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IL GOVERNO GENTILONI NON TIENE CONTO DEL VOTO. ORA IL PROPORZIONALE

IL GOVERNO GENTILONI NON TIENE CONTO DEL VOTO. ORA IL PROPORZIONALE

“Il Governo Gentiloni è palesemente in continuità con il Governo precedente e non tiene conto del voto netto e contrario alla riforma costituzionale Renzi-Boschi”, così commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.
“Le dimissioni di Renzi erano dovute proprio per la natura personalistica data alla campagna referendaria, ma mi sarei aspettato un passo indietro rapido e deciso anche della ministra Boschi visto che la riforma proposta agli italiani portava il suo nome”.

“Così non è stato e invece di un passo indietro abbiamo assistito ad un passo in avanti del ministro Boschi”, continua Santoro, “la quale ora sarà probabilmente la causa principale di un crescente clima avvelenato nel Paese”.

“Ritengo comunque”, continua Santoro, “che la Costituzione vada applicata, ed insegnata prima di tutto ai parlamentari che oggi ripropongono il mantra di un Governo non eletto dai cittadini. Ci sarà da varare una nuova legge elettorale e spero che si vada verso una proposta proporzionale, con preferenze e senza sbarramenti, che tenga conto delle diverse anime che compongono la società italiana. Che si concluda poi la legislatura”.

“Saranno sicuramente mesi difficili”, conclude Santoro, “ma oggi la priorità è coinvolgere non dividere, e solo una legge elettorale proporzionale può adempiere a tale scopo. Rafforzeremmo, così, l’assetto parlamentarista incarnata nella nostra Costituzione evitando strappi maggioritari che sono incompatibili con il nostro assetto costituzionale”.

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COMITATO PER IL NO DI CONVERGENZA SOCIALISTA

Referendum Costituzionale: CS attiva il Comitato per il NO del partito

Si inizia il 17 Settembre a Pietrasanta, Lucca.
Il 24 Settembre a Codogno (Lodi), 1 Ottobre a Terni, 8 Ottobre a Sutri (Viterbo).
Sarà poi la volta di Roma ed altre date da stabilire. Molto dipenderà anche da quando si andrà a votare.

CS È CONTRO LA RIFORMA COSTITUZIONALE RENZI-BOSCHI-VERDINI, ma non esclude la possibilità di modifiche costituzionali. Queste però devono seguire canoni completamente differenti, nel metodo e nel merito.

Il Metodo: ogni riforma di tipo Costituzionale deve perseguire il più ampio coinvolgimento delle forze parlamentari e raggiungere il massimo del consenso. L’Italia, dal Mattarellum in poi, è stata svilita da un crescente deficit democratico che ha sottratto rappresentatività ad ampie fasce di cittadini ai quali è stato precluso il coinvolgimento nel processo di effettiva partecipazione alle scelte. Almeno quel poco di rappresentatività che ci è rimasta utilizziamola per ottenere il massimo del consenso parlamentare per le riforme di tipo Costituzionale.

Il Merito: il bicameralismo perfetto potrebbe anche essere modificato, ma, di fatto, non verrebbe superato se entrasse in vigore la riforma sottoposta a Referendum, poiché questa toglierebbe ai cittadini-elettori il diritto a eleggere il Senato.

CS ritiene fondamentale, per il bene della nostra democrazia, il ripristino della più ampia rappresentatività dei diversi orientamenti politici all’interno delle Assemblee Elettive. È fondamentale ritornare al concetto basilare della rappresentatività nelle istituzioni repubblicane.

Una legge elettorale proporzionale deve essere varata per consentire a tutto il Paese di partecipare, attraverso il lavoro degli eletti, alla vita democratica. Solo dopo è possibile discutere e convergere su riforme costituzionali che vadano verso forme di maggiore partecipazione e libertà politica, invece di incentivare forti restrizioni democratiche ed alienare milioni di cittadini dalla vita politica del Paese. Gli Italiani per uscire dalla crisi hanno bisogno di più democrazia e non più autoritarismo, come vorrebbe la riforma Boschi-Renzi-Verdini.

CS
persegue la libertà di votare il soggetto politico più vicino alle proprie idee e l’eguaglianza tra tutti i cittadini nell’avere diritto ad essere rappresentati in Parlamento.

CS
crede che la piena rappresentatività sia un obiettivo da perseguire e da raggiungere per allontanarsi una volta per tutte dall’arroganza della vita politica attuale e incamminarci lungo un sentiero che come obiettivo ha il dialogo, la comprensione delle diverse problematiche e opinioni e il raggiungimento di compromessi che tengano conto delle necessità e delle esigenze di ogni cittadino.

CS persegue riforme costituzionali che amplino il terreno democratico e non lo restringano; più democrazia e meno elitarismo, più dialogo e meno settarismo.

FERMIAMO LA DERIVA AUTORITARIA DELLA RIFORMA RENZI-BOSCHI-VERDINI
NO A NUOVE ELEZIONI SENZA UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPORZIONALE