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Decretone. Santoro (CS): al Governo avremmo fatto proposte migliori per il Paese

“Altro che Quota 100 e Reddito di cittadinanza”, commenta Manuel Santoro, segretario nazionale di Convergenza Socialista. “Noi al Governo del Paese avremmo fatto proposte più sensate e molto più in linea con i bisogni della società italiana di oggi, la quale vive in stato comatoso da troppo tempo. Le misure approvate ieri non vanno nella giusta direzione di una ripresa vigorosa dell’economia italiana poiché non sono misure strutturali ma costosi palliativi senza né capo né coda”.

“I processi riformatori da attivare immediatamente richiedono molto più coraggio poiché vanno ad incidere profondamente nella struttura economica del Paese e dell’Europa. Dovremmo, per esempio, iniziare a discutere di rendere pubblico, lasciando inesorabilmente la sfera del privato, l’intero sistema bancario e mettere in mano pubblica la politica monetaria. Si dovrebbe, altresì, rendere pubblico l’intero comparto della grande industria la quale è strategica poiché crea lavoro per le piccole e medie imprese dell’intero indotto”.

“Penso sia anche arrivato il momento di riprendere in mano la questione della riduzione dell’orario di lavoro, con l’obiettivo delle 30 ore settimanali senza toccare assolutamente il salario. Iniziare, inoltre, un discorso sul salario minimo garantito (che tale importo sia calcolato in modo tale da essere il doppio rispetto alla soglia di povertà calcolata dall’Istat) e sulla pensione minima garantita, che sia equivalente al reddito minimo garantito. Al Governo lavoreremmo sulla ferma reintroduzione dell’Art. 18; sulla tutela da parte dello Stato del ciclo lavorativo della persona (istruzione, formazione di base, inserimento, aggiornamento professionale, formazione continua, riqualificazione); sull’incentivazione dell’Industria 4.0 (liberazione dal lavoro & liberazione del lavoro)”.

“Penso, inoltre, non sia più rinviabile una cospicua patrimoniale, una riduzione graduale ma certa dell’IVA per far riprendere la domanda interna, una sanità ed una scuola pubbliche, gratuite ed efficienti”, continua Santoro. “E’ necessario, infine, abbassare in modo sostenuto l’età pensionabile. I lavoratori non sono schiavi per le classi dominanti”.  

“Noi al Governo avremmo affrontato queste problematiche con politiche riformatrici, strutturali, socialiste”, conclude Santoro.

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