Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista MERKEL-KALERGI

LA MERKEL RENDE UN OMAGGIO IPOCRITA AD ALTIERO SPINELLI

di Filippo Russo, Relazioni con le Associazioni e Dipartimento sulle politiche per l’innalzamento culturale della popolazione

Non alla tomba del principale autore del “Manifesto di Ventotene” doveva recarsi la Cancelliera tedesca, bensì alla tomba del mai citato aristocratico austriaco Kalergi (Richard Coundenhove-Kalergi).

Altiero Spinelli voleva il superamento degli egoismi nazionali per dare vita ad una più ampia democrazia, agli Stati Uniti d’Europa. In questo dava seguito alle intuizioni degli eroi del nostro Risorgimento, Garibaldi e Mazzini, che sempre legarono la lotta per l’unificazione e la redenzione dell’Italia all’idea di una Europa pacificata, ove le diverse nazioni collaborassero tra loro, su un piano di effettiva eguaglianza. Si pensi che il primo articolo di giornale pubblicato da Garibaldi, pochi giorni dopo l’ingresso a Napoli nel settembre del 1860, aveva come titolo: “Gli Stati Uniti d’Europa”.

La UE è nata e si è sviluppata non come realtà che prepari la nascita di un nuovo grande stato democratico europeo, ma come espediente autoritario ed antidemocratico, per asservire gli stati e i governi nazionali agli interessi dell’aristocrazia finanziaria, secondo il progetto elaborato da Kalergi nel secondo Dopoguerra, e veicolato dalla potente loggia massonica, da lui presieduta, dal nome evocativo di “Paneuropa”. A tale loggia facevano capo importanti uomini politici tedeschi e francesi, promotori della UE ed importanti banchieri, come L. N. de Rothschild.

Negli anni Venti Kalergi aveva creato un’associazione politica transnazionale, che tenne un congresso a Vienna nel 1926, e che aveva finalità non dissimili da quelle del “Manifesto di Ventotene”. Ad essa aderirono alcuni dei più importanti intellettuali europei del tempo. Mann, Rilke, Freud, Einstein, Keynes.

Ma nel secondo Dopoguerra, Kalergi, dopo aver soggiornato a New York durante il conflitto, si convertì ad un disegno politico-economico di tutt’altra natura, di stampo squisitamente reazionario. Voleva un’Europa unita solo dall’eliminazione dei dazi doganali e da una comune moneta, con il fine, dichiarato, di porre la democrazia sotto la tutela di una nuova oligarchia, formata dai banchieri, eredi, fra l’altro, della parte più scaltra e spregiudicata della vecchia nobiltà, come lo stesso Kalergi.

La Merkel i fiori dovrebbe portarli alla tomba del nobiluomo reazionario austriaco, di cui abbiamo parlato. Se lei è stata messa al potere, se milioni di europei sono senza lavoro e ridotti alla fame, se la polifagia bancaria sta distruggendo gradualmente il nostro sistema industriale, il merito, sia ben chiaro, non è di Spinelli, ma di Kalergi.

Il nobiluomo austriaco è morto nel 1972, ma ha lasciato le sue ultime disposizioni nel suo testamento: la “sua” Europa doveva avere la bandiera azzurra e come inno il quarto movimento della Nona Sinfonia di Beethoven. E di che colore è la bandiera della UE? Qual è il suo inno?

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...