposizione di un prestito forzoso ai fornitori, prima della P.A. ora delle sue controllate direttamente o indirettamente ed anche delle società quotate.
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SOSTANZIALE O APPARENTE?

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Vi è una grandissima differenza fra la democrazia sostanziale e quella apparente.

Nel nostro paese ed in Europa, sull’esempio tristanzuolo e strumentale di quello che viene definito blocco occidentale ed in ultima analisi delle pseudo-democrazie anglo-sassoni-calviniste ormai al potere nel primo mondo da sin troppi anni, esiste tragicamente evidente un problema di democrazia negata.
È imbarazzante e grottesco come questo avvenga in un substrato di liberalismo vincente, muri crollati e ricostruiti. In un’oggettiva situazione di mancanza di reali oppositori, in assenza di qualsiasi proposta o visione alternativa, che non venga liquidata e trattata come “stato carogna”.
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SANTORO (CS): ACT OF WAR AGAINST SYRIA

Act of war against Syria last night. Against a sovereign State, without any UN mandate.

In perfect continuity with past administrations, Trump makes Israel, Turkey, Saudi Arabia and almost all European Nations very happy with last night stupid and ridiculous action. An action which is against international law and without any American Congress mandate. To that Trump will be called accountable.

If Trump is then a hawk and wants to follow the Clinton/Obama agenda, and if all major powers are applauding the American President, then ‘Convergenza Socialista’ will immediately start a bombarding campaign on the weapons sold by USA, UK, France, Italy and other Nations to Saudi Arabia for the war in Yemen where at least a thousand kids have been murdered so far.

In 2016, United States has sold to Saudi Arabia 20 billion of dollars in weapons of different kind. In 2017, up to 1,15 billion of dollars. With that money Saudi Arabia has killed 1000 kids, has caused 6-thousand deaths, 2.5 million of refugees. Hospitals and schools have been constantly bombarded.

From most of the mainstream media only silence. A disgusting silence.

POLITICA. SANTORO: LA GUERRA DIMENTICATA IN YEMEN

Mille (1000) bambini uccisi nei raid. Oltre seimila morti, 2,5 milioni di sfollati, abusi, crimini di guerra. Ospedali, scuole, fabbriche e campi profughi bombardati. Oltre 740 morti nei combattimenti.

Dov’è l’ONU? Dov’è Hollande? Dove il Regno Unito e gli USA? Dove sta l’Europa?

Non sarà forse che miliardi di dollari di armamenti all’Arabia Saudita sono venduti direttamente da UK, USA e Europa?

Nel 2016, gli Stati Uniti hanno venduto equipaggiamento militare e armi alla controparte saudita per un valore complessivo pari a 20 miliardi di dollari. Nel 2017, sino ad oggi, 1,15 miliardi di dollari. Idem, ma un po di meno, il Regno Unito.

La Francia del (pseudo) socialista Hollande ha venduto, nel 2017, armi per un valore complessivo di 455 milioni di euro all’Arabia Saudita (settimanale Le Point). La Francia, nel 2016, ha ricevuto ordini militari per un ammontare di 20 miliardi di euro, un qualcosa che ha suscitato proteste anche all’interno della nazione. Infine l’Italia con le sue tonnellate di bombe dalla Sardegna all’Arabia Saudita: bombe che servono a rifornire le Royal Saudi Air Force che sta bombardando lo Yemen senza alcun mandato da parte delle Nazioni Unite.
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POLITICA. SANTORO: ATTO DI GUERRA ALLA SIRIA

Condanniamo sempre la violenza e la guerra. Ritengo, quindi, che non ci siano scuse per l’intervento di un Paese straniero su un altro Paese sovrano. Ieri sera si è consumato un atto di guerra contro la Siria, un Paese sovrano, senza alcun mandato ONU.

In perfetta continuità con le passate amministrazioni americane. Trump, con questa scellerata azione contro la legge internazionale e senza alcun mandato del Congresso americano, rende felice Israele, Turchia e Arabia Saudita i quali hanno notevoli interessi in Siria.

Se le cose stanno cosi allora da subito inizieremo una campagna di denuncia relativamente alla vendita di armi di USA, UK e altri Paesi europei all’Arabia Saudita per la guerra in Yemen. Guerra di cui nessuno parla più per evidenti interessi economici e che ha causato ad oggi la morte di 1000 bambini.

Ricorderemo anche le atrocità di Erdogan contro i curdi e le svariate risoluzioni ONU contro Israele per le politiche anti-palestinesi. Useremo tutti gli strumenti e i contatti a nostra disposizione.

COME COMBATTERE LA DISOCCUPAZIONE

di Renato Gatti, economista

Rileggendo il testo di Paolo Sylos Labini “Torniamo ai classici” mi colpisce a pagina 57 il seguente passo:
“Il grafico di fig.2 riguarda le due curve (D e I/Y) (ovvero D disoccupazione, I investimenti e Y PIL) per il periodo 1921-1940, che include la Grande Depressione; il coefficiente di correlazione è ottimo: 0,88. Da notare che in quel periodo, nel 1933, la quota dei disoccupati toccò il 25%, un livello mai visto nell’intera storia economica degli Stati Uniti.”

Il grafico di cui parla il testo, è stato da me rielaborato nel senso che il grafico originario esprimeva un rapporto inverso tra andamento del rapporto tra investimenti/reddito e disoccupazione. Essendo rapporto inverso laddove il primo indice aumenta il secondo diminuisce e viceversa. La mia rielaborazione è consistita nel confrontare la variazione del primo indice VAR I/Y e la VAR D preceduta dal segno meno, in tal modo si nota più visivamente la concordanza tra le due variazioni.

Ecco il grafico rielaborato:

Grafico 1

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ANCORA, COME SEMPRE, A SPESE DEGLI ULTIMI FRUITORI?

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Slitta al 2018 l’ultima liberalizzazione.
Non si capisce se per l’inadeguatezza del sistema, ancora farraginoso e sommario o per le vibrate proteste delle associazioni consumatori. Infatti Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Ctcu Bolzano, Feder- consumatorii, Movimento Consumatori, Lega Consumatori e Unione Nazionale Consumatori hanno ripetutamente e pesantemente stigmnatizzato la scelta liberista del Mercato senza tutele.

La scusa è sempre la solita “Il mercato libero favorisce il consumo” ma a tutt’oggi gli unici favoriti dai mercati liberi sono i produttori monopolistici, le major, tanto per capirci. In Italia poi, particolarmente, la politica delle privatizzazioni non è nemmeno riuscita a rappresentare sé stessa, cioè ad inoltrarsi in un liberismo reale, ma si è impantanata in clientele, amicizie particolari, rendite di posizione e liberismo all’italiana. Mettendo in scena la corsa nei sacchi degli amici degli amici.
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CONVERGENZA SOCIALISTA SI CONGRATULA CON LENIN MORENO, NEO PRESIDENTE DELL’ECUADOR

Il partito della Convergenza Socialista si congratula con il nuovo Presidente dell’Ecuador, Lenín Moreno, per la vittoria raggiunta alle elezioni presidenziali. Si continua, quindi, nella tradizione del socialismo e delle riforme sociali, e viene così sconfitto il banchiere e liberista Guillermo Lasso, capo dell’alleanza Creo-Suma. La vittoria di Lasso, infatti, avrebbe compromesso gli sforzi di riforma sociale degli ultimi anni sconfiggendo l’idea, quindi, di un rafforzamento dello stato sociale tramite la gratuità della sanità pubblica e il controllo statale dei giacimenti di petrolio.

La vittoria di Moreno blocca, per il momento, l’avanzata dei conservatori pro-establishment in America Latina, dell’élite e dei liberisti ben finanziati, i quali hanno festeggiato anche troppo con la vittoria di Mauricio Macri in Argentina e con l’impeachment in Brasile della ex presidente Dilma Rousseff.

IL SEGRETARIO DI CS SULL’ATTACCO TERRORISTICO A SAN PIETROBURGO

L’ennesimo attacco terroristico, questa volta accaduto a San Pietroburgo, segna una svolta nell’azione del terrorismo internazionale. E’ oggi più che mai necessario riprendere un nuovo dialogo con la Russia e dare slancio ai rapporti tra Russia e Unione Europea, tra l’Unione Economica Eurasiatica e l’Unione Europea. In questo senso, il Partito della Sinistra Europea può giocare un ruolo fondamentale.

Concordo, quindi, con l’auspicio del presidente del Partito della Sinistra Europea, Gregor Gysi, il quale con forza condanna i tentativi anche dell’Unione di isolare la Russia con una subdola pressione esercitata in questi ultimi anni, e con sanzioni del tutto inutili e controproducenti.

Ricordiamoci sempre che senza l’intervento di forze esterne (dipartimenti di stato, servizi segreti, governi stranieri, oligarchi, nazisti vari) negli episodi interni all’Ucraina, non avremmo avuto alcun Maidan a Kiev e la Crimea sarebbe ancora territorio ucraino, seppur il 97,32% abbia poi votato a favore del ricongiungimento della Crimea con la Russia come soggetto federale della Federazione Russa.

Partito | Socialismo | Sinistra