LA PROPAGANDA DELLA RIDUZIONE DELL’IRES. UN CONFRONTO CON L’ACE

di Renato Gatti

L’IRES è l’imposta sui redditi delle società di capitale, l’IRPEF è l’imposta sui redditi delle persone fisiche. Se una persona fisica riceve un dividendo già tassato con l’IRES quel dividendo è calcolato ai fini dell’IRPEF solo per il suo 49,72%. Supponiamo che la persona fisica abbia un’aliquota IRPEF marginale del 43%, e allora siamo in grado di calcolare l’effetto finale fiscale, seguendo il seguente schema:

Aliquote 1
Aliquote

Supponiamo che una SPA faccia utili per 500.000€ (senza effetto ACE come spiegheremo successivamente) l’IRES che l’impresa paga è di 137.500€ per un netto di 362.500€.
I 362.500€ distribuiti (supponiamo ad un azionista unico) entrano nel calcolo IRPEF dell’azionista per il suo 49.72% ovvero per 180.235€ su cui si applica l’aliquota marginale IRPEF del 43% per una imposta pari a 77.501€ e quindi un utile netto imposte di 284.999€.
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RIVISTA L’IDEOLOGIA SOCIALISTA: INVITO ALLA COLLABORAZIONE

Questo intervento dal titolo ‘UN PRIMO PASSO PER UNA ‘CONVERGENZA’SOCIALISTA. DEFINIAMO IL CAMPO D’AZIONE‘ definisce appunto il campo d’azione entro cui si muove Convergenza Socialista. E’, quindi, la cornice entro cui la rivista mensile ‘L’ideologia Socialista’, organo di CS, lavorerà dando un importante contributo alla rifondazione del socialismo italiano.

La rivista è organo ‘aperto’ a collaborazioni esterne. Chi vorrà collaborare e fare parte della redazione della futura rivista, anche se non iscritto a CS, può scriverci a convergenzasocialista@gmail.com. Oggetto dell’email: “Collaborazione Ideologia Socialista”.
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DUE CONSIDERAZIONI SUL FERVORE IN QUELLA CHE CHIAMAMMO SINISTRA

di Giandiego Marigo

È da un poco che non scrivo di politica, forse per la forte sensazione che serva a molto poco, soprattutto se fatto da intellettuali disorganici e non riconosciuti e conclamati, privi dei sacri crismi dei riconoscimenti accademici, quale io penso e nel medesimo tempo temo, di essere.

Non è una parentesi egotica, ma una considerazione seria, sembra che siamo condannati all’adorazione delle icone periodicamente sostituite, ma che abbiano in comune la caratteristica di essere passate per il video, di essere appunto “conclamate” in qualche modo, ma non è di questo che voglio parlare, anche se è una concausa del ritardo spirituale, filosofico e teorico di quella che chiamammo “sinistra”.
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UN PRIMO PASSO PER UNA ‘CONVERGENZA’ SOCIALISTA

di Manuel Santoro

Definiamo il campo d’azione
Per una convergenza progettuale, strategica, delle forze socialiste in Italia

Il primo e ineludibile punto sul quale organizzare un ragionamento è racchiuso in una semplice domanda. Cosa è il socialismo, quali sono i suoi obiettivi politici e sociali.

Scartiamo da subito quella malsana idea secondo la quale il socialismo equivalga ad una sorta di riformismo centrista, annacquatamente moderato e blairiano. Non è quella la via.
Rispondere, quindi, alla domanda “cosa debba essere il socialismo” crea de facto una giusta e sana divisione nella galassia socialista poiché si forza l’emersione di chiari obiettivi finali diversi tra chi considera il socialismo alternativo al capitalismo e chi, invece, considera il socialismo come un velleitario esercizio appunto blairiano che renda il capitalismo umanizzato, accettabile alle fibrillazioni del moderatismo di sinistra e alla finanza internazionale. La chiarezza ideologica è prioritaria se si vuole avere alcuna possibilità di organizzare con successo una seria progettualità per la rinascita del socialismo italiano.
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IUS SOLI: UNA PROPOSTA PER LA MODIFICA DELL’ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 91/1992

di Manuel Santoro

L’articolo 1 della legge del 5 febbraio 1992, n.91, prevede che sia “cittadino per nascita il figlio di padre o di madre cittadini”. Questo è l’aspetto che ci interessa maggiormente poiché in discussione nel Paese. Il resto dell’articolo 1 indirizza la questione dei genitori apolidi o ignoti.

L’articolo 1 della legge del 5 febbraio 1992, n. 91:

Art. 1.

1. E’ cittadino per nascita: a) il figlio di padre o di madre cittadini; b) chi e’ nato nel territorio della Repubblica se entrambi i genitori sono ignoti o apolidi, ovvero se il figlio non segue la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato al quale questi appartengono.
2. E’ considerato cittadino per nascita il figlio di ignoti trovato nel territorio della Repubblica, se non venga provato il possesso di altra cittadinanza.
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LA SCONCERTANTE POSIZIONE DI RISORGIMENTO SOCIALISTA

di Renato Gatti

“Uno dei tratti più fumosi ed ingannevoli dei vari discorsi pronunciati al Teatro Brancaccio nella kermesse del 18 giugno (comune ai discorsi di Montanari, Falcone, Fratoianni, ecc.) è questa insistente litania, ripetitiva ed ossessiva, verso la lotta all’evasione fiscale, la revisione delle aliquote e l’introduzione di una tassa patrimoniale, bla bla bla.
Erano discorsi che potevano avere un senso negli anni ’80, non certo oggi che abbiamo l’IVA al 22% e siamo entrati in una drammatica spirale di recessione, de-industrializzazione e crollo del PIL, tutto a causa delle scellerate politiche di austerità imposteci dalla Troika!
Paradossalmente, se oggi lo Stato mettesse in atto un regime di maggiore repressione fiscale, tutto ciò non farebbe altro che peggiorare ancora di più i dati drammatici della nostra recessione, contribuendo a fare chiudere ancora un bel po’ di aziende.
L’evasione fiscale non c’entra un tubo con il crollo del nostro PIL e parlarne in modo così ripetitivo è funzionale ad un’unica cosa: nascondere al popolo le vere ragioni della crisi.
Noi socialisti siamo gente seria, dobbiamo dire le cose come stanno al nostro popolo, dobbiamo spiegare che le politiche di austerità della U.E. avevano come obiettivo deliberato quello di portarci in recessione…..altro che lotta all’evasione fiscale!
Basta con la fuffa dei sinistrati, macchiette funzionali ai Poteri forti che hanno distrutto questo Paese!”

F.to Giuseppe Angiuli

Quella sopra riportata è la posizione di Risorgimanto Socialista secondo cui, occorre dire al popolo che l’evasione fiscale è una insistente litania, ripetitiva ed ossessiva e che se lo Stato mettesse in atto un regime di maggior repressione fiscale non farebbe altro che far chiudere un bel po’ di aziende.
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IUS SOLI: RILANCIAMO IL DIBATTITO CON UNA BATTAGLIA SOCIALISTA

di Manuel Santoro

Che Grillo oggi si curi delle conseguenze sulla vita civile e democratica degli altri Stati membri dell’Unione Europea una volta concesso lo Ius Soli in Italia, mi sembra una battuta di spirito. Il meglio del repertorio comico del leader del M5S.

Se il livello del dibattito è questo, se il Parlamento è ostaggio di un dibattito su quali ‘paletti” inserire e quali togliere, come se i nati in Italia fossero esseri umani invisibili, inesistenti, allora meglio rilanciare.
Siamo socialisti e i socialisti non incitano guerre tra poveri. I socialisti attaccano le cause che portano i migranti a lasciare, disperati, i loro Paesi di origine. I socialisti attaccano lo sfruttamento e le guerre condotte da Stati e da multinazionali per il puro profitto, economico e geopolitico.

Rilanciamo allora.

Proponiamo uno Ius Soli come previsto dal XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Automatico e senza condizioni. L’Europa prenderà esempio da noi.

Questa è una battaglia socialista.

SANTORO: LA MIOPIA EUROPEA. FARE GLI INTERESSI ALTRUI, NON DEGLI EUROPEI

“I ministri degli esteri degli Stati membri dell’Unione Europea hanno esteso le sanzioni alla Russia per un anno per la questione della ‘Crimea’ e Sebastopoli”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Ricordiamo che in Crimea/Sebastopoli il 97,32% dei residenti decise nel 2014 di tornare a far parte della Federazione russa. Siamo o non siamo per l’autodeterminazione dei popoli? Certamente, senza alcun dubbio. In Kosovo, dopotutto, non ci sono stati strilli o isterie europee.”

“Sanzione estese, quindi, mentre si continua però a voler fare affari con Mosca. L’Italia, per esempio, importa circa il 45% di gas naturale dalla Russia ma questo, forse, Alfano non lo sa”.

“Dall’altra parte dell’Atlantico invece”, continua Santoro, “il senato americano decide di espandere il pacchetto di sanzioni alla Russia avendo come obiettivo i progetti energetici tra Russia e Unione Europea come il Nord Stream 2. Nel mirino del senato americano ci sono aziende come BASF, Shell, Engie, OMV, Wintershall, Uniper, ecc e l’obiettivo è palese. Forzare l’uscita delle aziende russe dal mercato europeo penalizzando l’Europa”.

“Che dire, quindi. Con gli americani che vogliono il totale appiattimento energetico dell’Europa”, conclude Santoro, “la nostra classe politica e dirigente impone sanzioni alla Russia, alla nazione che ci fornisce gran parte della sopravvivenza energetica”.

“Che lungimiranza! Che classe politica! Sicuramente da premio Nobel”.

EINAUDI, ECONOMISTA LIBERALE NON LIBERISTA

di Renato Gatti

L’eguaglianza dei punti di partenza

Einaudi parte dal principio democratico per cui ogni soggetto deve avere le stesse opportunità nella gara della vita, nessuno deve partire con l’handicap e nessuno deve partire avvantaggiato. “Partendo dalla premessa che solo una minoranza degli eletti può giungere sino ai posti di comando, (è altrettanto vero che) sarebbe ben diverso se la selezione degli eletti potesse farsi tra l’universale degli uomini”.

Ma il principio dell’eguaglianza dei punti di partenza presupporrebbe che ogni nuovo nato parta in condizioni uguali, tutti nudi e senza differenza di mezzi al momento della nascita per lasciare che la competizione selezioni, darwinianamente, il più adatto a ricoprire i ruoli in cui eccelle.

Einaudi respinge questo egualitarismo perché questa soluzione annullerebbe il lavoro fatto dalla famiglia a favore dei propri discendenti e scoraggerebbe l’iniziativa dei singoli perché tutto quanto da essi creato sarebbe poi disappropriato e vanificato.
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SOCIALISMO E COSTITUZIONE

di Manuel Santoro

La lunga via al Socialismo, la cui essenza vive nella consapevolezza di essere strategicamente alternativo al Capitalismo, è un processo riformatore, graduale, evoluzionista della società. Un percorso che necessariamente dovrà attraversare fasi intermedie, popolate di lotte politiche e sociali, di scontri, di vittorie e di sconfitte.
E’ mia convinzione che la prima di questi innumerevoli passaggi verso il Socialismo debba essere l’applicazione assoluta della nostra Costituzione nella vita reale delle persone attraverso l’azione legislativa, iniziando proprio dalla questione “sociale”.

La solidarietà economica e sociale è, nella Costituzione italiana, “dovere inderogabile” dello Stato nei confronti dei suoi cittadini e lo Stato ha il dovere di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che…impediscono il pieno sviluppo della persona umana” (Art 3), così come “ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale” (Art. 38).

Verso il Socialismo, quindi, passando dall’applicazione assoluta della nostra Costituzione attraverso l’azione legislativa.