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TERZO INCONTRO ITALIANO DI SOLIDARIETA’ CON LA RIVOLUZIONE BOLIVARIANA DEL VENEZUELA. CS A RAVENNA

Da domani, 9 Ottobre, saremo presenti al terzo incontro Italiano di solidarietà con la rivoluzione Bolivariana del Venezuela grazie alla partecipazione di Maddalena Celano, del Dipartimento relazioni America Latina. Maddalena collaborera’ con Annamaria Carrese su tutti gli aspetti del socialismo latino-americano, iniziando dall’allacciare rapporti con i partiti/movimenti socialisti dell’America Latina e, in particolare, del Foro de Sao Paulo.

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LA VIOLAZIONE DELLE LIBERTA’ E DEI DIRITTI (parte 5 di 5)

di Annamaria Carrese

EFFETTI DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA E DEL RIFORMISMO INVISIBILE

Dall’ultima parte dell’articolo precedente “La violazione delle libertà e dei diritti (parte 4 di 5):
Come afferma Giovanni Maria Flick, ogni revisione alla Carta costituzionale deve comunque riconoscerne il grande servizio reso alla democrazia nel nostro Paese. Essa si è opportunamente orientata a una prospettiva fortemente garantista, di equilibrio fra i poteri, per evitare il rischio di un nuovo autoritarismo, perché prioritario era, in quel momento, “abbondare in garanzie e poi il resto verrà”.
Le sentenze della Consulta, quando chiamata a pronunciarsi su questioni rilevanti e soprattutto improcrastinabili, devono comunque mantenere le fondamentali e irrinunciabili garanzie della persona, prima ancora che del cittadino, per scongiurare una corrosione nel tempo dalla quale sia poi difficile tornare indietro.

Occorre ora ripensare un’idea di comunità anche su basi identitarie ma con apertura verso i mutamenti del tempo; bisogna non lasciare inascoltato il disagio crescente di chi subisce incrementi delle tasse a fronte di una crescente esiguità di servizi al cittadino; di chi è stanco di sacrifici per far fronte alle emorragie di denaro causate dall’inefficienza e dalla disattenzione, se non dal dolo e dall’avidità di chi approfitta di una posizione temporanea per accumulare il più possibile; di chi avverte un diffuso senso di sfiducia nella possibilità di sviluppo e crescita a breve-medio termine; e occorre quindi anche ricreare un’idea di partito che sia radicato nella vita e nelle esigenze reali dei cittadini; che pensi a una possibilità di accesso per tutti ai servizi di base e alle condizioni minime di dignità che conferiscono alle persone un’identità con la definizione di cittadino/a a tutti gli effetti.
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CS RILANCIA L’AZIONE SOCIALISTA

Relazione di Manuel Santoro, Segretario nazionale di Convergenza Socialista

Tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80 si cominciò a discutere, anche in Italia, della situazione politica della sinistra cilena. L’idea della “convergenza socialista” dell’epoca presupponeva una grande prova di pluralismo delle idee, trasparenza dei metodi e democrazia interna mentre si era in lotta contro una dittatura militare.
Oggi, naturalmente, non combattiamo contro una dittatura militare ma potremmo affermare che lottiamo contro il solidificarsi di una dittatura politico-finanziaria i cui risvolti egoistici sono in costante accelerazione. Inoltre, oggi in Italia, testimoniamo lo sgretolamento atomistico di quelle aree della sinistra storica e la dissoluzione di qualsiasi organizzazione politica autonoma di stampo socialista. Quello che rimane del socialismo italiano e’ ben poco.
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LA VIOLAZIONE DELLE LIBERTA’ E DEI DIRITTI (parte 4 di 5)

di Annamaria Carrese

EFFETTI DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA E DEL RIFORMISMO INVISIBILE

Dall’ultima parte dell’articolo precedente “La violazione delle libertà e dei diritti (parte 3 di 5):
Ora, entrambe le libertà rappresentano la base del diritto, che non è solo quello di esercitare il proprio ruolo nella società assecondando capacità, attitudini e risorse, ma anche e fondamentalmente quello di godere di pari opportunità facendo riferimento agli stessi quadri normativi, che devono essere uniformi in tutto il territorio e che non sottraggano a molti per privilegiare pochi.

Il concetto di Stato esprime l’idea di un territorio governato secondo canoni omogenei. L’attuale condizione, invece, implica una deformazione dello Stato che serve a dare rilievo alle capacità competitive di ciascun territorio che rivendichi un trattamento giuridico adeguato alle proprie specificità. Lo Stato come unità del molteplice deve assecondare un molteplice che contempla solo un accennato rimando al concetto di Stato. La riforma del Titolo Quinto della costituzione, varata dalla maggioranza di governo che nel 2001 modificò i 15 articoli della carta, mostra in maniera chiara il declassamento dello Stato.
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LA VIOLAZIONE DELLE LIBERTA’ E DEI DIRITTI (parte 3 di 5)

di Annamaria Carrese

EFFETTI DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA E DEL RIFORMISMO INVISIBILE

Dall’ultima parte dell’articolo precedente “La violazione delle libertà e dei diritti (parte 2 di 5):
Ma non basta: osserviamo con attenzione come è cambiato il concetto di lavoro negli ultimi quindici anni e che cosa questo ha comportato a livello di percezione sociale. La costituzione repubblicana esprime con molta chiarezza come il ruolo centrale del lavoro sia in stretta connessione con i diritti di cittadinanza e di quindi di partecipazione collettiva allo Stato. Attraverso leggi ordinarie che hanno sostenuto un principio di flessibilità posto come necessario requisito per le esigenze di rapida innovazione dell’ impresa, sono state annullate le garanzie normative rispetto all’incertezza, e i diritti delle persone sono stati declassati a elementi secondari. Il vecchio diritto del lavoro contemplava un trattamento economico dignitoso, che appare oggi evidentemente troppo rigido secondo le nuove regole improntate alla flessibilità. Le tutele giuridiche si sono assottigliate per poter assecondare le strategie aziendali impostate secondo una produttività competitiva irrinunciabile in tempi di globalizzazione. La scomposizione delle figure contrattuali sostenute da tutele in sfaccettature atipiche, differenziate, adattabili, incerte e flessibili hanno ricomposto un quadro normativo non più unitario, che privilegia le esigenze dell’impresa dimenticando del tutto la persona con i suoi bisogni di sicurezza, di possibilità di costruire un progetto e un percorso di vita che contempli anche la soddisfazione che deriva dal riconoscimento delle proprie capacità.

E sempre facendo ricorso a leggi ordinarie viene cancellato il concetto di uguaglianza sancito dalla Costituzione: la legge delega n. 80 del 2003 sul fisco mostra come la proprietà acquisisca una posizione rilevante, entrando con titolo formale a far parte dei diritti fondamentali, che erano invece contenuti nella parte prima dell’ordinamento statale, quella dei diritti inviolabili riferiti alla persona. Il nuovo orientamento offre invece una precedenza valoriale alla proprietà, quindi alla libertà economica, piuttosto che al diritto di cittadinanza, cioè alla libertà politica; sancisce e riconosce le differenze di potere, cancellando in questo modo il principio secondo il quale tutti i soggetti devono essere in condizioni di eguaglianza.
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LA VIOLAZIONE DELLE LIBERTA’ E DEI DIRITTI (parte 2 di 5)

di Annamaria Carrese

EFFETTI DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA E DEL RIFORMISMO INVISIBILE

Dall’ultima parte dell’articolo precedente “La violazione delle libertà e dei diritti (parte 1 di 5):
Per questo motivo, il partito di massa tendeva a proibire riviste socialiste che fossero fondate con capitale privato e quindi indipendenti dal controllo sociale del partito. Il partito di massa mostrava nella sezione territoriale un luogo aperto di socializzazione identitaria. Con il declino del partito di massa nel territorio, soppiantato da partiti liquidi e personali, si percepisce un’assenza. L’elevata percentuale di iscrizione ai partiti era un indice di vitalità e di cultura civica presente in un contesto regionale.

Abbiamo assistito alla trasformazione della originaria supplenza dei partiti alle istituzioni, in sé allora positiva, nella crescente occupazione di queste ultime da parte del potere; la progressiva conflittualità e paralisi del sistema politico; l’altrettanto progressiva degenerazione dell’apparato istituzionale e dello stesso sistema dei partiti, con il proliferare di questi ultimi e la crisi della loro legittimazione e identità.
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LA VIOLAZIONE DELLE LIBERTA’ E DEI DIRITTI (parte 1 di 5)

di Annamaria Carrese

EFFETTI DELLA TRASFORMAZIONE DELLA POLITICA E DEL RIFORMISMO INVISIBILE

Negli ultimi decenni il volto della democrazia italiana ha subito profondi mutamenti: si è andata costituendo una democrazia che potremmo definire derivata, non ben definita, con a tratti marcati accenti populistici quando non orientati carismaticamente verso la persona, e con numerose liste di candidati raggruppate sotto nomi fantasiosi, ma in sostanza priva di partiti. Si è quindi consolidato un sistema privo di aggregazioni politiche solide e strutturate, ma composto da entità confuse ed incolori e da opachi partiti personali. L’aspetto più evidente di tale nuovo assetto è stato lo smantellamento dei soggetti della mediazione politica che ha consentito, a seconda dell’esito elettorale, fasi di rifiuto delle regole, di attacchi ai profili costituzionali e pause di tranquillità.
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