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TROPPE VOLTE

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani, e referente CS a Codogno

Troppi tentativi, piccoli aborti, operazioni già perdute in partenza, per ritornare sempre lì, nel medesimo non luogo. Appoggiando implicitamente il delirio maggioritario dei liberisti, funzionando più o meno coscientemente da patetici supporters d’una visione neo-democristiana.

NO GRAZIE, questa volta non mi tapperò il naso, non sceglierò il meno peggio. Non giocherò ulteriormente un ruolo suicida, senza nemmeno la decenza e il coraggio civile di proporre, ma solo asservendosi ad un disegno che nulla ha da spartire con il Socialismo.

Sono convinto che “un breve viaggio nel deserto” farà bene al pensiero di sinistra. Un ritorno alle proprie origini di “antagonista non amato del sistema”. Non ho paura del minoritarismo, non temo l’escursione extra-parlamentare, ho già dato, so com’è. Non ho e non voglio avere “rendite di posizione” da difendere, se fare una cosa giusta mi costa l’alleanza con Il diavolo … perché dovrei? Forse non è proprio la cosa giusta.

I senza potere parlano dove il potere non c’è, non negli angoli nascosti del suo convitto, non potrei mai capirli dalle sale del banchetto. Lo ammetto, forse sarà l’assoluta indigenza e la povertà vera, che ho passato e ancora vivo a farmi così radicale, forse la maggioranza del paese ha davvero qualche cosa da difendere in questo sistema pseudo-democratico, sempre meno democratico e sempre più pseudo. Quand’anche come è, io non credo e non capisco; ma ribadisco, chi sta seduto negli sgabelli della servitù del banchetto elitario non può pretendere di capire chi sta fuori. Lontano dal PD, per iniziare.

Oppure silenzio sulle sue nefandezze e servilismo sciocco, che è comunque quello che state facendo. Basta con gli antagonisti occasionali e di comodo, con un piede dentro ed uno fuori, basta con le scelte di opportunismo e di convenienza.

Una qualsiasi poltrona non vale la morte di quella che chiamammo sinistra. Certo la politica, certo parlare con tutti, certo essere aperti al mondo e alle cose, ammettendo la possibilità di percorsi comuni, certo linguaggi comprensibili e possibilmente moderni, ma questo non significa prostituzione e svendita. Le idee, i fondamenti, le premesse devono restare ben salde, non si inizia un percorso di rinascita premettendo un’alleanza che ci permetta di sederci al banchetto dei potenti…non ci interessa.

Certo crediamo nella strada istituzionale e non violenta, certo siamo riformisti, ma siamo anche radicalmente socialisti. Troppe volte si è premessa una svendita e una prostituzione certa in nome di un ordinamento e di un sistema che deprechiamo, e ancora si percorre questa strada incomprensibilmente.

Troppe volte si è persa la bussola su questioni secondarie dimenticando il tema principale in discussione, l’assoluta necessità di cambiare Il paradigma e di affossare questo sistema … e così, con una costanza aberrante si è diventati servi del sistema, ultime guardie sul suo confine.

Il prezzo sarà alto, può essere, lo pagheremo, ma saremo noi stessi e il Socialismo sarà il nostro obiettivo. Non perderemo la strada, come davvero troppe volte è successo, su questioni secondarie e tattiche, in territori d’autoreferenza e d’interesse personale, sull’altare della santificazione di leader inutili e deleteri, perché terremo ben chiaro cosa vogliamo in fondo alla nostra strada.

La visione finale.

In questo senso sarà il mio lavoro di qui in avanti e lo svolgerò dall’interno di Convergenza Socialista, unitario sempre, costruttore di ponti sempre, perché questa è la mia natura, ma con premesse chiare e con la certezza di sapere perché lo faccio e dove sto andando.

Per me, l’ho già detto con rabbia, ma ora lo ribadisco politicamente, le grandi manovre per la costruzione di un contenitore senza senso, senza idee, senza dignità e soprattutto che nessuno vuole veramente se non come territorio di conquista personale di leader da operetta e supporters del PD travestiti finiscono qui.

Non permarrò a giustificare le manovre di questo gruppo di leader occasionali, non giustificherò le manovre di vetuste segreterie politiche tutte tese a salvare sé stesse ed il proprio ruolo.

Ora si lavora dai territori, se vi interessa noi siamo qui, basterà cercarci. Grazie.

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Un pensiero su “TROPPE VOLTE”

  1. Esattamente come dici. La lontananza dal PD non è solo in chiave tattica ma sopratutto in chiave strategica avendo CS una visione assolutamente diversa di come dovrebbe essere la società. Siamo socialisti, vogliamo rianimare, rifondandolo, il socialismo italiano ed europeo, e neanche lontanamente il PD ha tra sue corde un’aspirazione del genere.

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