Archivi categoria: Politiche per l’abbattimento della povertà

IL SOCIALISMO: L’ANTIDOTO ALL’INCAPACITÀ DI ESSERE STATO

di Giandiego Marigo, Politiche abitative e per gli anziani

I numeri sono approssimativi, perché la situazione reale è difficilmente leggibile, si parla di quasi 50.000 alloggi popolari sfitti, dismessi, da riattare a fronte di una richiesta “regolare” (cioè palesata e manifestata) di 700-750.000 alloggi. La volontà politica di rispondere al problema è molto sotto lo zero, totalmente inesistente. Ci si attacca al fatto che siamo un Paese di proprietari di casa (80%) per fingere che il problema non esista.

Nel farneticante e demenziale inseguimento del “privato ad ogni costo” si tralascia ormai da troppi anni qualsivoglia politica riguardante le abitazioni a basso costo, mentre il problema diventa sempre più pressante e si ingigantisce di volta in volta, aggravato dagli effetti devastanti e, per ora, solo superficialmente manifestati d’una crisi gravissima di sistema. Nessuna volontà non già di costruire alloggi popolari nuovi (magari antisismici, nei luoghi in cui siano necessari) dove occorre, ma totale abbandono del vecchio e nessuna volontà di risistemarlo e risanarlo.
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4.6 MILIONI DI POVERI. UN NUMERO CHE DOVREBBE FAR PAURA

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

4.6 milioni di poveri, sono una cifra da medioevo, significa povertà diffusa, visibile, tangibile. Verificabile nella pratica quotidiana, avendo la cura di alzare lo sguardo dal proprio piatto e dal proprio ombelico.

Per una Nazione occidentale che si vanta di essere Primo Mondo una vergogna assoluta, sono cifre che contraddicono senza alcun dubbio le affermazioni arrembanti ed illusorie del nostro Principe Rottamatore Fiorentino e della sua Favorita o dei suoi scherani che ci parlano di una ripresa dietro all’angolo e di famiglie, addirittura arricchite dalla crisi.

Lo ripeto 4.6 milioni di poveri assoluti, conclamati, al di sotto del limite di povertà. Quante famiglie, non rilevate e non dichiarate in difficoltà? Quanti i poveri relativi o gli impoveriti?
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IL GRANDE INGANNO D’UNA RIPRESA CHE NON È POSSIBILE

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

E rieccoci qui a parlare di povertà assoluta. Il dato è della Confcommercio (noto covo sovversivo) e recita che le famiglie italiane che sono nella “povertà assoluta” sono passate dal 2007 ad oggi da 823.365 ad 1.469.317 (+78%) praticamente raddoppiate! Dal 3,5% al 5.7% su scala percentuale. Gli individui poveri assoluti, si rileva ancora, hanno superato nel 2014 i 4 milioni, con un incremento di quasi il 130% rispetto al 2007, arrivando a sfiorare quasi il 7% della popolazione. Mentre intorno Governi Nazionali e Poteri Locali, nonché l’accozzaglia partitica tradizionale innalzano peana sulla Ripresa, sulla Crescita Eterna.

Ripresa da una crisi stabilita con parametri inventati da loro, con leggi di mercato arbitrarie e postulati di assoluta proprietà di chi formula le ipotesi su un debito studiato a tavolino con denaro posticcio, un debito che ha senso solo con premesse morali piratesche, danaro digitale inventato dalle banche inesistente. Una crisi che, sfuggita di mano, è diventata sistemica cioè irrisolvibile se non con mezzi fortemente traumatici e comunque modificando in modo sostanziale i rapporti di forza e gli equilibri della società così come la conosciamo.
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UNDICI MILIONI. STIAMO PARLANDO DI ESSERI UMANI

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

In un paese normale, non necessariamente socialista o socialdemocratico, solo normale la notizia che un sesto e più della popolazione non si curi “per mancanza di denaro” creerebbe preoccupazione, allarme, forse anche qualche tumulto, da noi no, il gregge è tranquillo, qui è solamente un dato statistico che scivola sulla stampa e se ne va verso il gorgo del Mainstream.

Per noi è una notizia gravissima. Già ma noi siamo socialisti (veri) e questo ci qualifica, a parte le battute sono Undici Milioni (11.000.000) gli italiani che rinunciano alle cure, perché la sanità costa troppo.
Anni di, relativamente, tranquillo smontaggio dello Stato Sociale, di falsa sussidiarietà legata solo all’interesse privato ed alla massima resa, di notizie pompate e false sull’efficienza del privato e del convenzionato ci hanno alla fine consegnato questo dato agghiacciante.
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L’ABBATTIMENTO DELLA POVERTA’ E’ UNA PRIORITA’ ASSOLUTA

di Manuel Santoro

Il compito prioritario di una forza politica socialista è quello di aiutare gli ultimi. O meglio, è quello di aiutare tutti coloro che la società ha deciso di abbandonare e che, nel modello organizzativo corrente, sono definiti come ultimi. Essere o risultare ultimi significa che si è posti al punto più basso di una scala che misura gradualmente il livello di ricchezza, l’intensità della condizione agiata del singolo individuo. Esseri ultimi o primi non contempla la qualità dell’animo o l’intensità dell’intelletto. Non la benevolenza dei comportamenti o la cura nei rapporti umani. Qui trattiamo del livello di povertà materiale dell’uomo il quale marchia l’animo umano con il termine ultimo.

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