REDDITO DI CITTADINANZA: PRIORITA’ MONDIALE

di Rainero Schembri

Inutile girarci intorno. Se realmente vogliamo ridurre nel mondo le immigrazioni di massa, la fame endemica, le pseudo guerre di religione, il dilagante terrorismo, le profonde ingiustizie sociali, la creazione di un dominio totale da parte di un ristretto gruppo di magnati, c’è un solo modo: garantire in tutto il mondo un reddito di cittadinanza ottenibile attraverso un lavoro socialmente utile.
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LA GRECIA ED UN NUOVO ALFABETO EUROPEO ALTERNATIVO, SOLIDALE

di Manuel Santoro

Leggo di una probabile manovra per sostituire Tsipras, riconducibile ad un incontro avvenuto a Bruxelles con la partecipazione dei leader greci “pro-Europa”. Samaras, Gennimata e Theodorakis. Premettendo che non voterei mai questo Pasok, questo evento, se vero nelle intenzioni, sarebbe da considerare come l’ultima disperata mossa di un gruppo di potere genuflesso a chi realmente comanda in Europa il quale tiene sotto scacco i popoli europei e constringe il popolo ellenico alla fame.

La questione greca è una question europea. La questione greca potrebbe essere un nostro punto di partenza, non di arrivo.

La questione greca non è solo politica estera. E’ il nostro futuro. Il futuro stesso dell’idea di Europa. La questione greca riguarda il ripensamento delle priorità dell’individuo all’interno di una collettività, di quello che è universalmente importante per l’uomo. Riguarda l’organizzazione stessa della società.
L’eterna lotta tra uomo e capitale.

L’iniziativa del Manifesto risalta il fatto che perdere la Grecia sarebbe come perdere la propria infanzia. Rimanere senza memoria e senza parole. E’ vero. Ed è quindi proprio la Grecia (con il suo futuro fuori da questa Europa) che può far riemergere un alfabeto europeo alternativo, solidale.

COSA POSSIAMO FARE PER LA GLOBALIZZAZIONE DEI DIRITTI

di Rainero Schembri

Se è vero che la soluzione di alcuni problemi planetari, come la fame nel mondo, l’emigrazione dalle dimensioni bibliche o le varie guerre locali, possono essere risolti solo su scala internazionale, viene spontaneo chiedersi cosa può fare concretamente un semplice cittadino o un piccolo gruppo politico come, ad esempio, Convergenza Socialista?
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LA GLOBALIZZAZIONE DEI DIRITTI MINIMI GARANTITI

di Rainero Schembri
Se abbiamo la consapevolezza che tragedie come l’immigrazione di massa non possono essere risolte a livello locale, nazionale e anche Continentale, ma solo con profondi cambiamenti imposti a livello mondiale, viene spontanea la domanda: che senso ha a livello individuale e di piccoli gruppi impegnarsi a risolvere problemi di natura planetaria?
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CONVERGENZA SOCIALISTA E L’INTERNAZIONALE SOCIALISTA

Vi annuncio che l’Internazionale Socialista (IS) ha risposto alla richiesta di adesione di Convergenza Socialista come partito osservatore. Nelle prossime settimane finalizzeremo la documentazione necessaria e la invieremo alla segreteria dell’IS per una prima valutazione da parte dell’Ethics Committee.

Siamo consci di alcune divergenze politiche e delle differenze, anche profonde, con diversi dei partiti oggi membri dell’Internazionale. Così come siamo consci del fatto che ci sia bisogno oggi di più coraggio da parte dell’Internazionale Socialista soprattutto sul superamento dell’oppressione del capitale sull’essere vivente, più coraggio sulle riforme strutturali che abbiano al centro l’uomo e non il capitale, più coraggio su una diversa organizzazione della società.

Se accettati come partito osservatore, ascolteremo e vigileremo, criticheremo e proporremo. Iniziando da un piccolo appunto nell’ETHICAL CHARTER of the SOCIALIST INTERNATIONAL, in particolare nel passaggio “promote the creation of a global economic system which will lead to more equitable and fair North-South relations“. Togliamo quel “more“. Indica una resa. Non dobbiamo essere più equi. Dobbiamo essere equi e basta.

Manuel Santoro

IMMIGRAZIONE. MI CHIEDO. HA ANCORA SENSO PARLARE DI EUROPA?

di Manuel Santoro

Immigrazione. Mi chiedo. Ha ancora senso parlare di Europa, di comunità europea, di unione, quando sul tema dei migranti non c’è solidarietà tra Paesi?

Come è possibile che il rapporto tra i Paesi dell’Unione sia così coeso quando si tratta di ubbidire alle direttive americane nel perseguimento della valorizzazione degli interessi a stelle e strisce e sia, invece, così diviso, disunito, conflittuale quando si tratta di evitare condizioni di fame e di miseria ad un popolo membro come quello greco, oppure la condivisone di problematiche de facto comunitarie come i pressanti flussi migratori?
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QUEREMOS QUE RAIF BADAWI SEA LIBERADO

La Corte Suprema de Arabia Saudita confirmó el castigo de mil latigazos, 10 años de prisión y una multa de 1.000.000 de Riyals (US$ 266.000) contra Raif Badawi, un bloguero, un joven de 31 años, padre de tres hijos, que fu hallado culpable de insultar el Islam con sus opiniones liberales.

El joven había creado un sitio internet que invita al debate sobre temas políticos y religiosos. Su culpa es de haber criticado la policía religiosa y el sitio online fue clausurado y arrestado.

La decisión de la Corte Suprema es irrevocable, no hay possibilidad de instancia posterior, y sólo puede ser modificada por un perdón concedido por el Rey Salman Abdulaziz.
La sentencia deja costernada Ensaf Haidar, la esposa del bloguero, que vive en Canada con sus tres niños. Antes de la decisión del 7 de Junio 2015, Ensaf Haidar había hecho un viaje de sensibilisación a Europa, dónde había encontrado vario parlamentarios. Raif Badawi se encuentra en prisión desde 2012 y ya recibió en Enero los primeros 50 latigazos en una plaza pública en Yidda.
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LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI ITALIANE PER LA LIBERAZIONE DI RAIF BADAWI

Se ti vuoi unire alla campagna di pressione sulle nostre istituzioni per la liberazione di Raif Badawi, copia e incolla questa lettera, ed inviala via email o posta alle autorita’ elencate alla fine del testo. Alla fine della lettera troverai i link dove reperire gli indirizzi di posta e le email.

LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI ITALIANE PER LA LIBERAZIONE DI RAIF BADAWI

Al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Presidenti di Camera e Senato, a tutti i Parlamentari. Attivatevi presso le autorità dell’Arabia Saudita per liberare Raif Badawi.

Gentilissimo Presidente, gentilissimo onorevole,

Raif Badawi, un blogger saudita, fu arrestato nel 2012 ed in seguito condannato a 10 anni di prigione e 1.000 frustate, pena da subire pubblicamente ogni venerdì, 50 ogni settimana, a un’ammenda di 1.000.000 di Riyals (€ 237.141,00) e a ulteriori 10 anni di interdizione all’espatrio.
Nel frattempo, il suo avvocato e cognato, Waleed Abu al-Khair, è stato condannato a 15 anni di carcere per il suo attivismo pacifista e ha subito maltrattamenti in carcere.

Qual è il crimine commesso da Raif?
Quello di istituire un sito web, Free Saudi Liberals, che avrebbe “insultato l’Islam attraverso canali elettronici”.
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LIBERATE RAIF BADAWI

Raif Badawi, un blogger saudita, fu arrestato nel 2012 ed in seguito condannato a 10 anni di prigione e 1.000 frustate, pena da subire pubblicamente ogni venerdì, 50 ogni settimana, a un’ammenda di 1.000.000 di Riyals (€ 237.141,00) e a ulteriori 10 anni di interdizione all’espatrio.
Nel frattempo, il suo avvocato e cognato, Waleed Abu al-Khair, è stato condannato a 15 anni di carcere per il suo attivismo pacifista e ha subito maltrattamenti in carcere.

Qual è il crimine commesso da Raif?
Quello di istituire un sito web, Free Saudi Liberals, che avrebbe “insultato l’Islam attraverso canali elettronici”.
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LA GLOBALIZZAZIONE DELLO STATO SOCIALE

di Rainero Schembri

Nessuna forza politica, nessun governo, nessun Paese e neanche un intero continente come l’Europa, può risolvere in forma isolata un problema che è planetario: parliamo, ovviamente, del dramma dell’emigrazione che è destinato a coinvolgere prima o poi tutti i Paesi. Per questa tragedia esiste una sola una soluzione: la globalizzazione sociale. Spieghiamoci.
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