Archivi tag: Paolo Bagnoli

L’ATTUALITA’ DI TURATI

di Manuel Santoro, segretario nazionale

Ci sono alcuni spunti interessanti emersi dai due interventi, di Colognesi e di Bagnoli, su Filippo Turati pubblicati sulla nostra rubrica. Interventi che mi permettono alcune riflessioni.

Inizio, prima di tutto, ringraziando Paolo Bagnoli per aver contribuito alla discussione sul messaggio tuttora attuale di Turati e, auspicando una proficua collaborazione in futuro, voglio chiarire con chi legge che apprezzo di Bagnoli la schiettezza umana e la chiarezza politica, qualità abbastanza scarse nel mondo socialista odierno ma del tutto necessarie se si ha l’obiettivo di una seria ‘rifondazione’ del socialismo italiano. Sarà forse che reputo non rinviabile intavolare relazioni politiche con persone serie e lavoratrici, dalla dialettica chiara e dalla progettualità precisa, che con me condividono l’avversione per i doppiogiochisti e i furbetti. Il mio senso di responsabilità mi indica sempre la via, e il mio quotidiano lavoro politico ha un unico obiettivo. Rianimare il socialismo italiano, renderlo politicamente e organizzativamente autonomo, e il problema si pone in quale direzione e con chi.

Il primo e ineludibile punto sul quale organizzare un ragionamento è racchiuso in una semplice domanda. Cosa è il socialismo, quali sono i suoi obiettivi politici e sociali.
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RIPENSARE FILIPPO TURATI

di Paolo Bagnoli

Il riproporre, come ha fatto “Convergenza Socialista”, la figura di Filippo Turati è sicuramente meritevole di attenzione. Per due sostanziali motivi: il primo riguarda la conoscenza del leader fondativo del socialismo italiano; il secondo perché il solo riferimento a Turati evoca, subito, suggestioni che interrogano il nostro presente e, tanto più, ciò vale per chi continua a credere, nonostante le repliche amare della nostra storia recente, che il problema del socialismo in Italia continui a essere all’ordine del giorno. E lo è tanto più se si vede come una rinascita ideale-politico-organizzativa, nonostante vi siano abbastanza diffuse sul territorio energie disposte a battersi in tal senso, non solo stenta ad alzare la testa, ma, pregiudizialmente, a porsi nella condizioni per cercare di rialzare la testa. Le osservazioni un po’ fanciullesche che, in perfetta buona fede peraltro, ogni tanto si alzano da questi microcosmi per ammonire che uno spazio di ripresa ci sarebbe, non costituiscono un dato politico. In politica, infatti, lo spazio c’è sempre, che lo si sappia conquistare e non è sufficiente lanciare una qualche iniziativa perché ciò avvenga. Occorre programmare un progetto che segua organicamente all’intenzione e le possibili, subito agguantabili, soluzioni organizzative, sono solo una corsa sul posto. Occorre all’intenzione far seguire la chiarezza sulle idealità, su come si vuole stare nella storia, quali forze si vuole rappresentare; significa fare dell’intenzione un progetto politico e muoversi lungo la definizione che ci offre un pensiero compiuto. E, significa altresì, puntare a dare forma al soggetto che non può essere il vecchio PSI travolto dal craxismo – e qui il discorso ci porterebbe lontano e non è questa la sede per farlo – ma dalla vicenda del PSI, il soggetto storico per eccellenza del socialismo italiano non si può nemmeno prescindere in un rapporto serio di continuità di funzione storica e di innovazione metodologica. Naturalmente occorrono idee che tengano conto della lotta che occorre aprire nel presente storico che viviamo senza, con ciò, affogare nel presentismo poiché la rinascita del socialismo in Italia implica una non ineludibile scommessa con la storia. Una scommessa duplice in quanto a essa è legata la più generale questione della sinistra; di quella vera, anch’essa cancellata soprattutto per responsabilità delle scelte compiute dai postcomunisti dalla fine del PCI in poi.
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‘RITORNO AL SOCIALISMO’

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Convegno Ritorno al Socialismo

SABATO 19 MARZO 2016 DALLE ORE 10,30
TEATRO PETROLINI
VIA RUBATTINO N. 5 ROMA

PRIMO CONVEGNO DI CONVERGENZA SOCIALISTA
‘RITORNO AL SOCIALISMO’

PROGRAMMA

Ore 10,30: arrivo al teatro
Ore 11,00: inizio lavori

Apre i lavori Carlo Patrignani, giornalista e scrittore

Relazione di Manuel Santoro, Segretario nazionale di Convergenza Socialista

Intervento del Senatore Paolo Bagnoli, Presidente della Federazione per il Socialismo

Interventi del pubblico in sala e lettura dei saluti/interventi di coloro che non potranno essere con noi

Breve chiusura dei lavori di Manuel Santoro

E’ prevista una pausa a metà seduta

Al tavolo di presidenza: Manuel Santoro, Paolo Bagnoli, Carlo Patrignani, Giancarlo Amante e Pietro Spagnuolo

Giancarlo Amante e Pietro Spagnuolo chiameranno gli interventi.

CONVEGNO ‘RITORNO AL SOCIALISMO’

‘Per portare avanti chi è rimasto indietro’

PER UN FORTE SOGGETTO POLITICO SOCIALISTA E DI SINISTRA

‘Ritorno al Socialismo’, primo Convegno di Convergenza Socialista, partito autonomo socialista e di sinistra
Sabato 19 Marzo 2016, dalle ore 10.30
Teatro Petrolini, Via Rubattino, 5, Roma

Relazione di Manuel Santoro, Segretario nazionale di Convergenza Socialista
Interverrà il Senatore Paolo Bagnoli, Presidente della Federazione per il Socialismo
Dibattito aperto! Siete tutti invitati ad intervenire

Ritorniamo alle politiche economiche e sociali socialiste promuovendo l’alternativa al modello neo-liberista, denunciandone il totale fallimento nel soddisfacimento dei bisogni primari dell’uomo.
Riavviamo la dialettica politica sulla centralità dell’essere umano e degli esseri viventi, dei loro bisogni e delle loro necessità.

Riattiviamo il discorso sulle riforme strutturali che abbiano al centro l’uomo e non il capitale:
· sul piano economico, rendere pubblico tutto quello che è di pubblica utilità, dalle risorse naturali ai servizi di base, incluso quello bancario;
· sul piano sociale, piena ed equa ridistribuzione della ricchezza;
· sul piano politico, la piena rappresentatività nelle istituzioni affinché nazionalizzazione equivalga a socializzazione e non sia un processo in mano a pochi.
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LE STRADE CHE PARTONO DA ROMA

di Paolo Bagnoli

Se è vero, come recita un vecchio adagio, che tutte le strade conducono a Roma, non è certamente vero il contrario. Ossia, non tutto ciò che parte da Roma conduce a un qualcosa di positivo. Ci riferiamo a quanto succede in un segmento del microcosmo del socialismo italiano diciamo organizzato o sedicente tale. Tra pochi mesi nella capitale si terranno le elezioni per scegliere il sindaco che succederà a Ignazio Marino.

Il Pd ha scelto, quale candidato, l’on.Roberto Giachetti; a sinistra correrà l’ex-pd, on. Stefano Fassina. Con il primo si è schierato il partito, già incistato nel Pd del sen. Riccardo Nencini; con il secondo si è schierato il gruppo di Risorgimento Socialista, ossia un “insieme” di militanti, alcuni dentro altri fuori del Psi, guidati dall’avv. Franco Bartolomei, oggi sospeso dal partito nenciniano e, fino a qualche mese orsono, artefice di un tentativo, andato a vuoto prima ancora di partire, di ricostituzione di un nuovo soggetto del socialismo italiano. Tale idea che aveva riscosso alcune significative attenzioni. Il tentativo è andato fallito poiché non è pensabile di costruire un partito alternativo a quello in cui si milita e con il quale non si vuole rescindere il rapporto.
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