Dividendi imposte tasse governo convergenza socialista

I DIVIDENDI DAL 1 GENNAIO 2018

di Renato Gatti

I dividendi distribuiti dalle società alle persone fisiche fino ad oggi conoscevano la differenziazione tra dividendi derivanti da partecipazioni qualificate e dividendi derivanti da partecipazioni non qualificate (ovvero < del 20% del capitale).

I dividendi derivanti da partecipazioni non qualificate sono soggette ad un’imposta sostitutiva del 26%.
I dividendi derivanti da partecipazioni qualificate, abbattuti per una percentuale dipendente dall’anno di formazione degli utili, entravano a far parte del reddito irpef e quindi tassati con l’aliquota progressiva marginale.

L’abbattimento del dividendo lordo tende a compensare il fatto che quel dividendo ha già pagato l’Ires. Di conseguenza al mutare dell’aliquota Ires muta anche la quota imponibile da imputare all’Irpef.

Negli anni recenti abbiamo avuto le seguenti aliquote Ires e le sequenti percentuali di imponibilità all’Irpef:

Aliquota Ires                %uale imponibile

33%                                  40.00%

27.5%                               49.72%

24%                                  58.14%

Riscontriamo come l’aliquota Ires sia scesa dal 33 al 24% (quasi come la riduzione della corporate tax statunitense di questi giorni dal 35 al 21%).

Esemplificheremo i seguenti casi (adottando la percentuale imponibile del 58.14%) di un dividendo di 1.000€ distribuito ad una partecipazione non qualificata, ad un socio qualificato con aliquota marginale al 23% ed infine ad un socio con aliquota marginale al 41%.

Calcoleremo quindi lo stesso caso ma con la nuova norma.

 

TASSAZIONE DIVIDENDI
PRE 2018 Non qualificato Qualificato 23% Qualificato 41%
DIVIDENDO 1000 1000 1000
imponibile irpef 0 581 581
imponibile imposta sostitutiva 1000 0 0
imposta sostitutiva 26% 260 0 0
imposta irpef 0 134 238
DIVIDENDO NETTO 740 866 762
POST 2018 Non qualificato Qualificato 23% Qualificato 41%
DIVIDENDO 1000 1000 1000
imponibile imposta sostitutiva 1000 1000 1000
imposta sostitutiva 26% 260 260 260
DIVIDENDO NETTO 740 740 740

 

Osserviamo che con la legislazione pre 2018 il socio qualificato pagava meno imposte di quello non qualificato, e che con la nuova legislazione il socio a bassa aliquota irpef ha un incremento di imposta del 94%, mentre quello ad alta aliquota irpef ha un incremento di imposta del 9% circa.
Lo stesso trattamento avranno i capital gains ma con decorrenza dal 1 gennaio 2019, quindi in presenza di capital gains si può ancora programmare se realizzare dette plusvalenze nel 2018 o successivamente tenendo conto del variato regime impositivo.

 

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