Archivi tag: Germania

CHE CI ASPETTA NEL 2018. I C.C.F. SONO LA RISPOSTA?

di Renato Gatti

Che ci aspetta nel 2018

Benché si parli di ripresa, debole ma ripresa, benché ancora una volta si affermi di essere usciti dal tunnel, benché segnali positivi si leggono in alcune statistiche, ma non in tutte, le preoccupazioni per il 2018 sono cupe per le seguenti ragioni:

  • Le elezioni in Germania aumentano le spinte a proseguire nell’austerità;
  • Le nuove norme sugli NPL rischiano di restringere il credito che le banche potranno erogare alle imprese;
  • La fine del Q.E. cesserà di farci aiutare da tassi di interesse vicini allo zero;
  • Le elezioni politiche italiane prospettano se non l’ingovernabilità, che non è esclusa, un governo debole e condizionato

Come conseguenza delle cupe ragioni sopra esposte, è facile prevedere la persistenza di investimenti pubblici e privati in difficoltà, consumi ancora restii a crescere, insomma se non deflazione, una deludente stagnazione.
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85 PERSONE GUADAGNANO QUANTO LA META’ DELLA POPOLAZIONE MONDIALE

di Rainero Schembri

Paradossalmente la caduta del muro di Berlino e il crollo di gran parte dei regimi comunisti sono serviti soprattutto ad avvalorare una delle principali profezie di Carlo Marx: in un mondo capitalistico senza freni (cioè, senza il timore di doversi confrontare e misurare con un regime alternativo), “i ricchi diventeranno sempre più ricchi, anche se in un numero sempre minore, e i poveri sempre più poveri ma in un numero sempre maggiore”. Lo dimostrano i dati oggettivi.
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GRAZIE AI NONNI PER LA VITTORIA. LA STORIA NON SARA’ RISCRITTA

di Svetlana Ivanova e Manuel Santoro

L’agenzia britannica ICM Research ha condotto nell’Aprile del 2015 un sondaggio su 3.000 abitanti della Gran Bretagna, della Germania e della Francia, per determinare quale Paese, secondo loro, avesse dato un contributo determinante alla liberazione dell’Europa dal nazi-fascismo. In ognuno dei tre Paesi sono state intervistate un migliaio di persone. I risultati sono stati sorprendenti:

Esercito degli Stati Uniti – 43%
Esercito del Regno Unito – 20%
Esercito dell’Unione Sovietica – 13%
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MENSE PER I POVERI A PAGAMENTO: CASO GERMANIA

di Rainero Schembri

Riferendosi alla Germania (cioè, al Paese più ricco dell’Europa) Marco Quarantelli su IlFattoQuotidiano.it si è soffermato su un aspetto apparentemente paradossale: nel Paese più ricco dell’Europa ci sono oltre 1,5 milioni di tedeschi che si rivolgono alle banche alimentari per un pasto caldo. “A questo punto”, scrive Quarantelli, “i rappresentanti di 918 banche alimentari del Paese hanno lanciato l’allarme: la domanda è aumentata e le donazioni pubbliche e private non sono più sufficienti a mantenere in vita il sistema, a pagare cioè il cibo, gli affitti dei locali, il trasporto delle merci”.
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SALARIO MINIMO? LA GERMANIA AVANZA. NOI TRA GLI ULTIMI

di Rainero Schembri

Dal primo gennaio in Germania ci sarà un’importante novità: su iniziativa del partito socialdemocratico verrà introdotto il salario minimo (mindestlohn) per 3,7 milioni di tedeschi. Questo salario verrà calcolato secondo la tariffa retributiva di 8,5 euro l’ora. L’obiettivo è di rafforzare il mercato interno e di sostenere il ceto medio. La legge è stata approvata nel marzo 2014 a stragrande maggioranza con solo 5 voti contrari.

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