Archivi tag: Corbyn

LA COSTRUZIONE DELLA SINISTRA NON PASSA DAL BRANCACCIO

di Manuel Santoro

Quando vivevo negli States la parola socialismo era sconosciuta. Era quasi un tabù. Oggi è risorta grazie al grande lavoro di Bernie Sanders e ai disastri del capitalismo finanziario, nonchè grazie alla politica cieca e lobbista delle amministrazioni americane. In USA oggi si parla apertamente di socialismo, non di sinistra poichè la sinistra è rappresentata dal Partito Democratico americano.

Si parla di socialismo anche nel Regno Unito grazie a Corbyn.

Si parla cioè di politica con una chiara e precisa impronta ideologica, intendendo per ideologia l’insieme strutturato e armonioso di idee all’interno di un chiaro progetto di società. E’ il socialismo ad essere ‘alternativo’ al capitalismo. Non la sinistra.

Noi, invece, in Italia continuiamo a indossare il cilicio, stupidamente, discutendo di ‘sinistra’, questo fantasma dal significato amorfo e politicamente indefinito. Non parliamo affatto di socialismo, ma di lista unica civica nazionale. Ma unica con chi e per fare cosa? Si discute in questo martoriato Paese di politica dal basso, ma non mi pare che dal basso sia emersa un figura che ne rappresenti il percorso politico. Anzi. Continuo a vedere gli stessi attori.
Continua a leggere LA COSTRUZIONE DELLA SINISTRA NON PASSA DAL BRANCACCIO

Annunci

CORBYN. SANTORO: LA GIUSTA VIA AL SOCIALISMO NEL REGNO UNITO

“A chiusura dell’annuale congresso del Labour, il discorso di Corbyn mette in evidenza alcuni passaggi importanti che meritano di essere enfatizzati”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “ad iniziare dalla rievocazione del ‘Socialismo del XXI secolo’ sino ad arrivare al passaggio sulla centralità del socialismo in quanto da considerare ‘mainstream’, vale a dire centrale, acquisito, realizzato come alternativa al modello neoliberista.”

“E’ certamente vero che il centro di gravità politico di un Paese è mobile, e nei decenni passati si è sempre più spostato verso destra. Ora è il momento giusto per una inversione di rotta deciso. Penso che ci stiamo avviando verso una ripresa della coscienza socialista spendibile solo in termini di alternativa al neoliberismo e al capitalismo. Qualsiasi altro approccio, moderato e pro-establishment nella linea politica e nei punti di programma, sarebbe devastante così come lo è stato per la Spd e il Partito Socialista francese.”

“I punti di programma sui quali vi è convergenza con Corbyn sono noti e alcuni sono stati ribaditi durante il suo discorso”, continua Santoro. “Investimenti pubblici, nazionalizzazione delle imprese strategiche come acqua, energia, trasporti. E istruzione pubblica e gratuita. Su questi temi si può cambiare il Regno Unito e l’Europa”.

“Penso che per il socialismo anti-liberista e anti-establishment ci sia la possibilità di una ripresa in Europa”, conclude Santoro. “Una ripresa che richiederà solidarietà, tanto internazionalismo e un allontanamento sostenuto dalla cultura della privatizzazione.”

RIPENSARE FILIPPO TURATI

di Paolo Bagnoli

Il riproporre, come ha fatto “Convergenza Socialista”, la figura di Filippo Turati è sicuramente meritevole di attenzione. Per due sostanziali motivi: il primo riguarda la conoscenza del leader fondativo del socialismo italiano; il secondo perché il solo riferimento a Turati evoca, subito, suggestioni che interrogano il nostro presente e, tanto più, ciò vale per chi continua a credere, nonostante le repliche amare della nostra storia recente, che il problema del socialismo in Italia continui a essere all’ordine del giorno. E lo è tanto più se si vede come una rinascita ideale-politico-organizzativa, nonostante vi siano abbastanza diffuse sul territorio energie disposte a battersi in tal senso, non solo stenta ad alzare la testa, ma, pregiudizialmente, a porsi nella condizioni per cercare di rialzare la testa. Le osservazioni un po’ fanciullesche che, in perfetta buona fede peraltro, ogni tanto si alzano da questi microcosmi per ammonire che uno spazio di ripresa ci sarebbe, non costituiscono un dato politico. In politica, infatti, lo spazio c’è sempre, che lo si sappia conquistare e non è sufficiente lanciare una qualche iniziativa perché ciò avvenga. Occorre programmare un progetto che segua organicamente all’intenzione e le possibili, subito agguantabili, soluzioni organizzative, sono solo una corsa sul posto. Occorre all’intenzione far seguire la chiarezza sulle idealità, su come si vuole stare nella storia, quali forze si vuole rappresentare; significa fare dell’intenzione un progetto politico e muoversi lungo la definizione che ci offre un pensiero compiuto. E, significa altresì, puntare a dare forma al soggetto che non può essere il vecchio PSI travolto dal craxismo – e qui il discorso ci porterebbe lontano e non è questa la sede per farlo – ma dalla vicenda del PSI, il soggetto storico per eccellenza del socialismo italiano non si può nemmeno prescindere in un rapporto serio di continuità di funzione storica e di innovazione metodologica. Naturalmente occorrono idee che tengano conto della lotta che occorre aprire nel presente storico che viviamo senza, con ciò, affogare nel presentismo poiché la rinascita del socialismo in Italia implica una non ineludibile scommessa con la storia. Una scommessa duplice in quanto a essa è legata la più generale questione della sinistra; di quella vera, anch’essa cancellata soprattutto per responsabilità delle scelte compiute dai postcomunisti dalla fine del PCI in poi.
Continua a leggere RIPENSARE FILIPPO TURATI