DAL SOCIALISMO LATINO-AMERICANO ALL’EUROPA: UNO SGUARDO AL FORO DE SAO PAULO

Relazione di Annamaria Carrese, Responsabile Relazioni con l’America Latina

Il Foro di São Paulo, fondato dal Partido de los Trabajadores de Brasil, a São Paulo nel 1990, è tuttora, a distanza di 25 anni, occasione di incontro e di discussione per gruppi e partiti della sinistra latinoamericana. Negli intenti dei suoi fondatori, vi erano infatti l’osservazione e la discussione dello scenario internazionale e delle conseguenze del neoliberalismo nei Paesi latinoamericani e dell’area caraibica, nonché di un piano di azione comune per le trasformazioni sociali nella regione. Nel 1990 c’era un solo partito di sinistra al governo, il Partito Comunista di Cuba. Oggi, in più di 10 Paesi al governo vi sono i partiti che ne fanno parte. Agli incontri assistono anche partiti e movimenti sociali di sinistra di altre regioni del mondo (come Europa e Asia), i quali hanno voce ma non voto, a meno di commissioni speciali.
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SULLA STRATEGIA COMUNICATIVA DI CONVERGENZA SOCIALISTA

Relazione di Rainero Schembri, Responsabile del Dipartimento Comunicazione

Premessa

L’esperienza generale ci conferma che le prime due domande che i nostri interlocutori fanno quando cerchiamo di presentare Convergenza socialista sono: a) a che serve un nuovo partito? b) che senso ha chiamarsi socialista?
E qui comincia il difficile compito di spiegare che è vero che abbiamo una marea di partiti, ma che nella sostanza sono quasi tutti partiti senz’anima che ideologicamente non rappresentano nulla, legati come sono semplicemente a singoli individui. La gente aderisce a questi partiti come se tifasse per una squadra di calcio. Questo fenomeno, anche se ampiamente diffuso su scala mondiale ha tuttavia assunto in Italia caratteristiche ormai insopportabili.
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LA VIOLAZIONE DELLE LIBERTA’ E DEI DIRITTI (parte 5 di 5)

di Annamaria Carrese

EFFETTI DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA E DEL RIFORMISMO INVISIBILE

Dall’ultima parte dell’articolo precedente “La violazione delle libertà e dei diritti (parte 4 di 5):
Come afferma Giovanni Maria Flick, ogni revisione alla Carta costituzionale deve comunque riconoscerne il grande servizio reso alla democrazia nel nostro Paese. Essa si è opportunamente orientata a una prospettiva fortemente garantista, di equilibrio fra i poteri, per evitare il rischio di un nuovo autoritarismo, perché prioritario era, in quel momento, “abbondare in garanzie e poi il resto verrà”.
Le sentenze della Consulta, quando chiamata a pronunciarsi su questioni rilevanti e soprattutto improcrastinabili, devono comunque mantenere le fondamentali e irrinunciabili garanzie della persona, prima ancora che del cittadino, per scongiurare una corrosione nel tempo dalla quale sia poi difficile tornare indietro.

Occorre ora ripensare un’idea di comunità anche su basi identitarie ma con apertura verso i mutamenti del tempo; bisogna non lasciare inascoltato il disagio crescente di chi subisce incrementi delle tasse a fronte di una crescente esiguità di servizi al cittadino; di chi è stanco di sacrifici per far fronte alle emorragie di denaro causate dall’inefficienza e dalla disattenzione, se non dal dolo e dall’avidità di chi approfitta di una posizione temporanea per accumulare il più possibile; di chi avverte un diffuso senso di sfiducia nella possibilità di sviluppo e crescita a breve-medio termine; e occorre quindi anche ricreare un’idea di partito che sia radicato nella vita e nelle esigenze reali dei cittadini; che pensi a una possibilità di accesso per tutti ai servizi di base e alle condizioni minime di dignità che conferiscono alle persone un’identità con la definizione di cittadino/a a tutti gli effetti.
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NUOVO STATO SOCIALE E SOCIAL COMPACT: LE POLITICHE DEL LAVORO DI CS

Relazione di Roberto Spagnuolo, Responsabile del Dipartimento Politiche sul Lavoro

L’attuale modello di sviluppo economico è da considerare “il modello” per antonomasia, o è solo una delle possibili alternative che sino ad oggi si sono succedute nella storia socio-economica?
Anche illustri studiosi (ad esempio, Stiglitz e Piketty) hanno sottolineano i forti limiti dell’attuale sistema di sviluppo, con conseguenze sociali sotto gli occhi di tutti. Eppure il lavoro continua ad essere misurato solo in termini quantitativi, pur necessitando di nuovi indicatori di qualità che ne mettano in evidenza i valori sociali di benessere, in termini di equità e sostenibilità, basati sulla condivisione.
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CS RILANCIA L’AZIONE SOCIALISTA

Relazione di Manuel Santoro, Segretario nazionale di Convergenza Socialista

Tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80 si cominciò a discutere, anche in Italia, della situazione politica della sinistra cilena. L’idea della “convergenza socialista” dell’epoca presupponeva una grande prova di pluralismo delle idee, trasparenza dei metodi e democrazia interna mentre si era in lotta contro una dittatura militare.
Oggi, naturalmente, non combattiamo contro una dittatura militare ma potremmo affermare che lottiamo contro il solidificarsi di una dittatura politico-finanziaria i cui risvolti egoistici sono in costante accelerazione. Inoltre, oggi in Italia, testimoniamo lo sgretolamento atomistico di quelle aree della sinistra storica e la dissoluzione di qualsiasi organizzazione politica autonoma di stampo socialista. Quello che rimane del socialismo italiano e’ ben poco.
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FOTO SUL PRIMO INCONTRO DI CS – 20.09.2015

CONVERGENZA SOCIALISTA ED IL SOCIALISMO ITALIANO DEL XXI SECOLO

SUL PRIMO INCONTRO DI CS, PARTITO SOCIALISTA AUTONOMO E DI SINISTRA

Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Annamaria Carrese
Annamaria Carrese, Responsabile relazioni con l’America Latina
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Manuel Santoro
Manuel Santoro, Segretario nazionale di CS
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Manuel Santoro
Manuel Santoro, Segretario nazionale di CS
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Francesco Favara
Francesco Favara, Responsabile politiche per il sociale
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Francesco Favara
Francesco Favara, Responsabile politiche per il sociale
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Spagnuolo Amante
Incontro CS
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Roberto Spagnuolo
Roberto Spagnuolo, Responsabile del Dipartimento Politiche sul Lavoro
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Roberto Spagnuolo
Roberto Spagnuolo, Responsabile del Dipartimento Politiche sul Lavoro
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Pietro Spagnuolo
Pietro Spagnuolo, Presidente della Commissione nazionale di Garanzia
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Rainero Schembri
Rainero Schembri, Responsabile della Comunicazione
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Rainero Schembri
Rainero Schembri, Responsabile della Comunicazione
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale
Primo incontro CS
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Tiziana Basso Pietro Spagnuolo
Tiziana Basso e Pietro Spagnuolo

CONVERGENZA SOCIALISTA ED IL SOCIALISMO ITALIANO DEL XXI SECOLO

SUL PRIMO INCONTRO DI CS, PARTITO SOCIALISTA AUTONOMO E DI SINISTRA

Ieri, 20 settembre 2015, gli iscritti di Convergenza Socialista si sono riuniti a Roma per il primo incontro del partito con diversi interventi, nuovi tesserati, l’introduzione di Pietro Spagnuolo, Presidente della Commissione nazionale di garanzia, e le relazioni di Manuel Santoro, Segretario nazionale di CS, Roberto Spagnuolo, Responsabile del Dipartimento sulle politiche del lavoro, Rainero Schembri, Responsabile comunicazione, Francesco Maria Favara, Responsabile politiche sociali ed Annamaria Carrese, Responsabile relazioni con l’America Latina.

Gli interventi hanno dato una idea chiara di cosa è Convergenza Socialista e cosa vuole fare, a livello politico e sociale. Saranno pubblicati sul sitoweb del partito nei prossimi giorni sia gli interventi che video ed altre immagini dell’incontro.

Il prossimo appuntamento, il secondo incontro nazionale di CS, è per Domenica 29 Novembre, Roma, a partire dalle 14.00.

Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Giancarlo Amante
Giancarlo Amante, Resp. Organizzazione CS
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Vito Bruschini
Intervento di Vito Bruschini
Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Rainero Schembri
Relazione di Rainero Schembri, Resp. Comunicazione di CS

Saluti.

IN FINLANDIA IL LAVORO STA PER DIVENTARE UN OPTIONAL

di Rainero Schembri

Anche in Finlandia si parla di reddito di cittadinanza, o meglio, di basic income. In pratica, tutti cittadini, sia che lavorino sia che si trovino nella condizione di disoccupati, dovrebbero poter contare su un’entrata sicura di mille euro al mese. In pratica la Finlandia punta a essere il primo Paese al mondo dove il lavoro viene trasformato in optional, che poi è sempre stato il sogno dell’umanità in tutte le epoche storiche.
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LA VIOLAZIONE DELLE LIBERTA’ E DEI DIRITTI (parte 4 di 5)

di Annamaria Carrese

EFFETTI DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA E DEL RIFORMISMO INVISIBILE

Dall’ultima parte dell’articolo precedente “La violazione delle libertà e dei diritti (parte 3 di 5):
Ora, entrambe le libertà rappresentano la base del diritto, che non è solo quello di esercitare il proprio ruolo nella società assecondando capacità, attitudini e risorse, ma anche e fondamentalmente quello di godere di pari opportunità facendo riferimento agli stessi quadri normativi, che devono essere uniformi in tutto il territorio e che non sottraggano a molti per privilegiare pochi.

Il concetto di Stato esprime l’idea di un territorio governato secondo canoni omogenei. L’attuale condizione, invece, implica una deformazione dello Stato che serve a dare rilievo alle capacità competitive di ciascun territorio che rivendichi un trattamento giuridico adeguato alle proprie specificità. Lo Stato come unità del molteplice deve assecondare un molteplice che contempla solo un accennato rimando al concetto di Stato. La riforma del Titolo Quinto della costituzione, varata dalla maggioranza di governo che nel 2001 modificò i 15 articoli della carta, mostra in maniera chiara il declassamento dello Stato.
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