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IL PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

Non è un caso, purtroppo, che una Onorevole del PD suggerisca agli anziani l’uso di questo prodotto bancario, non nuovo in realtà, tipico della cultura anglosassone. Trattasi infatti di Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico datato 22 Dicembre 2015 e contraddistinto dal n° 226 divenuto esecutivo dal Febbraio 2016 con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 38.

Non è affatto un caso , quindi, che ad una Onorevole PD piaccia un prodotto, squisitamente bancario ed infidamente ambiguo come questo. Non è un caso che lo suggerisca come soluzione alla povertà, all’impoverimento, al bisogno.

Sorvolo sulle polemiche intercorse in televisione (anche perché chi scrive non ha e non guarda la televisione) su questo argomento con l’On. Meloni, provo un certo qual senso di disorientamento e sconforto nel constatare che persone di destra, votate alla conservazione ed alla reazione più becera e violenta possano permettersi di dar lezioni di populismo a deputati che dovrebbero essere discendenti di grandi partiti popolari e democratici.

Diffido profondamente dei Soloni della Destra Italiana che so essere biechi strumentalizzatori situazionisti.

Vediamo invece la sostanza di un prodotto estremamente pericoloso, non a detta mia o della sig,ra Meloni in questione, grande cavalcatrice di tigri di cartone, ma sostenuto dal giornale di Confindustria il liberalissimo Sole 24 Ore.

Si tratta di un provvedimento “trappola”, di una falsa facilitazione, di uno “specchietto per allodole” tra sessantenni. Chi vi parla sa bene, purtroppo, cosa significhi arrivare in tarda età con situazioni debitorie insanabili ed irrecuperabili anche se dovute alla fortuna avversa e non alla superficialità o alla leggerezza.

Trappola perché?

In tempi di crisi, come quelli che stiamo vivendo, gli anziani divengono portafoglio e supporto delle generazioni più giovani, spesso espulse o mai avvicinate al mondo del lavoro, taglieggiate ed impoverite da una crisi senza pietà che non accenna affatto a finire, anzi. Nonostante le affermazioni dei nostri governanti.

In situazioni come questa è facile, facilissimo cadere nella trappola del credito, anche perché tali prodotti, come le carte a debito, come le facilitazioni di prestito in anticipo pensionistico, vengono vendute e descritte come inoffensive, utili, auspicabili, ma cosa aspettarsi, d’altra parte da uno stato che è primo azionista nel gioco d’azzardo?

È facile, dicevamo che l’anziano, pressato e responsabilizzato dalla sorte e dal futuro di Figli , Nipoti o peggio di sé stesso (magari, vista la nuova sanità a pagamento, per operarsi di cataratta o per rifarsi i denti usurati dal tempo) ceda all’uso di questo prodotto, che si realizza su un valore dal 15 al 50% dell’immobile a seconda dell’età del contraente.

Con garanzia di pagamento posticipato, cioè a carico degli eredi oppure, con la possibilità di rivendere l’immobile a garanzia sino a completa estinzione del debito. Tale provvedimento diventa ovvio se gli eredi rifiutano di provvedere all’estinzione, ma si realizza anche se si saltano 12 ratei di reso. Si badi per tutto il periodo di permanenza in vita dell’anziano maturano interessi che, rischiano di mangiarsi completamente il valore dell’immobile nel caso di permanenza in vita prolungata. In tutto questo periodo inoltre l’immobile non può essere venduto, ulteriormente ipotecato, affittato a terzi pena la decadenza del contratto e l’immediato risarcimento della cifra affidata. Inoltre, in caso di vendita il valore viene peritato da un esperto della banca senza nessuna considerazione dei valori di mercato o di quanto effettivamente pagato o di quanto speso per le sistemazioni eventuali. Non solo in caso di “vendita difficile” il valore cala del 5% annuo.

Questo è il ‘Bel Prodottino’ che ci consigliano ed è grottesco trovare i figli dei sindacalisti a difenderlo, mentre quelli dei banchieri fingono di osteggiarlo, ma sono le contraddizioni e le follie di questi tempi, della globalizzazione e di un Mondo sempre più a misura finanziaria.

Così com’è grottesco e folle che le soluzioni alla povertà siano queste forme di usura autorizzate ed a “norma di legge”.

Le banche, gli usurai del sistema, dalla culla alla morte, ormai controllori e possessori della nostra stessa vita e Dio salvi gli incauti, gli impoveriti, gli sfigati.

Si inventa il danaro elettronico, si osteggia il contante anche su cifre ridicole, si costringono gli anziani fra libretti di risparmio e conti correnti “obbligatori” ed infine si ipoteca letteralmente quel poco futuro che resta loro alla faccia della gratitudine per chi ha costruito il paese. Il mondo è a misura di banca, nulla diventa possibile senza di loro. Altro che gabellieri, altro che usurai, qui si teorizza il controllo e l’estorsione con destrezza, ma a termini di legge.

Si allungano le mani su un bene che è la ricchezza nascosta degli italiani. Dopo averli costretti con politiche inaudite e profondamente ingiuste rispetto alle scelte abitative all’acquisto forzato (quasi) della propria casa si cerca di riprendersela nella perfetta legalità. Ed ovviamente e qui finisco, il PD applaude, ancora una volta e come sempre ai poteri forti, al Sistema, all’Europa della Finanza mentre gli altri fingono di opporsi in attesa che tocchi a loro contare le proprie percentuali. Lasciatemelo dire per finire davvero. Il Socialismo è un’altra cosa.

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