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TANTI SOCIALISTI SONO DAVANTI AD UNA SCELTA CHE ALCUNI HANNO GIA’ FATTO. DI MANUEL SANTORO

Inizio questa mia rubrica settimanale all’alba di un probabile mutamento d’identità per il Partito Socialista Italiano.

I socialisti italiani, iscritti e militanti del PSI, sono smarriti e preoccupati. Sono, ormai, divenuti impassibili testimoni di manovre nascoste che consegneranno il partito di Pertini e di Nenni direttamente nelle mani dei democratici di Renzi.

In molti dicono e diranno che, con un Partito Democratico nel PSE, un soggetto politico comune è auspicabile ed in linea con le aspettative di tutti. Difatti, più o meno in questi termini è stato siglato il patto tra PSI e PD per le regionali in Piemonte. E se si inizia dal Piemonte, cari socialisti, non si ha scampo e l’accordo acquisisce valenza nazionale ed europea.

In questi giorni ho parlato con molti socialisti, alcuni disperati. In diversi mi hanno avvicinato chiedendomi cosa fare, come reagire. Sono stato sincero con tutti.

Ho detto loro che il Partito Socialista Italiano perderà de facto la propria autonomia politica. Con una percentuale di consensi bassissima, con sbarramenti proibitivi, il partito ha solo due scelte. Una fase di vita extraparlamentare che gli permetta di conservare la propria autonomia politica ed in cui dare fiato alle trombe, crescere nei territori, incrementare i consensi, oppure inserire alcuni socialisti nelle liste del Partito Democratico per le tornate elettorali future. Naturalmente, nessuno pensa che una fase extraparlamentare sia possibile. Chi decide nel PSI sicuramente non la vuole.

Le carte sono quasi scoperte e la scelta su cosa fare ricadrà su ogni socialista iscritto al PSI. Seguire il partito finendo nelle mani dei democratici oppure guardarsi intorno per un’alternativa socialista e di sinistra.

A questa domanda ho risposto subito. Senza esitazioni.

A questa domanda ho risposto, in comune accordo con altri, rendendo operativo, insieme ad altri, Convergenza Socialista la quale non è una associazione culturale ma un gruppo politico che vuole 1) portare avanti le battaglie per i più deboli (e su questo abbiamo iniziato con un resoconto legislativo, ripreso da alcuni giornali, sul problema della residenza alle persone senza fissa dimora), 2) misurarsi nei territori, 3) e chiedere il consenso agli elettori per il lavoro fatto.

Siete i benvenuti.

Manuel Santoro
Coordinatore di Convergenza Socialista

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