CS ADERISCE AL #STOPCETADAY DI SABATO 5 NOVEMBRE

Essendo uno dei sostenitori ufficiali della Campagna Stop TTIP (https://stop-ttip-italia.net/info/), Convergenza Socialista aderisce al #StopCETAday di sabato 5 novembre 2016.

Campagna Stop CETAday

A Roma, dalle ore 15, spaghettata #StopCETA davanti a Montecitorio.

Per quanto riguarda le iniziative in piazza, oltre Roma sono previsti eventi a Milano, Torino, Udine, Verona.

Se gli iscritti a CS, i referenti del partito, vogliono promuovere un evento nel proprio comune o municipio, possono farlo promuovendolo solo come CS oppure promuovendolo insieme agli altri sostenitori presenti nel proprio comune come da seguente lista al seguente link: https://stop-ttip-italia.net/info/

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IL SOCIALISMO NON ESISTE SENZA AUTONOMIA

di Manuel Santoro, Segretario nazionale

‘Con i socialisti che migrano verso il PD e Sinistra Italiana, ci saremo sempre noi.
Non riuscirete ad uccidere il socialismo organizzato.’
(M.S.)

Sinistra Ecologia e Libertà (SeL) si scioglie in Sinistra Italiana che terrà il proprio congresso fondativo a Febbraio. Con essa si scioglieranno tutti quei movimenti e gruppi, anche socialisti provenienti essenzialmente dal PSI, che hanno l’intenzione di far parte del processo costituente di Sinistra Italiana.

Non ci sarà alcuno spazio di autonomia socialista. In un congresso fondativo si è dentro oppure fuori. Lasciate, quindi, perdere organizzazione e tesseramento. A meno che non serva a portare i numeri sul tavolo della trattativa per un posto negli organi dirigenti di quello che sarà Sinistra Italiana.

Dall’altra parte del deserto, altri pezzi di PSI lentamente stanno migrando dove il cielo è più azzurro. Nel PD. Alla spicciolata, i socialisti abbandonano la nave madre per un proprio, individuale, futuro politico.

In entrambi i casi, il PSI sarà smembrato tra PD e Sinistra Italiana e, in entrambi i casi, i socialisti saranno riassorbiti, in quanto nettamente minoritari, in una dialettica non ideologica, in una dialettica renziana-antirenziana.

I bagagli culturali e politici, socialisti, di questi individui e gruppi saranno annullati. Non ne vedremo più traccia nel futuro del socialismo italiano. E sarà probabilmente un bene. Chiarezza sarà fatta ed il socialismo italiano avrà la possibilità di riaffermarsi sulle gambe di una seria impostazione ideologica ed autonomista.

Il socialismo non può esistere senza autonomia poiché porta in se una visione propositiva del mondo. Porta in se’ un proprio messaggio politico, strutturale, sistemico, di alternativa nell’organizzazione della società che non può e non deve ridursi alla dialettica contingente tra renzismi e antirenzismi.
Appunto tra PD e Sinistra Italiana.

Il socialismo è ben altra cosa e con umiltà saremo noi a riaffermarne i valori, i principi.

CODOGNO (LO): A PROPOSITO DI QUELLE 10 (DIECI) LEZIONI DI ARABO

di Giandiego Marigo, Convergenza Socialista di Codogno (LO)

Mi permetto di intervenire come cittadino di Codogno e come “facitore d’impegno” nel territorio ed in linea indiretta come politico, intendendo la politica nel senso più alto e nobile del termine e cioè come partecipazione ed impegno, che è l’unico modo in cui riesco-riusciamo a concepirla, d’altra parte dovremmo ormai avere imparato che se non ci occupiamo di “Politica”, se non partecipiamo cioè alla vita di un territorio, prima o poi la politica si occupa di noi.

Faccio riferimento all’articolo de Il Cittadino del 21/10/2016 in cui si descrive la presunta bagarre a seguito dell’istituzione al Calamandrei di Codogno di un corso, pomeridiano, facoltativo e complementare di lingua Araba.

Come suole gli intolleranti ed i crociati non hanno perso l’occasione per dire la loro, consci di una “fragilità” territoriale sull’argomento.

Fragilità tutta nordica e venata di xenofobia e razzismo che porta alle vergognose e incivili barricate di Goro e Gorino e , genericamente, all’intolleranza mistificatoria e venata di falsità e preconcetti che, così spesso, inquina il pensiero Lombardo-Veneto.
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IL PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

Non è un caso, purtroppo, che una Onorevole del PD suggerisca agli anziani l’uso di questo prodotto bancario, non nuovo in realtà, tipico della cultura anglosassone. Trattasi infatti di Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico datato 22 Dicembre 2015 e contraddistinto dal n° 226 divenuto esecutivo dal Febbraio 2016 con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 38.

Non è affatto un caso , quindi, che ad una Onorevole PD piaccia un prodotto, squisitamente bancario ed infidamente ambiguo come questo. Non è un caso che lo suggerisca come soluzione alla povertà, all’impoverimento, al bisogno.

Sorvolo sulle polemiche intercorse in televisione (anche perché chi scrive non ha e non guarda la televisione) su questo argomento con l’On. Meloni, provo un certo qual senso di disorientamento e sconforto nel constatare che persone di destra, votate alla conservazione ed alla reazione più becera e violenta possano permettersi di dar lezioni di populismo a deputati che dovrebbero essere discendenti di grandi partiti popolari e democratici.

Diffido profondamente dei Soloni della Destra Italiana che so essere biechi strumentalizzatori situazionisti.
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CONVERGENZA SOCIALISTA. L’ALTERNATIVA SOCIALISTA IN ITALIA

di Manuel Santoro, Segretario nazionale

ll 3 Novembre 2016 inizieremo il pre-tesseramento per il 2017 al partito della Convergenza Socialista. Un altro passo nel nome del socialismo.

L’anno che volge al termine è stato molto positivo per CS sia in termini politici che in termini di visibilità, locale, nazionale ed internazionale. CS oggi, possiamo dirlo, è punto di riferimento del socialismo italiano, con una propria fisionomia, un proprio corpo, una propria anima. Come qualcuno dei nostri iscritti e simpatizzanti ribadisce spesso, CS parla chiaro. Ed è vero. CS ha una linea politica autonoma ed un obiettivo politico definito.

CS ed il PSI sono gli unici partiti socialisti in Italia, con enormi differenze strategiche e obiettivi diametralmente opposti. Mentre il PSI è membro del PSE e un sicuro alleato del PD, CS è il partito socialista italiano richiedente adesione al Partito della Sinistra Europea ed è alternativo, de facto, alle politiche del PD e dei suoi alleati.

Nell’arco del 2016 CS è riuscita ad attivare alcune realtà territoriali, opera non facile in un Paese nel quale il socialismo manca di azione, di lavoro e di un rapporto diretto con le cittadinanze, e tale percorso di radicamento territoriale dovrà essere una delle nostre priorità nel corso del prossimo anno. Accrescere la presenza del partito nei comuni e nei municipi d’Italia e incentivare la costituzione delle sezioni locali. Si parte necessariamente da qui altrimenti le politiche socialiste saranno sempre ininfluenti.

A livello internazionale CS ha compiuto un grande lavoro. Invitata all’ELAP 2016 dal Movimiento Alianza PAIS, il partito del Presidente Correa, Ecuador, ed al V Congresso del Partito della Sinistra Europea di Dicembre, continuiamo nell’allacciare contatti, collaborazioni in Europa e nel mondo. Siamo all’inizio ma il percorso è sicuramente tracciato.

Convergenza Socialista è una realtà del socialismo italiano. E’ l’alternativa socialista in Italia.

Invito, quindi, tutti i socialisti italiani ad abbandonare posizioni centriste e democristiane, falso riformiste, riformismi degradanti appoggiati con decisione dalle politiche confuse del Partito del Socialismo Europeo, ed abbracciare posizioni chiaramente anti-liberiste, socialiste, riformismi umanizzanti appoggiati da Convergenza Socialista e dal Partito della Sinistra Europea.

VOTIAMO NO! AL REFERENDUM COSTITUZIONALE. SI! AL PARLAMENTARISMO E AL PROPORZIONALE

VOTIAMO NO! AL REFERENDUM COSTITUZIONALE. SI! AL PARLAMENTARISMO E AL PROPORZIONALE

Convergenza Socialista è in prima fila nel chiedere a tutti gli italiani di votare NO al referendum sulla riforma Costituzionale del trio Renzi-Boschi-Verdini. Il Referendum del 4 Dicembre sarà la ‘Stalingrado’ della nostra democrazia ed è fondamentale votare NO!

La nostra Costituzione, che certamente non è perfetta, ha avuto come padri grandi intellettuali e pregevoli statisti. Modificare una Costituzione imperfetta è sempre possibile ma sarebbe sicuramente necessario una decisa e certa preparazione politica, una precisa giustezza culturale ed una visione amplia del futuro. Modificare una Costituzione ragionata per il tornaconto politico di alcuni è immorale, scorretto. E’ una pubblica truffa. Così come è del tutto errato ragionare secondo il metro del ‘meno peggio’. Votare, cioè, qualsiasi riforma purché sia una riforma. Questo approccio è sbagliato in quanto non entra nel merito delle problematiche emerse oggi dalla riforma Renzi-Boschi-Verdini.
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PRODUTTIVITA’ PRO WELFARE OVVERO L’ECONOMIA DEI BISOGNI

di Roberto Spagnuolo, Dipartimento sulle politiche del lavoro e pensioni

La legge di stabilità 2016 e la nuova legge di bilancio 2017 (che ormai incorpora anche la legge di stabilità) rilanciano un nuovo strumento per recuperare produttività, strumento ancora sottoutilizzato nel mondo del lavoro e delle relazioni industriali e che si presenta come sostegno di natura socio-economica. Si tratta della maggiore detassazione dei premi di produttività se tradotti in servizi per il lavoratore invece che restare monetizzati in busta-paga.

Parlando di bisogni e necessità da soddisfare alla persona, il valore economico, qui tradotto meglio dal valore d’uso, è decisamente superiore al mero valore finanziario del corrispondente premio in busta-paga. Ciò avviene in ragione del fatto che l’azienda, grazie al proprio maggior peso contrattuale, riesce a spuntare prezzi più bassi e livelli di qualità più alti dai fornitori di servizi per i propri lavoratori, cumulando tale vantaggio di posizione con l’incentivo della detassazione. In altre parole, premiare con Bonus in servizi essenziali (e costosi) come gli asili nido, le integrazioni previdenziali, l’assistenza agli anziani, le assicurazioni sanitarie, renderebbe il lavoratore meno ansioso nel dover conciliare il proprio lavoro con le necessità familiari per cui aumenterebbe la sua motivazione e la sua produttività.

Tuttavia l’utilizzazione dello strumento è proficua se deriva dal comune accordo e da una maggiore partecipazione tra le parti sociali nel localizzare, secondo le esigenze dei dipendenti, servizi e modalità su cui concordare il premio. Parlare di welfare negoziato, infatti, significa soprattutto personalizzarne le finalità di spesa, magari partendo da linee-guida concordate su almeno tre livelli: nazionale, locale e aziendale, al fine di individualizzare i bisogni da coprire.

E’ evidente come tutto ciò sia la strada da percorrere per garantire servizi fondamentali a chi un lavoro già ce l’ha e sino a certi livelli di reddito; ma è bene ricordare pure che tale strumento andrebbe a sostituire e ad integrare lo Stato, liberando risorse a sostegno di chi ancora non può accedere al mondo del lavoro o, peggio, a sostegno di chi ne sia stato dolorosamente esodato.

CONVERGENZA SOCIALISTA SI CONGRATULA CON ANTONIO GUTERRES PER LA NOMINA A SEGRETARIO GENERALE DELL’ONU

Dal 1 Gennaio 2017, António Guterres sarà il nuovo Segretario Generale delle Nazioni Unite. Prenderà il posto di Ban-Ki-Moon e si troverà ad affrontare questioni molto complesse dato il quadro conflittuale soprattutto in Medio Oriente, tra la questione siriana ed il conflitto in Yemen.

António Guterres è stato Primo Ministro del Portogallo dal 1995 al 2002 e leader del Partito Socialista portoghese.

Nel suo discorso di benvenuto Guterres ha evidenziato le priorità che caratterizzeranno il suo mandato. Umiltà, aiuto ai rifugiati e pari opportunità.

Speriamo che sarà anche in grado di dare un forte contributo per la pace, la stabilizzazione del Medio Oriente e la normalizzazione dei rapporti tra le potenze che oggi si confrontano sullo scacchiere politico in un mondo sempre più multipolare.

Auguriamo ad António Guterres buon lavoro.

MANOVRA SBIADITA CHE NON FA RIVOLUZIONI

“Noi socialisti approviamo l’eliminazione di Equitalia. Detto questo, però, il taglio delle tasse sul lato impresa non può essere considerato un atto rivoluzionario in politica economica ma solo il tentativo di raschiare il barile per una possibile crescita incentivando l’impresa ad assumere e sperare in maggiore occupazione e maggiori consumi”, lo ha dichiarato Manuel Santoro, segretario nazionale del partito, intervenendo nella discussione sull’approvazione della Legge di Bilancio 2017 del valore di 27 miliardi di euro.

“Una potenziale, non concreta, azione sulla domanda che potrebbe non funzionare per 3 motivi. Manovra troppo esigua, incertezza nel sistema Paese che non incentiva l’impresa ad assumere e, la ragione più attuale in quanto reale e odierna, la mancanza di una forte o almeno crescente domanda interna”, ha continuato Santoro.

“Senza una maggiore domanda interna l’impresa non ha alcun motivo per aumentare la produzione e, quindi, assumere nuovo personale. Neanche con un taglio di alcuni punti percentuali sull’aliquota fiscale di riferimento. Per questo meglio sarebbe stato incidere sul taglio delle tasse sui redditi di lavoro dipendente. E sull’abbattimento dell’IVA”, ha commentato Santoro.

“Detto questo”, conclude Santoro, “continua ad essere nota dolente l’APE che aiuta enormemente le banche e le assicurazioni. Una manovra, quindi, che non avrà alcun effetto importante per la crescita del Paese e che, come sempre, aiuta gli azionisti di banche ed assicurazioni a scapito del lavoro il quale è l’unico strumento reale per la crescita economica di una Nazione.”

RIFLESSIONI SUL TRADIMENTO DELLE IDEE ED IL “FACCIADIBRONZISMO”

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani & referente CS a Codogno (Lodi)

C’è tristezza ed un che di rabbia , anche nel leggere su Contropiano il breve articolo sui 68ini per Renzi.

Una tristezza che deriva in parte e sicuramente dal tempo che passa e non tanto e non solo per gli anni e la nostalgia o per le idee che cambiano, ognuno è libero di evolvere e maturare sino alla marcescenza come meglio crede. Non si può appellare al pluralismo e poi inveire sul tradimento, anche se, sotto molti aspetti, c’è un limite di decenza anche nelle trasformazioni.

Non è questa la causa della mia tristezza e nemmeno lo è l’elenco dei nomi che conosco, in massima parte, che ho frequentato e con i quali ho sicuramente diviso il pane. Quel che mi dà davvero cruccio sta nei contenuti, nei motivi per cui è nella facilità con cui le premesse, date per scontate forse troppo spesso e con troppa facilità, sono state disattese.
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