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QUANDO IL DIRITTO RIGUARDA 795 MILIONI DI PERSONE

di Rainero Schembri

A mettere il dito sulla piaga è Vichi De Marchi, portavoce del WFP, l’Agenzia dell’ONU che si occupa di problemi alimentari. “Nel filmato sull’ Assistenza Legale Umanitaria” (https://www.youtube.com/watch?v=ZpNNm-LpbXI&feature=youtu.be) afferma la De Marchi, “si parla di un diritto ad essere informati. E si parla di bisogni capitali.
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DIRITTI VIOLATI

di Fabrizio Franceschini, Dipartimento sulle politiche del lavoro

Come cambia il mondo del lavoro e come possiamo difenderci.

I forti cambiamenti che stanno avvenendo nella nostra società condizionano in modo inequivocabile il mondo del lavoro, che si adegua, cambia e si ristruttura in conformità a un nuovo modello di riorganizzazione globale, favorendo forme di sfruttamento, di controllo e di precarizzazione senza precedenti. L’introduzione di nuove tecnologie e l’uso del lavoro come forma di “ricatto”, genera divisione e frammentazione sociale, condannando il lavoratore alla solitudine e all’azzeramento dell’identità individuale a favore di un’omologazione agli standard imprenditoriali.
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LA VIOLAZIONE DELLE LIBERTA’ E DEI DIRITTI (parte 5 di 5)

di Annamaria Carrese

EFFETTI DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA E DEL RIFORMISMO INVISIBILE

Dall’ultima parte dell’articolo precedente “La violazione delle libertà e dei diritti (parte 4 di 5):
Come afferma Giovanni Maria Flick, ogni revisione alla Carta costituzionale deve comunque riconoscerne il grande servizio reso alla democrazia nel nostro Paese. Essa si è opportunamente orientata a una prospettiva fortemente garantista, di equilibrio fra i poteri, per evitare il rischio di un nuovo autoritarismo, perché prioritario era, in quel momento, “abbondare in garanzie e poi il resto verrà”.
Le sentenze della Consulta, quando chiamata a pronunciarsi su questioni rilevanti e soprattutto improcrastinabili, devono comunque mantenere le fondamentali e irrinunciabili garanzie della persona, prima ancora che del cittadino, per scongiurare una corrosione nel tempo dalla quale sia poi difficile tornare indietro.

Occorre ora ripensare un’idea di comunità anche su basi identitarie ma con apertura verso i mutamenti del tempo; bisogna non lasciare inascoltato il disagio crescente di chi subisce incrementi delle tasse a fronte di una crescente esiguità di servizi al cittadino; di chi è stanco di sacrifici per far fronte alle emorragie di denaro causate dall’inefficienza e dalla disattenzione, se non dal dolo e dall’avidità di chi approfitta di una posizione temporanea per accumulare il più possibile; di chi avverte un diffuso senso di sfiducia nella possibilità di sviluppo e crescita a breve-medio termine; e occorre quindi anche ricreare un’idea di partito che sia radicato nella vita e nelle esigenze reali dei cittadini; che pensi a una possibilità di accesso per tutti ai servizi di base e alle condizioni minime di dignità che conferiscono alle persone un’identità con la definizione di cittadino/a a tutti gli effetti.
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CS RILANCIA L’AZIONE SOCIALISTA

Relazione di Manuel Santoro, Segretario nazionale di Convergenza Socialista

Tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80 si cominciò a discutere, anche in Italia, della situazione politica della sinistra cilena. L’idea della “convergenza socialista” dell’epoca presupponeva una grande prova di pluralismo delle idee, trasparenza dei metodi e democrazia interna mentre si era in lotta contro una dittatura militare.
Oggi, naturalmente, non combattiamo contro una dittatura militare ma potremmo affermare che lottiamo contro il solidificarsi di una dittatura politico-finanziaria i cui risvolti egoistici sono in costante accelerazione. Inoltre, oggi in Italia, testimoniamo lo sgretolamento atomistico di quelle aree della sinistra storica e la dissoluzione di qualsiasi organizzazione politica autonoma di stampo socialista. Quello che rimane del socialismo italiano e’ ben poco.
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LA VIOLAZIONE DELLE LIBERTA’ E DEI DIRITTI (parte 4 di 5)

di Annamaria Carrese

EFFETTI DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA E DEL RIFORMISMO INVISIBILE

Dall’ultima parte dell’articolo precedente “La violazione delle libertà e dei diritti (parte 3 di 5):
Ora, entrambe le libertà rappresentano la base del diritto, che non è solo quello di esercitare il proprio ruolo nella società assecondando capacità, attitudini e risorse, ma anche e fondamentalmente quello di godere di pari opportunità facendo riferimento agli stessi quadri normativi, che devono essere uniformi in tutto il territorio e che non sottraggano a molti per privilegiare pochi.

Il concetto di Stato esprime l’idea di un territorio governato secondo canoni omogenei. L’attuale condizione, invece, implica una deformazione dello Stato che serve a dare rilievo alle capacità competitive di ciascun territorio che rivendichi un trattamento giuridico adeguato alle proprie specificità. Lo Stato come unità del molteplice deve assecondare un molteplice che contempla solo un accennato rimando al concetto di Stato. La riforma del Titolo Quinto della costituzione, varata dalla maggioranza di governo che nel 2001 modificò i 15 articoli della carta, mostra in maniera chiara il declassamento dello Stato.
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LA VIOLAZIONE DELLE LIBERTA’ E DEI DIRITTI (parte 2 di 5)

di Annamaria Carrese

EFFETTI DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA E DEL RIFORMISMO INVISIBILE

Dall’ultima parte dell’articolo precedente “La violazione delle libertà e dei diritti (parte 1 di 5):
Per questo motivo, il partito di massa tendeva a proibire riviste socialiste che fossero fondate con capitale privato e quindi indipendenti dal controllo sociale del partito. Il partito di massa mostrava nella sezione territoriale un luogo aperto di socializzazione identitaria. Con il declino del partito di massa nel territorio, soppiantato da partiti liquidi e personali, si percepisce un’assenza. L’elevata percentuale di iscrizione ai partiti era un indice di vitalità e di cultura civica presente in un contesto regionale.

Abbiamo assistito alla trasformazione della originaria supplenza dei partiti alle istituzioni, in sé allora positiva, nella crescente occupazione di queste ultime da parte del potere; la progressiva conflittualità e paralisi del sistema politico; l’altrettanto progressiva degenerazione dell’apparato istituzionale e dello stesso sistema dei partiti, con il proliferare di questi ultimi e la crisi della loro legittimazione e identità.
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LA VIOLAZIONE DELLE LIBERTA’ E DEI DIRITTI (parte 1 di 5)

di Annamaria Carrese

EFFETTI DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA E DEL RIFORMISMO INVISIBILE

Negli ultimi decenni il volto della democrazia italiana ha subito profondi mutamenti: si è andata costituendo una democrazia che potremmo definire derivata, non ben definita, con a tratti marcati accenti populistici quando non orientati carismaticamente verso la persona, e con numerose liste di candidati raggruppate sotto nomi fantasiosi, ma in sostanza priva di partiti. Si è quindi consolidato un sistema privo di aggregazioni politiche solide e strutturate, ma composto da entità confuse ed incolori e da opachi partiti personali. L’aspetto più evidente di tale nuovo assetto è stato lo smantellamento dei soggetti della mediazione politica che ha consentito, a seconda dell’esito elettorale, fasi di rifiuto delle regole, di attacchi ai profili costituzionali e pause di tranquillità.
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