10 settembre 2018: manifesto e programma politico socialista

Pronti il 10 Settembre con il Manifesto del Socialismo e con il grande Programma Politico Socialista, basato su serie riforme di struttura per una alternativa di società.

Con gli intenti politici già noti, il programma politico e il manifesto del socialismo, avrà inizio una nuova stagione di lotta realmente socialista.

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@ConvSocialista #ideologiasocialista

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La sinistra è morta, il socialismo no. Che fare?

“Avevamo già detto mesi fa che la “sinistra è morta, il socialismo no”. Non abbiamo bisogno degli ultimi risultati elettorali per comprenderlo. E per diversi motivi.

Primo, il PD non è sinistra e ciò significa che aver vinto o perso non cambia i termini del discorso. Il cosiddetto centrosinistra non esiste più, così come non esiste più una costola socialista, liberale, repubblicana che ha contribuito enormemente alla liquefazione di una prospettiva socialista, con una visione classista, in questo Paese.

Secondo, dal primo punto ne deriva una chiara conseguenza, ovvero che la sinistra allora non esiste in quanto essa è minoritaria, spezzettata e senza identità.

Terzo, il lavoro da fare è di costruzione identitaria su basi ideologiche, “di classe”, e ciò apre un mondo, un discorso non lineare ma chiaro sul “che fare” che svilupperò nel prossimo editoriale della rivista teorica del socialismo “L’ideologia Socialista”.

Abbiamo tanto lavoro davanti a noi ma assolutamente necessario.”

Manuel Santoro

@ConvSocialista #ideologiasocialista

Salvini lo si batte nel portafoglio

Non riusciremo a battere Salvini sul terreno del conflitto/confronto tra diverse razze oppure tra diversi “status” giuridici, oppure tra diverse nazionalità.

Questo tratto di linea politica non aiuterà l’emersione nel paese di un consenso alternativo.

Dobbiamo evitare di essere messi all’angolo e di inseguire la retorica salviniana di uno scontro razziale.

Salvini lo si batte nel portafoglio, sul terreno cioè del conflitto tra classi sociali, facendo capire a chi lavora, a chi è precario oppure a chi cerca lavoro che la Lega non farà mai i loro interessi e in un conflitto tra interessi diversi preferirà sempre il capitalista al lavoratore.

Manuel Santoro

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Il versamento della quota (20€) può essere effettuato tramite:

▪ bollettino postale, versando la quota tessera sul C/C postale n. 1025587443 intestato a Convergenza Socialista, indicando, in modo leggibile, Nome, Cognome, luogo e data di nascita, indirizzo postale ed e-mail

▪ bonifico bancario IBAN: IT39B0760114600001025587443 intestato a Convergenza Socialista, indicando nella causale del versamento: “Quota tesseramento 2018”

▪ il sistema di pagamento PayPal (vedi link: https://convergenzasocialista.com/adesione/)

Stai cercando il socialismo, l’unica alternativa di struttura alla ferocia del capitalismo e alla centralità del capitale? Hai voglia di ritornare a fare politica tra la gente, nei territori, nelle sezioni di partito?

Convergenza Socialista (C.S.) è un partito politico socialista, autonomo ed indipendente da qualsiasi altro soggetto politico ed è membro del Forum europeo delle forze progressiste e si colloca in Europa insieme al Partito della Sinistra Europea.

Il socialismo è la sinistra. Esso è struttura, è corpo e anima insieme. E’ l’antitesi, ideologicamente intesa, del capitalismo.

Rifondare il socialismo partendo dagli insegnamenti dei padri del socialismo, inteso in senso largo, senza dogmatismi significa ricostruire anche la sinistra.

La nostra via è l’internazionalismo socialista. Non il sovranismo, il populismo di sinistra oppure il globalismo liberale.

Osservare moltissimi socialisti e persone di sinistra rifugiarsi nel sovranismo, per opportunità politica e per sfogo populista, è desolante e a tratti squallido.

Pochi anni addietro abbiamo avviato il percorso della costruzione di una soggettività politica e partitica del tutto slegata dalle beghe del residuale socialismo italiano, e lo abbiamo fatto non per saccenteria o egocentrismo ma per la semplice presa di coscienza che avviare un discorso socialista richieda oggi spostarsi su un terreno del tutto nuovo, lontano dalle macerie del socialismo italiano, e cominciare a lavorare dalle fondamenta per la costruzione di una soggettività che sia nuova seppur incameri l’insegnamento fatto di lotte, vittorie e sconfitte, dei decenni passati.

Avevamo capito alcuni anni fa che se il socialismo è la necessaria alternativa alla centralità del capitale, le soggettività politiche che in Italia ed in Europa si definivano socialiste erano ormai poco più che inutili aiutanti di quel mondo liberal-globalista che da diversi decenni si è andato instaurando ovunque. L’idea stessa del socialismo in quanto alternativa era stata tradita dall’interno e in modo definitivo.

Ora si tratta di ricostruire.

Il socialismo è l’alternativa al capitalismo. Il socialismo è un sistema della società che si basa sulla proprietà comune e sul controllo democratico dei mezzi e degli strumenti di produzione e di distribuzione della ricchezza nell’interesse dell’intera comunità (Partito Socialista del Regno Unito, 1904).”

NO alle sanzioni alla Russia e SI allo smantellamento della NATO per liberare l’Europa

Avendolo detto e scritto più volte, sono assolutamente favorevole all’eliminazione delle sanzioni alla Russia che deprimono la nostra capacità di export ad iniziare dal comparto agroalimentare. Siamo noi che, più di altri, paghiamo per le sanzioni.

Ma non basta. Rimane necessario staccarsi dal cieco atlantismo e smantellare la NATO come presupposti necessari per rendere l’Europa finalmente autonoma, politica, democratica e sociale.

I socialisti devono lavorare per il raggiungimento di questi obiettivi strategici.

Manuel Santoro

La nostra opposizione

Ora che il nuovo Governo è al lavoro si deve continuare nel nostro lavoro di costruzione di una alternativa socialista con più vigore e forza.

La nostra opposizione dovrà essere costruttiva, programmatica, e dovrà puntare a ristabilire rapporti con le classi meno abbienti ad iniziare dai precari, dai lavoratori salariati e pensionati, non dimenticando che manca il lavoro ed esso deve essere creato assolutamente. E’ prioritario ridurre notevolmente l’esercito industriale di riserva.

Dovremo rispolverare termini arcaici ma attuali come coscienza di classe e lotta di classe, e spiegare al pezzo d’Italia che vive in miseria, tra pensioni minime e lavoro precario, che le ricette di Lega e M5S, così come ieri di Pd e Forza Italia, non sono mai state a loro vantaggio ma a vantaggio delle classi più ricche. Dovremo riprenderci le classi sociali meno abbienti e divenire il loro punto di riferimento.

Dovremo parlare di netto abbassamento dell’IVA, di patrimoniale, di vigorosa ridistribuzione della ricchezza. Dovremo parlare di rendere pubblico il sistema bancario, in un contesto italiano oppure europeo. Dovremo discutere ed esigere che la politica monetaria diventi strumento della politica, non indipendente da essa. Ecco alcuni dei tanti punti di programma da portare avanti.

E, soprattutto, dovremo tutti cominciare a partecipare attivamente alla vita politica e partitica se si vuole realmente cambiare in meglio, non in peggio.

La sinistra è probabilmente morta. Il socialismo no!

@ConvSocialista #socialismo #ideologiasocialista