LA LOTTA OGGI E' TUTTA INTERNA AL CAPITALISMO MONDIALE. TRA GLOBALISTI E POPULISTI. TRA PADRONI E SCHIAVI.

LA LOTTA OGGI E’ TUTTA INTERNA AL CAPITALISMO MONDIALE. TRA GLOBALISTI E POPULISTI. TRA PADRONI E SCHIAVI.

di Manuel Santoro, Segretario nazionale

Antonio Polito ha probabilmente ragione quando scrive che ‘per vincere le elezioni non è più necessario seguire il centro, il voto moderato, ma si può vincere con una piattaforma radicale’, e tale piattaforma, certamente non radicale, non è oggi socialista. Forse un domani e richiederà molto lavoro, ma oggi ad emergere come avversari politici del liberismo elitario sono i populismi di destra.

La piattaforma alternativa al liberismo non è socialista in Europa e non vive a sinistra, ma è populista in quanto anti-elitaria ma non anti-liberista e, di conseguenza, vive a destra. Vive nella pancia dei popoli sfruttati da una globalizzazione elitaria, finanziaria e capitalista. Ma non va oltre. Non ha pianificazione, progettualità. Non produce una alternativa ideologica.

La contrapposizione tra la globalizzazione guerrafondaia clintoniana, sorosiana ed il populismo tendenzialmente isolazionista trumpiano, nel quale cadono Grillo e Salvini insieme a Farage e Le Pen, è uno scontro tra il padrone e lo schiavo all’interno di una ‘epoca’ precisa. Quella capitalista. Entrambi gli schieramenti si alimentano dei pregi e dei difetti del grande capitale.

E’ uno scontro che si alimenta di sudditanza nel quale non vi è alcun segnale di emancipazione ideologica, fermo nel tempo e nelle regole. Scontro che vive sempre all’interno dei processi dell’ideologia liberista.

Altra storia è, invece, lo scontro tra due epoche antitetiche, tra due maturità ideologiche, tra il neo-feudalesimo e la modernità, vale a dire tra il capitalismo ed il socialismo. Il socialismo soprattutto in Europa assiste da lontano, da un piano diverso, allo scontro in atto con la consapevolezza di un epilogo disastroso.

Su questo terreno il socialismo è ancora lontano dal poter ergersi ad alternativa politica al capitalismo. Il socialismo non contempla l’isolazionismo oppure la supremazia, anche psicologica, dei pochi sui molti, ma incentiva l’inclusione internazionalista in funzione del ‘free-man’, non del ‘free-market’.

Noi socialisti rimaniamo, quindi, immobili nel campo capitalista, impigliati nei processi del liberismo finanziario. Assistiamo, invece, inermi allo scontro tutto interno al capitalismo mondiale tra globalisti e populisti. Il duro confronto oggi è lì. Noi dovremo solo continuare a costruire l’alternativa.

**Immagine: Globalization by Guille3691

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