CENNI SUL CAPITALISMO: MONETA E MERCATI GLOBALI

di Manuel Santoro

Nella bozza di programma di Convergenza Socialista, oggi in revisione ed ampliamento da parte dei Dipartimenti, vi è un passaggio a mio modo di vedere fondamentale e che richiede attenzione da parte di tutti se si vuole avere la possibilità di comprendere il prossimo futuro.

Prima di tutto dobbiamo comprendere che il nostro compito è quello di risolvere alla radice le storture di sistema che intaccano selvaggiamente l’esistenza delle fasce sociali più deboli. Questo richiede una comprensione vasta della società globalizzata e delle sue sovrastrutture. Questo significa che dobbiamo adoperarci lungo quattro direttrici:

Primo, adoperarci per una analisi completa del sistema capitalistico, oggi finanziario, e del modello di organizzazione delle società.

Fermiamoci al primo punto. Analizziamo alcuni aspetti del sistema capitalistico definendo anche cosa sia oggi l’alternativa, ossia il socialismo.
In un mondo ormai lontano nel quale il mezzo di produzione permetteva il lavoro, quindi la produzione ed il profitto, l’aspirazione socialista era nella socializzazione dei mezzi di produzione, che permettesse una precisa partecipazione di ognuno al benessere economico creato ed evitasse la concentrazione crescente del capitale in poche mani. I mezzi di produzione, tra i quali dovremmo indicare la terra e le materie prime, le macchine ed i mezzi di trasporto, erano l’obiettivo chiaro di un socialismo che mirava alla partecipazione di tutti al profitto ed alla susseguente soddisfazione dei bisogni sociali.
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BREXIT: DESTRUTTURAZIONE E COSTRUZIONE

di Manuel Santoro, Segretario nazionale

Inizia la fase di destrutturazione dell’Unione Europea, quella dei burocrati, della finanza e delle grandi banche, quella delle istituzioni finanziarie ‘indipendenti’ (tradotto: private) come quasi tutte le Banche Centrali, quella dei negoziati a porte chiuse con milioni di europei totalmente ignari di quello che pochi, legati a doppio filo e per interessi personali alle multinazionali, stanno tramando, quella della moneta unica ma dei popoli slegati, divisi, estranei tra loro. Quella dei politici, dei CEO di banche, di uomini e donne nel mondo dell’informazione, dell’industria, dell’economia membri della Commissione Trilaterale e del gruppo Bilderberg.

E’ anche arrivato il momento, però, di costruzione di una nuova Europa. Quella dei popoli, quella politica, democratica, autonoma, non-atlantista. Autonoma nei suoi mille rapporti ad Ovest come ad Est. A Nord come a Sud. Senza genuflessioni, riacquistando con forza un ruolo centrale, pacificatore, nello scacchiere geopolitico globale.

Questa è, oggi, la nostra sfida.

IL FUTURO DEL SOCIALISMO ITALIANO E’ FUORI SIA DAL PD CHE DAL M5S

di Manuel Santoro, Segretario nazionale di Convergenza Socialista

Il socialismo non ha e non avrà futuro nel PD e nel M5S. Lo dico perché il problema principale del socialismo italiano, oggi, sono gli stessi socialisti. Coloro che, in questa ultima tornata elettorale, hanno appoggiato spudoratamente il PD ed il M5S, proponendo in alcuni casi liste di supporto. Essi sono parte del problema, non della soluzione.

Appoggiare il PD ed il M5S in un’ottica di breve respiro, senza una comprensione reale delle differenze di prospettiva politica, pone coloro che hanno preso tali decisioni di fronte alla consapevolezza di avere commesso un errore politico strategico, grave. Sono stati fatti errori politici enormi, assurdi per certi versi, che danneggiano l’opera di rifondazione del socialismo italiano che Convergenza Socialista persegue.

Il nostro Paese non è tendenzialmente amico del socialismo. Sicuramente per storia, tantissimo per ignoranza, considerando che è il socialismo l’alternativa naturale del modello liberista che impoverisce milioni per arricchire pochi. Ed essendo stato demolito dall’esterno e dall’interno, il socialismo italiano ora deve essere ricostruito evitando di buttarsi a capo fitto su scelte tattiche, di pura forma e nessuna sostanza, fantozziane come l’appoggio a Giachetti oppure a Raggi a Roma, che nulla hanno a che fare con un lavoro di lungo periodo che il contesto storico italiano ed europeo richiedono.

Né il PD né il M5S sono contro il liberismo spudorato. Nessuno di essi si pone il problema di un ritorno al pubblico per tutto quello che è di pubblica utilità. Nessuno di loro affronta mai, volutamente, il problema dell’assetto macroeconomico della società. Il socialismo, invece, ha nel suo DNA il dovere di farlo. Perché, allora, appoggiare chi è dichiaratamente liberista, amico delle banche, o chi su questo fronte sta allacciando importanti alleanze con la finanza internazionale?

Sono i socialisti che hanno appoggiato PD e M5S il vero problema del socialismo italiano. Cercate di non fare ulteriori danni.

Cercheremo noi di CS, con il nostro lavoro, a porvi rimedio.

NESSUNO È TROPPO VECCHIO

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

Abbiamo avuto per centinaia di secoli società fondate sugli “Anziani”.

Il sapere, il conoscere erano preziosi e l’anziano aveva rilevanza, peso politico, sin troppo a volte, sconfinando nel paternalismo che finiva con il bloccare la società con il proprio conservatorismo ed in nome della tradizione. Sicuramente una società moderna non può fondarsi sulla tradizione orale, non può essere, quindi, una gerontocrazia. Nonostante a tratti sotto il regno di “Re Napolitano” ci sia parsa tale.

Fra questo e quello che oggi è la dismissione e l’abbandono degli anziani , però, ci sono , davvero miglia e miglia, forse anni luce.

Il capitalismo ha via via distrutto tutte le tradizioni, sostituendole con Valori a Pagamento e privatizzando sempre più ogni aspetto della vita umana. Con quella medesima arroganza e protervia piratesca con la quale il primo Uomo Accumulatore si alzò da un gruppo di uguali e piantati quattro paletti definì sua “proprietà privata inviolabile” un pezzo di terra. La medesima che li porta a brevettare i semi e ad impossessarsi dei beni comuni, come l’acqua.
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PER CHI SUONA LA CAMPANA

di Manuel Santoro

La vittoria netta del M5S a Roma e Torino è il penultimo atto di una grande ascesa politica che avrà il suo apice probabilmente alle prossime elezioni politiche. Come è stato rimarcato da più parti, è avvenuta la rottamazione del rottamatore, la svolta dopo la svolta, il ‘cambia verso’ immediato dopo che qualcuno, solo poco tempo prima, ci aveva assillato con tale slogan.

E’ emblematica la rapidità del declino di Renzi e del PD. Con un modus operandi veloce, snello, immediato, da tweet, anche Renzi si è visto recapitare una risposta altrettanto immediata. Prevedibile a Roma dove il PD si è di fatto suicidato ma inaspettata a Torino. E’ come se gli elettori stessi abbiano appreso l’arte dell’usa e getta.
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PRIMA SEGRETERIA NAZIONALE DI CS

In data 18 Giugno 2016, si è tenuta la prima segreteria nazionale del partito della Convergenza Socialista.

Come primo passo vi è stato il voto sulla formalizzazione della segreteria nazionale. Si è passati poi alla discussione di alcuni punti sui quali i vari responsabili lavoreranno nelle prossime settimane e la cui formalizzazione avverrà alla prossima segreteria prevista a settembre 2016. L’obiettivo è arrivare al primo Congresso nazionale del 2018 nel miglior modo possibile, sia in termini qualitativi che quantitativi.

Alcuni punti di discussione affrontati alla prima segreteria.

Dare maggiore visibilità al partito, una migliore comunicazione verso l’esterno e definire i dettagli per le future campagne di tesseramento di CS. Responsabili: Massimiliano Maiolino e Vito Bruschini.

Continuare con la scuola del partito e iniziare il lavoro di formazione quadri nei territori dove siamo presenti. Responsabile: Francesco Maria Favara.

Si è discusso delle ragioni del NO al referendum di Ottobre, dell’Italicum, mettendo in risalto l’importanza di un impianto proporzionale che riporti la società italiana ad un dialogo tra le parti, alla ricerca del compromesso, alla comprensione delle motivazioni altrui e non, come negli ultimi 20 anni, ad uno scontro tra fazioni che ha totalmente mortificato il Paese eliminando dalla rappresentanza politica intere fette di società. Per il lavoro di CS sul referendum di Ottobre, il Responsabile è Filippo Russo.

Si è inoltre deciso di definire per la prossima segreteria una forte campagna politica che si incentrerà su lavoro e pensioni e metterà in risalto l’abnorme discrepanza tra la ricchezza disponibile per il corretto funzionamento dello Stato e il mercato, ad oggi più grande, dei derivati che ammonta a 1,2 quadrilioni di dollari. Ci vogliono far credere che la coperta sia veramente corta per il sociale, ma i soldi ci sono. In mano alle grandi banche ed alla grande finanza. Responsabili: Roberto Spagnuolo e Manuel Santoro.

Appuntamento, quindi, a settembre.
Per quasiasi informazione rivolgersi a Giancarlo Amante/Daniela Portieri.

IL GRANDE INGANNO D’UNA RIPRESA CHE NON È POSSIBILE

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

E rieccoci qui a parlare di povertà assoluta. Il dato è della Confcommercio (noto covo sovversivo) e recita che le famiglie italiane che sono nella “povertà assoluta” sono passate dal 2007 ad oggi da 823.365 ad 1.469.317 (+78%) praticamente raddoppiate! Dal 3,5% al 5.7% su scala percentuale. Gli individui poveri assoluti, si rileva ancora, hanno superato nel 2014 i 4 milioni, con un incremento di quasi il 130% rispetto al 2007, arrivando a sfiorare quasi il 7% della popolazione. Mentre intorno Governi Nazionali e Poteri Locali, nonché l’accozzaglia partitica tradizionale innalzano peana sulla Ripresa, sulla Crescita Eterna.

Ripresa da una crisi stabilita con parametri inventati da loro, con leggi di mercato arbitrarie e postulati di assoluta proprietà di chi formula le ipotesi su un debito studiato a tavolino con denaro posticcio, un debito che ha senso solo con premesse morali piratesche, danaro digitale inventato dalle banche inesistente. Una crisi che, sfuggita di mano, è diventata sistemica cioè irrisolvibile se non con mezzi fortemente traumatici e comunque modificando in modo sostanziale i rapporti di forza e gli equilibri della società così come la conosciamo.
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UNDICI MILIONI. STIAMO PARLANDO DI ESSERI UMANI

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

In un paese normale, non necessariamente socialista o socialdemocratico, solo normale la notizia che un sesto e più della popolazione non si curi “per mancanza di denaro” creerebbe preoccupazione, allarme, forse anche qualche tumulto, da noi no, il gregge è tranquillo, qui è solamente un dato statistico che scivola sulla stampa e se ne va verso il gorgo del Mainstream.

Per noi è una notizia gravissima. Già ma noi siamo socialisti (veri) e questo ci qualifica, a parte le battute sono Undici Milioni (11.000.000) gli italiani che rinunciano alle cure, perché la sanità costa troppo.
Anni di, relativamente, tranquillo smontaggio dello Stato Sociale, di falsa sussidiarietà legata solo all’interesse privato ed alla massima resa, di notizie pompate e false sull’efficienza del privato e del convenzionato ci hanno alla fine consegnato questo dato agghiacciante.
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LETTERA APERTA ALL’ON. SPERANZA

di Filippo Russo, Relazioni con le Associazioni

Caro Onorevole, Lei ha dato prova di grande coerenza politica rinunciando al prestigioso incarico di capo gruppo del PD alla Camera dei Deputati, quando non ha più potuto condividere le scelte della direzione del suo partito. Lei è un politico verso cui provo grande stima, e mi spiace d’essere in disaccordo con Lei in merito al giudizio su Renzi; questi è ai suoi occhi, suppongo, un uomo di Sinistra che sta commettendo alcuni errori, io invece considero l’attuale capo di governo un cinico che agisce con la stessa fredda determinazione dei generali golpisti dell’America Latina degli anni “70, generali che erano in buoni rapporti con Gelli, il quale aveva il conto corrente bancario della P2 presso la Banca Etruria. Per Lei il segretario del suo partito è figlio di un lungo ed accidentato percorso politico che dal PCI, attraverso diverse tappe (e tante sconfitte), ha condotto all’attuale PD, io invece considero Renzi figlio “naturale” di Gelli, Cossiga e Berlusconi, un uomo che solo per comodità, ha indossato la casacca del PD, perciò non mi stupisco che egli vada a braccetto con Verdini ed Alfano, mi stupisce che Lei stia ancora ai suoi ordini ai suoi ordini.
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