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SOCIALISM IS NOW! L’8 Dicembre con #vivailsocialismo

Con Convergenza Socialista avviamo l’iniziativa di “SOCIALISM IS NOW” esponendo le bandiere socialiste/comuniste, vecchie o nuove, alle finestre l’8 dicembre, perché Socialismo è il “sistema della società che si basa sulla proprietà comune e sul controllo democratico dei mezzi e degli strumenti di produzione e di distribuzione della ricchezza nell’interesse dell’intera comunità”. (Partito Socialista del Regno Unito, 1904)

Occorre opporsi al liberismo globalista di questa Europa e dei governi passati, e al liberismo sovranista delle destre che avanzano. Dobbiamo riavviare un discorso sul Socialismo di classe! Un Socialismo largo e organizzato.
Mandaci la foto della tua bandiera e grida #vivailsocialismo con noi!

“La storia di ogni società sinora esistita è storia di lotte di classe.”
(Karl Marx)

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Elezioni europee. Santoro (CS): serve un messaggio internazionalista e di solidarietà tra classi subalterne

“Purtroppo nel fine settimana appena passato, abbiamo avuto conferma della crescita delle forze di destra, alcune delle quali alquanto pericolose”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “L’esito delle votazioni in Andalusia, infatti, con Vox che prende 12 seggi e i socialisti che calano dal 35% al 28%, conferma che le prossime elezioni europee produrranno un forte spostamento a destra, difficilmente arginabile. Una destra nazionalista e sovranista, populista e conflittuale con i deboli. Naturalmente debole con i forti.”

“Dobbiamo essere chiari e rimarcare il fatto che l’emersione di queste forze pericolose è stato il prodotto delle politiche liberiste e di austerità dei governi passati. In Italia così come nel resto d’Europa. Rimango dell’idea che l’antidoto a queste destre nazionaliste e sovraniste non sia affatto nel sovranismo di sinistra (tra l’originale e la copia si sceglie sempre l’originale), oppure  in altri sovranismi e nei populismi di sinistra, oppure, come è ovvio, in un altrettanto pericoloso ritorno all’austerità, ma sia nell’internazionalismo, nella solidarietà comune e condivisa tra europei, in particolare modo tra coloro che oggi sono più deboli in Europa.”

“Per scalfire sia le forze emergenti di destra che un ritorno del liberismo globalista”, continua Santoro, “sarebbe fondamentale rivendicare, a mio modo di vedere, la solidarietà tra le classi subalterne d’Europa, solidarietà tra i lavoratori e i disoccupati europei. Solidarietà tra i deboli d’Europa.”

“Sul terreno della solidarietà (solo) tra immigrati ed europei saremmo scoperti”, conclude Santoro, “poiché in Europa vi è già una repulsione abbastanza forte, ma tale repulsione può essere depotenziata recuperando il messaggio ‘di classe’ che accomuni tutti gli oppressi, dal lavoratore in Italia al lavoratore in Spagna, dalla Germania alla Francia. Tale messaggio potrebbe essere la via per smascherare la retorica delle destre sugli immigrati e la dottrina liberista sull’austerità.”

EUROPE MUST BE ON ALERT AND CALLED UP!

Calling every European citizen!

Let’s recover our future
For a permanent collaboration and a convergent action between leftist, green and progressive forces in Europe

Millions of Europeans and Europeans have suffered and still suffer the attacks of a predatory capital which is promoting labour, social, economic and institutional changes whose aim is to demolish historical achievements of the working class and the popular strata in order to impose an authoritarian, precarious, deregulated society, without labour, social and citizen’s rights.
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Politica monetaria europea. Santoro (CS): basta con l’indipendenza dalla politica, basta con i banchieri

“La politica monetaria deve essere uno strumento politico per il bene comune. Esattamente come la politica fiscale. La politica monetaria europea dovrà essere strumento della politica, non indipendente dalla politica”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.

“Sino ad oggi i cittadini europei, gli elettori europei si sono fatti abbindolare dalla filastrocca della divina necessità dell’indipendenza della politica monetaria dalle istituzioni governative, indipendente cioè da coloro che sono stati votati ed eletti come rappresentanti nelle istituzioni dagli stessi popoli europei. Che strano, non vi sembra?”

“Perché fidarsi di banchieri non votati, non eletti ma scelti, e non di voi, di noi stessi, che attraverso lo strumento del voto eleggiamo i nostri rappresentanti politici?”, continua Santoro. “I politici sono forse più ladri dei banchieri? Siamo noi la politica, siamo noi che ci organizziamo in partiti, siamo noi lo Stato. Pensare che la politica rubi, al contrario di banche e finanza, significa essere dei sempliciotti. Meglio che la gestione della leva monetaria sia salda in mano pubblica che non, invece, in mano privata. In Europa dobbiamo portare avanti la nostra proposta politica di un Tesoro europeo, di una istituzione cioè politica, pubblica, che controlli la leva monetaria dell’Unione europea.”

“Tesoro europeo, quindi, che gestisca politicamente la politica monetaria nella sua interezza,” conclude Santoro, “ovvero diriga e coordini gli interventi necessari sulla moneta, sul credito e sulla finanza per il bene dei popoli europei, in particolare delle classi meno abbienti.”

La lettera di Tria. Santoro (CS): passaggio dal liberismo globalista al liberismo sovranista

“Lettera breve e concisa che non si scosta di un millimetro da quanto illustrato all’Unione Europea alcune settimane fa”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Lettera che pone fine al dominio incontrastato dei tecnocrati e dei commissari europei sui popoli in difficoltà, che supera de facto la supremazia del liberismo internazionale e globalista sui singoli Stati europei, che sancisce e certifica il passato delle politiche portate avanti dai governi genuflessi dei decenni andati. Il problema, il nostro problema è che nella lettera di Tria si intravede un futuro chiamato liberismo sovranista, dal quale fanno insistentemente capolino populismo e nazionalismo, insieme ad una sorta di becero sovranismo usato come strumento politico contro i deboli. Azioni pensate per portare a casa vantaggi politici.”

“Il passaggio tra passato e futuro, anima della lettera del Ministro dell’Economia e delle Finanze, mi spinge nella lotta al primo così come al secondo. Sono anni che lottiamo contro questa Europa costruita sulla finanza, sugli interessi dei pochi contro i molti. E continueremo a farlo. Ma il futuro che intravediamo è altrettanto pericoloso ed è nostro dovere iniziare da subito a combatterlo sul terreno politico.”

“I socialisti, infatti, non possono accettare che dalla padella si cada nella brace”, continua Santoro, “poiché la prospettiva di una Europa ancora liberista (il nazionalismo, il sovranismo, il populismo non implicano affatto un superamento del sistema economico capitalista) con l’introduzione di componenti populiste, nazionaliste e sovraniste, determinerebbe un ritorno a possibili conflitti tra Stati i quali, come la storia ha sempre dimostrato, sono sempre a vantaggio dei ‘padroni’ e mai degli oppressi.”

“Combattiamo, quindi, entrambi i fronti, entrambi i liberismi”, conclude Santoro, “poiché siamo socialisti e il nostro obiettivo politico è costruire l’Europa socialista, non certamente liberista.”

L’unica Europa possibile è socialista

È evidente a tutti come la fetta di popolazione più indifesa sia oggi molto più impoverita rispetto a dieci anni fa.

È altresì evidente come la classe media abbia subito uno smottamento sensibile verso il basso e che la ricchezza si sia andata concentrando in poche mani.

La responsabilità è di tanti, ad iniziare dagli ultimi governi, e di questa Europa, certamente costruita male ma sviluppatasi malissimo. Non mi stupisco, quindi, che solo il 44% degli italiani, oggi, voterebbe per restare nell’Unione Europea.

Salvini e Di Maio renderanno probabilmente il Paese più povero e, ovviamente, sono da considerarsi un serio problema, non certo la soluzione.

L’unica soluzione rimane il socialismo. L’unica Europa possibile è socialista.

Manuel Santoro

Europee 2019. Santoro (CS): serve un fronte socialista largo

“Anche Prodi sul Corriere auspica un fronte anti-populista da Macron a Tsipras. Un bel casino elettorale, insomma”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Io rimango dell’idea, invece, che ci sia bisogno di un fronte socialista largo per contrastare sia la deriva populista e nazionalista che la visione globalista e liberista in Europa. Il fronte del socialismo largo può essere l’alternativa a questi due fronti, e può ridare anima e corpo ad una iniziativa socialista assopita in Europa da troppo tempo.”

“No, quindi, ad un fronte progressista da Macron al PSE sino a Syriza. Rigetto, inoltre, l’idea di un fronte repubblicano oppure di un fronte sovranista, sia esso di destra o di sinistra. Penso sia opportuno, invece, lavorare per la costituzione di un fronte socialista largo, che metta in campo un programma politico alternativo per le elezioni europee del 2019. Continuo a ripetere che solo una visione socialista può rompere le catene di una Europa elitaria e liberista ed evitare che il nostro continente cada in conflitti tra nazioni di natura ovviamente abbiente e non nell’interesse delle classi lavoratrici che i socialisti, internazionalmente, rappresentano.”

“Il socialismo largo è il futuro”, continua Santoro, “e in alcune parti del globo, tra Sanders in US e Corbyn in UK, questa speranza comincia ad emergere. L’anima del socialismo è nell’essere l’alternatività di sistema alla centralità del capitale, e dovrà essere largo poiché dovrà coinvolgere e raccogliere tutte le energie disponibili che hanno il medesimo obiettivo politico. Trasformare radicalmente la nostra Europa in senso socialista.”

“A nessuno piace questa Europa”, conclude Santoro, ” Rimane, quindi, fondamentale cambiare profondamente i Trattati europei, ergersi con forza contro il liberismo internazionale e i sovranismi, e infine affrontare il discorso del superamento del sistema economico capitalista proponendo un vero programma per l’Europa del domani. Ripeto, per una Europa socialista.”

Manovra. Santoro (CS): condivisibili alcuni passaggi, uno necessario, altri per niente, e manca una strategia di lungo periodo sul debito

“Per poter commentare in modo sobrio l’accordo sul Def dobbiamo considerare tre condizioni al contorno”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Primo, questa Europa non ci piace. Sintetizzando, la combattiamo politicamente poiché ideata ed eretta per i forti e contro i deboli. Secondo, questo Governo non è ovviamente socialista e, di conseguenza, non è il nostro, e come ogni Governo va giudicato nel merito proponendo alternative di politica economica, sociale, ecc. Terzo, abbiamo un debito pubblico enorme e, a meno che non si voglia il default, esso va ripagato nel tempo e le risorse per una sua riduzione drastica devono essere, quindi, trovate.”

“Alcuni passaggi dell’accordo sul Def possono anche essere condivisibili, come il risarcimento per i risparmiatori truffati dalle banche, il superamento della legge Fornero, la soglia di 780 euro per le pensioni minime (questa per me necessaria), ma nel complesso è il misto tra una mancanza di progetto di Paese e il soddisfacimento di promesse elettorali costosissime che potrebbe essere dannoso nel lungo periodo per l’Italia.”

“È evidente che c’è un grave problema di ridistribuzione della ricchezza, una cronica mancanza di lavoro, un trasferimento ormai consolidato di tutto quello che dovrebbe essere pubblico in mano ai privati (scuola, sanità, banche, infrastrutture, ecc).”

“Il nostro compito è riattivare la domanda aggregata, ovvero consumi, investimenti e spesa pubblica”, continua Santoro. “Una patrimoniale seria, per esempio, sarebbe uno strumento di riduzione sostenuto delle diseguaglianze e ciò permetterebbe di riattivare i consumi e, quindi, la produzione e l’occupazione. Se deficit ci deve essere, inoltre, sia fatto per gli investimenti in modo tale da sfruttare l’effetto moltiplicatore sul PIL.”

“E per finire”, conclude Santoro, ”eviterei tagli alla spesa pubblica su settori chiave, che intaccano la vita e le tasche dei cittadini. Invertirei la rotta, soprattutto sulla sanità.”

Iran. Santoro (CS): vedremo se la reazione dell’Europa per aggirare le sanzioni USA durerà

“Registriamo una reazione, sembrerebbe coraggiosa, da parte dell’Europa e dell’Alto rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “la quale ha ribadito, al termine di una riunione all’Onu, l’intenzione dell’Europa di attrezzarsi per aggirare le sanzioni unilaterali degli USA nei confronti dell’Iran per salvare l’accordo nucleare.”

“Sono consapevole del fatto che il coraggio emerge sempre in forme dirompenti quando ci sono di mezzo gli affari, e il volume di affari delle aziende europee con l’Iran è molto elevato. Ma è altrettanto vero che la genuflessione politica da parte dei Paesi europei agli interessi nazionali degli Stati Uniti è sempre stata presente, costante e ha minato l’autonomia politica dei singoli Stati e dell’Unione.”

“Certo, non viviamo in una Europa socialista. Non ancora (e su questo punto ci stiamo lavorando)”, continua Santoro, “e capiamo che l’atto di Mogherini ha profonde motivazioni affaristiche. Ma se si discute di sostituire lo Swift con uno strumento alternativo che faciliti le transazioni finanziarie legittime con l’Iran, forse questo atto potrebbe essere l’inizio di un percorso interessante a livello geopolitico. Slegarsi dal laccio politico-economico degli Stati Uniti è senza dubbio un passo importante che va registrato.”

“Ad affiancare l’Europa ci saranno anche Russia e Cina”, conclude Santoro, ”da tempo al lavoro per la realizzazione di uno strumento di pagamento internazionale alternativo allo Swift.”

Yemen. Santoro (CS): i sedicenti socialisti spagnoli dovrebbero vergognarsi per la vendita di bombe all’Arabia Saudita

“Al governo della Spagna ci sono dei sedicenti socialisti, amici del capitale e dell’industria bellica”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “poiché è impensabile che un vero socialista dia il suo consenso alla vendita di armi, di qualsiasi tipo, in qualsiasi contesto e in qualsiasi periodo. Men che meno, poi, a Paesi in guerra. Il governo spagnolo, esattamente come tanti altri, sappia da subito che avrà sulla coscienza migliaia di vittime civili in Yemen.”

“Non mi capacito del fatto che il Ministro degli esteri spagnolo Borrell, un ministro socialista, dichiari che ‘non vi sono ragioni per non portare avanti la fornitura’ di 400 bombe all’Arabia Saudita e che, ben più grave, ‘questo tipo di arma non produce lo stesso bombardamento di armi meno sofisticate lanciate un po’ a caso’. Trovo queste dichiarazioni inumane e sconcertanti.”

“Il Ministro Borrell pensa forse che lanciare bombe sia un gioco, un divertimento per uccidere la noia oltre a migliaia di vite umane”, continua Santoro, “ma ciò è un oltraggio che il popolo spagnolo, europeo e il mondo intero hanno il dovere di condannare con forza. La Spagna, purtroppo, si accoda a molti altri Paesi, inclusa l’Italia.”

“Spero che il governo spagnolo torni sui suoi passi”, conclude Santoro, “ma diciamo da subito che con questi socialisti non abbiamo nulla da spartire.”