Santoro (CS): l’ideologia socialista è la piattaforma teorica per la costruzione del socialismo largo organizzato

“Per organizzare un discorso sul socialismo largo dovremmo partire dalla divisione del mondo, con intersezione nulla, tra il campo degli oppressori e quello degli oppressi”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.

“Il primo valorizza e porta avanti l’ideologia borghese, il secondo l’ideologia socialista. Nel primo campo vive il capitalismo, nel secondo il socialismo. Come detto, intersezione nulla. Ciò significa che il socialismo è un modello di società alternativo al modello capitalista, ovvero: il socialismo è un sistema della società che si basa sulla proprietà comune e sul controllo democratico dei mezzi e degli strumenti di produzione e di distribuzione della ricchezza nell’interesse dell’intera comunità. (Partito Socialista del Regno Unito, 1904).”

“Se, quindi, il socialismo è il superamento netto e positivo del capitalismo e della centralità del capitale, il nostro lavoro, allora, deve essere quello di rimuovere tutte le incomprensioni, le incrostazioni storiche e (solo) tattiche all’interno dell’ideologia socialista e focalizzarci sull’obiettivo strategico, ovvero il raggiungimento della società socialista.”

“Lavorare e perseguire il socialismo largo, quindi, significa costruire una comunità politica con una solida coscienza socialista”, continua Santoro, “che accolga tutti coloro che perseguono l’obiettivo strategico sopra menzionato e che sia la vita del partito, poi, a valorizzare la discussione propositiva sugli aspetti tattici. Siamo dogmatici sull’obiettivo strategico; non lo siamo sulla tattica”.

“Chiunque intenda il socialismo come sopra esposto deve essere accolto ed ascoltato. L’obiettivo è unico; su come arrivarci è materia di discussione interna al partito. Quanto detto implica un deciso superamento delle divergenze tra socialisti e comunisti, se naturalmente si ha lo stesso obiettivo strategico. Moltissimi socialisti e moltissimi comunisti hanno ormai abbandonato l’impostazione ideologica socialista, rifugiandosi nel più comodo campo avverso borghese. Essi, chiaramente, non perseguono i nostri fini politici.”

“Non ci sono più margini per divisioni su tatticismi che fanno il gioco del capitale e dei padroni“, conclude Santoro. “La discussione sull’aspetto tattico, ovvero come condurre il partito, l’organizzazione, verso l’obiettivo strategico comune, è la linfa che alimenta la discussione in un grande partito socialista.”

Annunci

Siria. Santoro (CS): l’umanità in pericolo con Trump, May, Macron e Netanyahu

“La questione siriana deve essere risolta il prima possibile, e una piena sovranità e autonomia politica deve essere raggiunta”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “tenendo a mente che chiunque sia presente in territorio siriano oppure entri nello spazio aereo del paese senza l’ufficiale consenso del legittimo Governo della Siria si pone fuori dalla legge internazionale e, di conseguenza, è da considerarsi un fuorilegge, un criminale. Quanto detto vale anche per Erdogan.”

“Oltre alla situazione critica a Idlib, in cui migliaia di terroristi si fanno scudo dei civili inermi, dobbiamo affrontare la problematica della presenza illegale delle truppe americane in parte della Siria. Presenza illegale secondo il diritto internazionale, non secondo la mia personale opinione. Presenza illegale poiché gli USA si trovano all’interno di un Paese straniero e sovrano che non ha mai richiesto alcuna assistenza militare alla presidenza Trump.”

“E andrebbero altresì affrontati i gratuiti interventi guerrafondai in territorio siriano, con aerei e missili, di May, Macron e Netanyahu”, continua Santoro, ”i quali contribuiscono al caos con la loro spicciola arroganza da bulli da strapazzo. Politici pericolosi che, invece di lavorare per la pace, cercano un ritorno politico nel dopoguerra siriano, un appiglio per avere voce in capitolo nei processi di pace futuri.”

“ Per quanto ci riguarda”, conclude Santoro, “la Siria è una ed indivisibile, e appartiene al popolo siriano il quale deciderà del proprio futuro nelle modalità che sceglierà di adottare, senza forzature, senza pressioni esterne. Se pressioni esterne ci saranno, esse andranno sradicate sul nascere.”

Festa de L’Ideologia Socialista a Codogno, Lodi

Nei giorni 22 e 29 Settembre, Convergenza Socialista di Codogno sarà in piazza XX Settembre a Codogno, Lodi, per celebrare il primo semestre della rivista teorica  del partito, L’Ideologia Socialista. Tale appuntamento, al quale invitiamo tutti, sarà occasione per conoscere il partito ed i suoi attivisti sul territorio.

Nella giornata del 22 tale iniziativa si svolgerà in vicinanza distinta con l’iniziativa di lotta degli ospedalieri di Codogno tenuta da FSI/USAE, che salutiamo ed appoggiamo e che ci pregiamo di segnalare. Con il medesimo sindacato Convergenza Socialista terrà, nella giornata del 5 Ottobre, un fondamentale convegno sulla sanità Lombarda e nazionale di cui verrà diffusa, unitariamente, propaganda anche nella giornata del 22 in piazza.

CONVERGENZA SOCIALISTA CODOGNO

Yemen. Santoro (CS): i sedicenti socialisti spagnoli dovrebbero vergognarsi per la vendita di bombe all’Arabia Saudita

“Al governo della Spagna ci sono dei sedicenti socialisti, amici del capitale e dell’industria bellica”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “poiché è impensabile che un vero socialista dia il suo consenso alla vendita di armi, di qualsiasi tipo, in qualsiasi contesto e in qualsiasi periodo. Men che meno, poi, a Paesi in guerra. Il governo spagnolo, esattamente come tanti altri, sappia da subito che avrà sulla coscienza migliaia di vittime civili in Yemen.”

“Non mi capacito del fatto che il Ministro degli esteri spagnolo Borrell, un ministro socialista, dichiari che ‘non vi sono ragioni per non portare avanti la fornitura’ di 400 bombe all’Arabia Saudita e che, ben più grave, ‘questo tipo di arma non produce lo stesso bombardamento di armi meno sofisticate lanciate un po’ a caso’. Trovo queste dichiarazioni inumane e sconcertanti.”

“Il Ministro Borrell pensa forse che lanciare bombe sia un gioco, un divertimento per uccidere la noia oltre a migliaia di vite umane”, continua Santoro, “ma ciò è un oltraggio che il popolo spagnolo, europeo e il mondo intero hanno il dovere di condannare con forza. La Spagna, purtroppo, si accoda a molti altri Paesi, inclusa l’Italia.”

“Spero che il governo spagnolo torni sui suoi passi”, conclude Santoro, “ma diciamo da subito che con questi socialisti non abbiamo nulla da spartire.”

Moscovici. Santoro (CS): è questa Europa che ha creato i ‘suoi’ piccoli Mussolini

“Ammetto che ho una certa repulsione, quasi epidermica, nei confronti dei commissari europei”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “per il semplice motivo che sono personalità scelte, non elette, con funzioni esecutive e che considero essere una delle cause, forse la maggiore, che hanno prodotto negli anni la reazione di destra in Europa.”

“Il commissario agli affari economici Moscovici, quindi, non può venire a dirci che ‘in giro per l’Europa vede tanti Mussolini’ tenuto conto che questi Mussolini li ha creati anche lui con politiche globaliste, iperliberiste, avvantaggiando i poteri forti, ad iniziare dalle banche, e depredando le classi più povere.”

“Che ci sia un problema reazionario, un crescendo della destra sovranista, nazionalista e xenofoba è certamente vero”, continua Santoro, ”ma Moscovici dovrebbe rendersi conto che questa Unione, ancora oggi, è sorda agli umori dei popoli europei, alle esigenze degli oppressi. Questa Unione Europea continua, sordamente, a portare avanti politiche di austerity che considero nefaste.”

“ Per quanto ci riguarda”, conclude Santoro, “siamo contro i Moscovici di turno così come siamo contro i tanti piccoli Mussolini in gestazione, e vediamo nella ripresa di una coscienza socialista e di classe, internazionalista, l’unica via d’uscita per evitare il baratro.”

Editoria. Santoro (CS): il mondo dell’editoria ha bisogno di una rivoluzione copernicana

“Il mondo dell’editoria in Italia è in una situazione strutturale molto critica e non da oggi”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Ci ritroviamo di fatto in una sorta di oligarchia permanente che veicola l’informazione in modo unilaterale senza alcun pluralismo politico, ideologico e culturale”.

“Il primo problema che ci troviamo di fronte è la mancanza assoluta di un pluralismo di cultura politica, tenuto conto che l’informazione è in mano a pochi individui, parte dei poteri forti. Senza una multipolarità dell’informazione ed una trasparenza netta dei canali informativi, senza una chiara legge sui conflitti di interesse che spezzi il connubio potente-editore, il Paese rimane bloccato in un mondo chiuso, spesso censurato e senza verità.”

“E’ vero che i canali informativi, dalle TV ai giornali, sono in poche mani ma tutte seguono lo stesso filone ideologico-politico, ”continua Santoro, ”e non vi è quindi alcuno spazio per chi ‘la pensi diversamente’ e magari pone problematiche sistemiche proponendo soluzioni strutturali oggi considerate minoritarie. Testimoniamo, quindi, un costante processo di congelamento delle idee all’interno di uno schema predefinito che non ammette l’alternativa di struttura.”

“L’informazione è uno strumento micidiale del potere politico e del capitale”, conclude Santoro, “ed elementi come la verità e la trasparenza sono ritenuti scomodi per la propaganda dei poteri politici ed economici, i quali attraverso la complicità dei grandi media, rendono impossibile l’emersione di forze politiche alternative che proprio questo giochino vorrebbero rompere.”

Cile. Santoro (CS): ricordiamo l’insegnamento di Salvador Allende

“Leggo con stupore interventi e commenti da parte di alcuni media, giornalisti e politici secondo cui Salvador Allende, il Presidente del Cile democraticamente eletto, sarebbe ‘venuto a mancare’ in quell’11 Settembre 1973”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Venuto a mancare”…che faccia tosta!”

“Convergenza Socialista ricorda con orgoglio l’insegnamento e il coraggio di Salvador Allende in quel giorno drammatico per il socialismo e la democrazia, nella speranza che il suo atto di resistenza in quegli ultimi istanti, insieme agli uomini della sicurezza, sia di insegnamento a chi oggi, in Italia ed in Europa, si astiene dalla lotta politica per ozio, apatia, mancanza di coraggio e motivazioni.”

“Il nostro presente vive le stesse contraddizioni di allora, poiché ci ritroviamo a dover combattere, oggi politicamente, il riemergere delle destre sovraniste e xenofobe dopo aver combattuto per anni la ‘sinistra’ liberale e globalista”, continua Santoro, ”e siamo consapevoli di come la svolta politica socialista di classe sia minoritaria in Italia ed in Europa. Il socialismo di classe, internazionalista, ha oggi due avversari terribili: la cosiddetta ‘sinistra’ liberal ben rappresentata in Italia dal PD e dai suoi partitini satelliti, e la destra ignorante e becera, sovranista e xenofoba, ber rappresentata nel nostro Paese dall’asse Lega-M5S. Si affaccia, però, un terzo attore il quale, come gli altri, è lontanissimo dalla solidarietà di classe: la sinistra sovranista.”

“Potremmo quindi dire che siamo circondati. L’accerchiamento micidiale in atto, però, non ha tra le sue corde la solidarietà internazionale delle classi subalterne”, conclude Santoro, “e la solidarietà insieme ad una coscienza e conseguente lotta di classe operata internazionalmente rimane l’unica via per emergere con forza come alternativa socialista.”

PD. Santoro (CS): il ritorno di Renzi ci darà una mano a demolire il PD

“Ho sempre sperato in un ritorno politico propositivo di Renzi”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “ poiché è l’unico in grado di distruggere quello che è rimasto del Partito Democratico.”

“L’eclissi politica definitiva del PD sarebbe, grazie al sublime lavoro renziano, la conclusione di una parabola demenziale iniziata con la Bolognina quasi trenta anni fa. I veri socialisti, quelli che vogliono realmente bene ai lavoratori salariati e alle classi subalterne, sperano vivamente che l’ex premier concluda con successo questo lento processo di dissolvimento del PD, e con esso di quello che rimane del socialismo borghese, adulatore, lacchè dei poteri forti.”

“Al contrario dei suoi colleghi di partito, non ho mai pensato di liberarmi di Renzi”, continua Santoro,” poiché egli ha l’innata capacità di colpire e annientare il corpo in cui vive, e ci sarà quindi di grande aiuto nel ripulire la scena politica italiana dal più grande equivoco degli ultimi decenni: il PD come partito progressista e pseudo-socialista.”

“Lo incoraggio da subito”, conclude Santoro, “nel visitare scuole e televisioni. Sarebbe il modo migliore per allontanare giovanissimi, giovani e meno giovani dal fraintendimento storico della ‘sinistra’ italiana, che sinistra non è mai stata e men che mai socialista”.

Ilva. Santoro (CS): l’accordo tiene conto del profitto, non della salute dei lavoratori e dei cittadini

“L’intesa sulla cessione dell’Ilva raggiunta tra Am Investco, la cordata guidata da Arcelor Mittal, e i sindacati con la mediazione del ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio non mi soddisfa affatto”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “poiché non tiene conto della questione delle fonti inquinanti e del fatto che l’Ilva vive a ridosso della città di Taranto e del quartiere Tamburi.”

“Chi oggi celebra l’accordo non tiene forse conto delle condizioni drammatiche in cui vive la città di Taranto. Ricordiamo, infatti, che lo stabilimento Ilva è una delle maggiori fonti di diossina del continente, ricordiamo che il 92% delle emissioni di diossina italiane vengono respirate dai tarantini, che Taranto è tra le zone con la maggior incidenza di tumori del sud Italia e che la percentuale di tumori ai polmoni supera di molto la media nazionale.”

“La priorità oggi a Taranto è, come minimo, la decarbonizzazione, la messa in sicurezza ambientale dentro e fuori lo stabilimento”, continua Santoro, “altrimenti continuiamo con la solita logica del profitto senza tenere conto della qualità della vita dei lavoratori e dei cittadini che vivono nelle zone limitrofe. E’ altresì necessario lavorare ad un piano di delocalizzazione dello stabilimento, lontano da zone abitate, distante da insediamenti civili o agricoli. Che senso ha riuscire a strappare un lavoro, un salario, quando poi si muore di tumore?”

“Penso, quindi, che sia necessario e assolutamente fondamentale rigettare questo accordo, in perfetta continuità con i precedenti governi”, conclude Santoro, “e richiedere con forza l’immediato avvio di un processo di delocalizzazione dell’impianto Ilva di Taranto in altro sito distante da insediamenti civili o agricoli, posto in condizioni di ulteriore sicurezza da idonee specifiche misure di protezione ambientale, favorendo la contemporanea riconversione dell’intera area e del suo tessuto economico verso forme produttive ed occupazionali ecocompatibili, le quali produrrebbero addirittura più lavoro qualora venissero sviluppate in armonia con le esigenze del territorio della provincia di Taranto, che non può più essere costretto ad assorbire livelli di inquinamento fra i più elevati del mondo.”

Francia. Santoro (CS): quando la nave affonda, i topi scappano

“Anche in Francia quando la nave affonda, i topi scappano”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Non sono da prendere sottogamba, infatti, le dimissioni del portavoce dell’Eliseo, Bruno Roger-Petit, che segue gli addii dei ministri Hulot e Fressel”.

“Che sia una operazione di riorganizzazione della squadra del Presidente Macron oppure scelta maturata dopo mesi di crescenti frizioni, il dato certo è che la popolarità del Presidente è ormai bassissima. Scesa al 31% attendiamo con fiducia la conclusione del suo mandato.”

“Il nostro auspicio”, continua Santoro, “è che l’emorragia in atto porti ad una conclusione prematura del regno macroniano e, parallelamente, dia slancio ad una ripresa dell’alternativa socialista, antiliberista e di struttura in Francia.”

“Per carità”, conclude Santoro, “non intendo certamente includere il PS nell’equazione. Il nostro socialismo “largo” è da intendersi alternativa di struttura al modello capitalista e prevede un immediato superamento ideologico delle divisioni storiche tra socialisti e comunisti. Il nostro obiettivo strategico è unico. Nella nostra organizzazione si ‘converge’ verso il socialismo.”

Partito politico socialista aderente al 'Forum europeo delle forze progressiste' (Partito della Sinistra Europea)