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RENZEIDE

di Filippo Russo, Relazioni con le Associazioni

L’opera buffa “Renzeide” forse sarà messa in scena nella primavera del 2017: riportiamo il dialogo fra il Primo Ministro, Renzi, e i nuovi Senatori nominati, non eletti, dopo le elezioni politiche anticipate della primavera del 2017.

Renzi:    Signori miei, siete in questo magnifico Palazzo (Madama) grazie a me e all’amico Presidente Sergio Mattarella, godete della diaria oltre l’indennità di consigliere regionale. Godete anche, per mia concessione, dell’immunità, ma intendo chiarire una cosa: il PD ha le mani pulite, come le aveva la DC di De Mita, Cossiga ed Andreotti, io ho pieno rispetto della Magistratura, i giudici parlino solo attraverso le sentenze, loro hanno i processi, noi politici la prescrizione, l’ha inventata, onore al merito, Berlusconi, ma l’ho conservata io, l’unica prescrizione al mondo che non decada con il rinvio a giudizio, grazie a essa e grazie a me, i nostri amici Verdini e Formigoni usciranno immacolati da decine di processi…
Applausi, evviva, grida: -Prescrizione for ever!-

Renzi:   Signori miei, fin dal primo giorno in cui sono entrato a Palazzo Chigi, dopo aver cacciato a pedate Letta, ho avuto modo di rendermi conto di qual era il più grave problema degli Italiani, era “il bicameralismo perfetto”, ma grazie all’opera della bellissima, elegantissima, biondissima, coltissima ministra Boschi (“lei giammai da me non fia divisa”) abbiamo risolto il problema privando gli Italiani del diritto di scegliere i deputati e di eleggere il Senato…
Applauso unanime e scrosciante, grida: -Renzi e Boschi for ever!-

Renzi:   Signori miei, tornato con la pienezza dei miei poteri a Palazzo Chigi, ho immediatamente compreso qual è il nuovo cruccio degli Italiani, ne parlavo proprio ieri coi cassaintegrati del Sulcis: gli Italiani soffrono, sono frastornati dalle ingiuste critiche al Primo Ministro, sia chiaro non intendo proteggere la mia persona, ma il mio ufficio, l’Italia è una perfetta democrazia, oggi governo io, domani potrebbe essere Primo Ministro l’ex deputato Speranza o l’ex governatore della Toscana Rossi…
Ilarità generale

Renzi:   E’ tempo, signori miei, di mettere a tacere i gufi, che distraggono il popolo, frenando la nostra impetuosa crescita, l’anno scorso abbiamo sfiorato una crescita del PIL dello 0,6% e l’anno prossimo potremmo fare meglio, se l’ISTAT continuerà a dare i numeri,:nei primi tre mesi del 2016 abbiamo perso 100 mila posti di lavoro e fatto calare notevolmente la disoccupazione, miracoli del genere riescono solo a me!
Grida: -Morte ai gufi!- -Chi è contro il Partito della Nazione è un traditore!-

Renzi:   Calma, signori, calma! Noi non abbiamo nemici, ma solo avversari, che vanno rispettati, non certo puniti col carcere. Ho anche intenzione di concedere un “lasciapassare” a Travaglio ed Augias, loro potranno continuare a scrivere ed a frequentare i salotti bene della TV, purché si moderino, e sono certo che lo faranno, hanno già iniziato… Ma rutti gli altri, giornalisti, magistrati, scrittori, se solo oseranno accusarmi di mire autoritarie, non potranno più andare in TV, entrare in un’aula di tribunale, pubblicare un articolo: il popolo va protetto dai seminatori di discordia…
Grida: -Sì, bravo!- -Come sei buono!- -Sagge parole, da europeista convinto-

Renzi:   Ora se qualcuno di questi gufi dovesse fare la fine del povero Reggeni, sarebbe certamente opera dei cittadini indignati, non certo dei nostri Servizi Segreti, oggi diretti con polso fermo da una donna, Monica Maggioni, che dopo avermi servito egregiamente in RAI, porterà a termine la sua opera di protezione dello Stato, sventando ogni complotto, interno ed internazionale, lei che di complotti ben se ne intende, come membro della Trilateral Commission…
Applausi e grida:- Maggioni Presidente!- Sorride anche il Primo Ministro

Renzi:   Quando il mio amico Sergio si stancasse, grazie al vostro consiglio saprei chi scegliere… Ma veniamo al dunque: ho dato ordine ai miei deputati di approvare la legge antigufi in 48 ore, a voi, che contate molto di meno, di ore dovrebbero bastarne 8. Signori miei, vi faccio stare in questo Palazzo per organizzare banchetti, vedere amici, stringere affari, mica per creare intralci al mio Governo. Se vi sta bene è così, altrimenti vi abbasso di nuovo l’indennità di consigliere regionale ed allungo i tempi della prescrizione.
Pianto e gemiti e grida: -Tu sei il nostro leader!- -Non ti abbandoneremo mai!- -Eravamo Dalemiani, Berlusconiani, Grillini, ma adesso siamo tutti con te: tu ci dai la Prescrizione, ci favorisci negli affari, ci garantisci le pensioni d’oro. – Il grande Leader sorride soddisfatto.

Renzi:   Bene, allora 7 ore vi basteranno: dovete votare e basta, senza chiacchiere inutili.

Sarà opera buffa o tragedia? Forse sarebbe meglio che non fosse. Tu vota NO, dimostra che sei vivo, tu non sei uno zombi e non sei una merda.

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