Referendum Costituzionale, Comitato per il NO di Convergenza Socialista

COMITATO PER IL NO DI CONVERGENZA SOCIALISTA

Referendum Costituzionale: CS attiva il Comitato per il NO del partito

Si inizia il 17 Settembre a Pietrasanta, Lucca.
Il 24 Settembre a Codogno (Lodi), 1 Ottobre a Terni, 8 Ottobre a Sutri (Viterbo).
Sarà poi la volta di Roma ed altre date da stabilire. Molto dipenderà anche da quando si andrà a votare.

CS È CONTRO LA RIFORMA COSTITUZIONALE RENZI-BOSCHI-VERDINI, ma non esclude la possibilità di modifiche costituzionali. Queste però devono seguire canoni completamente differenti, nel metodo e nel merito.

Il Metodo: ogni riforma di tipo Costituzionale deve perseguire il più ampio coinvolgimento delle forze parlamentari e raggiungere il massimo del consenso. L’Italia, dal Mattarellum in poi, è stata svilita da un crescente deficit democratico che ha sottratto rappresentatività ad ampie fasce di cittadini ai quali è stato precluso il coinvolgimento nel processo di effettiva partecipazione alle scelte. Almeno quel poco di rappresentatività che ci è rimasta utilizziamola per ottenere il massimo del consenso parlamentare per le riforme di tipo Costituzionale.

Il Merito: il bicameralismo perfetto potrebbe anche essere modificato, ma, di fatto, non verrebbe superato se entrasse in vigore la riforma sottoposta a Referendum, poiché questa toglierebbe ai cittadini-elettori il diritto a eleggere il Senato.

CS ritiene fondamentale, per il bene della nostra democrazia, il ripristino della più ampia rappresentatività dei diversi orientamenti politici all’interno delle Assemblee Elettive. È fondamentale ritornare al concetto basilare della rappresentatività nelle istituzioni repubblicane.

Una legge elettorale proporzionale deve essere varata per consentire a tutto il Paese di partecipare, attraverso il lavoro degli eletti, alla vita democratica. Solo dopo è possibile discutere e convergere su riforme costituzionali che vadano verso forme di maggiore partecipazione e libertà politica, invece di incentivare forti restrizioni democratiche ed alienare milioni di cittadini dalla vita politica del Paese. Gli Italiani per uscire dalla crisi hanno bisogno di più democrazia e non più autoritarismo, come vorrebbe la riforma Boschi-Renzi-Verdini.

CS
persegue la libertà di votare il soggetto politico più vicino alle proprie idee e l’eguaglianza tra tutti i cittadini nell’avere diritto ad essere rappresentati in Parlamento.

CS
crede che la piena rappresentatività sia un obiettivo da perseguire e da raggiungere per allontanarsi una volta per tutte dall’arroganza della vita politica attuale e incamminarci lungo un sentiero che come obiettivo ha il dialogo, la comprensione delle diverse problematiche e opinioni e il raggiungimento di compromessi che tengano conto delle necessità e delle esigenze di ogni cittadino.

CS persegue riforme costituzionali che amplino il terreno democratico e non lo restringano; più democrazia e meno elitarismo, più dialogo e meno settarismo.

FERMIAMO LA DERIVA AUTORITARIA DELLA RIFORMA RENZI-BOSCHI-VERDINI
NO A NUOVE ELEZIONI SENZA UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE

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