LA SICUREZZA DEVE ESSERE PRIORITARIA ANCHE PER LA SINISTRA

di Rainero Schembri

Tre ‘fattarelli’ nella stessa giornata in una tranquilla via di un quartiere residenziale di Roma.
Ore 9: una signora esce dal garage per buttare l’immondizia nei secchi della spazzatura. Non passa un minuto e la sua borsa, lasciata sul sedile posteriore, viene rubata con tutti i soldi, chiavi, documenti e carte di credito.
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CARTA PER UN NUOVO STATO SOCIALE

Convergenza Socialista (www.convergenzasocialista.com) chiede a tutti di esprimere liberamente un parere sulla Carta per un Nuovo Stato Sociale.
Tutte le riflessioni (escluse le considerazioni offensive e ingiuriose) verranno pubblicate nella rubrica ‘Opinioni e Riflessioni’ sul sito-web www.convergenzasocialista.com.
Scrivete a: convergenzasocialista@gmail.com
Se desiderate potete seguirci anche su facebook – https://www.facebook.com/convergenza.socialista

01 – In uno Stato civile non ci possono essere cittadini di serie Z, cioè, individui spogliati dei più elementari diritti e mezzi di sostentamento. La crescente povertà, soprattutto quell’estrema, oltre a rappresentare una profonda ingiustizia sociale costituisce un’autentica mina collocata nelle fondamenta dello Stato.

02 – Per superare la grave crisi economica occorre costituire in Italia e in Europa un Nuovo Stato Sociale capace di garantire a tutti i cittadini la possibilità di nutrirsi, vestirsi, avere un tetto, curarsi istruirsi e difendersi legalmente.

03 – La creazione di un Nuovo Stato Sociale deve diventare la ‘priorità delle priorità’, da effettuare a qualsiasi costo e sacrificio. E’ un’esigenza che riguarda e andrà a beneficio di tutti, in termini d’inclusione sociale, capacità di spesa, sicurezza e sviluppo ordinato.

04 – Per Stato Sociale non s’intende Stato Assistenziale, caritatevole. Stato Sociale significa consentire a tutti i cittadini, in cambio di prestazioni socialmente utili e possibilmente redditizi per lo Stato, la possibilità di guadagnare l’indispensabile per vivere dignitosamente.

05 – Naturalmente alle persone disabili, agli anziani e a tutti coloro che oggettivamente sono impossibilitati a compiere una qualsiasi attività va riconosciuto un adeguato sostegno economico.

06 – Per raggiungere questi obiettivi lo Stato dovrà tornare a essere il principale erogatore e controllore dei servizi essenziali, come la sanità, l’istruzione, l’elettricità, il gas, l’acqua, l’ambiente, ecc. Servizi che dovranno essere erogati dallo Stato senza finalità di lucro ma in maniera efficiente e concorrenziale con i servizi forniti dai privati.

07 – Il finanziamento del Nuovo Stato Sociale richiederà la creazione di un capitolo di spesa autonomo, identificabile con un Fondo Sociale gestito da una banca pubblica senza finalità di lucro e socialmente utile.

08 – Il Fondo Sociale potrà essere alimentato: a) dal cambio di destinazione di numerose imposte ‘improprie’ gravanti sulla benzina (ad esempio, per la guerra di Abissinia del 1935 o per la crisi di Suez del 1956); b) da un’adeguata valorizzazione del nostro immenso patrimonio storico e archeologico (il più grande del mondo) che oggi frutta pochissimo alle casse dello Stato (basti ricordare che il museo del Barcellona calcio incassa quasi lo stesso del Colosseo).

09 – L’utilizzo delle risorse provenienti dal patrimonio culturale e archeologico non va considerato una regalia concessa ai poveri ma un’eredità lasciata a tutti gli italiani dalle generazioni precedenti.

10 – L’introduzione di un Nuovo Stato Sociale richiede l’affermazione in larghi strati della popolazione di una nuova coscienza nazionale, basata sul recupero dei valori sociali. Questo compito, anche in un’ottica di lungo termine, dovrà in buona parte essere assolto dal potenziamento dell’Educazione civica nelle scuole.

QUALCOSA DI GROSSO STA PER ACCADERE

di Svetlana Ivanova

Mettiamo insieme alcuni fatti apparentemente disparati per ottenere un quadro complessivo di ciò che sta accadendo nel mondo.

Primo, la Gran Bretagna, seguita da Germania, Francia e Italia, ha dichiarato il desiderio di entrare nel capitale della Banca asiatica di investimento per le infrastrutture (AIIB), la quale, fondata in Cina come concorrente e per la sostituzione della Banca Mondiale controllata dagli Stati Uniti, si pone come struttura finanziaria internazionale alternativa.
Inoltre, la Cina ha annunciato la creazione del proprio sistema di pagamento interbancario tipo SWIFT, il quale sarà operativo alla fine del 2015. Questo è un altro passo verso l’indipendenza dal dollaro nel sistema finanziario internazionale.
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PAPA FRANCESCO? L’ULTIMO GRANDE SOCIALISTA

di Rainero Schembri

Forse tutte le persone di sinistra, gli atei, gli agnostici, la gente che ancora crede in certi valori sociali, che lotta contro la corruzione, che ha un minimo di senso dello Stato, che è impegnata nel sociale, dovranno arrendersi e riconoscere che probabilmente l’ultimo grande socialista a livello internazionale (anche se non lo ammetterà mai) è proprio Papa Francesco. Tanto è vero che la sua popolarità aumenta in ambito non religioso proporzionalmente al fastidio che sta montando all’interno della chiesa da parte della componente più conservatrice e legata ai poteri forti. Il graduale smantellamento dello IOR, la banca vaticana, abbinato al tentativo di renderla molto più trasparente, ne costituisce solo un esempio macroscopico.
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NON PIU’ UN CONFLITTO TRA CLASSI MA UN CONFLITTO TRA LIVELLI

di Manuel Santoro

In Italia, ed in Europa, un nuovo modello politico e sociale è possibile. Un modello aperto, inclusivo, democratico, plurale, meritocratico, paritario ed accogliente di tutte quelle idee, idealità e programmi che si sviluppano nel nome della giustizia sociale e della solidarietà umana. Un modello radicalmente riformista che sfoci nella definizione di un Nuovo Stato Sociale. Un modello che sappia valorizzare e perseguire con saggezza un ancoraggio forte con i cittadini, con le comunità, con la società intera nei suoi mille rivoli. Un modello che sappia ricercare costantemente un rapporto privilegiato con la base, e dalla base, comprendere i problemi ed i bisogni reali della società.
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L’AMERICA LATINA SUGGERISCE UN’ALTRA EUROPA POSSIBILE

di Rainero Schembri

Recentemente, su iniziativa del Movimento 5 Stelle è stato organizzato nella nuova aula dei Gruppi Parlamentari un incontro per discutere sul fenomeno ALBA, (Alternativa Bolivariana per le Americhe) al quale hanno partecipato diversi diplomatici, studiosi, ricercatori e alcuni giornalisti. Ma cos’è l’ALBA? E’ un progetto di cooperazione politica, sociale ed economica siglato il 14 dicembre del 2004 tra i Paesi dell’America Latina e i Paesi caraibici, promossa da Venezuela e Cuba in alternativa all’Area di libero commercio delle Americhe (Alca) voluta dagli Stati Uniti. Ne fanno parte Antigua e Barbuda, Bolivia, Cuba, Dominica, Ecuador, Nicaragua, Saint Vincent, Grenadine e Venezuela.
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DAL SOCIALISMO SUDAMERICANO AL SOCIALISMO EUROPEO. LA NOSTRA STRADA

di Manuel Santoro

Sino a pochissimi anni fa criticare il socialismo europeo era considerato, dai socialisti stessi, un’eresia, un affronto inconcepibile e impensabile. Si veniva tacciati come estremisti e come antieuropeisti.

Esattamente come pochissimi anni fa, e sicuramente con più coraggio di allora, continuiamo a criticare con forza il defunto socialismo europeo e ricerchiamo i semi primordiali, gli spunti iniziatori di una sua rifioritura sulle basi di un socialismo protagonista e non succube del grande capitale e della grande finanza. Questo perché vogliamo bene all’idea di Europa e agli europei.
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SIAMO SICURI CHE PRIVATIZZARE E’ SEMPRE BELLO? PER LA BOLIVIA NO

di Rainero Schembri

Come in quasi tutto il mondo occidentale anche in Italia è passato il discorso che il ‘pubblico’ fa inevitabilmente rima con inefficienza, spreco, clientelismo, partitocrazia, favoritismo, regno dei lavativi ecc., ecc. Al contrario, il ‘privato’ sarebbe sinonimo di efficienza, concorrenza, bassi costi e modernità. Fu proprio con questa ‘filosofia’ che a partire dagli anni Ottanta è iniziato in Italia il lungo processo di privatizzazione delle imprese di proprietà pubblica o a partecipazione statale (Iri, Efim): un processo superato solo da Giappone e Gran Bretagna. Pensiamo alla cessione dell’Alfa Romeo a Fiat, di Lanerossi al gruppo Marzotto, per poi passare alle privatizzazioni di IMI, INA, delle tre banche di interesse nazionale, di Aeroporti di Roma, Telecom, parte di Eni ed Enel, Alitalia, Autostrade, ecc.
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UN NUOVO STATO SOCIALE

di Manuel Santoro

L’Europa vive una crisi profonda all’interno di una struttura economica i cui flussi ciclici ci ricordano il profondo squilibrio sociale ed economico tra i vari Paesi e all’interno di essi, la gestione dissennata e miope dei grandi potentati economici e l’incapacità di risolvere alcuni problemi strutturali che stanno alla base del malcontento e della sofferenza di strati sempre più ampi della popolazione.
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