ESSERE TIFOSI NON SIGNIFICA ESSERE SPORTIVI. TUTT’ALTRO.

di Rainero Schembri

Spesso sui giornali o in televisione sentiamo l’espressione ‘gli sportivi italiani’. Niente di più fuorvianti. Quelli che vanno allo stadio o stanno comodamente seduti davanti alla televisione non sono sportivi ma solo ‘tifosi’. Essere sportivi è tutta un’altra cosa. Gli italiani generalmente non sono sportivi innanzitutto perché pochi praticano lo sport. Secondo un‘indagine dell’Istat il 42% della popolazione è completamente sedentaria. Meno di 18 milioni svolgono una qualsiasi attività sportiva nel tempo libero.
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LAVORO E RIEQUILIBRIO SOCIALE

di Roberto Spagnuolo

Il valore della solidarietà è tanto importante da risultare inserito in Costituzione ma la sua attuazione lascia ancora molto a desiderare.

La competizione per il potere politico si è finora servita delle differenze sociali continuando ad alimentarle per sfruttare il pluralismo a fini settoriali, sino ad esaurire le risorse produttive del Paese. Il pluralismo sociale e culturale ormai non ha rappresentanza politica omogenea, né le politiche sociali sono un settore a sé ma sempre più da coordinarsi con le politiche del lavoro.
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UNA SCUOLA PER TUTTI? COSI’ SI REGOLANO FRANCIA E BRASILE

di Rainero Schembri

Finalmente si è compreso in Italia che l’istruzione e la formazione professionale sono una priorità ineludibile. Il problema è che non si è capito ancora a quale tipo di scuola ci ispiriamo, quali sono gli obiettivi finale, in che modo cercheremo di evitare che l’insegnamento, a tutti i livelli, sia un elemento discriminante basato essenzialmente sul reddito delle famiglie. Anche in questo caso forse è bene guardare ciò che avviene all’estero. Prendiamo ad esempio due Paesi molto diversi: Francia e Brasile.
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PER I ‘SENZA TETTO’ MEGLIO LA GRECIA

di Rainero Schembri

In una delle nostre rubriche abbiamo affrontato la terribile situazione in cui si trovano in Italia i cosiddetti ‘Senza tetto’, cioè, coloro che non hanno una dimora fissa. Vale la pensa di ricordare che se queste persone (oltre 50 mila) non trovano una qualche istituzione religiosa o assistenziale disponibile a offrire loro una residenza fittizia non possono: a) ottenere prestazioni previdenziali e assistenziali spettanti all’INPS; b) accedere all’assistenza Sanitaria; c) presentare domanda per l’accesso all’edilizia popolare; d) iscrivere i propri figli a scuola; e) firmare un contratto; f) aprire una partita Iva; g) avviare una propria attività; h) ricevere una scheda elettorale.
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SCUOLA. SANTORO: ENNESIMA PEZZA POST-BERLUSCONIANA

SCUOLA. SANTORO: ENNESIMA PEZZA POST-BERLUSCONIANA

“Sulla scuola il Governo ci mette l’ennesima pezza post-berlusconiana”, così Manuel Santoro, Segretario politico di Convergenza Socialista, nel commentare il piano ‘scuola’ reso pubblico dal Governo Renzi.

“Iniziamo dalle paritarie e dal contributo privato. Ho sempre combattuto il finanziamento pubblico alle paritarie”, continua Santoro, “e continuerò in questa lotta. Su questo punto il nostro programma politico è chiaro. Ma, sul serio, uscirsene come ha fatto il Ministro Giannini dicendo ‘pensare ad una scuola che sia organizzata dallo Stato o dall’iniziativa privata’ è illuminante. Veramente illuminante”.
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REDDITO DI CITTADINANZA: ANCHE LA GRECIA E’ PIU’ AVANTI DELL’ITALIA

di Rainero Schembri

In una precedente rubrica abbiamo dichiarato: “L’Italia, oltre ad essere uno degli ultimi sette Paesi UE a non avere un salario minimo non ha nemmeno un reddito minimo garantito, in compagnia questa volta della sola Grecia”. Errore. Ce lo ricorda l’Ambasciatore della Grecia in Italia Themistoklis Demiris. “Gli sforzi del governo ellenico”, ha dichirato l’Ambasciatore, “per venire incontro e aiutare il ceto più debole della popolazione si concentrano in quattro settori.
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THE GERMAN WAY IS NOT OUR WAY

THE GERMAN WAY IS NOT OUR WAY

di Manuel Santoro

Nations like Italy and France are frozen in a dangerously flat economic status, without, it seems, any idea how to get out of it. I mean, there are two main possible paths to follow. One, already taken by Nations like Spain which closely follows the philosophy of austerity, internal devaluation and pro-export foreign policy dictated by the European bureaucrats, and the other, “enemy of the German way”, which is based on the strength of the internal demand, higher salaries, internal growth. Differently from Spain, Italy and France didn’t (and don’t) have the courage to go the first route with a massive internal devaluation. Luckily.
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UN GOVERNO INADEGUATO AL MOMENTO STORICO

UN GOVERNO INADEGUATO AL MOMENTO STORICO

di Manuel Santoro

Il Governo italiano chiede aiuto alla BCE. Avendo sovrastimato il PIL di diverse spanne, Renzi e Padoan chiedono conforto a Draghi il quale avrebbe il “compito” di evitare, al peggio, un avvitamento al ribasso dell’inflazione cementificando quello stato di fatto che chiamasi deflazione. Ma la BCE non è la Federal Reserve ed i miracoli difficilmente avvengono, soprattutto se l’unico mezzo per evitare effetti deflazionistici è l’abbassamento, già di per sé ai minimi, del tasso d’interesse.
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LETTER TO THE EUROPEAN LEFT

LETTER TO THE EUROPEAN LEFT

A new (and only) socialist and left-wing political party in Italy to strengthen the European left.

We all live in societies guided by strong economic and financial interests. Our European Union has turned out very differently from what we would have liked to experience. Moreover, year after year, we lose our struggle against the European establishment which doesn’t envision a “democratic” union among our nations and our people in a reasonable time.

We want a “new social state”.

Our common experience is just made of a common currency. Nothing else.

The left, the European left, is powerless in front of decisions made by others which prefer that we, the European people, start the unification process from the currency, the banking system, the fiscal structure and, at last, the way we shall decide and govern ourselves. We all know that we should have started the unification of Europe by “uniting” its people, building common democratic institutions and merging our cultures. We are losing our battle. Moreover, we are losing our battle against the European financial and economical establishment which professes austerity, flexibility in the job market and internal devaluation.

In Italy the situation is far less optimistic compared to other Nations which do have reasonable strong left political parties. Italy doesn’t have a socialist party which sets itself on the left, in Italy and in Europe as well. Whatever is left of the Italian Socialist Party lies, today, very next to the Democratic Party, without any political autonomy and without any will to revive what socialism once was. The only hope for the weak, the poor and the indigent.

These are, in short, the reasons why several socialists, including myself as ex-member of the National Council of the Italian Socialist Party, have decided to constitute a left-wing socialist party called “Socialist Convergence” (Convergenza Socialista). Politically immerged on the left, for the left. In Italy and in Europe to revive what socialism once was.

Consider “Socialist Convergence” as a future political partner.

Best regards,

Manuel Santoro
National Secretary of Socialist Convergence

SALARIO MINIMO? LA GERMANIA AVANZA. NOI TRA GLI ULTIMI

di Rainero Schembri

Dal primo gennaio in Germania ci sarà un’importante novità: su iniziativa del partito socialdemocratico verrà introdotto il salario minimo (mindestlohn) per 3,7 milioni di tedeschi. Questo salario verrà calcolato secondo la tariffa retributiva di 8,5 euro l’ora. L’obiettivo è di rafforzare il mercato interno e di sostenere il ceto medio. La legge è stata approvata nel marzo 2014 a stragrande maggioranza con solo 5 voti contrari.

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Partito politico socialista aderente al 'Forum europeo delle forze progressiste' (Partito della Sinistra Europea)