Archivi tag: Italia

Yemen. Santoro (CS): i sedicenti socialisti spagnoli dovrebbero vergognarsi per la vendita di bombe all’Arabia Saudita

“Al governo della Spagna ci sono dei sedicenti socialisti, amici del capitale e dell’industria bellica”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “poiché è impensabile che un vero socialista dia il suo consenso alla vendita di armi, di qualsiasi tipo, in qualsiasi contesto e in qualsiasi periodo. Men che meno, poi, a Paesi in guerra. Il governo spagnolo, esattamente come tanti altri, sappia da subito che avrà sulla coscienza migliaia di vittime civili in Yemen.”

“Non mi capacito del fatto che il Ministro degli esteri spagnolo Borrell, un ministro socialista, dichiari che ‘non vi sono ragioni per non portare avanti la fornitura’ di 400 bombe all’Arabia Saudita e che, ben più grave, ‘questo tipo di arma non produce lo stesso bombardamento di armi meno sofisticate lanciate un po’ a caso’. Trovo queste dichiarazioni inumane e sconcertanti.”

“Il Ministro Borrell pensa forse che lanciare bombe sia un gioco, un divertimento per uccidere la noia oltre a migliaia di vite umane”, continua Santoro, “ma ciò è un oltraggio che il popolo spagnolo, europeo e il mondo intero hanno il dovere di condannare con forza. La Spagna, purtroppo, si accoda a molti altri Paesi, inclusa l’Italia.”

“Spero che il governo spagnolo torni sui suoi passi”, conclude Santoro, “ma diciamo da subito che con questi socialisti non abbiamo nulla da spartire.”

Annunci

Moscovici. Santoro (CS): è questa Europa che ha creato i ‘suoi’ piccoli Mussolini

“Ammetto che ho una certa repulsione, quasi epidermica, nei confronti dei commissari europei”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “per il semplice motivo che sono personalità scelte, non elette, con funzioni esecutive e che considero essere una delle cause, forse la maggiore, che hanno prodotto negli anni la reazione di destra in Europa.”

“Il commissario agli affari economici Moscovici, quindi, non può venire a dirci che ‘in giro per l’Europa vede tanti Mussolini’ tenuto conto che questi Mussolini li ha creati anche lui con politiche globaliste, iperliberiste, avvantaggiando i poteri forti, ad iniziare dalle banche, e depredando le classi più povere.”

“Che ci sia un problema reazionario, un crescendo della destra sovranista, nazionalista e xenofoba è certamente vero”, continua Santoro, ”ma Moscovici dovrebbe rendersi conto che questa Unione, ancora oggi, è sorda agli umori dei popoli europei, alle esigenze degli oppressi. Questa Unione Europea continua, sordamente, a portare avanti politiche di austerity che considero nefaste.”

“ Per quanto ci riguarda”, conclude Santoro, “siamo contro i Moscovici di turno così come siamo contro i tanti piccoli Mussolini in gestazione, e vediamo nella ripresa di una coscienza socialista e di classe, internazionalista, l’unica via d’uscita per evitare il baratro.”

Cile. Santoro (CS): ricordiamo l’insegnamento di Salvador Allende

“Leggo con stupore interventi e commenti da parte di alcuni media, giornalisti e politici secondo cui Salvador Allende, il Presidente del Cile democraticamente eletto, sarebbe ‘venuto a mancare’ in quell’11 Settembre 1973”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Venuto a mancare”…che faccia tosta!”

“Convergenza Socialista ricorda con orgoglio l’insegnamento e il coraggio di Salvador Allende in quel giorno drammatico per il socialismo e la democrazia, nella speranza che il suo atto di resistenza in quegli ultimi istanti, insieme agli uomini della sicurezza, sia di insegnamento a chi oggi, in Italia ed in Europa, si astiene dalla lotta politica per ozio, apatia, mancanza di coraggio e motivazioni.”

“Il nostro presente vive le stesse contraddizioni di allora, poiché ci ritroviamo a dover combattere, oggi politicamente, il riemergere delle destre sovraniste e xenofobe dopo aver combattuto per anni la ‘sinistra’ liberale e globalista”, continua Santoro, ”e siamo consapevoli di come la svolta politica socialista di classe sia minoritaria in Italia ed in Europa. Il socialismo di classe, internazionalista, ha oggi due avversari terribili: la cosiddetta ‘sinistra’ liberal ben rappresentata in Italia dal PD e dai suoi partitini satelliti, e la destra ignorante e becera, sovranista e xenofoba, ber rappresentata nel nostro Paese dall’asse Lega-M5S. Si affaccia, però, un terzo attore il quale, come gli altri, è lontanissimo dalla solidarietà di classe: la sinistra sovranista.”

“Potremmo quindi dire che siamo circondati. L’accerchiamento micidiale in atto, però, non ha tra le sue corde la solidarietà internazionale delle classi subalterne”, conclude Santoro, “e la solidarietà insieme ad una coscienza e conseguente lotta di classe operata internazionalmente rimane l’unica via per emergere con forza come alternativa socialista.”

Fronte Socialista: dai territori all’Europa

I prossimi anni saranno molto interessanti da un punto di vista politico. Ci sarà un probabile rimpasto generalizzato che coinvolgerà anche l’appartenenza alle famiglie europee da parte delle minute forze della defunta sinistra.

Abbiamo Melenchon che strappa con il Partito della Sinistra Europea, per esempio. Abbiamo, poi, anche De Magistris che scalda i motori pronto all’azione e Varoufakis pronto ad essere presente e protagonista alle prossime elezioni europee del 2019.

Troppi galli, sinceramente.

Ma noi siamo socialisti, inteso nel senso largo del termine, che tante volte abbiamo spiegato anche all’interno della nostra rivista teorica del socialismo, L’ideologia Socialista, e pensiamo che la costruzione del Fronte Socialista sia la strada giusta.

Dai territori all’Europa.

Servono riforme di struttura

Il decreto dignità è niente più che un timido tentativo di inversione di rotta rispetto alle politiche degli ultimi anni. Ma sicuramente pochino rispetto alle riforme strutturali di cui ha bisogno questo Paese (e l’Europa).

Ad iniziare dalla ‘pubblicizzazione’ (contrario di privatizzazione) dell’intero sistema bancario, dal ritorno in mano pubblica, quindi politica, della leva monetaria e dalla riduzione graduale dell’orario di lavoro a 20 ore settimanali a parità di salario.

Alcune proposte ‘Made in Convergenza Socialista’.

NO alle sanzioni alla Russia e SI allo smantellamento della NATO per liberare l’Europa

Avendolo detto e scritto più volte, sono assolutamente favorevole all’eliminazione delle sanzioni alla Russia che deprimono la nostra capacità di export ad iniziare dal comparto agroalimentare. Siamo noi che, più di altri, paghiamo per le sanzioni.

Ma non basta. Rimane necessario staccarsi dal cieco atlantismo e smantellare la NATO come presupposti necessari per rendere l’Europa finalmente autonoma, politica, democratica e sociale.

I socialisti devono lavorare per il raggiungimento di questi obiettivi strategici.

Manuel Santoro

La nostra opposizione

Ora che il nuovo Governo è al lavoro si deve continuare nel nostro lavoro di costruzione di una alternativa socialista con più vigore e forza.

La nostra opposizione dovrà essere costruttiva, programmatica, e dovrà puntare a ristabilire rapporti con le classi meno abbienti ad iniziare dai precari, dai lavoratori salariati e pensionati, non dimenticando che manca il lavoro ed esso deve essere creato assolutamente. E’ prioritario ridurre notevolmente l’esercito industriale di riserva.

Dovremo rispolverare termini arcaici ma attuali come coscienza di classe e lotta di classe, e spiegare al pezzo d’Italia che vive in miseria, tra pensioni minime e lavoro precario, che le ricette di Lega e M5S, così come ieri di Pd e Forza Italia, non sono mai state a loro vantaggio ma a vantaggio delle classi più ricche. Dovremo riprenderci le classi sociali meno abbienti e divenire il loro punto di riferimento.

Dovremo parlare di netto abbassamento dell’IVA, di patrimoniale, di vigorosa ridistribuzione della ricchezza. Dovremo parlare di rendere pubblico il sistema bancario, in un contesto italiano oppure europeo. Dovremo discutere ed esigere che la politica monetaria diventi strumento della politica, non indipendente da essa. Ecco alcuni dei tanti punti di programma da portare avanti.

E, soprattutto, dovremo tutti cominciare a partecipare attivamente alla vita politica e partitica se si vuole realmente cambiare in meglio, non in peggio.

La sinistra è probabilmente morta. Il socialismo no!

@ConvSocialista #socialismo #ideologiasocialista

Governo: oggi come ieri la nostra opposizione rimane netta

“Oggi come ieri, ieri come oggi la nostra opposizione rimane netta.
Ieri ci opponevamo alle politiche liberiste ed elitarie dei Governi a guida PD. Oggi e domani ci opporremo alle politiche reazionarie e populiste del probabile Governo M5S-Lega.
La nostra via è radicalmente socialista, ovvero anti-liberista, per una Europa sociale e democratica. Socialista.”
Manuel Santoro, segretario nazionale

@ConvSocialista #ideologiasocialista #convergenzasocialista

Povertà Italia: dieci anni, sei governi e il doppio dei poveri assoluti

L’Istat annuncia durante l’audizione sul Def che 5 milioni di cittadini, l’8,3% della popolazione residente, vivono in condizioni di povertà assoluta, ovvero in totale mancanza delle primarie risorse per il sostentamento umano, come acqua, cibo, un tetto e il vestiario.

Dieci anni fa la percentuale era al 3,9%. Ciò significa che dal 2008 ad oggi i poveri assoluti residenti in Italia sono raddoppiati.

Certo, abbiamo sopportato gli effetti tragici della crisi sistemica finanziaria del 2008, ma di certo non siamo stati gli unici al mondo. Tutti i Paesi del globo hanno affrontato e molti risolto completamente i danni subiti nel corso di lunghi anni.

L’Italia, invece, rimane affogata. E con quali governo in questi ultimi dieci anni?

Il governo Prodi II rimane in carica sino a maggio 2008 per essere seguito dal Berlusconi IV sino al Novembre 2011.

A seguire il Governo Monti sino ad Aprile 2013. Finiscono il decennio il trio ‘democratico’ Letta, Renzi e Gentiloni.

Ed eccoci ancora più poveri di dieci anni fa.