Italia e lavoro. Il paese dell’incentivo

ITALIA E LAVORO. IL PAESE DELL’INCENTIVO

L’Italia è il Paese che sopravvive sugli incentivi. Questo è ormai un punto chiaro.

Da quando, infatti, si è ridotto l’incentivo all’assunzione a tempo indeterminato abbiamo assistito ad una diminuzione notevole delle attivazioni dei contratti. Solo nel secondo trimestre di questo anno, un quasi 30% in meno rispetto all’anno scorso. Tantissimo

Secondo il Ministero del Lavoro, i contratti a tempo indeterminato ‘terminati’ sono stati 470-mila e tale rapporto è ancor più significativo poiché tiene conto dei mestieri domestici, agricoli, contratti di collaborazione, ecc.

Ma come fa un Paese del G7, con una crescita striminzita e che ad ogni autunno riceve revisioni al ribasso delle previsioni di crescita, a sopravvivere con queste politiche del lavoro?

Ormai siamo destinati all’assenza di nuovo lavoro stabile per mancanza di incentivi? Niente incentivi, niente lavoro? Non mi sembra una riuscita politica del lavoro. Noi sapremmo certamente fare di meglio.

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