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MALAFEDE ED INGENUITÀ

di Filippo Russo, Relazioni con le Associazioni

Cos’hanno in comune Flash, Superman ed un renzista in buona fede? Sono tre personaggi di pura fantasia. Il ministro, faccia d’angelo, Del Rio dichiara che fare propaganda per l’astensione ai referendum abrogativi è “ammesso dalla Costituzione”, peccato che sia vero il contrario, così come ha chiarito anche il Presidente della Consulta: la Costituzione prevede l’annullamento del referendum abrogativo per mancanza di quorum solo come ipotesi residuale, solo nel caso che il requisito fosse giudicato spontaneamente dagli elettori di scarso interesse, fermo restando il divieto della propaganda astensionista, come per ogni altro momento elettorale; non a caso l’annullamento del referendum non esclude la possibilità di reiterarlo, conseguenza non ammessa in caso di vittoria del No. Invece sono comparsi manifesti del PD che invitavano all’astensione ed in RAI oltre i Ministri anche i giornalisti davano notizie false e messaggi fuorvianti.

La querula onorevole Rotta dichiara che il buon Renzi vorrebbe tanto abrogare la legge berlusconiana sulla prescrizione, che blocca l’attività di tutti i tribunali e salva i ricchi dal rischio di condanne per concussione, falso in bilancio, corruzione, evasione fiscale e truffa, ma l’alleato Alfano si oppone. Che strano! L’alleato Alfano per compiacere il suo padrone Renzi ha condannato a morte, con esecuzione alle prossime elezioni, il suo stesso partito, votando l’Italicum e la riforma del Senato, ha sopportato stoicamente l’espulsione dal Governo dell’innocentissimo Lupi, e poi, guarda caso, si ostina a difendere il nostro sistema di prescrizione. Ma chi volete prendere in giro! Renzi non può riformare la legge sulla prescrizione, perché altrimenti perderebbe l’appoggio di due fra le maggiori Lobby, quella degli avvocati e quella, assai più potente, dei corrotti e dei corruttori.
L’11 aprile in una Camera dalla quale erano usciti tutti i membri dei partiti di opposizione, come nei giorni tristi e fatali seguiti alla scomparsa di Giacomo Matteotti, il premier Renzi ha spiegato all’attonito uditorio cos’è la Democrazia, dopo il suo bel intervento non avrebbe sfigurato anche un discorso del premier iraniano sul giusto processo e dell’egiziano sul rispetto dei diritti inviolabili della persona.

Basta con la reticenza! Basta con le critiche puntuali, ma settoriali, alla Travaglio! E’ in atto un attacco fascistoide alla Democrazia, avente come fine la creazione di un regime autoritario di stampo neocoloniale, per svendere meglio le risorse del paese ai profittatori nostrani e stranieri: una parte della nostra classe dirigente, sia politica che economica, si è convinta che l’Italia non uscirà più dalla crisi, e quindi, per conservare intatti tutti i propri privilegi, occorra spazzar via la Democrazia. Costoro sono i principali supporter di Renzi.

Fortunatamente sono molto più numerosi gli Italiani che credono ancora nelle risorse del nostro popolo, nei valori della nostra Costituzione, nella Democrazia. Ma molti di noi devono smetterla di fare gli ingenui: Renzi e i Renzisti non sono dei democratici che sbagliano, e tanto meno dei politici di Sinistra, sono invece dei “rinnegati” al servizio delle lobby del capitalismo più oscuro e spietato. Se li fermeremo tra pochi mesi, con il voto nel referendum di ottobre, eviteremo molte e gravi tragedie nei prossimi anni. Altrimenti saranno lacrime e sangue… e non in senso metaforico.

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