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FRANCIA. SANTORO: ORA DOBBIAMO BATTERE MACRON DA SINISTRA

“In Francia perde la destra nazionalista e xenofoba ma non vincono la solidarietà e la giustizia sociale”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “e sarei molto attento a non sottovalutare il risultato di Le Pen, la quale ha ottenuto ieri il 34% dei voti correndo contro tutti. Contro quasi tutto lo schieramento politico nazionale ed internazionale, contro la quasi totalità dei media”.

“A mio avviso sarebbe un errore politico sottovalutare, come mi pare si stia già facendo, il risultato in termini di voti di Le Pen. E’ un risultato che se non arginato potrebbe rivelarsi travolgente fra cinque anni, tenendo anche conto delle politiche reazionarie e liberiste che il neo-Presidente Macron metterà in atto in Francia. Mi aspetto tante manifestazioni, tanto dissenso, tanto malessere tra le fasce della popolazione francese meno abbienti, e questi eventi non faranno altro che accrescere la forza di contrapposizione della destra nazionalista francese.”
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SPAGNA-ITALIA 3-1: STORIA DI 1000 GIORNI

di Renato Gatti

Premessa

Più volte il nostro paese si è trovato a confrontarsi con altri paesi europei nella governance dei fondamentali; ricordo, ad esempio, la rincorsa con il Belgio nel tentativo di riportare almeno al 100% del PIL il debito pubblico. La gara la iniziò Prodi puntando ad un lento ma costante rientro attraverso l’avanzo primario. Il Belgio oggi si ritrova un debito vicino al 100% del PIL, mentre l’Italia, nonostante l’avanzo primario, continua ad aumentare il suo debito, e nonostante il ministro Padoan, ogni volta che parla, prometta che l’anno prossimo l’indice diminuirà.
Questa volta voglio mettere a confronto cos’è successo negli ultimi anni in Italia ed in Spagna dove, a prescindere dalla causa scatenante la crisi, dal 2007 al 2013 gli andamenti dei fondamentali erano molto coerenti, ma nel triennio successivo le differenze tra i due paesi sono esplose in modo molto significativo. Il PIL per esempio è aumentato di più del 3% in Spagna mentre in Italia stenta a raggiungere l’1%. Spagna-Italia, 3-1, storia di 1000 giorni.

L’andamento del PIL

L’andamento del PIL
L’andamento del PIL

Fatto 100 il numero indice del PIL all’inizio della crisi, i due paesi hanno subito un double dip, nel 2009 e nel 2013, anno nel quale il PIL è sceso al 90%. Nei tre anni successivi la Spagna ha rockettato vero il ritorno al 100% (la Francia sta al 105, la Germania al 108) mentre il nostro paese è rimasto fermo al palo.
Quali possono essere i fattori che hanno determinato questo sensibile scarto nell’andamento dell’economia dei due paesi?
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POLITICA. SANTORO: LA GUERRA DIMENTICATA IN YEMEN

Mille (1000) bambini uccisi nei raid. Oltre seimila morti, 2,5 milioni di sfollati, abusi, crimini di guerra. Ospedali, scuole, fabbriche e campi profughi bombardati. Oltre 740 morti nei combattimenti.

Dov’è l’ONU? Dov’è Hollande? Dove il Regno Unito e gli USA? Dove sta l’Europa?

Non sarà forse che miliardi di dollari di armamenti all’Arabia Saudita sono venduti direttamente da UK, USA e Europa?

Nel 2016, gli Stati Uniti hanno venduto equipaggiamento militare e armi alla controparte saudita per un valore complessivo pari a 20 miliardi di dollari. Nel 2017, sino ad oggi, 1,15 miliardi di dollari. Idem, ma un po di meno, il Regno Unito.

La Francia del (pseudo) socialista Hollande ha venduto, nel 2017, armi per un valore complessivo di 455 milioni di euro all’Arabia Saudita (settimanale Le Point). La Francia, nel 2016, ha ricevuto ordini militari per un ammontare di 20 miliardi di euro, un qualcosa che ha suscitato proteste anche all’interno della nazione. Infine l’Italia con le sue tonnellate di bombe dalla Sardegna all’Arabia Saudita: bombe che servono a rifornire le Royal Saudi Air Force che sta bombardando lo Yemen senza alcun mandato da parte delle Nazioni Unite.
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SANTORO (CS): SUL DIBATTITO SU GRECIA ED EURO SONO D’ACCORDO CON GYSI

PARTITO DELLA SINISTRA EUROPEA
Dal comunicato stampa del 24 Febbraio

Gregor Gysi, Presidente del Partito della Sinistra Europea e figura di punta del partito Die Linke, dichiara che ‘l’uscita della Grecia dall’euro completerebbe la divisione dell’Europa’. Posizione che mi trova d’accordo.

Convergenza Socialista e’ un partito socialista richiedente adesione al Partito della Sinistra Europea.

Alcuni passaggi:
‘Un’uscita della Grecia dall’euro completerebbe il lavoro di Schäuble – la divisione dell’Europa, compresi i rischi imprevedibili. La Germania, tra l’altro, non ha ancora pagato un euro alla Grecia.

Pertanto, il gruppo Die Linke in Parlamento, già dall’autunno 2015, ha deciso all’unanimità che questo non era possibile per noi. La decisione presa allora esiste ancora e rimane valida.

Die Linke impiegherà tutti i suoi poteri per porre fine al governo Merkel e alla sua politica di austerità disastrosa con la quale il governo federale ha costretto mezza Europa nella miseria. La Germania e l’Europa hanno bisogno di un cambiamento di politica, verso la giustizia sociale, l’attuazione di un piano di ricostruzione e non di de-costruzione.

In Grecia, il programma di audit in corso deve essere chiuso immediatamente, se necessario, senza il FMI. La riduzione del debito a lungo termine deve essere attuata per l’intera zona euro immediatamente, in modo che anche la Grecia possa assumere di nuovo il controllo del suo destino.’

L’ALLEANZA LATINO-MEDITERRANEA

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Quest’ Europa è matrigna, ormai ce ne siamo ben resi conto. Il sogno originale dell’Unione fra i popoli, della federazione che controbilanciasse in senso socialista e civile la tracotanza e lo strapotere dei “Gendarmi del Mondo” è decisamente fallito, sull’altare di un “ragionierismo filo-nazista”.

Sì è perso, forse in modo definitivo, in un modello liberista e crudele, che non ama i propri popoli e predilige grandemente le proprie banche. Lanciato in logiche di mercato, folli e disumane che, implicitamente e in segrete stanze, arrivano a teorizzare la depopolazione come forma di recupero della sostenibilità e come risposta all’immanente arrivo della robotica antropomorfa.

Le risposte elaborate dai sovranisti e dai nazionalisti, spesso alleati su discorsi pericolosamente di destra (e dico destra per comodità di comprensione, ma dovrei meglio definirli falsamente innovativi ma profondamente conservatori) sono non risposte. Pericolosamente orientate ad un ritorno al passato ed alla rinascita dei confini e degli stati nazione della fine dell’800.

Peggio alla sostituzione della élite europea e mondiale, con piccole e retrive élite nazionali, uniche padrone di monete presunte sovrane, dedicate ad autarchismi incrociati e difese di tradizioni presunte e campanili.
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SCONTRI E RISCONTRI, MENTRE IL PAESE NEMMENO TANTO LENTAMENTE MUORE

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Premetto, ed è tutto sommato importante, che ritengo deviante e distraente dai problemi reali di questo paese e soprattutto dell’Europa e del mondo, questo centellinare ed eternamente raccontare dello scontro, per altro eventuale, all’interno del PD.

Me ne occupo, perché, tutto sommato nel generale marasma d’un paese confuso sulle posizioni e sugli ideali che sorreggono quella che definiamo “politica” appare necessario fare anche questo. In qualche modo, da sempre, il PD gioca questo giochino. Quello della sua divisione interna, che permette al partito di “controllare” se non di rappresentare (questo non lo fa da tempo, anzi dalla sua stessa nascita malriuscita) l’Area di Progresso e Civiltà e di inquinarla con il pensiero liberista che lo attraversa e con il suo Post-blearismo in stile neo-democristiano made in Italy.

Lo scontro Renzi – D’Alema si muove in questo senso, così come fu per Il Renzi – Bersan, piuttosto che per, per quanto farsesco, Veltroni – Bindi. Giocare sulle opposte tifoserie e sulle primarie è il campo scelto dal PD per illudere sulla sua democrazia interna, così, come l’avere, sempre una pseudo sinistra interna minoritaria e ridicola lo è per garantirsi un ponte sul quale decimare le velleità alla sua sinistra.

Il PD si è sempre preoccupato di garantire una tribuna, tutto sommato comoda, ai suoi servitori a sinistra, interni esterni e prossimali. D’altra parte i difetti del bipolarismo sono tali e tanti che, per chi si appresti a servire innanzi tutto il proprio ‘Mostro Pragma’, al di là di ogni possibile deviazione ideale è quasi d’obbligo l’agire così.
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DAVOS. SANTORO (CS): IL FUTURO DELL’EUROPA E’ NELLA STABILIZZAZIONE DEL LAVORO

“Il ministro Padoan ha affermato a Davos che il problema dell’Europea è l’Europa stessa”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “punto che mi trova completamente d’accordo anche se poi, discorrendo delle ‘riforme strutturali’ intraprese dal Governo Renzi, oggi Governo Gentiloni, è emersa tutta la distanza politica su provvedimenti che continuiamo a considerare di destra.”

“Dobbiamo essere chiari su due punti”, continua Santoro. “E’ vero che i problemi europei risiedono sia a Bruxelles che a Francoforte, ma è altrettanto vero che il lavoro svolto dal Governo Renzi ha promosso politiche liberiste e di destra, e ha caldeggiato in questi anni di legislatura una insensata flessibilità precarizzando il mondo del lavoro nei suoi diversi comparti. Basti pensare al Jobs Act, alla cancellazione dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, ai contratti a tutele crescenti, ai voucher, ecc.”

“Certamente il nostro Paese ha bisogno di crescita economica ma essa deve essere perseguita con un parallelo incremento della qualità della vita delle persone. E’ irricevibile l’equazione secondo la quale la crescita economica deve essere inseguita a qualsiasi costo. A discapito del valore della vita umana, come se donne e uomini fossero pacchi da poter spedire e ricevere in nome di una flessibilità forzata e non voluta. Usando il ricatto del lavoro, o meglio, usando la mancanza di lavoro in un contesto di feroce svalutazione interna.”

“Sono questi elementi di progressiva ma sostenuta precarizzazione non solo nel campo del lavoro ma nella vita quotidiana”, continua Santoro, “ad alimentare l’insoddisfazione della classe media, la disillusione per il futuro e la delusione per le prospettive di vita. Questo processo di impoverimento in atto deve essere fermato, non solo in Italia ma in Europa.”

“Dico quindi che la visione dell’Europa deve essere diversa, alternativa a quella promossa dallo stesso Padoan e dai Governi Renzi/Gentiloni. Dico”, conclude Santoro, “che la stabilizzazione, non la precarizzazione, dovranno essere il futuro delle politiche economiche e del lavoro dei Paese avanzati.”

RUSSIA. SANTORO (CS): L’EUROPA LA SMETTA DI ESSERE IL BRACCIO ARMATO DEGLI USA

“Abbiamo appreso con sgomento che equipaggiamenti militari americani, inclusi un centinaio di carri armati, sono arrivati nel porto tedesco di Bremerhaven, in Germania, per essere trasferiti sul ‘fronte’ occidentale della Russia’, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, ‘decisione questa che rende di fatto l’Europa il braccio armato degli Stati Uniti”.

“L’Europa diventa, quindi, luogo di transito per la guerra e abdica senza appello a un suo ruolo politico e diplomatico autonomo. Penso, invece, che sia necessario ridestare tutte le forze democratiche europee affinché si avvii una seria discussione sulla democratizzazione dell’Europa che possa portare a una consapevole autonomia politica nei processi politici interni ed esterni. Non è più possibile essere schiavi di voleri e interessi altrui. Siano essi potenze straniere oppure aziende multinazionali. Quali sono gli interessi dei popoli europei e del mondo? Penso prima di tutto la pace.“

“L’Europa ha il dovere di acquisire un suo ruolo nello scacchiere geopolitico mondiale”, continua Santoro, “e può essere soggetto mediatore tra altri di diversa cultura. Viviamo in un mondo multipolare e dobbiamo accelerare la nostra emancipazione politica. La NATO ha ormai esaurito la sua funzione. L’Europa deve assumere un suo ruolo guida e, in piena autonomia, staccarsi dal cordone ombelicale del cieco atlantismo e avvicinarsi all’Unione Economica Euroasiatica, ai BRICS, focalizzandosi su un suo ruolo di mediazione tra colossi e, nello stesso tempo, di valorizzazione dei processi economici e politici utili ai popoli.”

“Auspico”, continua Santoro, “una sterzata di lungo periodo, strategica, nella politica europea essendo consapevole della necessità di ripensare l’Europa su basi sociali e di iniziare un dialogo di pacificazione tra Est e Ovest, tra Nord e Sud. Possiamo essere protagonisti ma per questo dobbiamo essere avulsi da interessi politici ed economici particolari. Non ci serve più guerra. Ci serve più pace, più lavoro e più giustizia sociale.”

“Evitiamo, quindi, conflitti inutili, incentiviamo il dialogo con la Russia”, conclude Santoro, “e facciamo in modo che il nostro Governo si renda utile incentivando la mediazione a tre, tra Stati Uniti, Unione Europea e Russia, con il fine di evitare il baratro. Sia magari Roma il luogo nel quale riaprire un discorso politico inaridito nel tempo”.

TERRORISMO. SANTORO (CS): L’EUROPA SI SVEGLI E CONTRIBUISCA AL PROCESSO DI PACE

“Ieri abbiamo vissuto una giornata drammatica tra l’assassinio dell’ambasciatore russo in Turchia, Andrey Karlov, e quello che sembra essere un attentato premeditato a Berlino”, così commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.

“Il filo conduttore potrebbe condurci a ritroso alle tragedia di Nizza e di Parigi, avendo come sfondo il conflitto siriano e la mancata presenza dell’Europa in un vero percorso di mediazione e di pace in Medio Oriente. Sappiamo bene chi ha creato il terrorismo islamico, sappiamo benissimo quando e per quale motivo, e conosciamo chi tutt’ora finanzia le forze islamiste e terroristiche presenti in Siria.”

“I due attentati di ieri avvengono in un momento molto delicato”, continua Santoro, “e proprio alla vigilia dell’incontro a tre tra Russia, Turchia e Iran sulla processo di pace in Siria. Non vorrei che qualcuno, dietro le quinte, stia cercando di annullare gli sforzi per l’avvio di un processo di pace che deve necessariamente includere l’annullamento del terrorismo islamico nella regione.”

“Penso altresì”, continua Santoro, “che sia fondamentale e non più rinunciabile una presa di posizione netta da parte dell’Europa nei confronti di quei Paesi che continuano a finanziare l’ISIS ed il terrorismo islamico. Con essi, invece, l’Europa continua a fare affari, ponendosi proprio contro quei popoli, in Siria e in Yemen, che dice di voler proteggere. In Yemen, poi, nessuno dice nulla, men che meno la stampa mainstream.”

“Che l’Europa si svegli”, conclude Santoro, “e sia partecipe del processo di pace in Siria. Collabori, inoltre, con le forze in campo, ad iniziare dalla Russia e dalla prossima amministrazione Trump, per il raggiungimento di due obiettivi. L’annullamento dell’ISIS e del terrorismo, e l’avvio deciso di un processo di pace in Medio Oriente che, sono sicuro, dovrà passare da un cambio di atteggiamento da parte dell’Europa, degli USA e della Russia, nei confronti dei Paesi che, siano ad oggi, hanno finanziato e sponsorizzato il terrorismo nella regione.”

SANTORO: AL CONGRESSO DELLA SINISTRA EUROPEA UN NUOVO INIZIO CONTRO AUSTERITA’ E POPULISMI

“Il 5° Congresso del Partito della Sinistra Europea a Berlino ha chiarito la necessità di una svolta forte contro le politiche di austerità e contro l’emersione delle destre populiste e sovraniste”, così commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, presente all’assise in rappresentanza del partito socialista.

“Convergenza Socialista è stata parte dei lavori congressuali come ospite invitato”, continua Santoro, “e la sintesi emersa dal documento politico approvato dal Congresso è un sicuro passo in avanti verso la costituzione di un fronte alternativo sia alle politiche neoliberiste e di austerità dell’estlabishment sia alle velleità nazionaliste, populiste e sovraniste che stanno velocemente emergendo nei diversi Stati dell’Unione.”

“E’ ora però necessario coinvolgere con più decisione tutte le forze socialiste e di sinistra da tutti gli Stati dell’Unione Europea”, continua Santoro,”e parallelamente estendere i collegamenti, il dialogo a livello globale. Alcuni passi vanno sicuramente nella giusta direzione visto gli incontri tra la Sinistra Europea e le forze dell’America Latina, il Foro de Sao Paulo, l’ELAP e visto la grande partecipazione alla tre giorni di Berlino di un numero elevato di ospiti internazionali”.

“Per quanto ci riguarda”, conclude Santoro, “la nostra partecipazione è da considerarsi come l’inizio di un percorso dialettico con la Sinistra Europea, di condivisione degli obiettivi e delle battaglie politiche davanti a noi tenendo anche conto che il nostro obiettivo principale rimane quello di riportare il socialismo italiano a sinistra, lontano dal PD e dal PSE.”

Gregor Gysi, Sinistra Europea, Congresso-2016

Alexis Tsipras, Sinistra Europea, Congresso-2016

Sinistra Europea, Congresso-2016

Sinistra Europea, Congresso-2016

Sinistra Europea, Congresso-2016

Sinistra Europea, Congresso-2016