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Manovra. Santoro (CS): davanti a due mali indichiamo una via d’uscita socialista

“È indubbio che il governo giallo-verde sia assolutamente incapace di avviare processi riformatori per le classi più deboli”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “e ciò si evince dai condoni, dai favori nei confronti degli evasori, dalla flat-tax, dalle poche risorse per gli investimenti che non permetteranno l’attivazione del moltiplicatore sul PIL come sperato.”

“Su questo sono intervenuto dando un giudizio nel merito dei diversi punti di programma di governo, dichiarando che nel complesso, nell’azione di governo, vi è un misto tra una mancanza di progetto di Paese e il soddisfacimento di promesse elettorali costosissime che potrebbe essere dannose nel lungo periodo per l’Italia.”

“Ma al netto dell’opposizione politica che continueremo a fare al governo Lega-M5S”, continua Santoro, “niente può raggiungere la meschinità dei burocrati europei, dei tecnocrati, i quali sono sempre stati dei veri e propri sciacalli nei confronti delle classi popolari, dei più deboli. Ciò è evidente dai commenti di Bruxelles sulle spese primarie, ovvero sulla spesa primaria netta su istruzione, sanità e pensioni.”

“Ci troviamo di fronte a due mali”, conclude Santoro, “ed entrambi vanno combattuti sul terreno politico proponendo una terza strada. Quella socialista.”

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Trentino/Alto Adige. Santoro (CS): servono proposte chiaramente socialiste

“In Trentino la Lega stravince e in Alto Adige ottiene l’11% dei consensi”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “e tale risultato ci dice due cose. Primo, è chiaro che gli italiani continuano giustamente ad avere un forte rigetto verso le politiche pro-UE e nei confronti di chi, negli ultimi decenni, ha appoggiato politiche di austerità, per l’establishment, i tecnocrati e contro i popoli del continente. Secondo, noi siamo comunque profondamente alternativi rispetto a Lega e M5S, oltre come ovvio alle forse moderate del centrosinistra e del centrodestra, e dobbiamo continuare nel nostro lavoro politico per una Italia ed Europa socialista.”

“I risultati elettorali in Trentino e in Alto Adige confermano una tendenza avviata con le elezioni del ‪4 Marzo‬ e che sembra in crescita. Il vero problema saranno le elezioni europee dell’anno prossimo le quali potrebbero proporci un cambio forte nei rapporti di forza in Europa. Per arginare l’avanzata di forze comunque a noi estranee, e per far comprendere agli elettori che siamo altresì lontanissimi dalle politiche reazionarie del PD e affini, abbiamo proposto una piattaforma politica assolutamente di rottura, profondamente riformatrice che avvii il dialogo per una Europa socialista.”

“Speriamo che le forze politiche con cui dialoghiamo in Europa accolgano il nostro invito ed accettino le nostre proposte per le europee”, conclude Santoro. “Proposte chiaramente socialiste e alternative.”

Santoro (CS): non siamo qui per tifare una delle due destre

“Non siamo qui per tifare una delle due destre”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Il PD, partito della destra liberista che scende in piazza per manifestare contro la destra populista. Che spettacolo. Sono facce della stessa medaglia: la centralità del capitale.”

“Il nostro lavoro è alternativo ad entrambi. Poi, sui singoli provvedimenti diamo valutazioni coerenti, siamo sinceri, e come già dichiarato, ci sono passaggi dell’accordo sul Def che possono anche essere condivisibili, come il risarcimento per i risparmiatori truffati dalle banche, il superamento della legge Fornero, la soglia di 780 euro per le pensioni minime (questa per me necessaria). Altre misure assolutamente negative come la flat tax, la pace fiscale, il taglio spesa pubblica in prospettiva. E manca una strategia di lungo periodo sul debito.”

“Il fatto che oggi al Governo ci siano forze che rigettano le politiche di austerità e i richiami dell’Unione Europea, ben accolti invece dalle forze della galassia PD e del centrosinistra”, continua Santoro, “non ci deve distogliere dal semplice fatto che questo Governo taglierà la spesa pubblica, politica perseguita con ferocia nelle regioni in cui la Lega governa, imporrà la flat tax partendo dalle imprese, a tutto vantaggio dei piccoli capitalisti, introdurrà la pace fiscale ovvero un ennesimo condono per chi non paga le tasse.”

“Al netto di alcune misure che aiutano i più poveri, il nostro compito rimane quello di combattere l’ideologia capitalista”, conclude Santoro, ” e, mi sembra ovvio, tutti coloro che in quella ideologia si crogiolano, incluso le destre.”

Cile. Santoro (CS): ricordiamo l’insegnamento di Salvador Allende

“Leggo con stupore interventi e commenti da parte di alcuni media, giornalisti e politici secondo cui Salvador Allende, il Presidente del Cile democraticamente eletto, sarebbe ‘venuto a mancare’ in quell’11 Settembre 1973”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Venuto a mancare”…che faccia tosta!”

“Convergenza Socialista ricorda con orgoglio l’insegnamento e il coraggio di Salvador Allende in quel giorno drammatico per il socialismo e la democrazia, nella speranza che il suo atto di resistenza in quegli ultimi istanti, insieme agli uomini della sicurezza, sia di insegnamento a chi oggi, in Italia ed in Europa, si astiene dalla lotta politica per ozio, apatia, mancanza di coraggio e motivazioni.”

“Il nostro presente vive le stesse contraddizioni di allora, poiché ci ritroviamo a dover combattere, oggi politicamente, il riemergere delle destre sovraniste e xenofobe dopo aver combattuto per anni la ‘sinistra’ liberale e globalista”, continua Santoro, ”e siamo consapevoli di come la svolta politica socialista di classe sia minoritaria in Italia ed in Europa. Il socialismo di classe, internazionalista, ha oggi due avversari terribili: la cosiddetta ‘sinistra’ liberal ben rappresentata in Italia dal PD e dai suoi partitini satelliti, e la destra ignorante e becera, sovranista e xenofoba, ber rappresentata nel nostro Paese dall’asse Lega-M5S. Si affaccia, però, un terzo attore il quale, come gli altri, è lontanissimo dalla solidarietà di classe: la sinistra sovranista.”

“Potremmo quindi dire che siamo circondati. L’accerchiamento micidiale in atto, però, non ha tra le sue corde la solidarietà internazionale delle classi subalterne”, conclude Santoro, “e la solidarietà insieme ad una coscienza e conseguente lotta di classe operata internazionalmente rimane l’unica via per emergere con forza come alternativa socialista.”

L’alternativa a Lega/M5S non è nel passato

“Lega e M5S si assestano all’incirca al 30%. Swg rileva il Carroccio addirittura al 32,2%.”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Una crescita di consenso che viene da lontano, dai tanti errori politici compiuti negli anni da parte di chi, oggi, vorrebbe contrapporre un fronte oppure una lista alternativa, “progressista” o dei progressisti…chiamatela come più vi aggrada.”

”Non mi sembra, però, di aver visto alcun progresso negli anni passati”, continua Santoro, “quando si tagliavano diritti nel mondo del lavoro, si depotenziava lo statuto dei lavoratori, si introducevano riforme reazionarie come il Jobs Act e la legge Fornero.”

“L’alternativa non è nel PD, nella Boldrini, in Bersani”, conclude Santoro, “insomma in quello che fu e che, spero, non torni più. L’alternativa è tutta da costruire e dovrà essere socialista, ovvero opposizione politica, culturale e ideologica sia al presente che al passato.”

Salvini lo si batte nel portafoglio

Non riusciremo a battere Salvini sul terreno del conflitto/confronto tra diverse razze oppure tra diversi “status” giuridici, oppure tra diverse nazionalità.

Questo tratto di linea politica non aiuterà l’emersione nel paese di un consenso alternativo.

Dobbiamo evitare di essere messi all’angolo e di inseguire la retorica salviniana di uno scontro razziale.

Salvini lo si batte nel portafoglio, sul terreno cioè del conflitto tra classi sociali, facendo capire a chi lavora, a chi è precario oppure a chi cerca lavoro che la Lega non farà mai i loro interessi e in un conflitto tra interessi diversi preferirà sempre il capitalista al lavoratore.

Manuel Santoro

Risposta al commissario UE Oettinger

Tenuto conto dell’accortezza profusa dal commissario UE Oettinger nei confronti degli elettori italiani, rispondiamo al commissario con due nostre proposte che certamente gli faranno rimpiangere Salvini e Di Maio.
Primo, la politica monetaria deve essere uno strumento della politica, deve essere o tornare in mano alla politica e non in mano ad organi indipendenti e avulsi dalle scelte degli elettori come la BCE.
Secondo, l’intero sistema bancario, italiano o europeo, deve essere pubblico, non privato.

Oltre che Lega e M5S, quindi. Noi proponiamo ben altro. Con queste nostre due proposte non solo cambieremo radicalmente l’Europa ma la renderemo “democratica” e “sociale” dove conta.

Manuel Santoro, segretario nazionale

Sul disastro istituzionale di ieri e sulla necessità di una ‘terza via’ socialista ed internazionalista

Abbiamo davanti mesi difficili. Sarà un conflitto duro tra chi vuole rimanere aggrappato a questa Europa elitaria e liberista, fatta di austerità e di disparità sociali ed economiche tra Paesi, con alcuni che ne approfittano ed altri che subiscono, e la ribellione populista, sovranista, nazionalista che ha assolutamente validissime ragioni per reagire ad una politica genuflessa ai poteri forti d’Italia e d’Europa ma che sfoga la sua rabbia rivolgendosi a destra.

L’atto di rifiuto di Savona da parte di Mattarella, le sue motivazioni e la scelta di Cottarelli sono azioni gravissime che enfatizzeranno la distanza tra le istituzioni, tra il Parlamento votato dagli italiani e chi agisce politicamente guardando ai mercati e ai grandi investitori.

Il Presidente Mattarella avrebbe dovuto comprendere che il suo mondo è finito il 4 Marzo. E’ finito il PD e la sua galassia di partiti amici, è finita l’idea che l’Europa vada bene così e che si debbano solo seguire le direttive di commissari e tecnocrati con un Parlamento Europeo del tutto inutile e senza incisività. Temo che le prossime elezioni ci consegneranno un netto rafforzamento di quelle forze politiche che hanno provato in queste settimane a formare un Governo per il Paese.

Per quanto riguarda noi, socialisti e gente di sinistra, siamo stretti in una morsa mortale tra i fautori di società elitarie e liberiste e i campioni di sovranismi, populismi e nazionalismi.

Serve una terza via.

Solo una visione socialista può rompere le catene di una Europa elitaria e liberista, in Italia ben rappresentata dal Nazareno, ed evitare che il nostro continente cada in conflitti tra nazioni, in una visione sovranista, populista e nazionalista ben rappresentata da Lega, FdI e M5S, di natura ovviamente “borghese” e non nell’interesse delle classi lavoratrici che noi, internazionalmente, rappresentiamo.

La terza via che noi di Convergenza Socialista proponiamo e che si erge tra l’egemonia elitaria e liberista della classe capitalista che ha in mano questa Europa e la reazione di destra di stampo nazionalista e populista è nella difesa, ovunque, della classe sociale dei meno abbienti, ad iniziare da chi vive di lavoro salariato.

Manuel Santoro

Governo: oggi come ieri la nostra opposizione rimane netta

“Oggi come ieri, ieri come oggi la nostra opposizione rimane netta.
Ieri ci opponevamo alle politiche liberiste ed elitarie dei Governi a guida PD. Oggi e domani ci opporremo alle politiche reazionarie e populiste del probabile Governo M5S-Lega.
La nostra via è radicalmente socialista, ovvero anti-liberista, per una Europa sociale e democratica. Socialista.”
Manuel Santoro, segretario nazionale

@ConvSocialista #ideologiasocialista #convergenzasocialista

ARGINARE LE PRIVATIZZAZIONI? UN IMPEGNO, MA LE PAROLE NON BASTANO

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

La teoria del complotto ha prodotto, è vero, affermazioni molto sconcertanti, a volte eccessive e fantasiose, ma è difficile trovare un nome diverso per quello che l’asse Formigoni-Maroni sta perpetrando a danno della Sanità e del Welfare Lombardo. Per ora il fenomeno è regionale, come la proposta, ma si sa, la Lombardia è, come la Sicilia per altri aspetti, laboratorio alchemico, banco di prova.

A questo si uniscano i pruriti autonomisti-indipendentisti dell’attuale interprete principale (e del suo staff o giunta che dir si voglia) ed una brutta controriforma … ampiamente fuori dai limiti della costituzionalità, unicamente tesa all’affermazione del privato a danno (procurato ed evidente) del pubblico diventa una mina vagante pericolosissima. Un precedente dannoso ed incivile.

La sostanza della deforma cancella i pilastri fondativi della Riforma Sanitaria n.833 del ’78, che già, per molti aspetti liberava le mani al privato.
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