LA FIGURA UMANA E POLITICA DI LEONETTO AMADEI

di Marco Moriconi

Un ricordo nel ventennale della scomparsa

Quest’anno ricorre il ventennale della scomparsa del compianto Leonetto Amadei, figura di rilievo nazionale, statista, giurista e politico italiano. Nato a Seravezza (Lu) il 7 agosto del 1911, figlio di uno scultore e di una maestra elementare, si diplomò al liceo classico della vicina Massa per seguire poi gli studi giuridici alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Pisa risultando, nel 1931, a soli vent’anni, il più giovane laureato d’Italia nella sua sessione accademica. Iniziò la sua professione di avvocato come tirocinante nello studio legale dell’on. Luigi Salvatori (1881-1946), seravezzino anch’egli, figura di alto spessore morale, antifascista, già deputato socialista negli anni caldi del biennio rosso 1919-’20, poi comunista dopo il 1921. Ad inizio anni Trenta ebbe inizio poi la lunga esperienza militare che lo vide impegnato come ufficiale per quasi tre lustri. Nelle pause del servizio Amadei, tornando in Versilia, affinava la sua formazione giuridica sviluppando una sensibilità professionale per i più deboli, per i molti lavoratori che a lui si rivolgevano. Nel 1938 sposò Nora Cancogni, cugina del noto scrittore e giornalista Manlio, venuto a mancare nel 2015. Iniziata la guerra prestò servizio come capitano nell’artiglieria costiera al comando di alcune batterie del distretto di La Spezia, prima sull’isola Palmaria quindi a Lerici. Nella primavera del 1943 fu trasferito nell’isola di Lero, nel Mar Egeo meridionale.
Continua a leggere LA FIGURA UMANA E POLITICA DI LEONETTO AMADEI

EVITIAMO LA LIQUIDAZIONE DI ALITALIA

“I lavoratori di Alitalia sono oramai stanchi e votano No!”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “rifiutando un accordo che coinvolge azienda, sindacati e governo, basato su salari più bassi e meno ferie. Un accordo palesemente al ribasso. Un accordo costruito imponendo pesantissimi sacrifici per i lavoratori e senza un piano industriale serio.”

”Il governo dice No alla nazionalizzazione”, continua Santoro, “che invece dovrebbe essere la soluzione del problema. Una soluzione che permetterebbe all’Italia di avere una sana compagnia di bandiera, e come tutte le attività strategiche, finalmente pubblica. Ma visto che il governo si e’ già espresso sulla nazionalizzazione, l’unica soluzione, secondo il governo, gli azionisti e anche i sindacati sarebbe il commissariamento e la successiva liquidazione di Alitalia nel giro di sei mesi. Ma come si fa a liquidare Alitalia, la nostra compagnia di bandiera, uno dei simboli del Paese ancora rimasti in vita?”

“Si preferisce la liquidazione alla nazionalizzazione come una sorta di vendetta dei forti contro i deboli, contro il rifiuto dei lavoratori di votare un accordo al ribasso, con salari più bassi. Dico No ed invito caldamente il governo ad entrare nel capitale di Alitalia.”

“La questione Alitalia pone, però, una domanda più ampia”, conclude Santoro. “Cosa ne facciamo degli asset strategici del Paese? Cosa ne facciamo dei simboli dell’Italia? Non solo quelli in difficoltà, ma in generale tutto quello che e’ considerato strategico, simbolico. Abbiamo perso gran parte del nostro impianto industriale come l’informatica, l’aeronautica civile, la chimica, l’elettronica di consumo, l’high tech. Vogliamo anche perdere un servizio simbolo dell’Italia come Alitalia? Non sarebbe più sensato, invece, che sia il pubblico (e non il privato) a gestire tutto quello che è de facto strategico, che sia lo Stato a ricostruire i poli industriali ormai perduti in modo tale da goderne cosi i profitti, ridistribuendoli equamente nel Paese?”

VERSO IL 25 APRILE. IN OMAGGIO A IRMA ‘MIMMA’ BANDIERA

Irma Bandiera
Irma Bandiera

Irma Bandiera, nome di battaglia Mimma, è stata combattente partigiana nella VII brigata GAP Gianni Garibaldi di Bologna, città liberata il 21 Aprile del 1945.

«Irma Bandiera
Eroina nazionale
1915 – 1944
Il tuo ideale seppe vincere le torture e la morte
La libertà e la giovinezza offristi
Per la vita e il riscatto del popolo e dell’Italia
Solo l’immenso orgoglio attenua il fiero dolore
Dei compagni di lotta
Quanti ti conobbero e amarono
Nel luogo del tuo sacrificio
A perenne ricordo
Posero
»
Continua a leggere VERSO IL 25 APRILE. IN OMAGGIO A IRMA ‘MIMMA’ BANDIERA

LA MANOVRINA E IL DEF

di Renato Gatti, economista

La “manovrina” e la presentazione del DEF ci porgono l’occasione di approfondire alcune scelte fiscali che, di volta in volta, ci vengono proposte; il mio approccio tende sempre ad individuare le componenti di “classe” delle scelte fatte.

La filosofia della manovra parte da un dictat, più o meno esplicito, quello cioè del “nessuna nuova tassa” frutto del primitivismo renziano secondo cui bisogna abbassare le tasse (che secondo Padoa Schioppa erano invece un consolante segno di comunitarismo) e non, invece, migliorare il rapporto tra carico fiscale e servizi resi. Due diverse filosofie: la prima populista, la seconda illuminista.

Lo Split Payment

Esaminiamo allora lo Split Payment, uno strumento ideato da Vincenzo Visco, contrabbandato come lotta all’evasione che, al contrario, è l’imposizione di un prestito forzoso ai fornitori, prima della P.A. ora delle sue controllate direttamente o indirettamente ed anche delle società quotate.
Continua a leggere LA MANOVRINA E IL DEF

SOSTANZIALE O APPARENTE?

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Vi è una grandissima differenza fra la democrazia sostanziale e quella apparente.

Nel nostro paese ed in Europa, sull’esempio tristanzuolo e strumentale di quello che viene definito blocco occidentale ed in ultima analisi delle pseudo-democrazie anglo-sassoni-calviniste ormai al potere nel primo mondo da sin troppi anni, esiste tragicamente evidente un problema di democrazia negata.
È imbarazzante e grottesco come questo avvenga in un substrato di liberalismo vincente, muri crollati e ricostruiti. In un’oggettiva situazione di mancanza di reali oppositori, in assenza di qualsiasi proposta o visione alternativa, che non venga liquidata e trattata come “stato carogna”.
Continua a leggere SOSTANZIALE O APPARENTE?

SANTORO (CS): ACT OF WAR AGAINST SYRIA

Act of war against Syria last night. Against a sovereign State, without any UN mandate.

In perfect continuity with past administrations, Trump makes Israel, Turkey, Saudi Arabia and almost all European Nations very happy with last night stupid and ridiculous action. An action which is against international law and without any American Congress mandate. To that Trump will be called accountable.

If Trump is then a hawk and wants to follow the Clinton/Obama agenda, and if all major powers are applauding the American President, then ‘Convergenza Socialista’ will immediately start a bombarding campaign on the weapons sold by USA, UK, France, Italy and other Nations to Saudi Arabia for the war in Yemen where at least a thousand kids have been murdered so far.

In 2016, United States has sold to Saudi Arabia 20 billion of dollars in weapons of different kind. In 2017, up to 1,15 billion of dollars. With that money Saudi Arabia has killed 1000 kids, has caused 6-thousand deaths, 2.5 million of refugees. Hospitals and schools have been constantly bombarded.

From most of the mainstream media only silence. A disgusting silence.

POLITICA. SANTORO: LA GUERRA DIMENTICATA IN YEMEN

Mille (1000) bambini uccisi nei raid. Oltre seimila morti, 2,5 milioni di sfollati, abusi, crimini di guerra. Ospedali, scuole, fabbriche e campi profughi bombardati. Oltre 740 morti nei combattimenti.

Dov’è l’ONU? Dov’è Hollande? Dove il Regno Unito e gli USA? Dove sta l’Europa?

Non sarà forse che miliardi di dollari di armamenti all’Arabia Saudita sono venduti direttamente da UK, USA e Europa?

Nel 2016, gli Stati Uniti hanno venduto equipaggiamento militare e armi alla controparte saudita per un valore complessivo pari a 20 miliardi di dollari. Nel 2017, sino ad oggi, 1,15 miliardi di dollari. Idem, ma un po di meno, il Regno Unito.

La Francia del (pseudo) socialista Hollande ha venduto, nel 2017, armi per un valore complessivo di 455 milioni di euro all’Arabia Saudita (settimanale Le Point). La Francia, nel 2016, ha ricevuto ordini militari per un ammontare di 20 miliardi di euro, un qualcosa che ha suscitato proteste anche all’interno della nazione. Infine l’Italia con le sue tonnellate di bombe dalla Sardegna all’Arabia Saudita: bombe che servono a rifornire le Royal Saudi Air Force che sta bombardando lo Yemen senza alcun mandato da parte delle Nazioni Unite.
Continua a leggere POLITICA. SANTORO: LA GUERRA DIMENTICATA IN YEMEN

POLITICA. SANTORO: ATTO DI GUERRA ALLA SIRIA

Condanniamo sempre la violenza e la guerra. Ritengo, quindi, che non ci siano scuse per l’intervento di un Paese straniero su un altro Paese sovrano. Ieri sera si è consumato un atto di guerra contro la Siria, un Paese sovrano, senza alcun mandato ONU.

In perfetta continuità con le passate amministrazioni americane. Trump, con questa scellerata azione contro la legge internazionale e senza alcun mandato del Congresso americano, rende felice Israele, Turchia e Arabia Saudita i quali hanno notevoli interessi in Siria.

Se le cose stanno cosi allora da subito inizieremo una campagna di denuncia relativamente alla vendita di armi di USA, UK e altri Paesi europei all’Arabia Saudita per la guerra in Yemen. Guerra di cui nessuno parla più per evidenti interessi economici e che ha causato ad oggi la morte di 1000 bambini.

Ricorderemo anche le atrocità di Erdogan contro i curdi e le svariate risoluzioni ONU contro Israele per le politiche anti-palestinesi. Useremo tutti gli strumenti e i contatti a nostra disposizione.

COME COMBATTERE LA DISOCCUPAZIONE

di Renato Gatti, economista

Rileggendo il testo di Paolo Sylos Labini “Torniamo ai classici” mi colpisce a pagina 57 il seguente passo:
“Il grafico di fig.2 riguarda le due curve (D e I/Y) (ovvero D disoccupazione, I investimenti e Y PIL) per il periodo 1921-1940, che include la Grande Depressione; il coefficiente di correlazione è ottimo: 0,88. Da notare che in quel periodo, nel 1933, la quota dei disoccupati toccò il 25%, un livello mai visto nell’intera storia economica degli Stati Uniti.”

Il grafico di cui parla il testo, è stato da me rielaborato nel senso che il grafico originario esprimeva un rapporto inverso tra andamento del rapporto tra investimenti/reddito e disoccupazione. Essendo rapporto inverso laddove il primo indice aumenta il secondo diminuisce e viceversa. La mia rielaborazione è consistita nel confrontare la variazione del primo indice VAR I/Y e la VAR D preceduta dal segno meno, in tal modo si nota più visivamente la concordanza tra le due variazioni.

Ecco il grafico rielaborato:

Grafico 1

Continua a leggere COME COMBATTERE LA DISOCCUPAZIONE

ANCORA, COME SEMPRE, A SPESE DEGLI ULTIMI FRUITORI?

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Slitta al 2018 l’ultima liberalizzazione.
Non si capisce se per l’inadeguatezza del sistema, ancora farraginoso e sommario o per le vibrate proteste delle associazioni consumatori. Infatti Acu, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Ctcu Bolzano, Feder- consumatorii, Movimento Consumatori, Lega Consumatori e Unione Nazionale Consumatori hanno ripetutamente e pesantemente stigmnatizzato la scelta liberista del Mercato senza tutele.

La scusa è sempre la solita “Il mercato libero favorisce il consumo” ma a tutt’oggi gli unici favoriti dai mercati liberi sono i produttori monopolistici, le major, tanto per capirci. In Italia poi, particolarmente, la politica delle privatizzazioni non è nemmeno riuscita a rappresentare sé stessa, cioè ad inoltrarsi in un liberismo reale, ma si è impantanata in clientele, amicizie particolari, rendite di posizione e liberismo all’italiana. Mettendo in scena la corsa nei sacchi degli amici degli amici.
Continua a leggere ANCORA, COME SEMPRE, A SPESE DEGLI ULTIMI FRUITORI?

Partito | Socialismo | Sinistra