Condono Ischia. Santoro (CS): governo e opposizione, quando il bue dà del cornuto all’asino

“E’ veramente paradossale assistere all’esame alla Camera del decreto Genova e sentire i parlamentari del PD urlare onestà nei confronti del M5S sul condono Ischia”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “quando solo pochi mesi fa le parti erano invertite, in Aula e nelle piazze. E’ proprio il caso di dire quando il bue dà del cornuto all’asino. Scene imbarazzanti per il governo e per le opposizioni, per i cittadini e per il Paese tutto.”

“Non che il PD non abbia ragione, e personalmente butterei dalla torre entrambi, governo e opposizione. Il condono edilizio per l’isola di Ischia, contenuto nel decreto su Genova, grida vendetta e onestà sul serio, ma tale monito non può venire dal PD. Il M5S è molto cambiato negli ultimi mesi e molti dei suoi sostenitori stanno cambiando opinione in fretta. Ho sempre avuto un’opinione assolutamente negativa del movimento grillino, anche quando molti socialisti e gente di sinistra si lasciavano abbindolare dalla retorica dei seguaci della Casaleggio Associati.”

“Il condono edilizio nell’isola di Ischia, comunque sia, non deve passare”, continua Santoro, “così come qualsiasi altro condono questo governo abbia in mente di approvare. Sappiamo tutti che Ischia è il collegio del Ministro Di Maio, ma se il condono dovesse passare sarebbe una vergogna.”

“Comunque vada”, conclude Santoro, “spero che questi osceni spunti legislativi inducano i cittadini a comprendere che questo governo è imbroglione e disonesto quanto quelli precedenti, e che se si vuole una vera alternativa bisogna affrontare la questione etica e morale in questo Paese.”

Annunci

Brasile. Santoro (CS): la vittoria di Bolsonaro ci deve far riflettere

“La vittoria di Bolsonaro in Brasile ci deve far riflettere poiché è l’ultimo tassello di una serie di eventi che stanno spostando pericolosamente a destra l’assetto politico mondiale”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Mi riferisco ad una destra populista e xenofoba, la cui vittoria di ieri deve essere inquadrata come pura reazione da parte dei cittadini rispetto allo stato attuale dell’economia, dell’assetto sociale e politico nel Paese.”

“Le motivazioni sono tante e vanno certamente analizzate, siano esse interne o indotte dall’esterno, come spesso avviene nel mondo, soprattutto in America Latina. Purtroppo i risultati elettorali hanno confermato le previsioni dei sondaggi che davano il candidato di destra favorito. Tra corruzione, crisi economia e violenza diffusa, il Brasile cambia radicalmente e pericolosamente.”

“In Europa e in Italia cerchiamo di analizzare la sconfitta e di imparare”, conclude Santoro. “Ovvero, a mio modo di vedere, non si sconfiggono le destre con le ammucchiate, ma con le idee chiare, con un preciso progetto di società del futuro, naturalmente alternativo, e con tanto lavoro politico. Riusciamo a fare tutto questo a casa nostra?”

Agenzie di rating. Santoro (CS): guardiani del liberismo con una precisa agenda politica

“Le più grandi agenzie di rating nel mondo sono veri e propri guardiani dello status quo, della centralità del capitale, con una precisa agenda politica che farebbe invidia a qualsiasi partito politico”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Moody’s, Fitch e Standard&Poor’s sono i baluardi del capitalismo finanziario più sfrenato. Distruggono economie scomode e si ‘dimenticano’ di allertare il mondo su situazioni critiche perché gli amici non si toccano.”

“La settimana scorsa l’agenzia di rating Moody’s ha bocciato la manovra del governo giallo-verde. Oggi sentiremo le valutazioni, invece, di Standard&Poor’s. Comunque vada, un fatto deve essere chiaro. Ci sono agenzie di rating che non hanno più alcuna credibilità non essendo più di fatto agenzie indipendenti dal potere economico-politico globale. Diceva qualcuno che Moody’s, Standard&Poor’s e Fitch giudicano e decidono in maniera troppo poco trasparente. E i loro errori compromettono la ripresa dei mercati. Non posso pensare che queste agenzie di rating facciano errori per incompetenza e non per una precisa volontà politica, visto che, come riporta l’agenzia di stampa finanziaria Bloomberg, negli ultimi anni sono stati commessi degli errori nel 53% dei casi analizzati.”

“Abbiamo, quindi, un grosso problema di valutazione delle economie nazionali, delle loro prospettive”, continua Santoro, “e ciò si aggiunge ad una mancanza di obiettività sullo stato economico-finanziario del mondo corporate. Anche in quest’ultimo caso, si imputa a Moody’s e Standard&Poor’s di aver ignorato l’enorme indebitamento privato dei grandi nomi di Wall Street, delle loro acquisizioni e fusioni, durante gli anni del Quantitative Easing. A queste due agenzie di rating, in particolare, si imputa il fatto di aver mantenuto inalterati i rating di aziende che, ai fatti, dovrebbero avere un rating molto inferiore. Vogliamo ancora discutere delle opinioni delle agenzie di rating?”

“Le agenzie di rating non sono affatto affidabili”, conclude Santoro, “se private di indipendenza, se corrose da conflitti di interesse, se legati a filo doppio con l’establishment economico e politico globale. Attendiamo, quindi, le valutazioni di oggi di Standard&Poor’s sapendo però che dietro vi è un piano politico preciso.”

Manovra. Santoro (CS): davanti a due mali indichiamo una via d’uscita socialista

“È indubbio che il governo giallo-verde sia assolutamente incapace di avviare processi riformatori per le classi più deboli”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “e ciò si evince dai condoni, dai favori nei confronti degli evasori, dalla flat-tax, dalle poche risorse per gli investimenti che non permetteranno l’attivazione del moltiplicatore sul PIL come sperato.”

“Su questo sono intervenuto dando un giudizio nel merito dei diversi punti di programma di governo, dichiarando che nel complesso, nell’azione di governo, vi è un misto tra una mancanza di progetto di Paese e il soddisfacimento di promesse elettorali costosissime che potrebbe essere dannose nel lungo periodo per l’Italia.”

“Ma al netto dell’opposizione politica che continueremo a fare al governo Lega-M5S”, continua Santoro, “niente può raggiungere la meschinità dei burocrati europei, dei tecnocrati, i quali sono sempre stati dei veri e propri sciacalli nei confronti delle classi popolari, dei più deboli. Ciò è evidente dai commenti di Bruxelles sulle spese primarie, ovvero sulla spesa primaria netta su istruzione, sanità e pensioni.”

“Ci troviamo di fronte a due mali”, conclude Santoro, “ed entrambi vanno combattuti sul terreno politico proponendo una terza strada. Quella socialista.”

Trentino/Alto Adige. Santoro (CS): servono proposte chiaramente socialiste

“In Trentino la Lega stravince e in Alto Adige ottiene l’11% dei consensi”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “e tale risultato ci dice due cose. Primo, è chiaro che gli italiani continuano giustamente ad avere un forte rigetto verso le politiche pro-UE e nei confronti di chi, negli ultimi decenni, ha appoggiato politiche di austerità, per l’establishment, i tecnocrati e contro i popoli del continente. Secondo, noi siamo comunque profondamente alternativi rispetto a Lega e M5S, oltre come ovvio alle forse moderate del centrosinistra e del centrodestra, e dobbiamo continuare nel nostro lavoro politico per una Italia ed Europa socialista.”

“I risultati elettorali in Trentino e in Alto Adige confermano una tendenza avviata con le elezioni del ‪4 Marzo‬ e che sembra in crescita. Il vero problema saranno le elezioni europee dell’anno prossimo le quali potrebbero proporci un cambio forte nei rapporti di forza in Europa. Per arginare l’avanzata di forze comunque a noi estranee, e per far comprendere agli elettori che siamo altresì lontanissimi dalle politiche reazionarie del PD e affini, abbiamo proposto una piattaforma politica assolutamente di rottura, profondamente riformatrice che avvii il dialogo per una Europa socialista.”

“Speriamo che le forze politiche con cui dialoghiamo in Europa accolgano il nostro invito ed accettino le nostre proposte per le europee”, conclude Santoro. “Proposte chiaramente socialiste e alternative.”

L’unica Europa possibile è socialista

È evidente a tutti come la fetta di popolazione più indifesa sia oggi molto più impoverita rispetto a dieci anni fa.

È altresì evidente come la classe media abbia subito uno smottamento sensibile verso il basso e che la ricchezza si sia andata concentrando in poche mani.

La responsabilità è di tanti, ad iniziare dagli ultimi governi, e di questa Europa, certamente costruita male ma sviluppatasi malissimo. Non mi stupisco, quindi, che solo il 44% degli italiani, oggi, voterebbe per restare nell’Unione Europea.

Salvini e Di Maio renderanno probabilmente il Paese più povero e, ovviamente, sono da considerarsi un serio problema, non certo la soluzione.

L’unica soluzione rimane il socialismo. L’unica Europa possibile è socialista.

Manuel Santoro

CS apre SOS sanità a Codogno, Lodi

Sin dagli inizi di Convergenza Socialista scrivevamo che ‘le nostre sezioni devono divenire poli di assistenza e di solidarietà permanente’. Eccovi la prima.

SOS sanità a Codogno, Lodi. Nel cuore del leghismo ritorna il socialismo con Convergenza Socialista.

Complimenti e buon lavoro ai militanti del partito a Codogno.

Tria. Santoro (CS): su economia e lavoro l’Italia non cresce per errori politici

“Il Ministro Tria dichiara che a dieci anni dalla crisi l’Italia è in una situazione di ritardo inaccettabile nella crescita economica e occupazionale, ma ciò non ci sorprende affatto”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Il Paese non cresce da tantissimi anni e ciò è dovuto ad una sbagliata impostazione di politica economica portata avanti dai diversi Governi che negli anni si sono succeduti. Sono state sbagliate le politiche economiche, le politiche sul lavoro e sul sociale. Ci si è focalizzati su politiche di austerità e per niente su politiche di crescita economica e sociale. Ecco il perché dei ritardi dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei.”

“Immaginateci al Governo del Paese. Punteremmo su tre priorità di crescita economica, individuate e basate sulla conoscenza e sull’innovazione; nella promozione di un impianto economico più efficiente, più competitivo ed ecologicamente compatibile da un punto di vista delle risorse; nella valorizzazione di un’economia ad alto tasso di occupazione che favorisca una maggiore coesione sociale e territoriale. Per il raggiungimento di questi obiettivi perseguiremmo alcune iniziative, tra cui tre fondamentali: una politica industriale mirata a sviluppare una base industriale solida e sostenibile in grado di competere globalmente; un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro modernizzando il mercato occupazionale e permettendo ai lavoratori di migliorare le proprie competenze; una piattaforma europea contro la miseria ridistribuendo in modo equo i benefici della crescita e i posti di lavoro. Una volta che il lavoro c’è e il lavoratore è tutelato, anche come essere umano, nel suo lavoro e nel suo futuro, egli si troverebbe inserito nell’ambiente e nel territorio di cui contribuisce direttamente a renderne migliore la vivibilità. I bisogni soddisfatti sul territorio divengono misura economica (non più solo finanziaria).”

“Ma prima di tutto, occorre affrontare la mancanza di lavoro e, successivamente, la relativa stabilizzazione”, continua Santoro, “pertanto è necessario distinguere i settori in perdita da quelli in crescita o con carenza di addetti, in particolare tra i professionali, i tecnici e i lavori sociali, per indirizzare istruzione, formazione e riqualificazione in modo personalizzato e non indifferenziato. Creare una maggiore disponibilità del lavoro in modo trasversale a tutti i suoi comparti, significa poter offrire una maggiore possibilità di scelta al lavoratore all’inizio del ciclo lavorativo. Il lavoro potrebbe, quindi, partire non solo per necessità ma anche essere scelto, secondo le personali capacità, attitudini e preparazioni. Questo lo renderebbe strumento di crescita dell’uomo-lavoratore all’interno del luogo di lavoro, ma solo se abbinato a migliori tutele e retribuzioni veramente premiali.”

“Punto di partenza del nostro approccio politico, sempre se fossimo al Governo del Paese, sarebbe quello sopperire, con una proposta organica e strutturata, alla mancanza di lavoro che tenderà a divenire cronica proprio grazie alla rivoluzione 4.0, specie in settori che patiscono un alto tasso di sostituzione tra lavoro e capitale” conclude Santoro. ” Fondamentale è pertanto il confronto tra la disponibilità totale potenziale di lavoro e quella attuata, su cui valutare ipotesi di redistribuzione del tempo di lavoro in base ad un orario settimanale più breve, con un range oscillante dalle 30 sino ‪alle 20‬ ore. Attuare un orario più flessibile al suo interno, grazie alla combinazione e sostituzione della presenza fisica presso la sede di lavoro, con la disponibilità virtuale per via telematica (telework e smartwork), rendendo quest’ultima un’ordinaria modalità di lavoro in ogni settore compatibile. Solo un programma di istruzione, formazione e riqualificazione, adeguato e continuo, può compensare la sostituzione di lavoratori con forme automatizzate, specie laddove vi sia svolgimento di attività prevedibili.”

Europee 2019. Santoro (CS): serve un fronte socialista largo

“Anche Prodi sul Corriere auspica un fronte anti-populista da Macron a Tsipras. Un bel casino elettorale, insomma”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Io rimango dell’idea, invece, che ci sia bisogno di un fronte socialista largo per contrastare sia la deriva populista e nazionalista che la visione globalista e liberista in Europa. Il fronte del socialismo largo può essere l’alternativa a questi due fronti, e può ridare anima e corpo ad una iniziativa socialista assopita in Europa da troppo tempo.”

“No, quindi, ad un fronte progressista da Macron al PSE sino a Syriza. Rigetto, inoltre, l’idea di un fronte repubblicano oppure di un fronte sovranista, sia esso di destra o di sinistra. Penso sia opportuno, invece, lavorare per la costituzione di un fronte socialista largo, che metta in campo un programma politico alternativo per le elezioni europee del 2019. Continuo a ripetere che solo una visione socialista può rompere le catene di una Europa elitaria e liberista ed evitare che il nostro continente cada in conflitti tra nazioni di natura ovviamente abbiente e non nell’interesse delle classi lavoratrici che i socialisti, internazionalmente, rappresentano.”

“Il socialismo largo è il futuro”, continua Santoro, “e in alcune parti del globo, tra Sanders in US e Corbyn in UK, questa speranza comincia ad emergere. L’anima del socialismo è nell’essere l’alternatività di sistema alla centralità del capitale, e dovrà essere largo poiché dovrà coinvolgere e raccogliere tutte le energie disponibili che hanno il medesimo obiettivo politico. Trasformare radicalmente la nostra Europa in senso socialista.”

“A nessuno piace questa Europa”, conclude Santoro, ” Rimane, quindi, fondamentale cambiare profondamente i Trattati europei, ergersi con forza contro il liberismo internazionale e i sovranismi, e infine affrontare il discorso del superamento del sistema economico capitalista proponendo un vero programma per l’Europa del domani. Ripeto, per una Europa socialista.”