sessantotto Renzi Marigo contropiano socialismo

RIFLESSIONI SUL TRADIMENTO DELLE IDEE ED IL “FACCIADIBRONZISMO”

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani & referente CS a Codogno (Lodi)

C’è tristezza ed un che di rabbia , anche nel leggere su Contropiano il breve articolo sui 68ini per Renzi.

Una tristezza che deriva in parte e sicuramente dal tempo che passa e non tanto e non solo per gli anni e la nostalgia o per le idee che cambiano, ognuno è libero di evolvere e maturare sino alla marcescenza come meglio crede. Non si può appellare al pluralismo e poi inveire sul tradimento, anche se, sotto molti aspetti, c’è un limite di decenza anche nelle trasformazioni.

Non è questa la causa della mia tristezza e nemmeno lo è l’elenco dei nomi che conosco, in massima parte, che ho frequentato e con i quali ho sicuramente diviso il pane. Quel che mi dà davvero cruccio sta nei contenuti, nei motivi per cui è nella facilità con cui le premesse, date per scontate forse troppo spesso e con troppa facilità, sono state disattese.

Oggi essere del PD od orbitare nei suoi pressi, con buona pace dei signori in questione, di SeL (e similari più o meno nuovi) e dei molti di Rifondazione che ancora insistono in perniciose alleanze suicide, significa implicitamente, avvallare il liberismo. Mitigato e travestito, stile “democratici nel mondo”. Significa appoggiare in modo palese e, nel caso dei componenti dell’elenco certamente cosciente quell’area dell’élite che traveste, più di altri della medesima riama ma molto meno ipocriti, la propria propensione eugenista ed oligarchica, che vagheggia la de-popolazione come un atto necessario e giusto.

Che teorizza la meritocrazia ristretta (e controllata) per non parlare di familismo ed ereditarietà. Quell’area per capirci che è rappresentata da Hillary Clinton, da Barak Obama da Al Gore ed a suo tempo dagli Steve Jobs e similari, nello scontro con personaggi tetri come Donald Trump o Silvio Berlusconi o Kissinger e Rockfeller.

Una scelta? Ovviamente. Quella del “Minore dei mali” esaltata a livelli di globalizzazione e come no.

Dimenticando però le premesse contenutistiche ed in qualche modo tradendo non già qualche cosa o qualcuno ma se stessi.

Da qui la tristezza, nel vedere come il danaro ed il potere, le influenze, le rendite di posizione, le scelte di opportunità possano cambiare la natura fondamentale di un uomo. Come la cultura dominante possa piegare anche i migliori, costringendoli come mendicanti al tavolo dei potenti.

Ognuno è davvero libero di scegliere per sé il modo in cui morire, per quanto mi riguarda, ma sono davvero stanco del racconto di scelte obbligate, di “uniche strade possibili” , del meno peggio.

Del salvare il salvabile che poi se sei di buona famiglia e hai le giuste frequentazioni, come molti di quell’elenco, si trasforma, inesorabilmente, in condivisione del potere e complicità con i crimini annessi.

Una brutta serie tv in cui si moduli l’impossibilità materiale di un mondo migliore e l’irrefutabile e immodificabile crudeltà del potere e bassezza umana che ripete sé stessa nei secoli e persino nell’opinabile utopia del racconto fantastico ne è pieno il video, ogni giorno, ogni ora.

È se stessi che hanno tradito, quel che ci mosse in quei giorni. L’ingenuità e la pulizia di quel che credevamo.

Lo ripeto ne conosco molti, sono persone intelligenti mica mostri, alcuni di loro molto intelligenti persino troppo, tanto dal finire con l’essere solamente furbi.

Non li chiamerò traditori, perché stupido innanzitutto e significherebbe accettare la logica del sistema di cui sono prigionieri.

Perché ad alcuni di loro ho voluto bene e con altri mi sono scazzato a sangue quando la distinzione un poco fittizia tra stalinisti e non era in gran voga ed aveva qualche senso (oggi son lì tutti insieme attorno al Pavone, rimirandone la ruota farlocca).

Non li chiamerò così perché fanno male solo a se stessi accettando questo sistema, vendendosi l’anima per un piatto di lenticchie piuttosto che niente.

Fino a quando dovrò sentire questa cosa? Questa pietosa giustificazione che mi crea raccapriccio e nausea?

Non riporterò qui quest’elenco, in testa a quest’articolo vi è un link a Contropiano andate a vedervelo e comunque già ci penserà il Principe Rottamatore Fiorentino ad esporli al ludibrio.

Ricorderò soltanto che nella coscienza che solo un rivolgimento profondo (un atto rivoluzionario) della società potesse cambiarla, violento o pacifico che fosse, non vi era solamente il velleitarismo giovanile ed un poco ingenuo dei nostri vent’anni. Bensì la coscienza profetica che saremmo arrivati qui dove stiamo arrivando (e forse avremmo tutti preferito arrivarci un poco più forti). Qui sul fondo del barile a fronteggiare e riconoscere fisicamente quelle 75 persone che posseggono il mondo e che i nostri eroi oggi scelgono di appoggiare preferendo vivere bene e magari raccogliere qualche preziosa briciola piuttosto che rischiare collo e carriera, magari giornalistica o accademica o qualsivoglia abbiano fatto in nome di un’idea, che in fondo come direbbe Renzi, copiando il suo predecessore “mica si mangia”. In questo soprattutto la mia tristezza per loro.

E finisco, mi spiace perché stanno perdendo qualche cosa o forse l’hanno già perduto, perché quel “Mondo Migliore e Possibile” che fu tanto discusso a Genova e nei forum di tutto il pianeta, che non è solo pratico , ma Filosofico, Spirituale e Culturale che è roba serissima e non velleitarismo da dozzina, che loro stessi intuirono perché venne “Pensato ed Elaborato” anche in quegli anni, ma che evidentemente loro non hanno voluto capire.

Beh quest’afflato spirituale, questa ricchezza, questa visione in loro è inaridita, morta e questo li rende molto più poveri.

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