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Convergenza Socialista si unisce all’appello per le elezioni europee 2019. Per una Europa delle lavoratrici e dei lavoratori

Convergenza Socialista si unisce ad altre 20 organizzazioni politiche le quali reputano fondamentale rilanciare l’appello per una Europa delle lavoratrici, dei lavoratori. Dei popoli.

Convergenza Socialista ritiene fondamentale ricercare forme di unità con formazioni politiche che rimettano al centro la questione del lavoro, del contrasto tra capitale e lavoro salariato, e la questione sociale. Le elezioni europee si avvicinano e riteniamo che uno sforzo politico-programmatico unitario sia necessario in Europa per destrutturarla definitivamente ed avviarci con forza verso l’Europa socialista.

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Appello comune per le elezioni del Parlamento Europeo 2019

Per una Europa delle lavoratrici e dei lavoratori, dei popoli

Le elezioni per il Parlamento europeo trovano le lavoratrici e i lavoratori e i popoli degli Stati membri dell’Unione europea (UE) di fronte a enormi difficoltà e ostacoli. I lavoratori debbono affrontare la precarietà del lavoro e l’insicurezza sociale, le disuguaglianze, la povertà e l’attacco alle retribuzioni, alle pensioni e ai loro diritti. I popoli e in particolare i giovani stanno sperimentando la disoccupazione, la migrazione economica forzata, il declino dell’accesso all’istruzione, alla salute e all’abitazione. Una situazione che è espressione delle politiche di sfruttamento e impoverimento intensificate dell’UE.

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Altro che Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Alcune proposte socialiste

Altro che Quota 100 oppure Reddito di cittadinanza. I punti programmatici strutturali (economia, banche, lavoro e previdenza) sono altri, e sono socialisti. Eccone alcuni:

1. Rendere pubblico il sistema bancario e la grande industria;
2. Riduzione dell’orario di lavoro a 30 ore settimanali, senza toccare i salari;
3. Salario minimo garantito (tale importo deve essere calcolato in modo tale da essere il doppio rispetto alla soglia di povertà calcolata dall’Istat);
4. Sistema sanitario pubblico, gratuito ed efficiente;
5. Sistema scolastico pubblico, gratuito ed efficiente;
6. Reintroduzione dell’Art. 18;
7. Tutela pubblica del ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione);
8. Pensione minima garantita (equivalente al salario minimo garantito);
9. Riduzione sostenuta dell’età pensionabile;
10. Incentivare l’Industria 4.0 – liberazione dal lavoro/liberazione del lavoro.

Manuel Santoro

Lavoro! Quali prospettive per il Lodigiano

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

Sabato 15/12/2918 presso la sala Censimento del palazzo comunale di Codogno si è tenuta l’assemblea “ Lavoro! Quali prospettive per il Lodigiano” indetta da Convergenza Socialista di Codogno e Somaglia e dal Movimento R-Evoluzione.

Il dibattito ha toccato le tematiche del lavoro sotto svariati aspetti, dando luogo ad un dibattito competente e partecipato. Si tratta di una prima iniziativa sulle tematiche “Forti” del nostro territorio cui faranno seguito altre. É solo un debutto continueremo ad essere presenti.

Convergenza Socialista di Codogno e Somaglia
Movimento R-evoluzione

Lavoro. Dibattito pubblico nel lodigiano

Sabato 15 i nostri militanti discuteranno di lavoro con la cittadinanza. Codogno, Lodi. Vi aspettiamo.

Il Socialismo è tornato.
Aderisci a Convergenza Socialista per il 2019.
Rifondiamo insieme il socialismo. Per il socialismo di classe, largo e organizzato, e per l’Europa socialista.
https://convergenzasocialista.com/adesione/

Tria. Santoro (CS): su economia e lavoro l’Italia non cresce per errori politici

“Il Ministro Tria dichiara che a dieci anni dalla crisi l’Italia è in una situazione di ritardo inaccettabile nella crescita economica e occupazionale, ma ciò non ci sorprende affatto”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Il Paese non cresce da tantissimi anni e ciò è dovuto ad una sbagliata impostazione di politica economica portata avanti dai diversi Governi che negli anni si sono succeduti. Sono state sbagliate le politiche economiche, le politiche sul lavoro e sul sociale. Ci si è focalizzati su politiche di austerità e per niente su politiche di crescita economica e sociale. Ecco il perché dei ritardi dell’Italia rispetto agli altri Paesi europei.”

“Immaginateci al Governo del Paese. Punteremmo su tre priorità di crescita economica, individuate e basate sulla conoscenza e sull’innovazione; nella promozione di un impianto economico più efficiente, più competitivo ed ecologicamente compatibile da un punto di vista delle risorse; nella valorizzazione di un’economia ad alto tasso di occupazione che favorisca una maggiore coesione sociale e territoriale. Per il raggiungimento di questi obiettivi perseguiremmo alcune iniziative, tra cui tre fondamentali: una politica industriale mirata a sviluppare una base industriale solida e sostenibile in grado di competere globalmente; un’agenda per nuove competenze e nuovi posti di lavoro modernizzando il mercato occupazionale e permettendo ai lavoratori di migliorare le proprie competenze; una piattaforma europea contro la miseria ridistribuendo in modo equo i benefici della crescita e i posti di lavoro. Una volta che il lavoro c’è e il lavoratore è tutelato, anche come essere umano, nel suo lavoro e nel suo futuro, egli si troverebbe inserito nell’ambiente e nel territorio di cui contribuisce direttamente a renderne migliore la vivibilità. I bisogni soddisfatti sul territorio divengono misura economica (non più solo finanziaria).”

“Ma prima di tutto, occorre affrontare la mancanza di lavoro e, successivamente, la relativa stabilizzazione”, continua Santoro, “pertanto è necessario distinguere i settori in perdita da quelli in crescita o con carenza di addetti, in particolare tra i professionali, i tecnici e i lavori sociali, per indirizzare istruzione, formazione e riqualificazione in modo personalizzato e non indifferenziato. Creare una maggiore disponibilità del lavoro in modo trasversale a tutti i suoi comparti, significa poter offrire una maggiore possibilità di scelta al lavoratore all’inizio del ciclo lavorativo. Il lavoro potrebbe, quindi, partire non solo per necessità ma anche essere scelto, secondo le personali capacità, attitudini e preparazioni. Questo lo renderebbe strumento di crescita dell’uomo-lavoratore all’interno del luogo di lavoro, ma solo se abbinato a migliori tutele e retribuzioni veramente premiali.”

“Punto di partenza del nostro approccio politico, sempre se fossimo al Governo del Paese, sarebbe quello sopperire, con una proposta organica e strutturata, alla mancanza di lavoro che tenderà a divenire cronica proprio grazie alla rivoluzione 4.0, specie in settori che patiscono un alto tasso di sostituzione tra lavoro e capitale” conclude Santoro. ” Fondamentale è pertanto il confronto tra la disponibilità totale potenziale di lavoro e quella attuata, su cui valutare ipotesi di redistribuzione del tempo di lavoro in base ad un orario settimanale più breve, con un range oscillante dalle 30 sino ‪alle 20‬ ore. Attuare un orario più flessibile al suo interno, grazie alla combinazione e sostituzione della presenza fisica presso la sede di lavoro, con la disponibilità virtuale per via telematica (telework e smartwork), rendendo quest’ultima un’ordinaria modalità di lavoro in ogni settore compatibile. Solo un programma di istruzione, formazione e riqualificazione, adeguato e continuo, può compensare la sostituzione di lavoratori con forme automatizzate, specie laddove vi sia svolgimento di attività prevedibili.”

Verso il socialismo organizzato

“In queste settimane festeggiamo i primi sei mesi di vita della nostra rivista”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “La nostra rivista L’Ideologia Socialista sta crescendo e il nostro obiettivo rimane quello di farne punto di riferimento del “socialismo largo” e baluardo per lo sviluppo ideologico-politico del nostro partito.”

”La linea della nostra rivista è duplice”, continua Santoro. “Da una parte, ridare dignità e anima teorica al socialismo assiomaticamente inteso come proprietà comune e controllo democratico dei mezzi di produzione; dall’altra, avviare un discorso tematico, definire un programma politico, di fase, iniziando dai temi primari (economia, sociale, lavoro, previdenza, banche e finanza) che ci aiuti a definire il tragitto da seguire. Se la parte teorica serve a indicare un luogo di arrivo, la parte tematica traccia la via definendo quel programma politico, cangiante e dinamico a seconda dell’evoluzione politica nazionale ed internazionale, necessario alla costruzione dell’alternativa socialista.”

“Il socialismo è progettualità e Convergenza Socialista è un progetto strategico, di lungo periodo. Ricostruire il socialismo organizzato richiede oggi ricominciare a lavorare dalle fondamenta e riprendere, attualizzandolo, l’insegnamento ideologico dei padri del socialismo.”

“Convergenza Socialista lavora per la rifondazione del socialismo su obiettivi chiari, autonomisti”, continua Santoro, “e persegue quel processo di rinascita dell’alternatività al modello capitalista. La rifondazione del socialismo ha un futuro, da tramandare alle generazioni che verranno, solo se organizzato in una struttura politica. Partitica. Iniziando dal lavoro socialista territoriale, radicandosi nelle comunità comunali e municipali.”

“Non siamo dogmatici. Al contrario. Accogliamo gli insegnamenti dei padri del socialismo, inteso in senso largo, senza preclusioni. Non siamo dogmatici con Marx, così come non lo siamo con Turati, Gramsci, Proudhon, Engels e Lenin, Labriola, Trotsky, Bakunin e tanti altri.”

“Siamo noi a dover rifondare il socialismo”, conclude Santoro, “e sarà nostro l’onere di ricreare le condizioni teoriche per il risveglio del socialismo in questo secolo. Gramsci diceva che l’ideologia è il “terreno su cui gli uomini si muovono”. L’ideologia socialista diviene, quindi, l’insieme strutturato e logico di idee socialiste atte alla definizione politico-programmatica di struttura e sovrastrutture per una società socialista. La nostra missione.”

Prima i lavoratori

#primailavoratorisalariati

#primaipensionati

#primachicercalavoro

#primailcampodeglioppressi

#primachinonhailcapitale

Il Socialismo, con le sue lotte e le sue battaglie politiche e sociali, vive oggi in Convergenza Socialista. Partito Socialista e membro del Forum europeo delle forze progressiste.

ADERISCI a Convergenza Socialista

Servono riforme di struttura

Il decreto dignità è niente più che un timido tentativo di inversione di rotta rispetto alle politiche degli ultimi anni. Ma sicuramente pochino rispetto alle riforme strutturali di cui ha bisogno questo Paese (e l’Europa).

Ad iniziare dalla ‘pubblicizzazione’ (contrario di privatizzazione) dell’intero sistema bancario, dal ritorno in mano pubblica, quindi politica, della leva monetaria e dalla riduzione graduale dell’orario di lavoro a 20 ore settimanali a parità di salario.

Alcune proposte ‘Made in Convergenza Socialista’.

Salvini lo si batte nel portafoglio

Non riusciremo a battere Salvini sul terreno del conflitto/confronto tra diverse razze oppure tra diversi “status” giuridici, oppure tra diverse nazionalità.

Questo tratto di linea politica non aiuterà l’emersione nel paese di un consenso alternativo.

Dobbiamo evitare di essere messi all’angolo e di inseguire la retorica salviniana di uno scontro razziale.

Salvini lo si batte nel portafoglio, sul terreno cioè del conflitto tra classi sociali, facendo capire a chi lavora, a chi è precario oppure a chi cerca lavoro che la Lega non farà mai i loro interessi e in un conflitto tra interessi diversi preferirà sempre il capitalista al lavoratore.

Manuel Santoro

ADERISCI a Convergenza Socialista

Il versamento della quota (20€) può essere effettuato tramite:

▪ bollettino postale, versando la quota tessera sul C/C postale n. 1025587443 intestato a Convergenza Socialista, indicando, in modo leggibile, Nome, Cognome, luogo e data di nascita, indirizzo postale ed e-mail

▪ bonifico bancario IBAN: IT39B0760114600001025587443 intestato a Convergenza Socialista, indicando nella causale del versamento: “Quota tesseramento 2018”

▪ il sistema di pagamento PayPal (vedi link: https://convergenzasocialista.com/adesione/)

Stai cercando il socialismo, l’unica alternativa di struttura alla ferocia del capitalismo e alla centralità del capitale? Hai voglia di ritornare a fare politica tra la gente, nei territori, nelle sezioni di partito?

Convergenza Socialista (C.S.) è un partito politico socialista, autonomo ed indipendente da qualsiasi altro soggetto politico ed è membro del Forum europeo delle forze progressiste e si colloca in Europa insieme al Partito della Sinistra Europea.

Il socialismo è la sinistra. Esso è struttura, è corpo e anima insieme. E’ l’antitesi, ideologicamente intesa, del capitalismo.

Rifondare il socialismo partendo dagli insegnamenti dei padri del socialismo, inteso in senso largo, senza dogmatismi significa ricostruire anche la sinistra.

La nostra via è l’internazionalismo socialista. Non il sovranismo, il populismo di sinistra oppure il globalismo liberale.

Osservare moltissimi socialisti e persone di sinistra rifugiarsi nel sovranismo, per opportunità politica e per sfogo populista, è desolante e a tratti squallido.

Pochi anni addietro abbiamo avviato il percorso della costruzione di una soggettività politica e partitica del tutto slegata dalle beghe del residuale socialismo italiano, e lo abbiamo fatto non per saccenteria o egocentrismo ma per la semplice presa di coscienza che avviare un discorso socialista richieda oggi spostarsi su un terreno del tutto nuovo, lontano dalle macerie del socialismo italiano, e cominciare a lavorare dalle fondamenta per la costruzione di una soggettività che sia nuova seppur incameri l’insegnamento fatto di lotte, vittorie e sconfitte, dei decenni passati.

Avevamo capito alcuni anni fa che se il socialismo è la necessaria alternativa alla centralità del capitale, le soggettività politiche che in Italia ed in Europa si definivano socialiste erano ormai poco più che inutili aiutanti di quel mondo liberal-globalista che da diversi decenni si è andato instaurando ovunque. L’idea stessa del socialismo in quanto alternativa era stata tradita dall’interno e in modo definitivo.

Ora si tratta di ricostruire.

Il socialismo è l’alternativa al capitalismo. Il socialismo è un sistema della società che si basa sulla proprietà comune e sul controllo democratico dei mezzi e degli strumenti di produzione e di distribuzione della ricchezza nell’interesse dell’intera comunità (Partito Socialista del Regno Unito, 1904).”