Archivi categoria: Politiche abitative

ESSERE MINORANZA

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Molti sbraitano, progettano, si illudono, quantomeno in questo contesto e allo stato, vagheggiando di una visione alternativa maggioritaria.

Teorizzando ‘masse critiche’ e grandi mutamenti in nome di una coscienza diffusa e realmente influente nell’ordine delle cose. Credo umilmente sia necessario fare i conti con la realtà, porsi obiettivi possibili se davvero si vuole, in qualche modo, influenzare e dirottare la corsa suicida di questo sistema.

Siamo minoranza e non sto parlando dell’opinione momentanea o del progressismo dozzinale e di facciata, comunque perdente in questa fase storica. Sto parlando dell’elevazione spirituale e pratica, sto parlando di comportamenti, di una cultura altra e realmente alternativa a-sistemica, sto parlando di una visione altra, aliena da questa che viviamo, perché fondata su postulati e premesse completamente diversi. L’ipocrisia attuale nella quale sguazziamo non può produrre alcun cambiamento, lo nega in sé. È un poco come parlare di ecumenismo e di divino unitario proclamando a gran voce, con corredo di armi e di croci, dalla forza dei propri eserciti che la propria visione/strada è l’unica, si badi, non la migliore o la più moderna ed avanzata, ma l’unica strada realmente valida. Un’assoluta ipocrisia.

Tal quale a quella di teorizzare progressismo avendo come punto di riferimento l’élite mondiale. La realtà è che siamo minoranza.
Continua a leggere ESSERE MINORANZA

Annunci

QUANDO L’USURAIO E LO STROZZINO È LO STATO

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Si stanno verificando una serie di follie ai limiti della disumanità. Una forma di assoluta crudeltà ragionieristica certo “a termini di legge”, addirittura mascherate da recupero dei crediti dello Stato.

Mi riferisco, per esempio, alla vicenda riguardante Mario Barbieri, morto per amianto nel 2006 dopo aver lavorato trent’anni ai cantieri navali di Marina di Carrara. Egli si ammalò di asbestosi per avere lavorato per anni a contatto con l’amianto e il tribunale gli riconobbe dapprima una invalidità dell’80% , successivamente corretta in appello al 38% (10 anni dopo la sua morte).

A seguito di questa riduzione, difficilmente spiegabile, ad umilissimo parere di chi scrive, se non con gli interessi delle aziende, con la distorsione del senso ultimo delle istituzioni medesime e la debolezza di fronte al potere vero della legge, ha provocato un disastro terrificante nella famiglia dell’operaio.

Bloccata la pensione di reversibilità della vedova, INAIL pretende la resa della cifra “ingiustamente erogata” cioè 60.000 (sessantamila) euro in un mese.
Continua a leggere QUANDO L’USURAIO E LO STROZZINO È LO STATO

LA TENDENZA DEL SISTEMA ALLA “DEFORMA”

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Dovevo questa narrazione e relazione per impegno preso prima della tornata referendaria. Essa riguarda il convegno tenuto dalla Unione Inquilini (UI) Lombarda presso il Residence sociale “Aldo Dice Ventisei per Uno”. In via Oglio, 8 a Milano.

Due parole innanzi tutto sull’occupazione che ci ha accolti, per questa riunione, perché di questo si tratta. Un fabbricato parzialmente terminato di proprietà comunale-sindacale, che oggi è centro di accoglienza, emergenza e resistenza.

Un luogo molto bello a suo modo, decisamente altro, ove si respira aria di alternativa reale, anche se solo parzialmente funzionante. Il riscaldamento, per esempio, pur avendo importanti attrezzature non è funzionante e si ricorre a stufette. Non funzionano gli ascensori, che su nove piani di centro residenziale si sente, mentre l’elettricità viene erogata.

L’aspetto generale è quello del residence, ma accoglie occupanti, sfrattati e famiglie in grave emergenza. Il lavoro che da sempre UI porta avanti.
Continua a leggere LA TENDENZA DEL SISTEMA ALLA “DEFORMA”

DIRITTO ALLA CASA. UN IMPEGNO CHE PROSEGUE

di Giandiego Marigo, Dipartimento Politiche abitative e per gli anziani

In ben più di un articolo (tre fra i più evidenti) ci siamo occupati delle politiche abitative e della deforma lombarda in particolare, (ai seguenti link IL SOCIALISMO: L’ANTIDOTO.., DIRITTO! APPUNTO, DIRITTO e soprattutto UNA RIFORMA INSUFFICIENTE..) questo perché abbiamo l’evenienza d’essere lombardi (lo scrivente) e perché, le politiche regionali a questo proposito, pur essendo originali, in teoria, poco differiscono l’una dall’altra.

Lo spirito regionale lombardo in particolare ma in generale di tutte le regioni, al proposito, è succube della politica più in generale e quindi orientato alla dismissione del patrimonio pubblico, alla privatizzazione. Alla finanziarizzazione e quindi sulla pretesa di resa massima dei beni delle società cui l’edilizia popolare fa capo ed alla chiusura sempre più privatistica di tali gestioni.

In qualche modo si tratta della avocazione di una missione in favore di una diversa visione che, con l’emergenza abitativa, con i bisogni popolari e con la carta costituzionale alla voce: Diritto alla Casa ha pochissimo a che fare e che piuttosto si inoltra in un mondo di rendite, profitti e valorizzazioni del capitale (per ora) ancora pubblico.

Lo ripeto, le leggi che riguardano questa questione sono “falsamente ed ipocritamente” regionali, ma l’ispirazione che si muove sottesa a questa pretestuosa enunciazione è la medesima che muove l’ispirazione della deforma costituzionale sotto esame referendario in questi stessi giorni e cioè , la facilitazione al passaggio da una visione di utilità popolare e bene comune a quella di impegno di capitale e quindi necessità di una resa sicura, che permetta a questo “bene non più comune” di acquisire valore di divenire un “bene finanziario” impegnabile nei giochi bancari su scala europea.

Ritengo questa politica dissennata e folle e, essendo il sindacato di base dell’Unione Inquilini un valido interlocutore, il luogo migliore per lo scambio e la condivisione di idee e posizioni politiche sul problema abitativo, parteciperò alla riunione informativa indetta per il 3 Dicembre a Milano sulla Riforma Regionale sulle politiche abitative che si terrà dalle 10.00 alle 16.00 in via Oglio, 8 presso il residence sociale “Aldo Dice Ventisei per Uno”.

Tale riunione verrà puntualmente relazionata su questo stesso sito, dopo ovviamente i risultati del tanto atteso referendum costituzionale.

IL PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

Non è un caso, purtroppo, che una Onorevole del PD suggerisca agli anziani l’uso di questo prodotto bancario, non nuovo in realtà, tipico della cultura anglosassone. Trattasi infatti di Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico datato 22 Dicembre 2015 e contraddistinto dal n° 226 divenuto esecutivo dal Febbraio 2016 con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 38.

Non è affatto un caso , quindi, che ad una Onorevole PD piaccia un prodotto, squisitamente bancario ed infidamente ambiguo come questo. Non è un caso che lo suggerisca come soluzione alla povertà, all’impoverimento, al bisogno.

Sorvolo sulle polemiche intercorse in televisione (anche perché chi scrive non ha e non guarda la televisione) su questo argomento con l’On. Meloni, provo un certo qual senso di disorientamento e sconforto nel constatare che persone di destra, votate alla conservazione ed alla reazione più becera e violenta possano permettersi di dar lezioni di populismo a deputati che dovrebbero essere discendenti di grandi partiti popolari e democratici.

Diffido profondamente dei Soloni della Destra Italiana che so essere biechi strumentalizzatori situazionisti.
Continua a leggere IL PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO

QUANTE MORTI, ANCORA, PRIMA CHE LA PIETÀ E LA COMPASSIONE SORREGGANO LA RAGIONE?

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

Un pensionato si è suicidato a Barzanò, provincia di Lecco, nella florida e ricca Brianza, nei giorni fra il 7 e 8 Settembre.

Un biglietto “Scusatemi non so dove andare” ed una corda per impiccarsi. L’unica risposta che l’anziano settantenne è riuscito a concepire allo sfratto che lo avrebbe buttato per la strada.
L’ha trovato così, appeso, imnpiccato proprio quell’ufficiale giudiziario che aveva tentato più di una volta l’esecuzione dello sfratto.

Alla notizia non è dato grande rilievo, compare così, senza nomi e cognomi con una spiegazione sommaria dei motivi su alcuni giornali online locali e di secondaria importanza.

Non è mica qualcuno che conta, ma solo un vecchio che si è impiccato per disperazione, un signor nessuno la cui morte non sposta nulla e non tocca, in fondo, alcuna coscienza. Un dato statistisco che nemmeno arriverà là dove si decidono le politiche che creano questi accadimenti.
Continua a leggere QUANTE MORTI, ANCORA, PRIMA CHE LA PIETÀ E LA COMPASSIONE SORREGGANO LA RAGIONE?

IL SOCIALISMO: L’ANTIDOTO ALL’INCAPACITÀ DI ESSERE STATO

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

I numeri sono approssimativi, perché la situazione reale è difficilmente leggibile, si parla di quasi 50.000 alloggi popolari sfitti, dismessi, da riattare a fronte di una richiesta “regolare” (cioè palesata e manifestata) di 700-750.000 alloggi. La volontà politica di rispondere al problema è molto sotto lo zero, totalmente inesistente. Ci si attacca al fatto che siamo un Paese di proprietari di casa (80%) per fingere che il problema non esista.

Nel farneticante e demenziale inseguimento del “privato ad ogni costo” si tralascia ormai da troppi anni qualsivoglia politica riguardante le abitazioni a basso costo, mentre il problema diventa sempre più pressante e si ingigantisce di volta in volta, aggravato dagli effetti devastanti e, per ora, solo superficialmente manifestati d’una crisi gravissima di sistema. Nessuna volontà non già di costruire alloggi popolari nuovi (magari antisismici, nei luoghi in cui siano necessari) dove occorre, ma totale abbandono del vecchio e nessuna volontà di risistemarlo e risanarlo.
Continua a leggere IL SOCIALISMO: L’ANTIDOTO ALL’INCAPACITÀ DI ESSERE STATO

DIRITTO! APPUNTO, DIRITTO

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

Abitare, nelle società primitive, voleva dire costruire la propria casa nel luogo più consono, magari non da soli, creando comunità e gruppi, ma il diritto all’abitare era insito nel fatto d’essere nati e di calpestare la faccia sorridente della Madre Terra.

Nel neolitico delle Società Gilaniche e del Principio Femminile, negli anni, nei secoli misteriosi della Dea Madre, delle società circolari e senza potere, abitare non era nemmeno un diritto era molto più semplicemente, normale.

Solo l’evoluzione, ammesso che si possa chiamare tale, dell’arbitrario concetto di proprietà, stabilito dagli uomini del ferro e della filosofia Greca ed Occidentale, venuti dal Nord e Dall’Ovest modificò questo assioma, che pure perdura arrivando sino a noi. Occupando un suo spazio più che doveroso nella nostra carta costituzionale.
Continua a leggere DIRITTO! APPUNTO, DIRITTO

UNA RIFORMA INSUFFICIENTE, NON PENSATA PER LA GENTE MA PER IL PROFITTO

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

Si può ancora chiamare riforma? Una legge pensata, non già per risolvere i problemi di chi maggiormente soffre, ma semmai per ottimizzare i profitti?

Una legge che non parte né dalla riqualificazione del patrimonio, che non affronta le tematiche del bisogno se non per porci un argine numerico e statistico limitando al 20% del totale degli assegnatari quelli provenienti da segnalazioni d’urgenza e di reale emergenza.

Una legge che limita la possibilità di intervento dei comuni ad ogni livello, da quello costruttivo, a quello della creazione dei bandi di assegnazione. Che estranea il tessuto sociale dal controllo dei criteri di assegnazione. Che apre la strada all’intervento privato ad ogni livello, dalla proprietà dei beni alla manutenzione.
Continua a leggere UNA RIFORMA INSUFFICIENTE, NON PENSATA PER LA GENTE MA PER IL PROFITTO

DA ROMA A MILANO LE GRANDI CITTÀ, LA GRANDE EMERGENZA

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

Anche a Milano come a Roma è emergenza “case popolari”. Sembra che le campagne elettorali attirino l’attenzione sulle politiche abitative, normalmente dimenticate o, comunque, lentissime, al di fuori del periodo di campagna ed allora le promesse si accavallano alle promesse.
E se alcune hanno il sapore della dolce utopia, ma la consistenza dell’attenzione reale al problema come il faro che la lista di Basilio Rizzo ha puntato sulla possibilità di sistemare ed assegnare gli 8000 alloggi sfitti che ci sono in città, prendendosene finalmente carico anziché continuare a fingere che il problema non esista. Contrapposto al Grande Nulla di un Sala, molto più degli investimenti in stile EXPO’ piuttosto di qualsiasi altra cosa.
Continua a leggere DA ROMA A MILANO LE GRANDI CITTÀ, LA GRANDE EMERGENZA