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SE POTESSI AVERE MILLE EURO AL MESE…

di Rainero Schembri

Nel 1939 una canzone interpretata da Gilberto Mazzi recitava “Se potessi avere mille lire al mese, senza esagerare, sarei certo di trovare tutta la felicità’. Ebbene oggi per vivere una vita minimamente dignitosa occorrono almeno mille euro al mese. Questo, quindi, potrebbe essere un importo di riferimento che un Nuovo Stato Sociale dovrebbe essere in grado di garantire a tutti. Si tratta, infatti, del minimo indispensabile per soddisfare le sei esigenze prioritarie: nutrirsi, vestirsi, avere un tetto, curarsi, istruirsi e difendersi legalmente.

Per raggiungere questo importante risultato occorre varare a livello nazionale un grande Piano Sociale regolamentato dallo Stato e gestito dai Comuni. Un Piano basato sulla creazione di lavori socialmente utili, in parte sovvenzionati da un Fondo Sociale e in parte autonomamente produttivi. Il Fondo Sociale dovrà essere alimentato da un corretto sfruttamento dell’immenso patrimonio archeologico italiano (un’eredità lasciata dalle passate generazioni a tutti gli italiani) e da un corretto utilizzo delle accise e imposte sulla benzina (un’unica imposta sociale dovrà sostituire le tante sconcertanti e vergognose imposte oggi gravanti sui carburanti). Ai cittadini dovrà essere data la possibilità di partecipare al Fondo attraverso l’8 per mille nella dichiarazione Irpef.

Attraverso questo Piano e sulla base di regole certe e valide su tutto il territorio nazionale, ogni Comune renderà pubblica, in modo aggiornato e del tutto trasparente, una lista di lavori utili e necessari alla cittadinanza. A questo punto chiunque abbia i requisiti necessari potrà chiedere di svolgere queste mansioni in tempi ristrettissimi. Per il loro carattere altamente sociale questi lavori saranno sottoposti a una disciplina e a una tassazione del tutto particolare.

In ogni caso, l’introduzione di un reddito di cittadinanza di mille euro rappresenta solo una componente di un progetto più amplio e complessivo di riforma dello Stato Sociale che ha bisogno, per essere realmente efficace e funzionale, di tante altre soluzioni innovative orientate a soddisfare le sei esigenze prioritarie indicate precedentemente. Il tutto con l’obiettivo di ridare piena dignità ad ogni singolo cittadino.

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