ADERISCI A CONVERGENZA SOCIALISTA

TESSERAMENTO E PARTECIPAZIONE

Convergenza Socialista è il partito socialista italiano richiedente adesione al Partito della Sinistra Europea.

Convergenza Socialista è il partito della rivincita del socialismo sul capitalismo finanziario che, anche in Italia, sta producendo danni inestimabili in termini di miseria, povertà, disoccupazione, peggioramento della qualità della vita dei cittadini.

Tesserarsi a Convergenza Socialista significa darsi da fare e non solo stare a guardare.

Tesserarsi a Convergenza Socialista significa essere partecipi, e non più solo testimoni, del proprio futuro e accendere la speranza nelle generazioni future.

Come è scritto sulla nostra tessera per il 2016:

Non ereditiamo il mondo dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli

Aderisci, quindi, a Convergenza Socialista.

Cliccando su questo link troverai tutte le informazioni relative al tesseramento.

https://convergenzasocialista.com/adesione/

Fai conoscere il partito anche ai tuoi amici e contatti.

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IL SOCIALISMO: L’ANTIDOTO ALL’INCAPACITÀ DI ESSERE STATO

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

I numeri sono approssimativi, perché la situazione reale è difficilmente leggibile, si parla di quasi 50.000 alloggi popolari sfitti, dismessi, da riattare a fronte di una richiesta “regolare” (cioè palesata e manifestata) di 700-750.000 alloggi. La volontà politica di rispondere al problema è molto sotto lo zero, totalmente inesistente. Ci si attacca al fatto che siamo un Paese di proprietari di casa (80%) per fingere che il problema non esista.

Nel farneticante e demenziale inseguimento del “privato ad ogni costo” si tralascia ormai da troppi anni qualsivoglia politica riguardante le abitazioni a basso costo, mentre il problema diventa sempre più pressante e si ingigantisce di volta in volta, aggravato dagli effetti devastanti e, per ora, solo superficialmente manifestati d’una crisi gravissima di sistema. Nessuna volontà non già di costruire alloggi popolari nuovi (magari antisismici, nei luoghi in cui siano necessari) dove occorre, ma totale abbandono del vecchio e nessuna volontà di risistemarlo e risanarlo.
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CONVERGENZA SOCIALISTA SULL’ACCORDO DI PACE IN COLOMBIA

Il partito della Convergenza Socialista si felicita per la firma dell’Accordo di pace tra il Governo della Colombia e i guerriglieri delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc).

Accordo di pace raggiunto all’Avana, Cuba, dopo quattro anni di negoziati.

E’ un evento storico che pone fine ad un periodo lungo mezzo secolo di scontri, vittime e disperazione. Si ritorna sul terreno democratico ed auspichiamo processi democratici scevri da interferenze esterne.

Le Farc avranno una loro rappresentanza al Congresso, seppur senza diritto di voto sino al 2018, e potranno partecipare alle elezioni. Inizia una nuova epoca per la Colombia.

Convergenza Socialista auspica che il nuovo percorso di pace tracciato e siglato all’Avana si consolidi e venga ufficializzato dai colombiani con il referendum nazionale del 2 Ottobre.

LA MERKEL RENDE UN OMAGGIO IPOCRITA AD ALTIERO SPINELLI

di Filippo Russo, Relazioni con le Associazioni e Dipartimento sulle politiche per l’innalzamento culturale della popolazione

Non alla tomba del principale autore del “Manifesto di Ventotene” doveva recarsi la Cancelliera tedesca, bensì alla tomba del mai citato aristocratico austriaco Kalergi (Richard Coundenhove-Kalergi).

Altiero Spinelli voleva il superamento degli egoismi nazionali per dare vita ad una più ampia democrazia, agli Stati Uniti d’Europa. In questo dava seguito alle intuizioni degli eroi del nostro Risorgimento, Garibaldi e Mazzini, che sempre legarono la lotta per l’unificazione e la redenzione dell’Italia all’idea di una Europa pacificata, ove le diverse nazioni collaborassero tra loro, su un piano di effettiva eguaglianza. Si pensi che il primo articolo di giornale pubblicato da Garibaldi, pochi giorni dopo l’ingresso a Napoli nel settembre del 1860, aveva come titolo: “Gli Stati Uniti d’Europa”.
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TERREMOTO CENTRO ITALIA: IL NOSTRO PENSIERO ALLE VITTIME

Il pensiero del partito della Convergenza Socialista va alle vittime, ai feriti ed a tutti coloro che nella notte sono stati colpiti da diverse scosse di terremoto nell’Italia centrale. Alcuni paesi sono stati parzialmente annientati e molto ci sarà da fare per alleviare le sofferenze delle popolazioni colpite ed iniziare la ricostruzione.

Altro lavoro, certamente strategico, dovrà essere quello di rinforzare l’Italia nelle sue costruzioni storiche, certamente non idonee a sopportare scosse come quella di ieri notte. E’ un lavoro arduo, di lungo periodo, ma che andrà fatto poiché il nostro Paese è quasi tutto ad alto rischio sismico.

REDISTRIBUZIONE DEL REDDITO VUOL DIRE ANCHE REDISTRIBUZIONE DEL TEMPO DI VITA

di Roberto Spagnuolo, Dipartimento sulle politiche del lavoro e pensioni

Difficoltà sono state incontrate, molte ancora non risolte, da parte del governo nel disciplinare una nuova forma di rapporto di lavoro che, grazie alla telematica, rende possibile un approccio al mondo del lavoro decisamente più intelligente: smart work, liberamente tradotto in “agile”, evidentemente per contrapporlo al suo opposto “rigido”.

Conciliare tempi di vita e di lavoro a favore dei primi, decisamente più penalizzati in termini di bisogni sociali, è stato un obiettivo sino ad oggi ricercato soprattutto per coloro che avevano particolari emergenze familiari o personali, non estendibile in via di principio a tutti i lavoratori. Quando studi accademici hanno dimostrato che ne avrebbe beneficiato anche la produttività del lavoro in termini di costi, salari e profitti (quella sociale ne beneficia già dalla mera conciliazione dei tempi), allora si è allargata la cerchia degli utenti potenziali, tra cui il pubblico impiego.
Quest’ultimo, ancora ristretto in ambiti lavorativi gerarchici e compartimentali nelle mansioni, organizzativamente e culturalmente è testimonianza di archeologia industriale.
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UNIVERSITA’ STATALI E RICERCA PUBBLICA IN ITALIA: UNA SITUAZIONE MOLTO DIFFICILE

di Daniele Colognesi, Dipartimento sulle politiche per l’università e la ricerca

Pochi mesi fa è stato presentato ufficialmente un grosso volume che racconta in modo particolareggiato, con cifre, tabelle e grafici, lo stato di salute degli studi universitari e della ricerca scientifica nel nostro paese. Si tratta del secondo rapporto biennale dell’Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), una realtà costituita da esperti di nomina governativa e quindi assolutamente non sospetti di faziosità o di partigianeria anti-establishment (anzi, se mai dell’opposto). Eppure il quadro dipinto dall’ANVUR è assai preoccupante, peggiore di quello di due anni fa: (i) è basso il numero delle immatricolazioni; (ii) la percentuale di laureati e dottorati resta scarsissima rispetto alla media dei paesi dell’area OCSE (essenzialmente quelli economicamente più sviluppati); (iii) diminuisce il numero dei professori e dei ricercatori. Il dato meno sconfortante è quello (vi) secondo cui, almeno per ora, la ricerca scientifica italiana, nonostante un certo rallentamento, continua a essere a un buon livello rispetto alla media europea. Ma vediamo brevemente di cosa si tratta, riassumendo e commentando in poche righe le recenti analisi del giornalista scientifico Sandro Iannaccone apparse sulla rivista telematica Wired.
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