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Gilet gialli. Santoro (CS): anche in Italia una convergenza di forze è possibile

“Ps, Pcf e La France Insoumise dovrebbero presentare la mozione di sfiducia contro il governo Macron”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Devo ammettere che mi piace. Siamo in una fase in cui qualche ponte forse riusciamo a costruirlo tra le diverse forze di sinistra in Francia. L’importante è non cadere nel misero populismo di sinistra e cominciare ad immaginare un modello di società alternativo, a mio parere necessariamente socialista. In Italia dobbiamo prendere esempio e fare lo stesso.”

“I partiti di sinistra sopra menzionati devono inoltre lavorare affinché vengano rigettate le concessioni di Macron e incentivare la lotta del movimento sorto alcune settimane fa. Da quello che leggo penso si vada in questa direzione ed è un bene. Facciamo in modo che la politica, i tre partiti della sinistra in Francia non lascino solo il movimento o, peggio, lascino un vuoto politico che la destra certamente occuperebbe. Macron è in difficoltà e non bisogna mollare l’osso. Sarà ora importante impostare una guida politica di sinistra al movimento. Una guida condivisa.”

“Come forza socialista siamo disponibili a costruire ponti in Italia”, conclude Santoro, “e, dopo tutto, questa è una linea che abbiamo da diversi mesi promosso e condiviso. Dal fronte socialista al socialismo di classe, largo e organizzato.”

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Francia. Santoro (CS): la sinistra indichi una direzione politica chiara

“Domani, 8 Dicembre, in Francia si scende in piazza”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “In tutta la Francia contro Macron, ed è un bene, ma dovrà essere l’avanguardia politica ad indirizzare nel modo giusto la protesta in modo tale che non degeneri nel nulla. È quindi molto positivo che i partiti di sinistra abbiano deciso di presentare la mozione di sfiducia al governo Macron.”

“Domani, quindi, si torna in piazza e di fianco ai gilet gialli ci dovrebbe essere la mobilitazione del mondo della scuola. Il governo Macron è alle strette ormai, e domani capiremo quanto vicino a cadere. Secondo l’ultimo sondaggio YouGov, il presidente Emmanuel Macron ha perso altri tre punti percentuali, arrivando così solo al 18% del consenso dei francesi. Anche la popolarità del premier Philippe è diminuita di sei punti, a quota 21%. Domani dovremo fare attenzione alla grandezza della mobilitazione nazionale e al suo possibile sbocco politico.”

“Ma ciò non basta”, conclude Santoro. “Attaccare l’avversario, manifestare contro il nemico politico, protestare, è solo l’inizio ed è relativamente semplice. La questione complicata sarà costruire qualcosa, un indirizzo politico, dalla protesta ovvero, manifestare per e non solo contro. Dovrà essere compito dei partiti di sinistra indirizzare la questione nel migliore modo possibile. In tempi brevi.”

Elezioni europee. Santoro (CS): serve un messaggio internazionalista e di solidarietà tra classi subalterne

“Purtroppo nel fine settimana appena passato, abbiamo avuto conferma della crescita delle forze di destra, alcune delle quali alquanto pericolose”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “L’esito delle votazioni in Andalusia, infatti, con Vox che prende 12 seggi e i socialisti che calano dal 35% al 28%, conferma che le prossime elezioni europee produrranno un forte spostamento a destra, difficilmente arginabile. Una destra nazionalista e sovranista, populista e conflittuale con i deboli. Naturalmente debole con i forti.”

“Dobbiamo essere chiari e rimarcare il fatto che l’emersione di queste forze pericolose è stato il prodotto delle politiche liberiste e di austerità dei governi passati. In Italia così come nel resto d’Europa. Rimango dell’idea che l’antidoto a queste destre nazionaliste e sovraniste non sia affatto nel sovranismo di sinistra (tra l’originale e la copia si sceglie sempre l’originale), oppure  in altri sovranismi e nei populismi di sinistra, oppure, come è ovvio, in un altrettanto pericoloso ritorno all’austerità, ma sia nell’internazionalismo, nella solidarietà comune e condivisa tra europei, in particolare modo tra coloro che oggi sono più deboli in Europa.”

“Per scalfire sia le forze emergenti di destra che un ritorno del liberismo globalista”, continua Santoro, “sarebbe fondamentale rivendicare, a mio modo di vedere, la solidarietà tra le classi subalterne d’Europa, solidarietà tra i lavoratori e i disoccupati europei. Solidarietà tra i deboli d’Europa.”

“Sul terreno della solidarietà (solo) tra immigrati ed europei saremmo scoperti”, conclude Santoro, “poiché in Europa vi è già una repulsione abbastanza forte, ma tale repulsione può essere depotenziata recuperando il messaggio ‘di classe’ che accomuni tutti gli oppressi, dal lavoratore in Italia al lavoratore in Spagna, dalla Germania alla Francia. Tale messaggio potrebbe essere la via per smascherare la retorica delle destre sugli immigrati e la dottrina liberista sull’austerità.”

Giornata per Disabilità. Santoro (CS): la politica deve agire e sostenere le famiglie

“Sono ottanta milioni gli individui in Europa che hanno un certo grado di disabilità”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “A causa dell’invecchiamento della popolazione si stima si possa arrivare a centoventi milioni entro il 2020. I disabili e le famiglie coinvolte hanno bisogno di sicuro sostegno che molto spesso non ricevono affatto.”

“Oggi, 3 Dicembre 2018, è la Giornata Internazionale delle persone con disabilità e Convergenza Socialista, i dirigenti, i militanti e i simpatizzanti tutti, oltre a denunciare una serie di problematiche ancora aperte e dimenticate, dai fondi strutturali ridotti al minimo alla totale assenza di un progetto legislativo che dia risposte serie, sostengono tutte le associazioni e gli attivisti impegnati in prima persona su questo tema importante. Come organizzazione politica siamo attivi, dove possibile nei territori, per dare una mano”.

“Per rimarcare in quali condizioni ci troviamo, in questa giornata importante, riprendiamo alcuni dati che faranno riflettere”, conclude Santoro, “ovvero che [1] ‘in Italia ci sono circa 4.360.000 di persone con disabilità, il 7,2% della popolazione italiana, la maggior parte dei quali ha più di 65 anni, con oltre 3 milioni di persone con gravi disabilità. Di queste solo un milione e centomila fruiscono di indennità di accompagnamento. Il 70% delle famiglie con persone con disabilità non fruisce di alcun servizio a domicilio. Meno di 7 disabili su 100 contano su forme di sostegno presso la propria abitazione. Ciò significa che nella maggior parte dei casi le famiglie gestiscono da sole ciò che i servizi non offrono, rinunciando a molto, spesso anche al lavoro. Meno di un disabile su cinque lavora. La spesa in protezione sociale per funzione disabilità in Italia è pari a 27,7 miliardi ovvero 1,7% del PIL contro la media europea che è di 2,1%.’”.

[1] Dalla redazione Il Nuovo Terraglio.

https://ilnuovoterraglio.it/3-dicembre-2018-giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita/

Stati Uniti. Santoro (CS): dalla General Motors un taglio occupazionale aberrante

“Sono quattordicimila i posti di lavoro che la General Motors ha annunciato di tagliare in un batter di ciglia, e ciò denota tutta la bruttura, la stoltezza e la ferocia del sistema economico capitalista”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Una macchina infernale che mette in mezzo alla strada un numero enorme, direi assurdo, di lavoratori e di famiglie, chiudendo ben cinque stabilimenti. Da Detroit a Warren in Michigan, da Oshawa in Ontario a Baltimora e Lordstown, in Ohio.”

“Decine di migliaia di lavoratori che potrebbero, quindi, perdere il posto di lavoro e ritrovarsi assolutamente perduti insieme alle loro famiglie. E questo sarebbe il progresso umano? Per quanto si voglia iniettare welfare in una tale organizzazione di società, la crudeltà del capitale non sarà mai sconfitto dalla solidarietà umana. Per questo ci vorrebbe un cambio assoluto di paradigma: il socialismo. Il Presidente Trump, quindi, può strillare quanto vuole ma non vi è alcuna possibilità di metamorfosi positiva del capitale che, come quello americano, fa leva sul free market e sulla quasi totale mancanza di protezione delle classi lavoratrici, le quali si ritrovano sballottate all’interno del mercato del lavoro, come pacchi postali.”

“Ora, c’è chi vorrebbe mitigare la ferocia del capitale con il welfare e molti, anche nel campo socialista, pensano che sia possibile”, continua Santoro. “Poveri illusi, sarebbe il caso di dire. Il capitalismo è irriformabile, e non contempla il progresso umano, poiché si basa sulla centralità del capitale, e non dell’essere umano. Certo, una maggiore protezione legislativa dei lavoratori può attutire gli effetti così nefasti che invece negli Stati Uniti, per esempio, sono possibili.

“Ma ciò non toglie che ci saranno sempre pezzi di classe lavoratrice, per quanto piccoli, che subiranno le decisioni di classi dirigenti e degli umori dei mercati”, conclude Santoro. “Bisognerebbe solo mettersi nei panni di questi lavoratori appena licenziati, ben quattordicimila, e delle loro famiglie, per essere socialisti. Vivere le loro vite quanto basta per capire da che parte stare. Dalla parte del capitale oppure dell’uomo.”

Manovra. Santoro (CS): il Governo a passo di gambero

“Salvini e Di Maio, includendo anche Conte nel ragionamento, ci ripensano. Non più una linea da duri e puri in Europa ma sulla manovra, ora, si può ragionare”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Il rapporto deficit/Pil del 2,4% non è più intoccabile ma, visto la bocciatura della manovra da parte dei tecnocrati europei, un ritocchino al ribasso, secondo loro, ci può stare. Dopotutto, come abbiamo già avuto modo di dire, questo Governo è forte con i deboli e debole con i forti. E la nomenclatura europea, i guardiani del liberismo globalista, sono forti.”

“Il governo, quindi, per salvare la faccia per un dietrofront palese, si nasconde dietro il ‘non difenderemo i numerini’, i decimali. Jean-Claude Juncker è stato chiaro con il premier Conte e il Ministro dell’Economia Tria, ovvero si deve abbassare quel 2,4%. E avevo detto sin da subito che quel 2,4% era molto timido in termini di investimenti mentre si focalizzava sulle promesse elettorali strabilianti dei partiti di governo. Ma sul serio si pensa che la flat tax giovi ai 5 milioni di poveri assoluti di questo Paese? Oppure, come è certo, ai piccoli capitalisti del nord, elettori accaniti della Lega? Si pensa veramente che il reddito di cittadinanza serva per attutire i morsi della fame di chi è in difficoltà, oppure per gestire gli elettori del M5S?”

“Il buon senso e la ragionevolezza di oggi sostituiscono il duro e il puro di ieri”, conclude Santoro, “e vedremo nelle prossime settimane se sarà un bluff oppure una ritirata bella e buona.”

Procedura d’infrazione. Santoro (CS): ci ritroviamo tra una lettera di Babbo Natale e un futuro d’austerità

“Mentre un Ministro della Repubblica, Salvini, aspetta la lettera di Babbo Natale, il vicepresidente della commissione UE, Dombrovskis, ci dice che con un debito così elevato si rischia una nuova austerità”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Diciamo che questo governo se la sta giocando proprio male la partita con l’Europa. Nessuna strategia. Tattiche di conseguenza confuse. Io spero solo di non ritrovarmi un Monti 2 oppure un Cottarelli a breve.”

“Non amo affatto questa Europa così come è strutturata ed organizzata. Lavoriamo, quindi, per modificarla completamente, dalle fondamenta, ad iniziare dai trattati europei. Ed è per questo semplice motivo che un membro del Governo, un vicepresidente del Consiglio e Ministro della Repubblica non deve ‘attendere’ lettere da Babbo Natale ma fare in modo di non riproporre in Italia quanto successo in Grecia. Sparlare senza capire un fico secco delle possibili conseguenze di una procedura d’infrazione significa essere incoscienti, non di certo politici oppure, addirittura, statisti.”

“La partita con l’Europa è reale, tangibile. Ha effetti veri e seri su tanti aspetti della vita reale di milioni di persone”, continua Santoro. “Essere contro questa Unione Europea, come noi, essere consapevoli delle storture, inefficienze, diseguaglianze create dall’impalcatura della moneta unica, come noi siamo, significa pensare ad una strategia per uscire fuori da quello che è a tutti gli effetti una trappola. Non significa starnazzare sull’uscita dall’euro, in un confronto da bullo tra bulli, ma freddamente analizzare la situazione e trovare la soluzione migliore.”

“L’Italia è al palo, ferma. Non cresce e ha un debito pubblico voluminoso”, conclude Santoro. “Non vi è dubbio che per sbloccare la situazione ci sia bisogno di sostenere la domanda aggregata, partendo dai consumi per colpire povertà e disoccupazione. L’Italia deve avviare politiche espansive, politiche pesantemente riformatrici, ma non mi pare che questo governo ne abbia capacità e volontà tranne che per qualche timido tentativo. Assisto invece ad un balletto tra la incombente necessità di attaccare la povertà e la disoccupazione ormai a livelli critici (siamo a 5 milioni di poveri assoluti, se non ricordo male) e la ricerca del consenso attraverso la realizzazione di promesse elettorali che richiedono risorse le quali andrebbero meglio utilizzate in altro modo. Servono politiche radicalmente riformatrici, che permettano l’avvio di un processo di cambiamento strutturale in Italia ed in Europa, l’avvio di modiche sostanziali sia alle modalità di produzione che di distribuzione della ricchezza. Modifiche, per finire, che ci permettano di intraprendere il cammino verso una diversa organizzazione della società, verso una società socialista.”

Spread. Santoro (CS): un continuo coltello alla gola

“Immaginatevi un governo socialista, di classe, decisamente contro la centralità del capitale, alla guida di questo Paese. Lo spread sarebbe già a mille, forse duemila, e questo sarebbe il segnale che non vi è alcuna volontà da parte dell’establishment, dei poteri forti italiani ed europei, di farci governare”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Sarebbe assolutamente impossibile avviare l’azione governativa seguendo un disegno democratico, elettivo, costituzionale. Nel bene e nel male di una qualsivoglia legge elettorale.”

“Dico questo perché non passa giorno che i media, i giornali, gli organi di stampa, politici e giornalisti insieme, ci ricordino a che quota è arrivato lo spread. Certo, dallo spread dipendono tante cose, dagli interessi sul debito pubblico ai mutui, che intaccano le vite di imprese e famiglie. Ed è per questo che lo spread può essere usato, e molto spesso viene usato, come arma politica. Lo spread è diventato, all’interno della struttura euro, il perenne coltello alla gola dell’Italia.”

“Il differenziale rispetto ai titoli di stato tedeschi non è quindi solo una misura della credibilità, di performance, di solidità dell’economia italiana”, continua Santoro, “ma un’arma che può essere usata per creare panico, sfiducia, terrore e far cadere i governi nazionali. Ora, Lega e M5S sono soggetti politici integrati e addirittura fautori del modello capitalista e liberista, un liberismo sicuramente più sovranista e meno globalista rispetto al recente passato. Essi non mettono assolutamente in discussione i processi produttivi tipici del capitalismo, non perseguono una visione di società completamente diversa. Eppure la loro azione politica, seppur altamente discutibile e che noi spesso critichiamo, viene messa in discussione usando lo strumento dello spread, non viene messa in discussione tramite l’esposizione di politiche alternative.”

“Vi ripropongo, allora, la mia prima considerazione”, conclude Santoro. “Immaginatevi noi, Convergenza Socialista, noi socialisti di classe, con una visione dell’organizzazione della società completamente diversa, con un programma che va dalla sostanziale riduzione dell’orario di lavoro a partire dalle 30 ore settimanali, senza toccare i salari, ad una politica monetaria in mano pubblica, da un sistema bancario pubblico a sanità, educazione e servizi sociali pubblici e gratuiti. Capirete immediatamente le forze avversarie, contrarie, che ci toccherebbe combattere, assolutamente avverse alla nostra linea politica.”

Politica monetaria europea. Santoro (CS): basta con l’indipendenza dalla politica, basta con i banchieri

“La politica monetaria deve essere uno strumento politico per il bene comune. Esattamente come la politica fiscale. La politica monetaria europea dovrà essere strumento della politica, non indipendente dalla politica”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista.

“Sino ad oggi i cittadini europei, gli elettori europei si sono fatti abbindolare dalla filastrocca della divina necessità dell’indipendenza della politica monetaria dalle istituzioni governative, indipendente cioè da coloro che sono stati votati ed eletti come rappresentanti nelle istituzioni dagli stessi popoli europei. Che strano, non vi sembra?”

“Perché fidarsi di banchieri non votati, non eletti ma scelti, e non di voi, di noi stessi, che attraverso lo strumento del voto eleggiamo i nostri rappresentanti politici?”, continua Santoro. “I politici sono forse più ladri dei banchieri? Siamo noi la politica, siamo noi che ci organizziamo in partiti, siamo noi lo Stato. Pensare che la politica rubi, al contrario di banche e finanza, significa essere dei sempliciotti. Meglio che la gestione della leva monetaria sia salda in mano pubblica che non, invece, in mano privata. In Europa dobbiamo portare avanti la nostra proposta politica di un Tesoro europeo, di una istituzione cioè politica, pubblica, che controlli la leva monetaria dell’Unione europea.”

“Tesoro europeo, quindi, che gestisca politicamente la politica monetaria nella sua interezza,” conclude Santoro, “ovvero diriga e coordini gli interventi necessari sulla moneta, sul credito e sulla finanza per il bene dei popoli europei, in particolare delle classi meno abbienti.”

Manovra. Santoro (CS): un altro governo che privatizza

“Nel nuovo documento programmatico di bilancio il governo giallo-verde punta a vendere partecipazioni statali per 18 miliardi”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “A breve sapremo cosa questi signori svenderanno ai privati ma non sono ottimista. 18 miliardi sono tanti e se si vuole ridurre il debito svendendo il pubblico, tra vendita di partecipazioni statali e privatizzazioni, non andremo lontano.”

“Ripeto quanto detto ieri. Stiamo passando da un liberismo globalista ad un liberismo sovranista. Questo governo non ha alcuna coscienza del lavoro per il bene comune, non ha alcuna cultura della solidarietà ma solo la precisa volontà di agire secondo calcoli politici che portino voti, solo voti.”

“Il mio vero timore, come già abbondantemente scritto in passato, è nel vedere intaccata la spesa pubblica” conclude Santoro, “ovvero dirottare risorse già esigue da comparti pubblici fondamentali al soddisfacimento di promesse elettorali folli attraverso il taglio della spesa per sanità, scuola, infrastrutture, servizi sociali e tanto altro.“