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Secessione dei ricchi. Marigo (CS): operazione in continuità con il pensiero secessionista e localista

“Ciò che sta avvenendo con la proposta del “regionalismo differenziato” o “Autonomia”, che dir si voglia, è quella che si suole definire una polpetta avvelenata”, commenta Giandiego Marigo della segreteria nazionale di Convergenza Socialista. “Essa è in logica continuità con il pensiero secessionista e localista.”

”Con la volontà primeva del pensiero leghista di dividere il paese in due o tre tronconi. La definizione trovata per questa proposta, cioè “Secessione dei ricchi”, ben definisce la qualità del pensiero che la sottende. La modulazione delle canzoni intessute intorno all’argomento, dall’efficienza al diritto dei Lombardo-Veneti- Emilioromagnoli ad una fantomatica autodeterminazione ed autogestione delle proprie finanze è pretestuoso e motivato da un retroterra egoistico.”

”Così come pretestuoso appare il richiamo all’autonomismo regionale delle regioni a statuto speciale”, continua Marigo. “La volontà è quella di dividere il paese ed abbandonare a sé stesso il mezzogiorno d’Italia, il che è sempre stato nelle intenzioni delle camicie verdi della prima ora.”

”Stupisce, anche se non troppo, considerando le idee macro-regionaliste di Grillo, l’adesione di M5S a questo progetto infame, ed ancora di più stupisce, anche se ormai ci siamo abituati, l’ulteriore, suicida, spostamento verso motivazioni destrorse del PD che è, in realtà, una delle vittime designate della polpetta che sta accettando di ingoiare, pur di racimolare quattro voti fra gli indecenti d’Italia. Cercando , in ritardo, di cavalcare l’onda regional- nazionalista che ormai appare la moda del momento.”

“Convergenza Socialista a fianco delle forze realmente progressiste e della Sinistra Europea”, conclude Marigo, “si farà motore della resistenza alla Secessione dei Ricchi, non già per un uno spirito nazionalista che non ci appartiene, ma per il senso e la visione che stanno dietro a questa follia autonomista.”

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Contribuiremo a creare l’alternativa a PD, Lega e M5S

Il PD e i vari partitini leccapiedi devono stare accuccia. Sono i responsabili numeri uno insieme alle forze di centrodestra, tra cui la Lega, del disastro italiano degli ultimi due, quasi tre, decenni.

Hanno massacrato lavoratori e pensionati arricchendo banchieri e capitalisti vari. Io considero questo Governo una iattura per il futuro dell’Italia e lo combatto politicamente, ma se quelli del PD pensano di rifarsi una verginità non hanno capito nulla. Li bastoneremo appena ci provano.

Convergenza Socialista sosterrà sempre le componenti deboli della nostra società ad iniziare da lavoratori e pensionati, giovani e donne, precari e disoccupati. Abbiamo l’obiettivo di perseguire politiche socialiste, quelle vere, e combatteremo sempre qualsiasi espressione del liberismo moderno, sia esso globalista (PD&associati), sia esso sovranista/populista (Lega & M5S).

Manuel Santoro

D’Alema. Santoro (CS): sempre la stessa minestra

“D’Alema ritorna a parlare e lo fa proponendo una lista unica dei progressisti”, commenta Manuel Santoro, segretario di Convergenza Socialista. “Un mostriciattolo politico, quindi, utile secondo lui a ricreare un luogo politico per evitare l’oblio, l’anonimato (il loro) nel futuro della politica italiana”.

“Un luogo politico che secondo il sedicente stratega della politica italiana dovrebbe avviare un dialogo con il M5S disarcionando così il governo giallo-verde.
Ora, siamo seri. Il PD e coloro usciti da quest’ultimo, nonché tutti quei minuscoli soggetti politici appartenenti alla galassia “democratica” sono stati, sono e saranno il problema per una possibile alternativa politica in questo Paese”.

“L’alternativa non è infatti mettere insieme Zingaretti e Speranza (ricordiamo le politiche pro-austerità e liberiste quando erano tutti felicemente insieme nel PD e il PD guidava de facto la politica italiana e gli interessi dei poteri forti in Europa) ma lavorare ad una alternativa socialista, di classe, dove le politiche da mettere in campo vadano a vantaggio di chi ha sempre sofferto ed è stato sempre dimenticato dalla politica. Le classi meno abbienti. Convergenza Socialista lavora su questo fronte, non altri”, conclude Santoro.

Giustizia. Santoro (CS): manca una riforma seria ed esaustiva per tagliare i tempi della giustizia

“Immaginatevi un innocente nell’inferno della macchina della giustizia italiana, con i suoi tempi biblici, senza più la prescrizione dopo il primo grado, come proposto dal M5S,” commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “L’imputato rimarrebbe eternamente imprigionato all’interno della lenta macchina della giustizia, con magistrati non più forzati ad accelerare il loro lavoro/dovere. I tempi della giustizia diventerebbero ancora più lunghi poiché la magistratura, libera dall’incombenza della prescrizione che de facto vanifica un lavoro lungo anni, se la prenderebbe comoda costringendo l’imputato a rimanere ostaggio di un sistema che non funzionerebbe comunque.”

“La prescrizione non dovrebbe essere neanche una questione di discussione. Il nostro obiettivo rimane quello di ottenere un sistema giudiziario profondamente riformato in modo tale da ottenere uno svolgimento dei processi in tempi rapidi. Quindi, focalizzare il dibattito parlamentare sulla prescrizione senza una esaustiva riforma della giustizia non ha alcun senso. Rientra nel modus operandi di questo governo, ovvero pura propaganda politica.”

“Si dovrebbe, invece, ripensare i codici riformulando ciò che è reato e le relative pene”, continua Santoro, “rivedere e modificare le procedure interne che allungano i tempi, in modo tale da cercare di snellire la perenne emergenza del sovraccarico giudiziario e accorciare sensibilmente i tempi dei processi.”

“L’onere di completare correttamente il percorso giudiziario in tempi brevi è della magistratura, non di altri,” conclude Santoro. “La questione, quindi, non è nell’esistenza o meno della prescrizione così come formulata oggi, ma nella necessità di una completa revisione delle modalità e dei tempi in cui si completano i tre gradi di giudizio.”

Condono Ischia. Santoro (CS): governo e opposizione, quando il bue dà del cornuto all’asino

“E’ veramente paradossale assistere all’esame alla Camera del decreto Genova e sentire i parlamentari del PD urlare onestà nei confronti del M5S sul condono Ischia”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “quando solo pochi mesi fa le parti erano invertite, in Aula e nelle piazze. E’ proprio il caso di dire quando il bue dà del cornuto all’asino. Scene imbarazzanti per il governo e per le opposizioni, per i cittadini e per il Paese tutto.”

“Non che il PD non abbia ragione, e personalmente butterei dalla torre entrambi, governo e opposizione. Il condono edilizio per l’isola di Ischia, contenuto nel decreto su Genova, grida vendetta e onestà sul serio, ma tale monito non può venire dal PD. Il M5S è molto cambiato negli ultimi mesi e molti dei suoi sostenitori stanno cambiando opinione in fretta. Ho sempre avuto un’opinione assolutamente negativa del movimento grillino, anche quando molti socialisti e gente di sinistra si lasciavano abbindolare dalla retorica dei seguaci della Casaleggio Associati.”

“Il condono edilizio nell’isola di Ischia, comunque sia, non deve passare”, continua Santoro, “così come qualsiasi altro condono questo governo abbia in mente di approvare. Sappiamo tutti che Ischia è il collegio del Ministro Di Maio, ma se il condono dovesse passare sarebbe una vergogna.”

“Comunque vada”, conclude Santoro, “spero che questi osceni spunti legislativi inducano i cittadini a comprendere che questo governo è imbroglione e disonesto quanto quelli precedenti, e che se si vuole una vera alternativa bisogna affrontare la questione etica e morale in questo Paese.”

Manovra. Santoro (CS): davanti a due mali indichiamo una via d’uscita socialista

“È indubbio che il governo giallo-verde sia assolutamente incapace di avviare processi riformatori per le classi più deboli”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “e ciò si evince dai condoni, dai favori nei confronti degli evasori, dalla flat-tax, dalle poche risorse per gli investimenti che non permetteranno l’attivazione del moltiplicatore sul PIL come sperato.”

“Su questo sono intervenuto dando un giudizio nel merito dei diversi punti di programma di governo, dichiarando che nel complesso, nell’azione di governo, vi è un misto tra una mancanza di progetto di Paese e il soddisfacimento di promesse elettorali costosissime che potrebbe essere dannose nel lungo periodo per l’Italia.”

“Ma al netto dell’opposizione politica che continueremo a fare al governo Lega-M5S”, continua Santoro, “niente può raggiungere la meschinità dei burocrati europei, dei tecnocrati, i quali sono sempre stati dei veri e propri sciacalli nei confronti delle classi popolari, dei più deboli. Ciò è evidente dai commenti di Bruxelles sulle spese primarie, ovvero sulla spesa primaria netta su istruzione, sanità e pensioni.”

“Ci troviamo di fronte a due mali”, conclude Santoro, “ed entrambi vanno combattuti sul terreno politico proponendo una terza strada. Quella socialista.”

Santoro (CS): non siamo qui per tifare una delle due destre

“Non siamo qui per tifare una delle due destre”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Il PD, partito della destra liberista che scende in piazza per manifestare contro la destra populista. Che spettacolo. Sono facce della stessa medaglia: la centralità del capitale.”

“Il nostro lavoro è alternativo ad entrambi. Poi, sui singoli provvedimenti diamo valutazioni coerenti, siamo sinceri, e come già dichiarato, ci sono passaggi dell’accordo sul Def che possono anche essere condivisibili, come il risarcimento per i risparmiatori truffati dalle banche, il superamento della legge Fornero, la soglia di 780 euro per le pensioni minime (questa per me necessaria). Altre misure assolutamente negative come la flat tax, la pace fiscale, il taglio spesa pubblica in prospettiva. E manca una strategia di lungo periodo sul debito.”

“Il fatto che oggi al Governo ci siano forze che rigettano le politiche di austerità e i richiami dell’Unione Europea, ben accolti invece dalle forze della galassia PD e del centrosinistra”, continua Santoro, “non ci deve distogliere dal semplice fatto che questo Governo taglierà la spesa pubblica, politica perseguita con ferocia nelle regioni in cui la Lega governa, imporrà la flat tax partendo dalle imprese, a tutto vantaggio dei piccoli capitalisti, introdurrà la pace fiscale ovvero un ennesimo condono per chi non paga le tasse.”

“Al netto di alcune misure che aiutano i più poveri, il nostro compito rimane quello di combattere l’ideologia capitalista”, conclude Santoro, ” e, mi sembra ovvio, tutti coloro che in quella ideologia si crogiolano, incluso le destre.”

Cile. Santoro (CS): ricordiamo l’insegnamento di Salvador Allende

“Leggo con stupore interventi e commenti da parte di alcuni media, giornalisti e politici secondo cui Salvador Allende, il Presidente del Cile democraticamente eletto, sarebbe ‘venuto a mancare’ in quell’11 Settembre 1973”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Venuto a mancare”…che faccia tosta!”

“Convergenza Socialista ricorda con orgoglio l’insegnamento e il coraggio di Salvador Allende in quel giorno drammatico per il socialismo e la democrazia, nella speranza che il suo atto di resistenza in quegli ultimi istanti, insieme agli uomini della sicurezza, sia di insegnamento a chi oggi, in Italia ed in Europa, si astiene dalla lotta politica per ozio, apatia, mancanza di coraggio e motivazioni.”

“Il nostro presente vive le stesse contraddizioni di allora, poiché ci ritroviamo a dover combattere, oggi politicamente, il riemergere delle destre sovraniste e xenofobe dopo aver combattuto per anni la ‘sinistra’ liberale e globalista”, continua Santoro, ”e siamo consapevoli di come la svolta politica socialista di classe sia minoritaria in Italia ed in Europa. Il socialismo di classe, internazionalista, ha oggi due avversari terribili: la cosiddetta ‘sinistra’ liberal ben rappresentata in Italia dal PD e dai suoi partitini satelliti, e la destra ignorante e becera, sovranista e xenofoba, ber rappresentata nel nostro Paese dall’asse Lega-M5S. Si affaccia, però, un terzo attore il quale, come gli altri, è lontanissimo dalla solidarietà di classe: la sinistra sovranista.”

“Potremmo quindi dire che siamo circondati. L’accerchiamento micidiale in atto, però, non ha tra le sue corde la solidarietà internazionale delle classi subalterne”, conclude Santoro, “e la solidarietà insieme ad una coscienza e conseguente lotta di classe operata internazionalmente rimane l’unica via per emergere con forza come alternativa socialista.”

L’alternativa a Lega/M5S non è nel passato

“Lega e M5S si assestano all’incirca al 30%. Swg rileva il Carroccio addirittura al 32,2%.”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Una crescita di consenso che viene da lontano, dai tanti errori politici compiuti negli anni da parte di chi, oggi, vorrebbe contrapporre un fronte oppure una lista alternativa, “progressista” o dei progressisti…chiamatela come più vi aggrada.”

”Non mi sembra, però, di aver visto alcun progresso negli anni passati”, continua Santoro, “quando si tagliavano diritti nel mondo del lavoro, si depotenziava lo statuto dei lavoratori, si introducevano riforme reazionarie come il Jobs Act e la legge Fornero.”

“L’alternativa non è nel PD, nella Boldrini, in Bersani”, conclude Santoro, “insomma in quello che fu e che, spero, non torni più. L’alternativa è tutta da costruire e dovrà essere socialista, ovvero opposizione politica, culturale e ideologica sia al presente che al passato.”

Risposta al commissario UE Oettinger

Tenuto conto dell’accortezza profusa dal commissario UE Oettinger nei confronti degli elettori italiani, rispondiamo al commissario con due nostre proposte che certamente gli faranno rimpiangere Salvini e Di Maio.
Primo, la politica monetaria deve essere uno strumento della politica, deve essere o tornare in mano alla politica e non in mano ad organi indipendenti e avulsi dalle scelte degli elettori come la BCE.
Secondo, l’intero sistema bancario, italiano o europeo, deve essere pubblico, non privato.

Oltre che Lega e M5S, quindi. Noi proponiamo ben altro. Con queste nostre due proposte non solo cambieremo radicalmente l’Europa ma la renderemo “democratica” e “sociale” dove conta.

Manuel Santoro, segretario nazionale