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SPAGNA-ITALIA 3-1: STORIA DI 1000 GIORNI

di Renato Gatti

Premessa

Più volte il nostro paese si è trovato a confrontarsi con altri paesi europei nella governance dei fondamentali; ricordo, ad esempio, la rincorsa con il Belgio nel tentativo di riportare almeno al 100% del PIL il debito pubblico. La gara la iniziò Prodi puntando ad un lento ma costante rientro attraverso l’avanzo primario. Il Belgio oggi si ritrova un debito vicino al 100% del PIL, mentre l’Italia, nonostante l’avanzo primario, continua ad aumentare il suo debito, e nonostante il ministro Padoan, ogni volta che parla, prometta che l’anno prossimo l’indice diminuirà.
Questa volta voglio mettere a confronto cos’è successo negli ultimi anni in Italia ed in Spagna dove, a prescindere dalla causa scatenante la crisi, dal 2007 al 2013 gli andamenti dei fondamentali erano molto coerenti, ma nel triennio successivo le differenze tra i due paesi sono esplose in modo molto significativo. Il PIL per esempio è aumentato di più del 3% in Spagna mentre in Italia stenta a raggiungere l’1%. Spagna-Italia, 3-1, storia di 1000 giorni.

L’andamento del PIL

L’andamento del PIL
L’andamento del PIL

Fatto 100 il numero indice del PIL all’inizio della crisi, i due paesi hanno subito un double dip, nel 2009 e nel 2013, anno nel quale il PIL è sceso al 90%. Nei tre anni successivi la Spagna ha rockettato vero il ritorno al 100% (la Francia sta al 105, la Germania al 108) mentre il nostro paese è rimasto fermo al palo.
Quali possono essere i fattori che hanno determinato questo sensibile scarto nell’andamento dell’economia dei due paesi?
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LA FIGURA UMANA E POLITICA DI LEONETTO AMADEI

di Marco Moriconi

Un ricordo nel ventennale della scomparsa

Quest’anno ricorre il ventennale della scomparsa del compianto Leonetto Amadei, figura di rilievo nazionale, statista, giurista e politico italiano. Nato a Seravezza (Lu) il 7 agosto del 1911, figlio di uno scultore e di una maestra elementare, si diplomò al liceo classico della vicina Massa per seguire poi gli studi giuridici alla facoltà di giurisprudenza dell’Università di Pisa risultando, nel 1931, a soli vent’anni, il più giovane laureato d’Italia nella sua sessione accademica. Iniziò la sua professione di avvocato come tirocinante nello studio legale dell’on. Luigi Salvatori (1881-1946), seravezzino anch’egli, figura di alto spessore morale, antifascista, già deputato socialista negli anni caldi del biennio rosso 1919-’20, poi comunista dopo il 1921. Ad inizio anni Trenta ebbe inizio poi la lunga esperienza militare che lo vide impegnato come ufficiale per quasi tre lustri. Nelle pause del servizio Amadei, tornando in Versilia, affinava la sua formazione giuridica sviluppando una sensibilità professionale per i più deboli, per i molti lavoratori che a lui si rivolgevano. Nel 1938 sposò Nora Cancogni, cugina del noto scrittore e giornalista Manlio, venuto a mancare nel 2015. Iniziata la guerra prestò servizio come capitano nell’artiglieria costiera al comando di alcune batterie del distretto di La Spezia, prima sull’isola Palmaria quindi a Lerici. Nella primavera del 1943 fu trasferito nell’isola di Lero, nel Mar Egeo meridionale.
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POLITICA. SANTORO: LA GUERRA DIMENTICATA IN YEMEN

Mille (1000) bambini uccisi nei raid. Oltre seimila morti, 2,5 milioni di sfollati, abusi, crimini di guerra. Ospedali, scuole, fabbriche e campi profughi bombardati. Oltre 740 morti nei combattimenti.

Dov’è l’ONU? Dov’è Hollande? Dove il Regno Unito e gli USA? Dove sta l’Europa?

Non sarà forse che miliardi di dollari di armamenti all’Arabia Saudita sono venduti direttamente da UK, USA e Europa?

Nel 2016, gli Stati Uniti hanno venduto equipaggiamento militare e armi alla controparte saudita per un valore complessivo pari a 20 miliardi di dollari. Nel 2017, sino ad oggi, 1,15 miliardi di dollari. Idem, ma un po di meno, il Regno Unito.

La Francia del (pseudo) socialista Hollande ha venduto, nel 2017, armi per un valore complessivo di 455 milioni di euro all’Arabia Saudita (settimanale Le Point). La Francia, nel 2016, ha ricevuto ordini militari per un ammontare di 20 miliardi di euro, un qualcosa che ha suscitato proteste anche all’interno della nazione. Infine l’Italia con le sue tonnellate di bombe dalla Sardegna all’Arabia Saudita: bombe che servono a rifornire le Royal Saudi Air Force che sta bombardando lo Yemen senza alcun mandato da parte delle Nazioni Unite.
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DAI TERRITORI INIZIA LA DIVULGAZIONE DEL DDL D’INIZIATIVA DI CS SULLA DEMOCRAZIA INTERNA AI PARTITI

Marco Moriconi, referente CS di Pietrasanta (LU)

Divulgazione del Disegno di Legge d’iniziativa del partito della Convergenza Socialista sulle norme di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione e sulla democrazia interna ai partiti.

Il Partito della Convergenza Socialista ha elaborato di recente una proposta di Disegno di Legge sulle norme di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione. Il referente CS di Pietrasanta, Marco Moriconi, invita i cittadini a visionare il testo del DdL sul sito web (convergenzasocialista.com) e sui relativi canali social, a prendere contatti allo scopo di raccogliere firme a sostegno dell’iniziativa e ad aprire occasioni di dibattito anche a livello locale su un tema che il Partito considera fondamentale in questa fase storica e politica del Paese.
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L’ALLEANZA LATINO-MEDITERRANEA

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Quest’ Europa è matrigna, ormai ce ne siamo ben resi conto. Il sogno originale dell’Unione fra i popoli, della federazione che controbilanciasse in senso socialista e civile la tracotanza e lo strapotere dei “Gendarmi del Mondo” è decisamente fallito, sull’altare di un “ragionierismo filo-nazista”.

Sì è perso, forse in modo definitivo, in un modello liberista e crudele, che non ama i propri popoli e predilige grandemente le proprie banche. Lanciato in logiche di mercato, folli e disumane che, implicitamente e in segrete stanze, arrivano a teorizzare la depopolazione come forma di recupero della sostenibilità e come risposta all’immanente arrivo della robotica antropomorfa.

Le risposte elaborate dai sovranisti e dai nazionalisti, spesso alleati su discorsi pericolosamente di destra (e dico destra per comodità di comprensione, ma dovrei meglio definirli falsamente innovativi ma profondamente conservatori) sono non risposte. Pericolosamente orientate ad un ritorno al passato ed alla rinascita dei confini e degli stati nazione della fine dell’800.

Peggio alla sostituzione della élite europea e mondiale, con piccole e retrive élite nazionali, uniche padrone di monete presunte sovrane, dedicate ad autarchismi incrociati e difese di tradizioni presunte e campanili.
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TROPPE VOLTE

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani, e referente CS a Codogno

Troppi tentativi, piccoli aborti, operazioni già perdute in partenza, per ritornare sempre lì, nel medesimo non luogo. Appoggiando implicitamente il delirio maggioritario dei liberisti, funzionando più o meno coscientemente da patetici supporters d’una visione neo-democristiana.

NO GRAZIE, questa volta non mi tapperò il naso, non sceglierò il meno peggio. Non giocherò ulteriormente un ruolo suicida, senza nemmeno la decenza e il coraggio civile di proporre, ma solo asservendosi ad un disegno che nulla ha da spartire con il Socialismo.

Sono convinto che “un breve viaggio nel deserto” farà bene al pensiero di sinistra. Un ritorno alle proprie origini di “antagonista non amato del sistema”. Non ho paura del minoritarismo, non temo l’escursione extra-parlamentare, ho già dato, so com’è. Non ho e non voglio avere “rendite di posizione” da difendere, se fare una cosa giusta mi costa l’alleanza con Il diavolo … perché dovrei? Forse non è proprio la cosa giusta.

I senza potere parlano dove il potere non c’è, non negli angoli nascosti del suo convitto, non potrei mai capirli dalle sale del banchetto. Lo ammetto, forse sarà l’assoluta indigenza e la povertà vera, che ho passato e ancora vivo a farmi così radicale, forse la maggioranza del paese ha davvero qualche cosa da difendere in questo sistema pseudo-democratico, sempre meno democratico e sempre più pseudo. Quand’anche come è, io non credo e non capisco; ma ribadisco, chi sta seduto negli sgabelli della servitù del banchetto elitario non può pretendere di capire chi sta fuori. Lontano dal PD, per iniziare.
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SCONTRI E RISCONTRI, MENTRE IL PAESE NEMMENO TANTO LENTAMENTE MUORE

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

Premetto, ed è tutto sommato importante, che ritengo deviante e distraente dai problemi reali di questo paese e soprattutto dell’Europa e del mondo, questo centellinare ed eternamente raccontare dello scontro, per altro eventuale, all’interno del PD.

Me ne occupo, perché, tutto sommato nel generale marasma d’un paese confuso sulle posizioni e sugli ideali che sorreggono quella che definiamo “politica” appare necessario fare anche questo. In qualche modo, da sempre, il PD gioca questo giochino. Quello della sua divisione interna, che permette al partito di “controllare” se non di rappresentare (questo non lo fa da tempo, anzi dalla sua stessa nascita malriuscita) l’Area di Progresso e Civiltà e di inquinarla con il pensiero liberista che lo attraversa e con il suo Post-blearismo in stile neo-democristiano made in Italy.

Lo scontro Renzi – D’Alema si muove in questo senso, così come fu per Il Renzi – Bersan, piuttosto che per, per quanto farsesco, Veltroni – Bindi. Giocare sulle opposte tifoserie e sulle primarie è il campo scelto dal PD per illudere sulla sua democrazia interna, così, come l’avere, sempre una pseudo sinistra interna minoritaria e ridicola lo è per garantirsi un ponte sul quale decimare le velleità alla sua sinistra.

Il PD si è sempre preoccupato di garantire una tribuna, tutto sommato comoda, ai suoi servitori a sinistra, interni esterni e prossimali. D’altra parte i difetti del bipolarismo sono tali e tanti che, per chi si appresti a servire innanzi tutto il proprio ‘Mostro Pragma’, al di là di ogni possibile deviazione ideale è quasi d’obbligo l’agire così.
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POLITICA. SANTORO (CS): DAL RAPPORTO EURISPES UN PAESE IN GRAVE DIFFICOLTA’

“Il Rapporto Italia 2017 dell’Eurispes testimonia le gravi difficoltà che il nostro Paese si trova ad affrontare”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “tenendo conto anche del fatto che la crescita del nostro Paese stenta a decollare da tantissimi anni, i quali sono stati consumati dalla nostra classe politica in liti snervanti, tra leggi elettorali e riforme costituzionali improbabili. Abbiamo perso troppo tempo e non abbiamo dato alcuna risposta ai cittadini.”

“Un primo dato che preoccupa”, continua Santoro, “è che quasi la metà delle famiglie italiane non riesce ad arrivare a fine mese, mentre il 75% delle famiglie non risparmia nulla durante l’anno. Manca il lavoro, enorme problema cronico dell’Italia, la cui mancanza certifica un ritorno dei giovani a casa dei genitori per motivi economici, per sé e per i propri figli.”

“Tempo fa dicevamo, e costantemente ricordiamo, che l’impoverimento strutturale del Paese sta modificando il rapporto generazionale. I padri aiutano sempre di più i figli; i nonni aiutano sempre più figli e nipoti. Il miglioramento generazionale, sia in termini economici che di qualità della vita, dai padri ai figli non è più realtà, e solo un cambio netto, strategico di direzione politica, in Italia e in Europa, può ristabilire un flusso sano, positivo e progressivo, in cui nel futuro si sta meglio che in passato.”

“Non deve, quindi, sorprendere che un italiano su quattro si senta povero. Se solo il 12% afferma di non conoscere direttamente connazionali ‘poveri’, mentre il 20% ne conosce molte, il 35% alcune e il 33% poche, vuol dire che tirando le somme, siamo un Paese povero. Un Paese nel quale la povertà ci ha già sommerso. Il problema è che la politica sembra sorda a queste fondamentali problematiche.”

“Il rapporto Eurispes, però, ci indica un percorso preciso”, conclude Santoro, “in quanto individua le motivazioni che sono causa maggiore di impoverimento. La perdita di lavoro, separazione oppure divorzio, la malattia propria oppure di un familiare, il gioco d’azzardo oppure la morte di un familiare. Gli indirizzi di programma per favorire l’abbattimento deciso della povertà sono, quindi, nell’azione politica su queste cause. Abbiamo bisogno di lavoro, di rivedere la legislazione sul tema della separazione/divorzio, di una sanità pubblica e gratuita, di abolire il gioco d’azzardo, di sostenere tutti, e comunque, coloro che a causa del decesso di un caro si trovino letteralmente impoveriti in modo irreversibile.”

M5S. SANTORO (CS): LA DEMOCRAZIA DIRETTA È UNO SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE

“La democrazia diretta, partecipativa è una pura illusione, uno specchietto per le allodole”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “E’ sotto l’occhio di tutti il modus operandi del M5S il quale, nel nome della democrazia diretta, alla fine comanda uno solo. Un solo uomo al comando. Non che le altre formazioni politiche, del presente così come del passato, si siano avvalse di processi interni democratici, chiari e trasparenti. Raramente gli statuti, democratici a parole, vengono rispettati. In Italia, poi, di uomini soli al comando ce ne sono anche troppi.”

“Spingere il nostro impianto democratico verso l’annullamento de facto di qualsiasi forma di intermediazione, di filtro tra i cittadini e le istituzioni è irresponsabile e molto pericoloso, oltre a essere conflittuale con la nostra Costituzione”, continua Santoro.

“Lo strumento del partito politico è vitale per il corretto funzionamento della nostra democrazia e sono in molti, soprattutto a sinistra, tra riciclati e nuovi nomi allo sbaraglio, a voler distruggere questo arnese previsto dai padri costituenti. Ricordo per l’ennesima volta”, continua Santoro, “ che l’articolo 49 della nostra Costituzione chiaramente cita che ‘tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale’. La nostra Costituzione prevede, quindi, lo strumento del partito e prevede che sia esso a determinare la politica della nazione. Non prevede l’annullamento di qualsiasi tipo di intermediazione o rappresentanza parlamentare.”

“Oggi, invece, l’unico grande problema dei partiti è quello di non essere ‘democratici’ nei processi interni”, continua Santoro. “I partiti politici sono fondanti e fondamentali secondo la nostra Costituzione e la democrazia interna dei partiti deve essere un nostro obiettivo politico. Lavoriamo, quindi, alla preparazione di un nostro disegno di legge sulla democrazia interna ai partiti politici in modo tale da, da una parte, depotenziare le nocive velleità dettate da un impianto da democrazia diretta, e dall’altra fare in modo che i cittadini riprendano fiducia in questo necessario strumento democratico che è il partito politico.”

“Imposteremo una battaglia politica importante sulla democrazia interna ai partiti probabilmente contro tutti”, conclude Santoro. “I partiti politici sono e dovranno continuare a essere il filtro tra cittadini e istituzioni, e noi lavoreremo per renderli democratici affinché siano strumenti degli associati, di tutti gli iscritti e non dei vertici i quali usano questo straordinario strumento come clava per la conquista e la conservazione del potere.”

POLITICA. SANTORO (CS): IL M5S E IL ‘NE’ DESTRA NE’ SINISTRA’. COSA SIGNIFICA? NIENTE

“Grillo dice che il M5S non è né di destra né di sinistra”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “ribadendo che il movimento non c’entra nulla con ‘queste categorie ideologiche’. Sarà allora di centro visto che non lo menziona. Dice anche che non è né filo-russo né filo americano. In altre parole è tutto e niente. Un perfetto democristiano moderno.”

“La mia critica al M5S è forte e netta”, continua Santoro, “non solo per quanto riguarda l’opacità della struttura organizzativa, l’antidemocraticità dei processi interni e il verticismo autoritario che ha nel capo, non eletto da alcuno, il massimo e solo punto di riferimento, ma soprattutto per la superficialità politica e questo costante lavoro di svuotamento di qualsiasi impianto culturale e ideologico. Il M5S contribuisce, in altre forme, in altri modi, ma con effetti simili, all’impoverimento culturale del popolo italiano e all’annullano di punti di riferimento resi obsoleti da chi ha governato l’Italia dal dopoguerra ad oggi.”

“Mi riferisco allo strumento partito, per esempio, il quale è stato offuscato da una caccia alle streghe senza precedenti che ha visto la partecipazione di milioni di donne e di uomini letteralmente ubriachi di insensato nuovismo, da una parte, e di un ridicolo ‘sono tutti uguali’, dall’altra.”

“Guidati da forze interne ed esterne che non riuscirebbero neanche a comprendere, hanno contribuito, e tutt’ora contribuiscono, a distruggere lo strumento ‘ad hoc’ previsto dalla nostra Costituzione per far trionfare il qualunquismo sbiadito da stupidaggini e incompetenze. L’articolo 49 della nostra Costituzione chiaramente ribadisce che ‘tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale’. In partiti.”

“Vi è anche, però,” continua Santoro, “l’aspetto prettamente politico del ‘né di destra, né di sinistra’. Cosa significa? Niente. Assolutamente nulla. E’ parte di questo eclissarsi dietro idiozie preconfezionate senza alcun costrutto ideologico, con lo scopo di nascondersi, di abbandonare qualsiasi senso critico nei confronti di quello che viene detto, scritto, fatto. Ma se ragionassimo per ideologie, dire di non essere né di destra, né di sinistra significa essere compatibili con lo status quo, essere d’accordo con il profilo liberista della nostra società e operare, un po’ a destra un po’ a sinistra, per smussare o per accentuare gli effetti del capitalismo che quotidianamente viviamo.”

“L’umanità vive giorno dopo giorno all’interno di uno schema che è ideologico”, continua Santoro. “Il liberismo, il capitalismo, sono impianti ideologici e anche Grillo vive all’interno di questa gabbia ideologica. Dire, quindi, che il M5S non c’entra nulla con le categorie ideologiche non ha senso, è pura mistificazione della realtà, completa ignoranza filosofica oppure il furbo tentativo di prendere in giro le persone. Ma così facendo l’italiano non crescerà mai come essere umano e vedrà i suoi giorni futuri pieni di un crescente degrado culturale e sociale.”

“Noi siamo quindi molto lontani da Grillo e dal M5S”, conclude Santoro, “nell’assetto culturale, filosofico e politico. Siamo partito e siamo socialisti, e il socialismo, cari signori, è una ideologia alternativa a quella che ci accompagna nella nostra vita.”