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FRANCIA. SANTORO: ORA DOBBIAMO BATTERE MACRON DA SINISTRA

“In Francia perde la destra nazionalista e xenofoba ma non vincono la solidarietà e la giustizia sociale”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “e sarei molto attento a non sottovalutare il risultato di Le Pen, la quale ha ottenuto ieri il 34% dei voti correndo contro tutti. Contro quasi tutto lo schieramento politico nazionale ed internazionale, contro la quasi totalità dei media”.

“A mio avviso sarebbe un errore politico sottovalutare, come mi pare si stia già facendo, il risultato in termini di voti di Le Pen. E’ un risultato che se non arginato potrebbe rivelarsi travolgente fra cinque anni, tenendo anche conto delle politiche reazionarie e liberiste che il neo-Presidente Macron metterà in atto in Francia. Mi aspetto tante manifestazioni, tanto dissenso, tanto malessere tra le fasce della popolazione francese meno abbienti, e questi eventi non faranno altro che accrescere la forza di contrapposizione della destra nazionalista francese.”

“A meno che non sia la sinistra”, continua Santoro, ”a veicolare la lotta contro il liberismo dell’establishment e dell’élite finanziaria su altri binari, de facto alternativi a quelli proposti dalla destra, è possibile che il Front National riesca a strappare un clamoroso risultato alle Presidenziale del 2022. Dobbiamo da subito iniziare a costruire l’alternativa socialista e di sinistra in Francia.”

“Abbiamo cinque anni di lavoro”, continua Santoro, “per far emergere una piattaforma politica socialista alternativa sia al liberismo elitario di Macron, caro alla classe dirigente europea, sia al populismo di destra, nazionalista e xenofobo. E non dovremo giocare sulla difensiva. Essere alternativi ‘ideologicamente’ a questi due mali del nostro tempo vorrà dire esporre con chiarezza e determinazione un programma che risponda alle esigenze delle classi meno abbienti.”

“Definirsi di sinistra non basta e non basterà. Il termine non definisce alcunché. Bisogna, invece, avere il coraggio di abbracciare il socialismo, le sue lotte, le sue battaglie, i suoi percorsi e le sue speranze. E per socialismo non intendo le politiche del PSF oppure, in Italia, di Renzi&co. La sinistra deve divenire alternativa ai Macron e alle Le Pen dei nostri tempi, e solo il socialismo porta in sé quelle riforme di struttura necessarie per la graduale emancipazione dei popoli dalle nuove forme di schiavitù.”

“Fra cinque anni saremo incisivi in Francia solo se la sinistra saprà identificarsi con il socialismo. Non saremo incisivi, invece, se la sinistra francese seguirà il populismo e l’antieuropeismo.”

“L’astensione è stata alta”, conclude Santoro, “e tre milioni di francesi hanno votato scheda bianca. Sono ‘energie nuove’ che dovremo saper raccogliere.“

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