Archivi tag: Manuel Santoro

TRE OBIETTIVI SOCIALI PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA

Tratto dal documento politico su lavoro e previdenza del partito della Convergenza Socialista. Parte IV

Persona al lavoro e previdenza della persona

Per sostenere concretamente il mondo del lavoro occorre puntare su tutti gli strumenti che tutelano il ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione). Le diverse fasi del ciclo vanno incluse, ognuna per la propria parte di contributo, all’interno della copertura previdenziale che apre e chiude l’attività lavorativa, senza soluzione di continuità grazie anche all’intervento dello Stato nei periodi di perdita del lavoro; in tali momenti la persona entra in un ciclo attivo di riqualificazione e reinserimento assistito, non passivamente, in cui anche il voucher è uno strumento la cui validità deve essere fissata in ragione della sua natura incidentale e integrativa dei periodi iniziali, finali e accidentali del lavoro, non certo strutturali dello stesso.
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LAVORARE MENO, LAVORARE TUTTI. QUALITA’ DEL LAVORO E RETRIBUZIONE DI QUALITA’

Tratto dal documento politico su lavoro e previdenza del partito della Convergenza Socialista. Parte III

Si è detto che, quando si parla di qualità del lavoro, non si può prescindere da istruzione, formazione e riqualificazione che vanno legate a quel mondo fin dall’origine; salario e bisogni vanno integrati nel formare la retribuzione, mentre la qualità deve comprendere il contributo all’ambiente esterno da parte di ogni lavoratore e imprenditore, in termini di impatto positivo ambientale e sociale.
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LAVORARE MENO, LAVORARE TUTTI. L’OBIETTIVO DELLE 20 ORE SETTIMANALI

Tratto dal documento politico su lavoro e previdenza del partito della Convergenza Socialista. Parte II

Lavoro disponibile e tempo di lavoro disponibile

Prima di tutto, occorre affrontare la mancanza di lavoro e, successivamente, la relativa stabilizzazione.
Pertanto, necessita distinguere i settori in perdita da quelli in crescita o con carenza di addetti, in particolare tra i professionali, i tecnici e i lavori sociali, per indirizzare istruzione, formazione e riqualificazione in modo personalizzato e non indifferenziato.

Creare una maggiore disponibilità del lavoro in modo trasversale a tutti i suoi comparti, significa poter offrire una maggiore possibilità di scelta al lavoratore all’inizio del ciclo lavorativo. Il lavoro potrebbe quindi partire non solo per necessità ma anche essere scelto, secondo le personali capacità, attitudini e preparazioni. Questo lo renderebbe strumento di crescita dell’uomo-lavoratore all’interno del luogo di lavoro, ma solo se abbinato a migliori tutele e retribuzioni veramente premiali.
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LAVORARE MENO, LAVORARE TUTTI. INTRODUZIONE

Tratto dal documento politico su lavoro e previdenza del partito della Convergenza Socialista. Parte I

Tasso di disoccupazione in Italia è intorno al 12% (dati 2016/2017). La percentuale di disoccupati fino ai 24 anni di età è al 40% pari a 644-mila giovani. Tra i 25 e i 34 anni di età ci sono in Italia 877-mila disoccupati; tra i 35 e i 49 anni siamo a più di un milione. Bisogna però considerare che queste percentuali non tengono conto di chi il lavoro non lo cerca più. E’, quindi, plausibile supporre che il numero dei disoccupati sia in effetti molto maggiore. Meglio i lavoratori anziani, solo 500 mila disoccupati, che in realtà con la legge Fornero hanno difficoltà ad andare in pensione precludendo di fatto un cambio generazionale nei posti di lavoro.
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PIU’ POLITICA, PIU’ SOCIALISMO. E’ TORNATO IL TEMPO DELLE RIFORME DI STRUTTURA

di Manuel Santoro

Il Socialismo è la sinistra. Esso è struttura, è corpo e anima insieme. E’ l’antitesi, ideologicamente intesa, del capitalismo. Sino a quando la sinistra non inizierà ad interrogarsi su 1) chi è, 2) cosa vuole fare da grande, non vedrà mai la luce. Il socialismo può certamente schiarire le menti di chi ancora pensa che non si debba menzionare per pudore o per vergogna, ma sicuramente consente di vedere con più acutezza il percorso da seguire. Dopotutto non si passa mai all’azione senza aver fatto i conti con la teoria, con il pensiero. L’azione senza un precedente pensiero compiuto e definito è come camminare al buio, senza punti di riferimenti, in un infinito ‘trial & error’. D’altro canto, il pensiero senza azione è pura accademia che non consente di conoscere la giustezza delle proprie tesi. Ma insieme, pensiero e azione, si combinano magnificamente permettendo al pensiero di aggiustarsi (fine-tuning) grazie ai riscontri dell’azione.
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SOCIALISMO E SINISTRA. DEFINIAMO I CAMPI

di Manuel Santoro, Segretario nazionale

Il socialismo italiano è dilaniato da confusione, miraggi e parcellizzazione delle forze. Non è detto che questo sia necessariamente un male. Così come non è un male a sinistra.

La galassia socialista non deve essere riappiccicata solo sulla base di un’etichetta. Essere socialisti di per sé non significa niente, almeno oggi, se non si anima una visione del mondo, una prospettiva politica e programmatica certa. Troppi sono, oggi, i centri di direzione, le linee politiche, gli interessi individuali e di gruppo. Ha molto senso, invece, convergere e far convergere su una prospettiva politica di lungo periodo, chiara, nella sua chiave socio-economica nazionale, europea ed internazionale. Non ha alcun senso riunire, federare i cosiddetti socialisti così come non ha senso riunire ‘sinistre’ che hanno obiettivi politici molto diversi. Ha, invece, senso politico rifondare il socialismo italiano portandolo finalmente a sinistra, e fare in modo che si contribuisca alla crescita della piattaforma antiliberista in Europa.
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ALCUNE BREVI CONSIDERAZIONI SU CONVERGENZA SOCIALISTA

di Manuel Santoro

Convergenza Socialista (CS) è un progetto politico strategico, di lungo periodo, poichè il suo ‘core business’ (se vogliamo proprio usare un termine in voga negli ambienti imprenditoriali) è la rifondazione del socialismo italiano. CS, quindi, non è una associazione culturale ma un partito politico che parte (sempre come ‘core business) dai territori, dai comuni e dai municipi.

Altra questione è relativa alla collocazione. CS si è sempre definita socialista e di sinistra. La questione ‘di sinistra’ è orami chiusa essendo CS aderente ufficialmente al Forum europeo delle forze progressiste organizzato dal Partito della Sinistra Europea. Non è più necessario ricordare che siamo di sinistra in quanto cosa ovvia visto la nostra collocazione in Europa.
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APPELLO PER UN NUOVO PERCORSO A SINISTRA

IL BRANCACCIO E’ IL PASSATO. IL FUTURO PARTE DAL FORUM DI MARSIGLIA

di Manuel Santoro

Il percorso politico del Brancaccio è terminato. Lo avevamo detto quando in molti ci spingevano ad aderire ed abbiamo avuto ragione, mancando il Brancaccio di una chiarezza politica e programmatica che sono le basi di qualsiasi percorso politico. Non è assolutamente possibile costruire un percorso condiviso senza avere, come primo ingrediente, un obiettivo politico, una linea chiara sul tipo di società che si vuole, sul modello di società verso il quale ci si incammina. Se a questo si aggiunge la propensione avversa ai partiti politici da parte di pezzi del popolo del Brancaccio, è evidente come la fine di questo percorso fosse già scritta. La politica dal basso è meritevole ma molto faticosa se ci si affida solo ad incontri sporadici e assemblee spontanee senza una idea di chi si è e di cosa si vuole fare.
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IL FORUM DI MARSIGLIA PER NOI UN PUNTO DI PARTENZA

Post-Forum del Partito della Sinistra Europea – Marsiglia 10 & 11 Novembre

da Manuel Santoro

Il Forum di Marsiglia è stato un grande evento. Eccovi le organizzazioni politiche europee che costituiscono da oggi la spina dorsale di questa grande opportunità per l’Europa del futuro. L’appuntamento è ora per il 2018.
Per noi di Convergenza Socialista essere parte di questo gruppo di partiti e organizzazioni politiche non è un punto di arrivo. E’ solo l’inizio, un nuovo punto di partenza.
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THE IMPORTANCE OF MARSEILLE FORUM

Manuel Santoro, national secretary

I consider the appointment of the coming Marseille Forum of the European progressive forces organized by the Party of the European Left the first step for a political and programmatic convergence that will allow us to strengthen a shared political path, not only in Europe, but also in every European nation. Such common political journey will certainly allow the organizations participating to the Forum to get closer and work together for a shared political platform for future appointments and elections.

In Marseille we will participate to the first Forum, the first appointment, and our goal will be to make it grow in time and in space, since it will be the Forum our only chance to help the left in Europe, to gain strength and focus for the coming political battles. The participants to the Forum will grow in number through time and we have to work to that end. More people and organizations we will be part of this path in the future.

In this manner the European Left will become stronger and the left in each nation will reach its political goals: become politically relevant.

We all share a common ground. A ground defined by the will to be part of the Forum. A ground defined by the political focus traced by the Party of the European Left. Thus, being participants of this great event defines already a link between us, construct a bridge to work together for the future of future generations. The Forum is the glue that will help us to work together and make the left stronger, in Europe and in our nations.