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Risveglio Ideologico Socialista

Convergenza Socialista sinistra socialismo
Convergenza Socialista

Convergenza Socialista aderisce al ‘Forum europeo delle forze progressiste’ (Partito della Sinistra Europea)

Da pochi giorni è online la rivista teorica del socialismo e organo politico di Convergenza Socialista, L’Ideologia Socialista (https://www.ideologiasocialista.it/)
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E’ uscito il segnalibro della nostra rivista teorica del socialismo, L’Ideologia Socialista. Pronto per la stampa e la distribuzione.

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RISVEGLIO IDEOLOGICO SOCIALISTA

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Convergenza Socialista

Convergenza Socialista aderisce al ‘Forum europeo delle forze progressiste’ (Partito della Sinistra Europea)

Da pochi giorni è online la rivista teorica del socialismo e organo politico di Convergenza Socialista, L’Ideologia Socialista (https://www.ideologiasocialista.it/)
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LA FINTA IMPOSTA DI GRASSINI

di Renato Gatti

Sul Sole 24 Ore di venerdì 3 novembre F.A.Grassini constata che puntare sulla riduzione del debito contando su una crescita del PIL del 3% reale più il 2% di inflazione, è una vaga speranza anche perchè una crescita del 3% in presenza di azioni deflattive pare essere un ossimoro.

Peraltro incombe nei prossimi mesi il divieto alle banche di detenere titoli del debito pubblico oltre ad una certa misura e la prospettiva di un aumento dei tassi di interesse con l’attenuamento del Q.E.

Conclude il Grassini “La strada per ridurre veramente il debito pare solo quella di una patrimoniale che ponga a carico dei più benestanti l’onere della necessaria riduzione”.
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PARLIAMO DI FISCAL COMPACT

di Renato Gatti

Entro fine anno il Parlamento è chiamato a pronunciarsi sulla conversione in trattato del Fiscal Compact, esso diverrebbe quindi una norma imperativa per la regolamentazione del funzionamento dei meccanismi su cui si basa l’Unione Europea.

La trasformazione o meno in trattato peserà in modo sostanziale sul futuro degli equilibri economico finanziari del nostro Paese. Di peso enorme per il nostro Paese è sicuramente la norma più famosa del fiscal compact; quella che richiede che ogni anno si riduca del 5% l’eccesso di debito pubblico rispetto al parametro rappresentatao dal PIL.

Attenzione ciò non significa che in 20 anni il nostro debito debba tornare al fatidico 60% del PIL, perchè ridurre del 5% l’eccedenza comporta una curva asintotica.

La norma che prevede l’obbligatorietà del pareggio di bilancio è già stata recepita dal Parlamento italiano con la modifica dell’art. 81 della Costituzione anche se invece di pareggio si parla di equilibrio di bilancio.

Una norma meno nota impegna a coordinare i piani di emissione del debito con il Consiglio dell’Unione e con la Commissione europea.
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DECONTRIBUZIONE PER I GIOVANI

di Renato Gatti

Si prospetta una decontribuzione per le assunzioni di giovani il cui tasso di disoccupazione risulta essere preoccupantemente alto.

Il problema è reale, anche se buona parte della disoccupazione giovanile è dovuta alla scarsa (o comunque inferiore a quella degli altri paesi europei) iscrizione all’Università; è chiaro che se più giovani si iscrivessero all’Università avremmo due effetti positivi: diminuirebbe il tasso di disoccupazione, avremmo, potenzialmente, giovani più preparti per rispondere alla domanda di lavori nuovi richiesti dalla rivoluzione 4.0, ammesso che l’istruzione univeritaria si ponga come obiettivo anche quello di formare in funzione di lavori futuri, spesso ignoti allo stato attuale.
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RIVISTA L’IDEOLOGIA SOCIALISTA: INVITO ALLA COLLABORAZIONE

Questo intervento dal titolo ‘UN PRIMO PASSO PER UNA ‘CONVERGENZA’SOCIALISTA. DEFINIAMO IL CAMPO D’AZIONE‘ definisce appunto il campo d’azione entro cui si muove Convergenza Socialista. E’, quindi, la cornice entro cui la rivista mensile ‘L’ideologia Socialista’, organo di CS, lavorerà dando un importante contributo alla rifondazione del socialismo italiano.

La rivista è organo ‘aperto’ a collaborazioni esterne. Chi vorrà collaborare e fare parte della redazione della futura rivista, anche se non iscritto a CS, può scriverci a convergenzasocialista@gmail.com. Oggetto dell’email: “Collaborazione Ideologia Socialista”.
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NELL’80° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO DEI FRATELLI ROSSELLI

Scritti Politici di Carlo Rosselli a cura di Z. Ciuffoletti e P. Bagnoli, Napoli,Guida editori, 1988, p.284, (da “Giustizia e Libertà” del 18 maggio 1934):

“SIAMO ANTIFASCISTI non tanto e non solo perché siamo contro quel complesso di fenomeni che chiamiamo fascismo; ma perché siamo per qualche cosa che il fascismo nega ed offende, e violentemente impedisce di conseguire. Siamo antifascisti perché in questa epoca di feroce oppressione di classe e di oscuramento dei valori umani, ci ostiniamo a volere una società libera e giusta, una società umana che distrugga le divisioni di classe e di razza e metta la ricchezza, accentrata nelle mani di pochi, al servizio di tutti. Siamo antifascisti perché nell’uomo riconosciamo il valore supremo, la ragione e la misura di tutte le cose, e non tolleriamo che lo si umilii a strumento di Stati, di Chiese, di Sette, fosse pure allo scopo di farlo un giorno più ricco e felice. Siamo antifascisti perché la nostra patria non si misura a frontiere e cannoni, ma coincide col nostro mondo morale e con la patria di tutti gli uomini liberi. Il nostro antifascismo implica, perciò, una fede positiva, la contrapposizione di un mondo nuovo al mondo che ha generato il fascismo. Questa nostra fede, questo nostro mondo, si chiamano libertà, socialismo, repubblica; dignità e autonomia della persona e di tutti i gruppi umani spontaneamente formati; emancipazione del lavoro e del pensiero dalla servitù capitalistica; nuovo Umanesimo. Forma moderna della reazione capitalistica, anzi ormai forma tipica di governo verso cui tende in tutti i paesi la classe dominante non appena senta minacciati i suoi privilegi, il fascismo esprime ad un tempo la feroce volontà di difesa della grande borghesia e la irrimediabile decadenza della civiltà che porta il suo nome. Antifascismo è perciò sinonimo di anticapitalismo, di un anticapitalismo concreto e storico che si giustifica non tanto col richiamo ad un astratto schema teorico quanto con le sofferenze materiali e morali delle grandi masse lavoratrici, il cui destino è il nostro destino, e con la constatata incapacità di una classe dirigente che non riesce neppure a sfamare i suoi servi”.
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ALLE RADICI DEL SOCIALISMO ITALIANO: LELIO BASSO, UN SOCIALISTA RIGOROSO

di Daniele Colognesi, coordinatore della rubrica ‘L’ideologia Socialista’

La vita
Trentanove anni fa, il 16 dicembre 1978, muore a Roma Lelio Basso, grande dirigente socialista, avvocato, giornalista, parlamentare e intellettuale marxista democratico.

Lelio Basso nasce il 25 dicembre del 1903 a Varazze (SV) da una famiglia di insegnanti d’orientamento liberale, ma a soli 13 anni si trasferisce a Milano dove avviene la sua prima formazione culturale nel prestigioso liceo “Giovanni Berchet” in cui insegna il socialista Ugo Mondolfo che lo sprona alla lettura di Marx. Lelio prosegue gli studi, a partire dal 1921, all’Università di Pavia dove s’iscrive alla facoltà di giurisprudenza, aderendo contemporaneamente al gruppo studentesco del Partito Socialista Italiano. Inizia subito ad approfondire la teoria marxista, ma si avvicina pure al liberal-socialismo di Piero Gobetti e scrive su “Rivoluzione Liberale”. Coltiva anche gli studi di storia delle religioni e subisce la forte influenza del pensiero del protestantesimo liberale tedesco. Dal 1923 al 1927 le sue collaborazioni giornalistiche si allargano rapidamente coinvolgendo un gran numero di riviste socialiste e di sinistra: dalla “Critica sociale”, a “Il Caffè”, all’ “Avanti!”, a “Coscientia”, al “Quarto Stato” ecc. Nel 1925 si laurea con una tesi su “La concezione della libertà in Marx” e poco dopo, nonostante le prime intimidazioni fasciste, supera l’esame di procuratore e diviene avvocato.
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BETTINO PILLI E IL SUO IMPEGNO POLITICO, CIVILE E SOCIALE

di Marco Moriconi

Medico dei poveri e maestro di virtù civili, così potrebbe essere essenzialmente ricordata la figura di Bettino Pilli. Nato a Seravezza (Lu) nel 1862 da Carlo Domenico e Rosa Mattei, penultimo di otto fratelli. Aveva cominciato ben presto a manifestare interessi politici con un’iniziale formazione democratico-mazziniana passando poi alla lettura delle dottrine del socialismo umanistico ed utopistico francese da Saint-Simon a Fourier, approdando al socialismo militante grazie anche all’influsso del fratello che dopo la laurea in legge si era trasferito a Milano e lo aggiornava sugli sviluppi del movimento operaio e del nascente socialismo a livello lombardo e nazionale. Già dopo l’alluvione che aveva duramente colpito Seravezza nel 1885, poco più che ventenne, fu scelto come segretario del Comizio popolare seravezzino costituito nel 1886: con lungimiranza Pilli cercò di dare priorità alla tutela del territorio ed alla sicurezza della popolazione, soprattutto a quella che viveva lungo i corsi d’acqua, visto che l’industria del marmo, cave ed opifici in rapido sviluppo, vi scaricavano fanghi e detriti. Nel frattempo Pilli si era laureato in medicina e chirurgia a Pisa accettando subito dopo l’incarico di medico condotto nel vicino paese di Vallecchia.
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