Archivi categoria: Politiche per gli anziani

UN INIZIO DI DISCUSSIONE SULLA TEMATICA DELL’ANZIANO IN QUESTO PAESE

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Nelle società pre-capitalistiche, si badi non necessariamente migliori, il ruolo dell’anziano era sacrale.
Quest’importanza, anche molto discutibile in alcune sue fasi paternalistiche, arrivò a lambire gli inizi del ‘900, dove la civiltà contadina aveva ancora una sua caratteristica ed importanza. L’anziano in quelle organizzazioni aveva ruoli di potere, persino eccessivi, tanto è vero che, con la parola “anziano” ancora oggi si identificano ruoli di garanzia e di controllo in molte libere associazioni di umani. Sebbene non sempre chi li ricopre sia effettivamente una persona di età avanzata.

È quindi della modernità e del liberismo Maltusiano l’atteggiamento di dimenticanza-sfruttamento della figura dell’anziano.

In una società dei diritti la cura non è più compito della sola famiglia o del clan o del gruppo essa viene, giustamente, addossata alla società. Forse per questo, con l’aumento della vita media ed i diritti pensionistici si arriva, gradualmente allo stato attuale dell’anziano, concepito come peso sociale, come ostacolo alla circolazione del lavoro giovanile e peggio come pacco a perdere un onere gravoso ed inutile che è meglio non avere. Poco importa che proprio gli anziani siano gli artefici ed i creatori manuali di questo sistema e delle sue fondamenta.
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ESSERE MINORANZA

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Molti sbraitano, progettano, si illudono, quantomeno in questo contesto e allo stato, vagheggiando di una visione alternativa maggioritaria.

Teorizzando ‘masse critiche’ e grandi mutamenti in nome di una coscienza diffusa e realmente influente nell’ordine delle cose. Credo umilmente sia necessario fare i conti con la realtà, porsi obiettivi possibili se davvero si vuole, in qualche modo, influenzare e dirottare la corsa suicida di questo sistema.

Siamo minoranza e non sto parlando dell’opinione momentanea o del progressismo dozzinale e di facciata, comunque perdente in questa fase storica. Sto parlando dell’elevazione spirituale e pratica, sto parlando di comportamenti, di una cultura altra e realmente alternativa a-sistemica, sto parlando di una visione altra, aliena da questa che viviamo, perché fondata su postulati e premesse completamente diversi. L’ipocrisia attuale nella quale sguazziamo non può produrre alcun cambiamento, lo nega in sé. È un poco come parlare di ecumenismo e di divino unitario proclamando a gran voce, con corredo di armi e di croci, dalla forza dei propri eserciti che la propria visione/strada è l’unica, si badi, non la migliore o la più moderna ed avanzata, ma l’unica strada realmente valida. Un’assoluta ipocrisia.

Tal quale a quella di teorizzare progressismo avendo come punto di riferimento l’élite mondiale. La realtà è che siamo minoranza.
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QUANDO L’USURAIO E LO STROZZINO È LO STATO

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Si stanno verificando una serie di follie ai limiti della disumanità. Una forma di assoluta crudeltà ragionieristica certo “a termini di legge”, addirittura mascherate da recupero dei crediti dello Stato.

Mi riferisco, per esempio, alla vicenda riguardante Mario Barbieri, morto per amianto nel 2006 dopo aver lavorato trent’anni ai cantieri navali di Marina di Carrara. Egli si ammalò di asbestosi per avere lavorato per anni a contatto con l’amianto e il tribunale gli riconobbe dapprima una invalidità dell’80% , successivamente corretta in appello al 38% (10 anni dopo la sua morte).

A seguito di questa riduzione, difficilmente spiegabile, ad umilissimo parere di chi scrive, se non con gli interessi delle aziende, con la distorsione del senso ultimo delle istituzioni medesime e la debolezza di fronte al potere vero della legge, ha provocato un disastro terrificante nella famiglia dell’operaio.

Bloccata la pensione di reversibilità della vedova, INAIL pretende la resa della cifra “ingiustamente erogata” cioè 60.000 (sessantamila) euro in un mese.
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LA TENDENZA DEL SISTEMA ALLA “DEFORMA”

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Dovevo questa narrazione e relazione per impegno preso prima della tornata referendaria. Essa riguarda il convegno tenuto dalla Unione Inquilini (UI) Lombarda presso il Residence sociale “Aldo Dice Ventisei per Uno”. In via Oglio, 8 a Milano.

Due parole innanzi tutto sull’occupazione che ci ha accolti, per questa riunione, perché di questo si tratta. Un fabbricato parzialmente terminato di proprietà comunale-sindacale, che oggi è centro di accoglienza, emergenza e resistenza.

Un luogo molto bello a suo modo, decisamente altro, ove si respira aria di alternativa reale, anche se solo parzialmente funzionante. Il riscaldamento, per esempio, pur avendo importanti attrezzature non è funzionante e si ricorre a stufette. Non funzionano gli ascensori, che su nove piani di centro residenziale si sente, mentre l’elettricità viene erogata.

L’aspetto generale è quello del residence, ma accoglie occupanti, sfrattati e famiglie in grave emergenza. Il lavoro che da sempre UI porta avanti.
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IL PRESTITO VITALIZIO IPOTECARIO

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

Non è un caso, purtroppo, che una Onorevole del PD suggerisca agli anziani l’uso di questo prodotto bancario, non nuovo in realtà, tipico della cultura anglosassone. Trattasi infatti di Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico datato 22 Dicembre 2015 e contraddistinto dal n° 226 divenuto esecutivo dal Febbraio 2016 con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 38.

Non è affatto un caso , quindi, che ad una Onorevole PD piaccia un prodotto, squisitamente bancario ed infidamente ambiguo come questo. Non è un caso che lo suggerisca come soluzione alla povertà, all’impoverimento, al bisogno.

Sorvolo sulle polemiche intercorse in televisione (anche perché chi scrive non ha e non guarda la televisione) su questo argomento con l’On. Meloni, provo un certo qual senso di disorientamento e sconforto nel constatare che persone di destra, votate alla conservazione ed alla reazione più becera e violenta possano permettersi di dar lezioni di populismo a deputati che dovrebbero essere discendenti di grandi partiti popolari e democratici.

Diffido profondamente dei Soloni della Destra Italiana che so essere biechi strumentalizzatori situazionisti.
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PER CHI, ANCORA, COVASSE ILLUSIONI

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

Ed eccola la nuova idea di Sanità, pronta per il nuovo Medio Evo e la nuova politica dell’abbandono metodico degli ultimi.

Quando ne parlo, anche con compagni conclamati e sicuri; essi stessi, spesso, storcono il naso di fronte alla parola terribile, depopolazione. Termine complottista? Ma davvero! Guardatevi attorno.

Abbandono e perdita degli ultimi.

Il Medio Evo 3.0 delle grandi famiglie (75) che possiedono il mondo.

La nuova aristocrazia elitaria ed il fango che avanza per colorto che via via verranno abbandonati.

Che rabbia, che senso d’impotenza e sento mille chiacchiere. Il Comico Guru,ora Capopopolo e leader che prende in mano il suo movimento di tifosi. Il politico di pseudo-sinistra che ci intrattiene con mille ed una fanfaronata sulla lotta e la partecipazione che non c’è, che non si vede.
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QUANTE MORTI, ANCORA, PRIMA CHE LA PIETÀ E LA COMPASSIONE SORREGGANO LA RAGIONE?

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

Un pensionato si è suicidato a Barzanò, provincia di Lecco, nella florida e ricca Brianza, nei giorni fra il 7 e 8 Settembre.

Un biglietto “Scusatemi non so dove andare” ed una corda per impiccarsi. L’unica risposta che l’anziano settantenne è riuscito a concepire allo sfratto che lo avrebbe buttato per la strada.
L’ha trovato così, appeso, imnpiccato proprio quell’ufficiale giudiziario che aveva tentato più di una volta l’esecuzione dello sfratto.

Alla notizia non è dato grande rilievo, compare così, senza nomi e cognomi con una spiegazione sommaria dei motivi su alcuni giornali online locali e di secondaria importanza.

Non è mica qualcuno che conta, ma solo un vecchio che si è impiccato per disperazione, un signor nessuno la cui morte non sposta nulla e non tocca, in fondo, alcuna coscienza. Un dato statistisco che nemmeno arriverà là dove si decidono le politiche che creano questi accadimenti.
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SANITÀ QUESTA SCONOSCIUTA, VA SEMPRE PEGGIO

di Giandiego Marigo, Dipartimento sulle politiche abitative e per gli anziani

Il caos nella sanità Lombarda e quindi nazionale è sommo, totale. Dichiararlo è sin troppo semplice, persino pedissequo, perché se in Lombardia “Fiore all’occhiello” della deregulation sanitaria nazionale si inizia a notare, ormai in modo sin troppo evidente, il sottostrato di schifo profondo e quindi tutti i limiti di un sistema che non tiene alcun conto dell’essere umano sull’altare di un distorto e disumano senso dell’efficienza e del risparmio, nonché della resa. Tanto da portare le associazioni dei malati a preoccuparsi in modo pubblico, quindi se la Lombardia piange possiamo solo immaginare lo stato della sanità nazionale.
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NESSUNO È TROPPO VECCHIO

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

Abbiamo avuto per centinaia di secoli società fondate sugli “Anziani”.

Il sapere, il conoscere erano preziosi e l’anziano aveva rilevanza, peso politico, sin troppo a volte, sconfinando nel paternalismo che finiva con il bloccare la società con il proprio conservatorismo ed in nome della tradizione. Sicuramente una società moderna non può fondarsi sulla tradizione orale, non può essere, quindi, una gerontocrazia. Nonostante a tratti sotto il regno di “Re Napolitano” ci sia parsa tale.

Fra questo e quello che oggi è la dismissione e l’abbandono degli anziani , però, ci sono , davvero miglia e miglia, forse anni luce.

Il capitalismo ha via via distrutto tutte le tradizioni, sostituendole con Valori a Pagamento e privatizzando sempre più ogni aspetto della vita umana. Con quella medesima arroganza e protervia piratesca con la quale il primo Uomo Accumulatore si alzò da un gruppo di uguali e piantati quattro paletti definì sua “proprietà privata inviolabile” un pezzo di terra. La medesima che li porta a brevettare i semi e ad impossessarsi dei beni comuni, come l’acqua.
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GLI ANZIANI ED IL WELFARE FAI DA TE

di Manuel Santoro

In una società disgregata ed impoverita come la nostra la funzione dell’anziano, del pensionato, diventa fondamentale. La pensione permette sempre più la sopravvivenza di intere famiglie ed il ruolo di supporto familiare dell’anziano smorza pesantemente i costi gestionali di famiglie in cui entrambi i coniugi lavorano e la prole ha necessità di accudimento.

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