Convergenza Socialista socialismo sinistra partito socialista CS Nuovo Stato Sociale Società Parlamento

IL BUE CHE DÀ DEL CORNUTO ALL’ ASINO

di Giandiego Marigo

Questa farsa del Rosatellum, perchè di farsa si tratta, ha evidenziato in modo doloroso, ma quasi esageratamente esposto lo stato delle cose. Un teatrino senza rispetto in cui i convenuti recitano la propria parte fra urli, dispetti e reciproche distorsioni della realtà, mistificazioni incrociate che denotano il medesimo stile di fondo, l'uso strumentale della politica e la “cultura del potere”.

Ebbene sì, quello che sto dicendo qui è che, nonostante i toni apocalittici e gli scontri apparentemente insanabili esiste pochissima differenza reale fra i convenuti a questa commedia.
Il titolo di questo scritto, umilmente , sintetizza il senso di quello che vado dicendo.

Perchè lo dico? Forse questo va spiegato ed io cercherò di farlo, con i mezzi di cui dispongo che sono miserelli. In quanto scrivano di poco conto e di scarsissima importanza.

Nessuno dei convenuti alla rappresentazione vuole davvero cambiare questo sistema … e lo dimostrano nelle pratiche interne e nei comportamenti di governo (leggi Roma e Torino e comuni vari per quanto riguarda M5S).
Cambiare l’identità dei consulenti, direzionando diversamente e restringendo, in apparenza, gli emolumenti a pioggia che ne conseguono … non significa cambiare, ma sostituire, per esempio. Affidarsi ai medesimi esperti (provenienti dalle medesime scuole di pensiero) riconoscendo, quindi, implicitamente, la validità delle fonti e delle origini. Dando, di conseguenza, atto all’Unico Pensiero, alla Cultura Dominante ed al Sistema della dignità di unica strada praticabile non significa affatto “rivoluzionare” alcunchè semmai sistemare, moralizzare (forse), riverniciare.
Quindi è palese che al di là della colorazione del linguaggio scelto, dell’apparente radicalità, della dichiarata eversività non vi sia , nella sostanza, alcuna intenzione reale di modificare la struttura del Potere e la sua verticalità.

Il pellegrinaggio di Cernobbio, che ha visto tutti questi “attori” confluire a “tranquillizzare” e “garantire” la continuità della struttura portante del sistema sta lì a dimostrare quel che vado dicendo.
Le scelte strutturali interne al sistema Movimento, così come le scelte ovvie e marcate del sistema partitico al potere (non lo dimentichiamo)stanno a dimostrare l’assoluta verticalità delle strutture stesse. Al di là di ogni dichiarazione formale e di facciata.

La dichiarazione che non esistano e non si possano attuare “scalate lobbistiche” quando nella pratica tutti gli “eletti del Movimento” sono il risultato di queste faide interne è l’ultima menzogna. una delle “costruzioni pindariche trappola” che viene strutturata per acchiappare speranze ed aspettative.
Non deve ingannare però il fatto che sin qui si sia parlato prevalentemente dell’oppositore per antonomasia in questa recita, parlare di lui mette in evidenza come dall’altra parte si riproducano le medesime aberrazioni, rafforzate dalla cronicità nell’abuso di potere.

Davvero, lo ribadisco il titolo di questo scritto dice molto.
Abbiamo bisogno di un’alternativa reale, di un pensiero diverso, che sappia investire tutti i livelli di organizzazione del pensiero politico e sociale, partendo dall’acquisizione personale e dai comportamenti degli esseri umani dentro al sistema di relazione che la Politica mette in movimento.
Esiste l’urgentissima esigenza che da questa “novità” e l’uomo nuovo, sappiano contagiare per esempio e comportamenti l’intorno ed il paese (ed il mondo) dando una speranza nuova ed aprendo una nuova visione.
Abbiamo bisogno di Socialismo!

Non basta però dirlo, perchè le buone intenzioni stanno a zero, ne abbiamo sentite dichiarare a tonnellate e per migliaia di volte e ci troviamo alla fine solo con una frantumazione infinita, con un ridda di leader autoinvestiti che scorrazzano per l’AreA.

Non possiamo ricadere nell’ennesimo Bue che si rapporta all’ennesimo Asino (con il massimo rispetto ed affetto per gli animali qui nominati che vengono interpellati unicamente come figure simboliche).
Dovremmo finalmente mettere in campo la “sincerità”, la “verità” ed il bagaglio spirituale che sta senza alcun dubbio dietro alle nostre motivazioni.

Essendo, anzichè analizzando e descrivendo. Per una volta tratteggiando quell’uomo nuovo di cui spesso si parla , si dice e si racconta, ma che così spesso non si ha il coraggio civile di rappresentare. Introducendone discipline ed acquisizioni nel nostro essere quotidiano e sociale.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...