Archivi tag: politica

CHIAMATA PER L’ALTERNATIVA POLITICA IN ITALIA. COSTRUIAMO IL NETWORK PER IL LAVORO E LA GIUSTIZIA SOCIALE

NETWORK PER IL LAVORO E LA GIUSTIZIA SOCIALE

Convergenza Socialista chiama a raccolta associazioni, movimenti, partiti politici, gruppi locali, donne e uomini, interessati alla costruzione di un network per l’alternativa politica in Italia.

Su alcuni punti ‘minimi’:

Europa

In Europa dobbiamo lottare contro le politiche di austerità sin qui adottate, promuovere ed ottenere il primato della politica sulla finanza, chiedere con forza la realizzazione di un’Europa politica, non tecnocratica. E’ altresì fondamentale capovolgere profondamente l’idea di Europa, le sue funzioni, i suoi vincoli, iniziando dal Fiscal Compact e dal Patto di stabilità e crescita, dalla creazione di una rete bancaria pubblica e socialmente utile, dall’utilizzo del QUARS o altro indice qualitativo, alternativo al PIL, anche in chiave europea, come papabile indice per descrivere un nuovo modello di sviluppo basato sull’equità e sulla sostenibilità.

Italia

Ripensare le politiche di governo, locale e nazionale, in modo tale da ricostruire un welfare di “pubblica utilità” che punti sui temi di sempre con l’intento di assicurare il necessario a tutti, uomini e donne.
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DIRITTO NATURALE E DIRITTO POSITIVO NELLA REALTA’ CONTEMPORANEA

di Giorgio Pizzol

Esaminando la storia delle dottrine per mezzo delle quali gli studiosi di filosofia, di politica, di dottrine giuridiche, hanno cercato di individuare i fondamenti del “diritto” (dell’insieme delle norme che devono regolare il vivere in società degli esseri umani) incontriamo due grandi correnti di pensiero che si pongono reciprocamente in antitesi: la corrente del diritto naturale o giusnaturalistica e la corrente del diritto positivo o giuspositivistica.

In questa sede non parleremo delle molteplici articolazioni nelle quali ognuna delle due correnti sopra indicate si è espressa nelle varie epoche storiche. Il nostro discorso si limiterà, per ragioni di tempo, ad una descrizione schematica delle tesi principali che ciascuna scuola di pensiero ha sostenuto in merito ai fondamenti del concetto di diritto; e ad alcune riflessioni sul significato teorico e pratico del dibattito su tali tesi ai giorni nostri.
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BONUS O INVESTIMENTI. METODO SCIENTIFICO E COMUNICAZIONE MEDIATICA

di Renato Gatti

L’era berlusconiana ci ha lasciato, oltre a risultati politici ed economici discutibilissimi e problematici, una eredità culturale che ha segnato un mutamento nel senso comune del nostro Paese. Tale eredità si connota, a mio parere, su due componenti che sono complementari l’una con l’altra: la personalizzazione della politica e la cultura della comunicazione.

Queste due componenti sono divenute costanti culturali nel pensiero e nel senso comune, in modo tale per cui oggi sono entrati nei paradigmi del nostro modo di pensare e soprattutto non sappiamo, ma direi meglio, non ci pensiamo neppure di sottoporre a critica.

Oggi parliamo sempre più di leaders e sempre meno di idee e programmi di cui questi leaders sono portatori, e la “comunicazione” è divenuta lo strumento quasi unico nel processo di ricerca del consenso, in particolare di quello elettorale. Un leader che comunica bene, che ha un suo stile di comunicazione è la premessa per la fondazione di un partito politico al di là e prima dei suoi programmi.
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POLITICA. SANTORO (CS): SE VOGLIAMO PIU’ LAVORO CI SERVE UN PIANO INDUSTRIALE

“Il tasso di disoccupazione in Italia è intorno al 12%”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “ed è in aumento costante dal 2008 ad oggi. La percentuale di disoccupati fino ai 24 anni di età è al 40% pari a 644-mila giovani. Tra i 25 e i 34 anni di età ci sono in Italia 877-mila disoccupati; tra i 35 e i 49 anni siamo a più di un milione. Bisogna però considerare che queste percentuali non tengono conto di chi il lavoro non lo cerca più. E’, quindi, plausibile supporre che il numero dei disoccupati sia in effetti molto maggiore. Meglio i lavoratori anziani, solo 500 mila disoccupati, che in realtà con la legge Fornero hanno difficoltà ad andare in pensione precludendo di fatto un cambio generazionale nei posti di lavoro.”

“Inoltre, le già presenti ma soprattutto future trasformazioni delle attività economiche e produttive, che porteranno l’evoluzione tecnologica a una diminuzione de facto del lavoro a disposizione aumenteranno la pressione sulla struttura sociale del nostro Paese. In un contesto di diminuzione di lavoro disponibile e di probabile guerra tra poveri che tenderebbe a un ribasso della qualità del lavoro e delle tutele associate purché si lavori, è nostro compito trovare le soluzioni giuste affinché si lavori tutti e si lavori meno, affinché la qualità del lavoro e la retribuzione associata siano soddisfacenti.”
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NESSUNO È TROPPO VECCHIO

di Giandiego Marigo, Responsabile Politiche abitative e per gli anziani

Abbiamo avuto per centinaia di secoli società fondate sugli “Anziani”.

Il sapere, il conoscere erano preziosi e l’anziano aveva rilevanza, peso politico, sin troppo a volte, sconfinando nel paternalismo che finiva con il bloccare la società con il proprio conservatorismo ed in nome della tradizione. Sicuramente una società moderna non può fondarsi sulla tradizione orale, non può essere, quindi, una gerontocrazia. Nonostante a tratti sotto il regno di “Re Napolitano” ci sia parsa tale.

Fra questo e quello che oggi è la dismissione e l’abbandono degli anziani , però, ci sono , davvero miglia e miglia, forse anni luce.

Il capitalismo ha via via distrutto tutte le tradizioni, sostituendole con Valori a Pagamento e privatizzando sempre più ogni aspetto della vita umana. Con quella medesima arroganza e protervia piratesca con la quale il primo Uomo Accumulatore si alzò da un gruppo di uguali e piantati quattro paletti definì sua “proprietà privata inviolabile” un pezzo di terra. La medesima che li porta a brevettare i semi e ad impossessarsi dei beni comuni, come l’acqua.
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IL PIANO B

di Filippo Russo, Relazioni con le Associazioni

Come diceva il giudice Falcone tutte le vicende umane hanno un inizio ed una fine. E la Repubblica Democratica Italiana avrà fine, se ad ottobre la maggioranza di coloro che si recheranno alle urne voterà Si, autorizzando Renzi a trasformare il Senato in un organo pleonastico, come già fu al tempo del ventennio fascista. Liquidato il Senato, Renzi ordinerà a Mattarella di sciogliere il Parlamento; e dopo le nuove elezioni politiche,“adulterate” dall’Italicum, un solo partito con il 25/30% dei voti diventerà padrone del Parlamento ed un solo uomo resterà padrone del partito e dello Stato: avrà così inizio l’anno primo dell’Era Renzista, un futuro che avrà tutto il “tanfo” del passato che ha preceduto la Repubblica e la Costituzione.
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RENZI IL “FASCISTA” ANTIFASCISTA

di Filippo Russo, Relazioni con le Associazioni

“L’antifascismo è elemento costitutivo ed irrinunciabile della nostra società” (dall’intervista di Renzi pubblicata da “la Repubblica” del 25/04/2016). Bellissime parole. Ma che cos’è l’antifascismo per il nostro Primo Ministro?

Fare approvare una riforma elettorale, l’Italicum, sostanzialmente identica nei fini (e nella conseguente distorsione del principio di rappresentatività) alla legge Acerbo, fatta approvare dal governo Mussolini nel 1923, sarebbe antifascismo?
Attribuire ai giudici la responsabilità della lentezza dei processi, mentre si mantiene in vigore l’assurda legge berlusconiana sulla prescrizione, che sta sfasciando il nostro sistema giudiziario, sarebbe fare dell’antifascismo?
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CONVEGNO CS ‘RITORNO AL SOCIALISMO’. RELAZIONE DEL SEGRETARIO NAZIONALE

di Manuel Santoro

L’obiettivo di questo nostro incontro è di continuare con più forza nella costruzione dell’alternativa socialista in Italia. Convergenza Socialista, partito politico socialista, autonomo e con entrambi i piedi a sinistra.

Un partito che in Europa ha chiesto l’adesione alla Sinistra Europea come atto politico in quanto incanalato all’interno dell’impostazione antiliberista ed in quanto consapevole della totale insufficienza riformista del Partito del Socialismo Europeo, ormai del tutto reazionario e succube dei poteri forti. Il PSE non è più parte della soluzione ma parte integrante del problema.

Detto questo, chiariamo subito che siamo lontani galassie dalla piattaforma politica del PD e dei suoi partiti satelliti, così come siamo lontani da operazioni da accozzaglia a sinistra, soprattutto se fatte in chiave anti-renziana e non in chiave, lasciatemi passare il termine, antisistema.
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INIZIA LA SCUOLA DI PARTITO DI CONVERGENZA SOCIALISTA

Sabato 12 Marzo a partire dalle 16.30 sino alle 18.00 ci sarà la prima lezione della scuola di partito di Convergenza Socialista. Coordina Francesco Maria Favara.

Questo evento, che organizzeremo un paio di volte al mese iniziando da Roma, ci servirà per comprendere cosa è il nostro partito, i suoi processi statutari ed i ruoli al suo interno; come aggregare i gruppi locali, le iniziative da fare sui territori; come costruire le nostre sezioni sul territorio; cosa è il socialismo, la sua storia e le sue battaglie.

Sarà anche occasione per far avvicinare al partito tutti coloro che vogliono contribuire alla costruzione ed alla crescita di Convergenza Socialista in quanto partito politico socialista, autonomo e di sinistra.

Vi aspettiamo!

Indirizzo: Via Marco Tabarrini 7, Roma. Nelle vicinanze di P.zza Zama e della fermata linea A di Ponte Lungo.

FILIPPO RUSSO ENTRA NEL DIPARTIMENTO SULLE POLITICHE PER L’INNALZAMENTO CULTURALE DELLA POPOLAZIONE

Filippo Russo entra a far parte del Dipartimento sulle politiche per l’innalzamento culturale della popolazione. Questa terminologia ci consente di definire in modo chiaro quelli che saranno i compiti del Dipartimento nel campo culturale.

Inoltre, Filippo svolgerà, come ogni iscritto a CS, attività territoriale nel proprio municipio. In questo caso contribuirà alla crescita del partito nel Municipio III di Roma.