Archivi tag: Manuel Santoro

Crescita. Santoro (CS): Roma ha bisogno di riforme strutturali profonde in senso socialista

“Dombrovskis afferma che Roma ha bisogno di riforme strutturali profonde, e sono d’accordo ma in senso fortemente socialista”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Purtroppo le previsioni confermano un rallentamento diffuso con l’Italia fanalino di coda in Europa. La Commissione Ue prevede una crescita molto più contenuta rispetto a quanto pensato, con un 1% in meno. Si passa, cioè, dall’+1,2% allo +0,2%.”  

“Senza ritornare nuovamente su cosa non va oggi in Italia, rimango dell’opinione che, seppur alcune misure prese dal governo abbiano le migliori buone intenzioni anche se tendenzialmente elettoralistiche, non è quello che serve al Paese con le poche risorse a disposizione e il cappio dei vincoli europei. L’Italia ha soprattutto bisogno di investimenti, tanti, e di una ripresa della domanda interna. Noto, però, che quanto fatto sino ad oggi potrebbe portarci a grossi problemi in futuro, riferendomi alle clausole di salvaguardia IVA.”

“L’Italia necessita di politiche profondamente riformatrici in senso socialista”, conclude Santoro. “L’unico modo questo per attutire il crescente malessere sociale e gli onnipresenti processi di privatizzazione, i quali sono certamente dietro l’angolo, sia per necessità economiche sia per una precisa volontà politica delle forze di governo”.

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Elezioni europee. Santoro (CS): un’opportunità su cui costruire una prospettiva socialista

“Questa Europa va destrutturata profondamente, ovvero va scomposta negli elementi che la compongono e ricostruita nel socialismo classista”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Il caso Venezuela e il riconoscimento dello sconosciuto Guaidó da parte dei veri “fascisti” e colonialisti dei nostri tempi, come Merkel, Macron, Sanchez e tanti altri, denota la distanza delle posizioni in campo e la necessità oramai incombente di un cambio ideologico netto rispetto alla politica liberista genuflessa al capitale ed ai sovranismi e nazionalismi vari.”

“D’altronde, non mi pare avvengano le stesse scenate nei confronti di Paesi dove le libertà democratiche non esistono affatto quali l’Arabia Saudita, il Qatar, gli Emirati Arabi Uniti, ecc. È evidente che la questione, come sempre, è economica e geopolitica.”

“Per arrivare ad un’Europa profondamente diversa, quindi, è necessario sconfiggere questi personaggi da operetta sopra menzionati iniziando un lavoro di coordinamento dell’azione dei militanti, lavoratrici e lavoratori, di tutta Europa e di definire una comune linea politica”, conclude Santoro. “Convergenza Socialista parte dall’appello comune per un’Europa delle lavoratrici e dei lavoratori firmato insieme ad altre venti organizzazioni europee. Da questo documento possiamo avviare un discorso serio sulla questione strutturale per una Europa diversa.”

Venezuela. Santoro (CS): basta con i tentativi di golpe e con le interferenze esterne

“Siamo con Maduro e con il popolo venezuelano”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista, “e condanniamo nella maniera più ferma il tentativo di golpe messo in atto dal fascista Trump e dai suoi amichetti sparsi per l’America Latina. Che Guaidò si autoproclami Presidente del Paese e che questo atto venga appoggiato dai governi fascisti di Trump, Bolsonaro e lacchè affini, ci pare l’ennesimo tentativo di rovesciare dall’esterno il legittimo Presidente del Paese, di sovvertire la sovranità popolare e di destabilizzare l’intero Paese.”

“Si ritorna, quindi, alla pratica tanto cara alle amministrazioni americane di rovesciare governi non allineati. Amministrazioni che poi, voltando le spalle dall’altra parte, si lamentano di inesistenti interferenze nel loro stesso Paese, come il caso Russiagate dimostra ampliamente. Due pesi, due misure, insomma, che le sinistre, le forze socialiste e comuniste nel mondo devono denunciare e combattere con fermezza una volta per tutte.”

“Trump e suoi leccapiedi non devono averla vinta in Venezuela”, conclude Santoro. “Bisogna resistere, resistere, resistere.”

Decretone. Santoro (CS): al Governo avremmo fatto proposte migliori per il Paese

“Altro che Quota 100 e Reddito di cittadinanza”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Noi al Governo del Paese avremmo fatto proposte più sensate e molto più in linea con i bisogni della società italiana di oggi, la quale vive in stato comatoso da troppo tempo. Le misure approvate ieri non vanno nella giusta direzione di una ripresa vigorosa dell’economia italiana poiché non sono misure strutturali ma costosi palliativi senza né capo né coda”.

“I processi riformatori da attivare immediatamente richiedono molto più coraggio poiché vanno ad incidere profondamente nella struttura economica del Paese e dell’Europa. Dovremmo, per esempio, iniziare a discutere di rendere pubblico, lasciando inesorabilmente la sfera del privato, l’intero sistema bancario e mettere in mano pubblica la politica monetaria. Si dovrebbe, altresì, rendere pubblico l’intero comparto della grande industria la quale è strategica poiché crea lavoro per le piccole e medie imprese dell’intero indotto”.

“Penso sia anche arrivato il momento di riprendere in mano la questione della riduzione dell’orario di lavoro, con l’obiettivo delle 30 ore settimanali senza toccare assolutamente il salario. Iniziare, inoltre, un discorso sul salario minimo garantito (che tale importo sia calcolato in modo tale da essere il doppio rispetto alla soglia di povertà calcolata dall’Istat) e sulla pensione minima garantita, che sia equivalente al reddito minimo garantito. Al Governo lavoreremmo sulla ferma reintroduzione dell’Art. 18; sulla tutela da parte dello Stato del ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione); sull’incentivazione dell’Industria 4.0 (liberazione dal lavoro & liberazione del lavoro)”.

“Penso, inoltre, non sia più rinviabile una cospicua patrimoniale, una riduzione graduale ma certa dell’IVA per far riprendere la domanda interna, una sanità ed una scuola pubbliche, gratuite ed efficienti”, continua Santoro. “E’ necessario, infine, abbassare in modo sostenuto l’età pensionabile. I lavoratori non sono schiavi per le classi dominanti”.  

“Noi al Governo avremmo affrontato queste problematiche con politiche riformatrici, strutturali, socialiste”, conclude Santoro.

Altro che Quota 100 e Reddito di cittadinanza. Alcune proposte socialiste

Altro che Quota 100 oppure Reddito di cittadinanza. I punti programmatici strutturali (economia, banche, lavoro e previdenza) sono altri, e sono socialisti. Eccone alcuni:

1. Rendere pubblico il sistema bancario e la grande industria;
2. Riduzione dell’orario di lavoro a 30 ore settimanali, senza toccare i salari;
3. Salario minimo garantito (tale importo deve essere calcolato in modo tale da essere il doppio rispetto alla soglia di povertà calcolata dall’Istat);
4. Sistema sanitario pubblico, gratuito ed efficiente;
5. Sistema scolastico pubblico, gratuito ed efficiente;
6. Reintroduzione dell’Art. 18;
7. Tutela pubblica del ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione);
8. Pensione minima garantita (equivalente al salario minimo garantito);
9. Riduzione sostenuta dell’età pensionabile;
10. Incentivare l’Industria 4.0 – liberazione dal lavoro/liberazione del lavoro.

Manuel Santoro

Europee. Santoro (CS): la sinistra deve darsi una mossa

“Le elezioni europee si avvicinano velocemente e urge un confronto chiaro tra tutte le forze vicine alla Sinistra Europea su come affrontarle”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Noi da subito abbiamo scelto il Partito della Sinistra Europea come interlocutore e punto di riferimento in Europa, ed oggi, come partito aderente al ‘Forum europeo delle forze progressiste’, pensiamo sia utile incontrarsi e coordinarsi per avviare un discorso strategico e di grande respiro per le imminenti elezioni.”

“Partiamo sicuramente svantaggiati e ne siamo perfettamente consapevoli. Abbiamo di fronte, da una parte, le vecchie forze del liberismo più sfrenato che risiedono in grandi partiti come il Ppe e il Pse; dall’altra, le nuove forze populiste, sovraniste e razziste in costante crescita. Per questo motivo è urgente muoversi ed avviare un confronto di sinistra e classista.”

“Il mio appello, quindi, si rivolge a tutte le forze ancorate alla Sinistra Europea e vicine al gruppo Gue/Ngl affinché si formi un coordinamento nazionale e si avvii un confronto spedito. Il tempo stringe e tutti noi dobbiamo darci una mossa”, conclude Santoro.

Recessione. Santoro (CS): la sinistra ritrova se stessa sul tema del lavoro

“L’ultimo strumento di distrazione di massa è la questione Battisti, il quale si va ad aggiungere al tema migranti per distrarre appunto da ciò che non viene mai menzionato: la questione lavoro”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Tante inutili parole sulla questione Battisti che da un paio di giorni ha dirottato l’attenzione di milioni di italiani, e nulla sul tema lavoro.”

“Non una parola sulla stagnazione evocata dal Ministro Tria e nulla sulla probabile recessione dell’Italia. Altro che boom economico fantasticato da Di Maio. Stiamo messi male e la sinistra deve e può ritrovare se stessa solo iniziando a discutere seriamente e costantemente del tema del lavoro e dello scontro tra capitale e lavoro”.

“Non ci sono altre vie, non ci sono altre strade che possano permettere alla sinistra, alle forze dell’alternativa di sistema, di riprendere contatto con la realtà di tutti i giorni”, continua Santoro. “Il tema è il lavoro, lavoro e lavoro. Tema da affiancare all’emersione delle contraddizioni interne al sistema economico capitalista e al riavvicinamento al nostro popolo fatto di lavoratori salariati, di precari,  di disoccupati, di giovani e donne.”

“E’ tempo, quindi, di riprendere un cammino il quale richiede una ripresa di contatto con la realtà quotidiana e con le nostre classi sociali di riferimento. E solo sul tema lavoro la sinistra può ritrovare se stessa”, conclude Santoro.

Migranti. Da Crotone una speranza per l’Italia

di Manuel Santoro

Forse c’è ancora speranza in questo Paese. Una speranza che si traduce in uno spontaneo risveglio dalla nostra opprimente quotidianità per trasformarsi in un sussulto liberatorio fatto di umanità, empatia, normalità. Un sussulto fatto di cose semplici e normali come salvare donne, uomini e bambini dalla trappola del mare.

Nella frazione di Torre di Melissa, Crotone, normalissimi cittadini hanno avuto quel sussulto interiore che li ha portati a buttarsi in mare e salvare vite umane e tale normalissimo atto si scaglia violentemente contro opposti comportamenti, impregnati di violenza e di menefreghismo.

La lotta di classe è scienza così come immedesimazione delle sofferenze di chi fa parte del tuo stesso campo degli oppressi. E chi arriva dal mare è oppresso quanto il lavoratore salariato che modella la propria vita seguendo turni decisi da altri.

Nell’azione dei cittadini di Torre Melissa, quindi, vedo una speranza.

Con la nostra rivista teorica, L’Ideologia Socialista, riportiamo il socialismo a casa

Il Manifesto del Socialismo (in questa sua prima bozza in fondo a questo articolo) ha ricevuto alcune recensioni, commenti.

Positivi da chi ha una visione “di classe” delle contraddizioni interne al capitalismo e considera imperante focalizzarsi sullo scontro tra capitale e lavoro; molto meno positivi da parte di chi si è ormai arreso e considera il socialismo un passatempo liberal-democratico, un agglomerato di idee e azioni atte al miglioramento dei (soli) diritti civili tralasciando completamente la questione strutturale.

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Reddito di cittadinanza. Santoro (CS): la perenne schiavitù del lavoratore salariato

“Invece di portare il lavoro dove manca, si portano i lavoratori dove il lavoro esiste”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Nell’eterno conflitto tra capitale e lavoro è sempre il lavoratore che rimane fregato.”

“Il reddito di cittadinanza ricorda un po’ la buona scuola renziana. Immaginatevi ora un posto di lavoro a 100 chilometri nei primi sei mesi di fruizione del reddito, 250 chilometri tra il sesto e il diciottesimo, ovunque in Italia dopo il diciottesimo mese. Beneficio, da quello che si legge, rinnovabile per un ulteriore uguale periodo.”

“La perenne schiavitù del lavoratore salariato”, continua Santoro, “il quale dovrà percorrere tanti chilometri, trasferirsi con tutta la famiglia (dai 18 ai 36 mesi anche con minori a carico) oppure lontano dalla famiglia per un posto di lavoro mentre il datore non muove un passo. Anzi. Un lavoratore collocato significa soldi per le aziende, soldi per le agenzie per il lavoro che li hanno collocati, soldi per gli enti di formazione.”

“Una domanda”, conclude Santoro. “Sono stati valutati gli impatti demografici per il Mezzogiorno?”