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Ecofin. Santoro (CS): ‘correzione considerevole’ anche per questa Unione Europea

“Correzione considerevole. Queste le parole appena pronunciate dal vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, relativamente alla legge di Bilancio del governo giallo-verde,” commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Perché limitarsi allora alla sola manovra. Facciamo in modo che queste parole valgano anche per l’Unione Europea, i suoi meccanismi, le sue procedure e rilanciamo rivendicando una ‘correzione considerevole’ di tutto l’impianto politico-amministrativo dell’Unione Europea.”

“Al netto dell’enorme debito pubblico italiano, della lentissima crescita e di una politica essenzialmente, e non da oggi, miope, senza un progetto di Paese, l’Unione Europea deve essere ripensata. Le strade sono due, ognuna con i suoi pro e contro, ognuna con impatti più o meno dolorosi per milioni di cittadini: la completa demolizione dell’impianto europeo seguita da una totale ricostruzione su tutt’altre basi politiche, oppure il più lento tragitto di modifica, di riforma, per una radicale conversione dell’Unione e dei suoi meccanismi. Sicuramente non è pensabile andare avanti in questo modo.”

“E’ probabile, quindi, che vi saranno delle sanzioni”, conclude Santoro, “anche se dietro le quinte penso si voglia raggiungere qualche forma di accordo con l’Ue. Comunque vada, la sconfitta sarà per tutti gli attori coinvolti, dal governo alla Commissione. Il nostro lavoro ad ogni modo continua nel ripensare radicalmente l’Unione Europea.“

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Ilva. Santoro (CS): ArcelorMittal deve fare chiarezza sui livelli occupazionali

“Il mio disappunto sulla questione Ilva è totale”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Avevo già espresso i miei dubbi a Settembre sull’intesa di cessione raggiunta tra ArcelorMittal, i sindacati e il ministro dello Sviluppo Luigi Di Maio ponendo la questione ambientale e rimarcando come l’accordo non tenesse conto della questione delle fonti inquinanti. L’’Ilva di Taranto è de facto a ridosso della città e del quartiere Tamburi.”

“Alle mie vive preoccupazioni sulla questione ambientale devo registrare ahimè le altrettanto serie preoccupazioni sui livelli occupazionali della ex Ilva, ora ArcelorMittal Italia. Si è manifestata, infatti, una seria mancanza di chiarezza sulle modalità usate per la messa in cassaintegrazione di 2600 lavoratori, comunicazione arrivata tra l’altro via web, senza alcun incipit di dovuta cortesia nei confronti di persone, non di animali o di cose. Modi unilaterali, osceni, violenti che richiedono come risposta una dura battaglia politica.”

“Come forza politica faremo il possibile per denunciare e dare una mano ai lavoratori ‘scartati’ come pacchi postali. I sindacati e il governo facciano la loro di parte. Non ho alcuna fiducia nel governo di questo Paese ma i sindacati hanno il dovere di lottare con e per i lavoratori, e richiedere, come Convergenza Socialista pretende, massima chiarezza e trasparenza sulle modalità di scelta degli assunti e dei collocati in Cigs.”

“Le forze in campo avrebbero dovuto fare altre scelte”, conclude Santoro, “ma oramai siamo nelle fasi finali di un processo che richiede massima attenzione e assolute assicurazioni sui livelli occupazionali. I sindacati facciano il loro lavoro sfruttando al massimo l’incontro al Mise di Giovedì 8 Novembre.”

Emergenza. Santoro (CS): i condoni hanno distrutto l’Italia

“La lista dei condoni è certamente lunga e questo Governo sta facendo di tutto per allungarla ulteriormente”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “I disastri che hanno colpito la nostra penisola in questi giorni sono il frutto di decenni di malaffare, e di un tessuto culturale truffaldino che costantemente vede nel condono la soluzione immediata a mali strutturali. Il condono denominato ‘pace fiscale’ e il condono su Ischia sono misure che contribuiscono a distruggere quello che è rimasto della credibilità della classe politica.”

“Le misure di questo Governo in materia di condoni confermano che la classe politica non può distinguersi tra onesti e disonesti, poiché le donne e gli uomini che in questo frangente storico stanno servendo il Paese sono il frutto di un terreno culturale predominante. Esattamente come chi ha servito in passato, l’aspetto culturale vince sui proclami di onestà delle forze politiche presenti nelle istituzioni repubblicane.”

“Non c’è nessun cambiamento con questo Governo”, continua Santoro, “ma solo escamotage lessicali per distrarre gli elettori dalla verità. Ricordiamo tutti lo scudo fiscale del Governo Berlusconi del 2009, promulgato per gli evasori con i soldi all’estero. Ricordiamo tutti il condono Tremonti del 2003 e l’entusiasmo dell’allora ministro delle finanze il quale dichiarava di un ritorno alla legalità, di un successo del Governo. Di Maio, Salvini e Conte useranno le stesse parole poiché, ne sono sicuro, rivendicheranno il successo per i condoni approvati.”

“Attendiamo, quindi, altri condoni”, conclude Santoro, “e aspettiamoci un’Italia sempre più sommersa dal degrado ambientale, dalla furbizia fatta policy di governo e dalle tragedie come quelle degli ultimi giorni”.

Condono Ischia. Santoro (CS): governo e opposizione, quando il bue dà del cornuto all’asino

“E’ veramente paradossale assistere all’esame alla Camera del decreto Genova e sentire i parlamentari del PD urlare onestà nei confronti del M5S sul condono Ischia”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “quando solo pochi mesi fa le parti erano invertite, in Aula e nelle piazze. E’ proprio il caso di dire quando il bue dà del cornuto all’asino. Scene imbarazzanti per il governo e per le opposizioni, per i cittadini e per il Paese tutto.”

“Non che il PD non abbia ragione, e personalmente butterei dalla torre entrambi, governo e opposizione. Il condono edilizio per l’isola di Ischia, contenuto nel decreto su Genova, grida vendetta e onestà sul serio, ma tale monito non può venire dal PD. Il M5S è molto cambiato negli ultimi mesi e molti dei suoi sostenitori stanno cambiando opinione in fretta. Ho sempre avuto un’opinione assolutamente negativa del movimento grillino, anche quando molti socialisti e gente di sinistra si lasciavano abbindolare dalla retorica dei seguaci della Casaleggio Associati.”

“Il condono edilizio nell’isola di Ischia, comunque sia, non deve passare”, continua Santoro, “così come qualsiasi altro condono questo governo abbia in mente di approvare. Sappiamo tutti che Ischia è il collegio del Ministro Di Maio, ma se il condono dovesse passare sarebbe una vergogna.”

“Comunque vada”, conclude Santoro, “spero che questi osceni spunti legislativi inducano i cittadini a comprendere che questo governo è imbroglione e disonesto quanto quelli precedenti, e che se si vuole una vera alternativa bisogna affrontare la questione etica e morale in questo Paese.”

Agenzie di rating. Santoro (CS): guardiani del liberismo con una precisa agenda politica

“Le più grandi agenzie di rating nel mondo sono veri e propri guardiani dello status quo, della centralità del capitale, con una precisa agenda politica che farebbe invidia a qualsiasi partito politico”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Moody’s, Fitch e Standard&Poor’s sono i baluardi del capitalismo finanziario più sfrenato. Distruggono economie scomode e si ‘dimenticano’ di allertare il mondo su situazioni critiche perché gli amici non si toccano.”

“La settimana scorsa l’agenzia di rating Moody’s ha bocciato la manovra del governo giallo-verde. Oggi sentiremo le valutazioni, invece, di Standard&Poor’s. Comunque vada, un fatto deve essere chiaro. Ci sono agenzie di rating che non hanno più alcuna credibilità non essendo più di fatto agenzie indipendenti dal potere economico-politico globale. Diceva qualcuno che Moody’s, Standard&Poor’s e Fitch giudicano e decidono in maniera troppo poco trasparente. E i loro errori compromettono la ripresa dei mercati. Non posso pensare che queste agenzie di rating facciano errori per incompetenza e non per una precisa volontà politica, visto che, come riporta l’agenzia di stampa finanziaria Bloomberg, negli ultimi anni sono stati commessi degli errori nel 53% dei casi analizzati.”

“Abbiamo, quindi, un grosso problema di valutazione delle economie nazionali, delle loro prospettive”, continua Santoro, “e ciò si aggiunge ad una mancanza di obiettività sullo stato economico-finanziario del mondo corporate. Anche in quest’ultimo caso, si imputa a Moody’s e Standard&Poor’s di aver ignorato l’enorme indebitamento privato dei grandi nomi di Wall Street, delle loro acquisizioni e fusioni, durante gli anni del Quantitative Easing. A queste due agenzie di rating, in particolare, si imputa il fatto di aver mantenuto inalterati i rating di aziende che, ai fatti, dovrebbero avere un rating molto inferiore. Vogliamo ancora discutere delle opinioni delle agenzie di rating?”

“Le agenzie di rating non sono affatto affidabili”, conclude Santoro, “se private di indipendenza, se corrose da conflitti di interesse, se legati a filo doppio con l’establishment economico e politico globale. Attendiamo, quindi, le valutazioni di oggi di Standard&Poor’s sapendo però che dietro vi è un piano politico preciso.”

Manovra. Santoro (CS): davanti a due mali indichiamo una via d’uscita socialista

“È indubbio che il governo giallo-verde sia assolutamente incapace di avviare processi riformatori per le classi più deboli”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “e ciò si evince dai condoni, dai favori nei confronti degli evasori, dalla flat-tax, dalle poche risorse per gli investimenti che non permetteranno l’attivazione del moltiplicatore sul PIL come sperato.”

“Su questo sono intervenuto dando un giudizio nel merito dei diversi punti di programma di governo, dichiarando che nel complesso, nell’azione di governo, vi è un misto tra una mancanza di progetto di Paese e il soddisfacimento di promesse elettorali costosissime che potrebbe essere dannose nel lungo periodo per l’Italia.”

“Ma al netto dell’opposizione politica che continueremo a fare al governo Lega-M5S”, continua Santoro, “niente può raggiungere la meschinità dei burocrati europei, dei tecnocrati, i quali sono sempre stati dei veri e propri sciacalli nei confronti delle classi popolari, dei più deboli. Ciò è evidente dai commenti di Bruxelles sulle spese primarie, ovvero sulla spesa primaria netta su istruzione, sanità e pensioni.”

“Ci troviamo di fronte a due mali”, conclude Santoro, “ed entrambi vanno combattuti sul terreno politico proponendo una terza strada. Quella socialista.”

Tria. Santoro (CS): su economia e lavoro l’Italia non cresce per errori politici

“Il Ministro Tria dichiara che a dieci anni dalla crisi l’Italia è in una situazione di ritardo inaccettabile nella crescita economica e occupazionale, ma ciò non ci sorprende affatto”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Il Paese non cresce da tantissimi anni e ciò è dovuto ad una sbagliata impostazione di politica economica portata avanti dai diversi Governi che negli anni si sono succeduti. Sono state sbagliate le politiche economiche, le politiche sul lavoro e sul sociale. Ci si è focalizzati su politiche di austerità e per niente su politiche di crescita economica e sociale. Ecco il perché dei ritardi dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei.”

“Immaginateci al Governo del Paese. Punteremmo su tre priorità di crescita economica, individuate e basate sulla conoscenza e sull’innovazione; nella promozione di un impianto economico più efficiente, più competitivo ed ecologicamente compatibile da un punto di vista delle risorse; nella valorizzazione di un’economia ad alto tasso di occupazione che favorisca una maggiore coesione sociale e territoriale. Per il raggiungimento di questi obiettivi perseguiremmo alcune iniziative, tra cui tre fondamentali: una politica industriale mirata a sviluppare una base industriale solida e sostenibile in grado di competere globalmente; un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro modernizzando il mercato occupazionale e permettendo ai lavoratori di migliorare le proprie competenze; una piattaforma europea contro la miseria ridistribuendo in modo equo i benefici della crescita e i posti di lavoro. Una volta che il lavoro c’è e il lavoratore è tutelato, anche come essere umano, nel suo lavoro e nel suo futuro, egli si troverebbe inserito nell’ambiente e nel territorio di cui contribuisce direttamente a renderne migliore la vivibilità. I bisogni soddisfatti sul territorio divengono misura economica (non più solo finanziaria).”

“Ma prima di tutto, occorre affrontare la mancanza di lavoro e, successivamente, la relativa stabilizzazione”, continua Santoro, “pertanto è necessario distinguere i settori in perdita da quelli in crescita o con carenza di addetti, in particolare tra i professionali, i tecnici e i lavori sociali, per indirizzare istruzione, formazione e riqualificazione in modo personalizzato e non indifferenziato. Creare una maggiore disponibilità del lavoro in modo trasversale a tutti i suoi comparti, significa poter offrire una maggiore possibilità di scelta al lavoratore all’inizio del ciclo lavorativo. Il lavoro potrebbe, quindi, partire non solo per necessità ma anche essere scelto, secondo le personali capacità, attitudini e preparazioni. Questo lo renderebbe strumento di crescita dell’uomo-lavoratore all’interno del luogo di lavoro, ma solo se abbinato a migliori tutele e retribuzioni veramente premiali.”

“Punto di partenza del nostro approccio politico, sempre se fossimo al Governo del Paese, sarebbe quello sopperire, con una proposta organica e strutturata, alla mancanza di lavoro che tenderà a divenire cronica proprio grazie alla rivoluzione 4.0, specie in settori che patiscono un alto tasso di sostituzione tra lavoro e capitale” conclude Santoro. ” Fondamentale è pertanto il confronto tra la disponibilità totale potenziale di lavoro e quella attuata, su cui valutare ipotesi di redistribuzione del tempo di lavoro in base ad un orario settimanale più breve, con un range oscillante dalle 30 sino ‪alle 20‬ ore. Attuare un orario più flessibile al suo interno, grazie alla combinazione e sostituzione della presenza fisica presso la sede di lavoro, con la disponibilità virtuale per via telematica (telework e smartwork), rendendo quest’ultima un’ordinaria modalità di lavoro in ogni settore compatibile. Solo un programma di istruzione, formazione e riqualificazione, adeguato e continuo, può compensare la sostituzione di lavoratori con forme automatizzate, specie laddove vi sia svolgimento di attività prevedibili.”

Riace. Santoro (CS): l’arresto di Lucano in un Paese sommerso dal malaffare con un ministro incompetente

“Con tutti i corrotti, i corruttori, i ladri, gli evasori, tutti italianissimi, con la mafia, la camorra, la ‘ndrangheta pienamente operative e tutto Made in Italy si intende, la guardia di finanza arresta Mimmo Lucano. Che colpo! Complimenti”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.

“Ora sì che si intravede il Paese che piace a Salvini e Di Maio. Ora sì che l’Italia sarà più sicura, finalmente immune dal malaffare. Sono mesi che la retorica del Governo, di chiara natura salviniana sulle questioni dell’immigrazione, distrae le masse usando l’escamotage dei migranti e millantando un inesistente contrasto alle mafie e al malaffare. Tutto fumo e niente arrosto, Ministro Salvini.”

“Eppure di ladri, corrotti e corruttori nel centrodestra ne abbiamo conosciuti e ne conosciamo diversi”, continua Santoro, “qualcuno è anche stato capo di Governo e Ministro. Ricordiamo con fermezza, sempre, da dove viene Salvini, chi è Salvini, chi sono i suoi compagni di merenda all’interno della coalizione di centrodestra. Ricordiamo sempre le condanne passate in giudicato.”

“La mia idea tra onestà e malaffare, tra italiano e straniero non cambia”, conclude Santoro, ”e rimango dell’opinione che è sempre meglio un immigrato onesto che un italiano ladro, corrotto, corruttore…evasore”.

Santoro (CS): non siamo qui per tifare una delle due destre

“Non siamo qui per tifare una delle due destre”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Il PD, partito della destra liberista che scende in piazza per manifestare contro la destra populista. Che spettacolo. Sono facce della stessa medaglia: la centralità del capitale.”

“Il nostro lavoro è alternativo ad entrambi. Poi, sui singoli provvedimenti diamo valutazioni coerenti, siamo sinceri, e come già dichiarato, ci sono passaggi dell’accordo sul Def che possono anche essere condivisibili, come il risarcimento per i risparmiatori truffati dalle banche, il superamento della legge Fornero, la soglia di 780 euro per le pensioni minime (questa per me necessaria). Altre misure assolutamente negative come la flat tax, la pace fiscale, il taglio spesa pubblica in prospettiva. E manca una strategia di lungo periodo sul debito.”

“Il fatto che oggi al Governo ci siano forze che rigettano le politiche di austerità e i richiami dell’Unione Europea, ben accolti invece dalle forze della galassia PD e del centrosinistra”, continua Santoro, “non ci deve distogliere dal semplice fatto che questo Governo taglierà la spesa pubblica, politica perseguita con ferocia nelle regioni in cui la Lega governa, imporrà la flat tax partendo dalle imprese, a tutto vantaggio dei piccoli capitalisti, introdurrà la pace fiscale ovvero un ennesimo condono per chi non paga le tasse.”

“Al netto di alcune misure che aiutano i più poveri, il nostro compito rimane quello di combattere l’ideologia capitalista”, conclude Santoro, ” e, mi sembra ovvio, tutti coloro che in quella ideologia si crogiolano, incluso le destre.”

Manovra. Santoro (CS): condivisibili alcuni passaggi, uno necessario, altri per niente, e manca una strategia di lungo periodo sul debito

“Per poter commentare in modo sobrio l’accordo sul Def dobbiamo considerare tre condizioni al contorno”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Primo, questa Europa non ci piace. Sintetizzando, la combattiamo politicamente poiché ideata ed eretta per i forti e contro i deboli. Secondo, questo Governo non è ovviamente socialista e, di conseguenza, non è il nostro, e come ogni Governo va giudicato nel merito proponendo alternative di politica economica, sociale, ecc. Terzo, abbiamo un debito pubblico enorme e, a meno che non si voglia il default, esso va ripagato nel tempo e le risorse per una sua riduzione drastica devono essere, quindi, trovate.”

“Alcuni passaggi dell’accordo sul Def possono anche essere condivisibili, come il risarcimento per i risparmiatori truffati dalle banche, il superamento della legge Fornero, la soglia di 780 euro per le pensioni minime (questa per me necessaria), ma nel complesso è il misto tra una mancanza di progetto di Paese e il soddisfacimento di promesse elettorali costosissime che potrebbe essere dannoso nel lungo periodo per l’Italia.”

“È evidente che c’è un grave problema di ridistribuzione della ricchezza, una cronica mancanza di lavoro, un trasferimento ormai consolidato di tutto quello che dovrebbe essere pubblico in mano ai privati (scuola, sanità, banche, infrastrutture, ecc).”

“Il nostro compito è riattivare la domanda aggregata, ovvero consumi, investimenti e spesa pubblica”, continua Santoro. “Una patrimoniale seria, per esempio, sarebbe uno strumento di riduzione sostenuto delle diseguaglianze e ciò permetterebbe di riattivare i consumi e, quindi, la produzione e l’occupazione. Se deficit ci deve essere, inoltre, sia fatto per gli investimenti in modo tale da sfruttare l’effetto moltiplicatore sul PIL.”

“E per finire”, conclude Santoro, ”eviterei tagli alla spesa pubblica su settori chiave, che intaccano la vita e le tasche dei cittadini. Invertirei la rotta, soprattutto sulla sanità.”