QUANDO L'USURAIO E LO STROZZINO È LO STATO

QUANDO L’USURAIO E LO STROZZINO È LO STATO

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Si stanno verificando una serie di follie ai limiti della disumanità. Una forma di assoluta crudeltà ragionieristica certo “a termini di legge”, addirittura mascherate da recupero dei crediti dello Stato.

Mi riferisco, per esempio, alla vicenda riguardante Mario Barbieri, morto per amianto nel 2006 dopo aver lavorato trent’anni ai cantieri navali di Marina di Carrara. Egli si ammalò di asbestosi per avere lavorato per anni a contatto con l’amianto e il tribunale gli riconobbe dapprima una invalidità dell’80% , successivamente corretta in appello al 38% (10 anni dopo la sua morte).

A seguito di questa riduzione, difficilmente spiegabile, ad umilissimo parere di chi scrive, se non con gli interessi delle aziende, con la distorsione del senso ultimo delle istituzioni medesime e la debolezza di fronte al potere vero della legge, ha provocato un disastro terrificante nella famiglia dell’operaio.

Bloccata la pensione di reversibilità della vedova, INAIL pretende la resa della cifra “ingiustamente erogata” cioè 60.000 (sessantamila) euro in un mese.

Si badi perché gli venisse riconosciuta l’asbestosi il Barbieri dovette trascinare INAIL in tribunale e a seguito proprio di questo processo la pensione venne erogata in appello (INAIL evidentemente ha tempo, danaro e pazienza da investire in avvocati e lunghe procedure) la riduzione della percentuale di invalidità e le conseguenze di cui sopra (articolo de Il Fatto Quotidiano a questo link).

Per amor di completezza va detto che INAIL, che dovrebbe garantire i lavoratori, fatica a riconoscere l’asbestosi come malattia professionale e tende ad avere in proposito un atteggiamento pilatesco e piuttosto vago (lavaggio di mani), esattamente come fatica a farlo tutto il padronato. Va inoltre aggiunto che il Barbieri morì poco dopo la prima istanza dopo aver vissuto allettato dal 2002 al 2006 sotto ossigeno 24h su 24. Terribile? Decisamente! Ma non unico e ne parlo per esperienza diretta.

Il vostro scrivano è un invalido civile con una situazione debitoria, a seguito di un fallimento, molto grave ed ha vissuto per circa 10 anni con un assegno INCIV (invalidità civile) di 280 euro (da cui INPS tratteneva , arbitrariamente 50 euro per un recupero di un suo errore precedente) senza altro reddito che non qualche borsa lavoro qui e là.

Io e mia moglie, anni ed anni a vivere di espedienti e di aiuti sociali (riconosco che me ne hanno dati). Certo avremmo potuto suicidarci, liberando lo stato da un impegno così gravoso, ma abbiamo preferito vivere.

Di recente mi è stata riconosciuta una pensioncina (poco più che una minima) di anzianità anticipata, questo è avvenuto ad Agosto, prima di quel mese, badate la mia vita era un vero problema.

Anche a me è stato sospeso l’assegno INCIV, legato al reddito. Da Novembre 2016 non mi viene più erogato, ma si badi a seguito della pensione e di una borsa lavoro ho superato (decisione arbitraria e preventiva, perché la denuncia dei redditi 2016 non è ancora stata effettuata) la vertiginosa cifra di 5900 euro lordi di reddito, non necessariamente sottoposto ad IRPEF, come le borse lavoro o gli aiuti sociali (cifra limite per l’INCIV) quindi lo Stato, nel mio caso si tratta dell’INPS pretende la resa, possibilmente immediata, della cifra erogatami nel 2016, tutto il 2016, anche i mesi in cui l’assegno era per me vitale. Questo è, ovviamente, a termini di legge perfettamente legale come per altro lo è la richiesta dell’INAIL nei confronti della famiglia Barbieri.

Vogliamo parlare allora della legalità, dello stile e delle metodologie dell’Agenzia di recupero crediti dello Stato? Quella che un tempo si chiamava Equitalia e che ha cambiato nome ma non i metodi? Vogliamo parlare della spaventosa percentuale di suicidi legata alle cartelle ed ai metodi di recupero di queste ‘Associazioni di Usurai Autorizzati’ a termini di legge? Molto forti con i deboli e gli indifesi, molto meno con i forti, che foderati di avvocati e astute trappole fiscali la scampano senza troppe difficoltà, scivolando con lo stile di Tomba fra un condono e l’altro? Vogliamo parlare del silenzio colpevole della stampa sulle morti per super-indebitamento (enorme a seguito di questa crisi) a seguito delle angherie, a termini di legge, di questi enti? Oppure metteremo tutto nel sacco informe di una, del tutto presunta, lotta all’evasione? E allora parliamo dell’evasione fiscale, quella vera miliardaria, impunita oppure delle pensioni d’oro e i vitalizi senza i quali i nostri politici attuali e passati “proprio non ce la fanno a vivere”?

Sono andato, ma lo avrà fatto anche la famiglia Barbieri, da un Patronato in un grande sindacato ‘Made in Italy’, la signora incaricata mi ha guardato e di fronte alle mie profferte di disumanità, assentiva, ma mi ha risposto “Loro sono la Legge, difficile, quasi impossibile opporsi. Fanno quel che gli pare, tutto quel che si può fare è rateare”. Bello!

È stato offerto anche ai Barbieri. Peccato, davvero, che questo ipotechi la mia stessa esistenza, così come quella della famiglia Barbieri. A termini di legge, che come noto è uguale per tutti oppure no?

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1 commento su “QUANDO L’USURAIO E LO STROZZINO È LO STATO”

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