Lavoro, disoccupazione e giovani socialismo convergenza sinistra

Reddito di cittadinanza. Santoro (CS): la perenne schiavitù del lavoratore salariato

“Invece di portare il lavoro dove manca, si portano i lavoratori dove il lavoro esiste”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Nell’eterno conflitto tra capitale e lavoro è sempre il lavoratore che rimane fregato.”

“Il reddito di cittadinanza ricorda un po’ la buona scuola renziana. Immaginatevi ora un posto di lavoro a 100 chilometri nei primi sei mesi di fruizione del reddito, 250 chilometri tra il sesto e il diciottesimo, ovunque in Italia dopo il diciottesimo mese. Beneficio, da quello che si legge, rinnovabile per un ulteriore uguale periodo.”

“La perenne schiavitù del lavoratore salariato”, continua Santoro, “il quale dovrà percorrere tanti chilometri, trasferirsi con tutta la famiglia (dai 18 ai 36 mesi anche con minori a carico) oppure lontano dalla famiglia per un posto di lavoro mentre il datore non muove un passo. Anzi. Un lavoratore collocato significa soldi per le aziende, soldi per le agenzie per il lavoro che li hanno collocati, soldi per gli enti di formazione.”

“Una domanda”, conclude Santoro. “Sono stati valutati gli impatti demografici per il Mezzogiorno?”

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