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Condono Ischia. Santoro (CS): governo e opposizione, quando il bue dà del cornuto all’asino

“E’ veramente paradossale assistere all’esame alla Camera del decreto Genova e sentire i parlamentari del PD urlare onestà nei confronti del M5S sul condono Ischia”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “quando solo pochi mesi fa le parti erano invertite, in Aula e nelle piazze. E’ proprio il caso di dire quando il bue dà del cornuto all’asino. Scene imbarazzanti per il governo e per le opposizioni, per i cittadini e per il Paese tutto.”

“Non che il PD non abbia ragione, e personalmente butterei dalla torre entrambi, governo e opposizione. Il condono edilizio per l’isola di Ischia, contenuto nel decreto su Genova, grida vendetta e onestà sul serio, ma tale monito non può venire dal PD. Il M5S è molto cambiato negli ultimi mesi e molti dei suoi sostenitori stanno cambiando opinione in fretta. Ho sempre avuto un’opinione assolutamente negativa del movimento grillino, anche quando molti socialisti e gente di sinistra si lasciavano abbindolare dalla retorica dei seguaci della Casaleggio Associati.”

“Il condono edilizio nell’isola di Ischia, comunque sia, non deve passare”, continua Santoro, “così come qualsiasi altro condono questo governo abbia in mente di approvare. Sappiamo tutti che Ischia è il collegio del Ministro Di Maio, ma se il condono dovesse passare sarebbe una vergogna.”

“Comunque vada”, conclude Santoro, “spero che questi osceni spunti legislativi inducano i cittadini a comprendere che questo governo è imbroglione e disonesto quanto quelli precedenti, e che se si vuole una vera alternativa bisogna affrontare la questione etica e morale in questo Paese.”

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Santoro (CS): non siamo qui per tifare una delle due destre

“Non siamo qui per tifare una delle due destre”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Il PD, partito della destra liberista che scende in piazza per manifestare contro la destra populista. Che spettacolo. Sono facce della stessa medaglia: la centralità del capitale.”

“Il nostro lavoro è alternativo ad entrambi. Poi, sui singoli provvedimenti diamo valutazioni coerenti, siamo sinceri, e come già dichiarato, ci sono passaggi dell’accordo sul Def che possono anche essere condivisibili, come il risarcimento per i risparmiatori truffati dalle banche, il superamento della legge Fornero, la soglia di 780 euro per le pensioni minime (questa per me necessaria). Altre misure assolutamente negative come la flat tax, la pace fiscale, il taglio spesa pubblica in prospettiva. E manca una strategia di lungo periodo sul debito.”

“Il fatto che oggi al Governo ci siano forze che rigettano le politiche di austerità e i richiami dell’Unione Europea, ben accolti invece dalle forze della galassia PD e del centrosinistra”, continua Santoro, “non ci deve distogliere dal semplice fatto che questo Governo taglierà la spesa pubblica, politica perseguita con ferocia nelle regioni in cui la Lega governa, imporrà la flat tax partendo dalle imprese, a tutto vantaggio dei piccoli capitalisti, introdurrà la pace fiscale ovvero un ennesimo condono per chi non paga le tasse.”

“Al netto di alcune misure che aiutano i più poveri, il nostro compito rimane quello di combattere l’ideologia capitalista”, conclude Santoro, ” e, mi sembra ovvio, tutti coloro che in quella ideologia si crogiolano, incluso le destre.”

Cile. Santoro (CS): ricordiamo l’insegnamento di Salvador Allende

“Leggo con stupore interventi e commenti da parte di alcuni media, giornalisti e politici secondo cui Salvador Allende, il Presidente del Cile democraticamente eletto, sarebbe ‘venuto a mancare’ in quell’11 Settembre 1973”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Venuto a mancare”…che faccia tosta!”

“Convergenza Socialista ricorda con orgoglio l’insegnamento e il coraggio di Salvador Allende in quel giorno drammatico per il socialismo e la democrazia, nella speranza che il suo atto di resistenza in quegli ultimi istanti, insieme agli uomini della sicurezza, sia di insegnamento a chi oggi, in Italia ed in Europa, si astiene dalla lotta politica per ozio, apatia, mancanza di coraggio e motivazioni.”

“Il nostro presente vive le stesse contraddizioni di allora, poiché ci ritroviamo a dover combattere, oggi politicamente, il riemergere delle destre sovraniste e xenofobe dopo aver combattuto per anni la ‘sinistra’ liberale e globalista”, continua Santoro, ”e siamo consapevoli di come la svolta politica socialista di classe sia minoritaria in Italia ed in Europa. Il socialismo di classe, internazionalista, ha oggi due avversari terribili: la cosiddetta ‘sinistra’ liberal ben rappresentata in Italia dal PD e dai suoi partitini satelliti, e la destra ignorante e becera, sovranista e xenofoba, ber rappresentata nel nostro Paese dall’asse Lega-M5S. Si affaccia, però, un terzo attore il quale, come gli altri, è lontanissimo dalla solidarietà di classe: la sinistra sovranista.”

“Potremmo quindi dire che siamo circondati. L’accerchiamento micidiale in atto, però, non ha tra le sue corde la solidarietà internazionale delle classi subalterne”, conclude Santoro, “e la solidarietà insieme ad una coscienza e conseguente lotta di classe operata internazionalmente rimane l’unica via per emergere con forza come alternativa socialista.”

PD. Santoro (CS): il ritorno di Renzi ci darà una mano a demolire il PD

“Ho sempre sperato in un ritorno politico propositivo di Renzi”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “ poiché è l’unico in grado di distruggere quello che è rimasto del Partito Democratico.”

“L’eclissi politica definitiva del PD sarebbe, grazie al sublime lavoro renziano, la conclusione di una parabola demenziale iniziata con la Bolognina quasi trenta anni fa. I veri socialisti, quelli che vogliono realmente bene ai lavoratori salariati e alle classi subalterne, sperano vivamente che l’ex premier concluda con successo questo lento processo di dissolvimento del PD, e con esso di quello che rimane del socialismo borghese, adulatore, lacchè dei poteri forti.”

“Al contrario dei suoi colleghi di partito, non ho mai pensato di liberarmi di Renzi”, continua Santoro,” poiché egli ha l’innata capacità di colpire e annientare il corpo in cui vive, e ci sarà quindi di grande aiuto nel ripulire la scena politica italiana dal più grande equivoco degli ultimi decenni: il PD come partito progressista e pseudo-socialista.”

“Lo incoraggio da subito”, conclude Santoro, “nel visitare scuole e televisioni. Sarebbe il modo migliore per allontanare giovanissimi, giovani e meno giovani dal fraintendimento storico della ‘sinistra’ italiana, che sinistra non è mai stata e men che mai socialista”.

L’alternativa a Lega/M5S non è nel passato

“Lega e M5S si assestano all’incirca al 30%. Swg rileva il Carroccio addirittura al 32,2%.”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Una crescita di consenso che viene da lontano, dai tanti errori politici compiuti negli anni da parte di chi, oggi, vorrebbe contrapporre un fronte oppure una lista alternativa, “progressista” o dei progressisti…chiamatela come più vi aggrada.”

”Non mi sembra, però, di aver visto alcun progresso negli anni passati”, continua Santoro, “quando si tagliavano diritti nel mondo del lavoro, si depotenziava lo statuto dei lavoratori, si introducevano riforme reazionarie come il Jobs Act e la legge Fornero.”

“L’alternativa non è nel PD, nella Boldrini, in Bersani”, conclude Santoro, “insomma in quello che fu e che, spero, non torni più. L’alternativa è tutta da costruire e dovrà essere socialista, ovvero opposizione politica, culturale e ideologica sia al presente che al passato.”

IL BLITZ SU BANKITALIA

di Renato Gatti

Quello che è successo con la mozione del PD sul rinnovo della carica del Governatore va esaminato, a mio modo di vedere, su due aspetti: uno di merito ed uno di metodo.

Nel merito

Il fatto che durante il mandato Visco si sia assistito al default di 10 banche (M.P.S, le 4 dell’Etruria, le 2 venete, le 3 del gruppo San Miniato) non può che farci interrogare sull’efficienza dell’attività di vigilanza cui Bankitalia è istituzionalmante tenuta. E la risposta all’interrogazione va, a mio parere, nel senso di considerare l’operato del Governatore come inefficiente.
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LE STRATEGIE DEL PD

di Renato Gatti

Due interessanti articoli sono apparsi oggi, 7 luglio, uno sul Sole 24 Ore, l’altro su La Repubblica. Entrambi gli articoli disegnano la strategia economica del prossimo quinquennio da intendersi anche come punti fondamentali della campagna elettorale per le prossime elezioni. L’articolo de Il Sole parla del libro “Avanti” di Matteo Renzi, segretario del PD, l’articolo de La Repubblica parla delle decisioni di palazzo Chigi, ovvero della coppia Gentiloni-Padoan.

In comune c’è il condivisibile obiettivo di opporsi alla trasformazione in Trattato del famoso “fiscal compact”. Come noto il fiscal compact, padre dell’austerità, oltre a ribadire i parametri di Maastricht impone ai paesi membri con un debito superiore al 60% del PIL (oggi come oggi, quasi tutti) di ridurre detto ratio di un 5% l’anno. Ora il ratio debito/PIL si riduce sia diminuendo il numeratore, sia aumentando il denominatore; chiaramente gli effetti sono diametralmente opposti: se si agisce sul debito si mette in moto un processo deflazionista che tende se non a diminuire a tenere fermo il PIL, se invece si agisce sul PIL si mette in moto un processo virtuoso di ripresa del paese. Praticamente il primo è un modello Hooveriano, il secondo un modello Keynesiano.
Ambedue le strategie scelgono di agire sul denominatore ovvero sull’aumento del PIL. Ma dove le due strategie differiscono è sul come operare per aumentare il PIL.
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LONTANO, LONTANO DAL PD

di Giandiego Marigo

Lontano dal PD è ormai una necessità anche morale ed etica. Anche se non basta a definire l’esigenza di questo momento storico.
Per definire l’immagine d’un progressista, attento alle cose dello spirito ed all’evoluzione della morale condivisa.
Lontano da una logica interna fatta di competizione, di modelli verticistici, d’uno stalinismo in salsa clericale che tutto controlla e cristallizza, d’una meritocrazia malata endemicamente di un familismo clientelare, dove la corruzione, soprattutto morale è ritenuta cronica ed irrecuperabile, quindi accettabile.

Non sto parlando solo di coloro che si definiscono comunisti, anche se oggi tale precisazione diventa dogmatismo inutile, ma di tutti coloro che sentono in sé l’esigenza d’una maturazione spirituale e morale, nonché civile dell’Umanità, quale sia la sigla e l’avverbio con cui definiscono sé stessi. Quale che sia la bandierina che hanno scelto di sventolare.
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POCO, POCHISSIMO SENSO

di Giandiego Marigo, Dipartimento politiche abitative e per gli anziani

È quasi grottesco e sotto certi aspetti umiliante che l’ANSA definisca l’assemblea Piddina “kermesse della Sinistra”. Per quanto squalificato e inutile possa essere questo vocabolo ormai, per la memoria del suo significato è umiliante essere adoperato in questo contesto. Fra neo-liberisti più o meno radicali

Fra neo-liberisti più o meno radicali.

Tutti costoro, infatti, senza distinzioni hanno votato il Job Act, hanno accettato, implementato e permesso il ruolo attivo del Paese sui quadranti mondiali al fianco della NATO, hanno sprecato parole e teorie fantasiose sulla “Vocazione Maggioritaria” e questo vale, diciamolo anche per i primi fra i pentiti di pseudo-sinistra (mai sentiti in una autocritica) i Fassina ed i Civati, con una ovvia estensione per i supporters, i loro camerieri stolti Vendola, Pisapia e Boldrini.

Davvero che costoro definiscano l’idea di alternativa, diciamolo ancora per capirci, di Sinistra è umiliante ed in qualche modo dipinge il colore esatto e completo della nostra sconfitta nel secolo trascorso e del tentativo di annullamento del dissenso e del “pensiero socialista” in quello nuovo.
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POLITICA. SANTORO (CS): LA SCISSIONE NEL PD POTREBBE FARE CHIAREZZA NEL SOCIALISMO ITALIANO

“Probabilmente scissione ci sarà e probabilmente sarà un bene anche per i socialisti”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “visto che in molti già si muovono e non vedono l’ora di approdare alla corte di Massimo D’Alema.”

“Oggi la galassia socialista si divide tra accasati, quasi-accasati e coloro che ancora immaginano un socialismo organizzato in autonomia, esattamente come il sottoscritto. Il PSI è legato a doppio filo con il PD renziano e seguirà naturalmente il ‘capo’, altri si stanno già muovendo per farsi accogliere con tutti gli onori da D’Alema, altri ancora pensano a Fassina e a Sinistra Italiana. Io, invece, penso all’autonomia socialista e a un partito socialista autonomo, esattamente come lo è Convergenza Socialista. Il mio dialogo è con chi persegue lo stesso fine.”

“La scissione nel PD, quindi”, continua Santoro, “potrà fare chiarezza ripulendo la galassia del socialismo italiano da tante stelle, sistemi, ammassi ed associazioni stellari, gas e polveri, lasciando il campo a chi, invece, pensa che il socialismo debba essere prima di tutto rappresentato da una forza autonoma ed autonomista. Se i socialisti ci sono e pensano che il socialismo non debba essere blairismo, neo-liberal, ma tenace rottura delle storture economico-sociali indotte dal capitalismo attraverso riforme di struttura, perché non dovrebbero far parte di un partito socialista, sempre nella sinistra italiana, invece di disgregarsi in mille rivoli che poco o nulla hanno di socialismo?”

“Domanda che passeremo ai posteri”, conclude Santoro, “i quali spero sapranno o avranno capito che senza un serio lavoro ideologico non si riuscirà a rendere pedonabile una vasta area della politica italiana che oggi è del tutto sommersa dalle acque.”