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VITTORIA! LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA E’ SALVA

di Manuel Santoro, Segretario nazionale

Anche grazie al contributo del Comitato per il NO di Convergenza Socialista, il referendum è vinto. Ieri per Convergenza Socialista si è consumata una vittoria politica.

Con il 60% circa dei NO su una elevata percentuale di votanti, possiamo essere orgogliosi del lavoro svolto in questi mesi.

CS è stata presente nel ribadire con forza la pericolosità della riforma Renzi-Boschi, la quale è stata spudoratamente imposta al Paese. Una riforma sbagliata nel metodo e nel merito e questo gli italiani l’hanno capito. Il rifiuto della riforma è stato netto. Cominciamo magari ad applicare la Costituzione, invece di modificarla. Il secondo comma dell’Articolo 3 grida vendetta.

Ora dobbiamo ripartire sapendo che il nostro percorso politico, socialista, è stretto tra le forze pro-establishment uscite perdenti dal voto di ieri ed i populismi ‘sovranisti’ di destra. Ripartiamo dalla nostra posizione politica uscita rafforzata dal voto di ieri che vede nel parlamentarismo e nel proporzionale le vie da percorrere. Vogliamo più Europa. Una Europa, però, diversa, politica e democratica, non solo monetaria, fondata sui valori del socialismo democratico.

Lo abbiamo più volte detto e lo ripetiamo anche oggi. Gli Italiani per uscire dalla crisi hanno bisogno di più democrazia e non più autoritarismo. Siamo aperti alle possibili riforme costituzionali, ma esse devono ampliare il terreno democratico, non restringerlo. Più democrazia e meno elitarismo, più dialogo e meno settarismo.

La vittoria del NO è un segnale di speranza importante affinché ci si incammini lungo questa via per riunire il Paese e ripensare l’Europa.

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INVITO A TUTTI I SOCIALISTI ITALIANI: VOTATE NO

di Manuel Santoro, Segretario nazionale

Il Presidente del Consiglio Renzi è ormai diventato onnipresente sui media negli ultimi giorni. Tra giornali e canali televisivi, è ovunque a qualsiasi ora della giornata e della serata. Avrà probabilmente abdicato al suo ruolo di Premier per dedicarsi alla propaganda politica. Insieme ad i suoi accoliti cerca di arrampicarsi sugli specchi blaterando improbabili risposte alle critiche mosse dai comitati del NO sulla riforma costituzionale che porta anche il suo nome.

Da goffe contraddizioni a vere e proprie bufale, Renzi sta provando a confondere il confondibile in questi ultimi giorni prima del voto. Renzi non è uno statista, e passerà alla storia semplicemente come un grande venditore di fumo. Probabilmente il migliore, di certo non l’ultimo.

Basta riprendere la sua recentissima perla sull’elezione diretta dei senatori la quale, di fatto, surclassa per audacia e coraggio tutto quello sino ad oggi ascoltato dalla voce del Premier. “I cittadini eleggeranno il nuovo Senato”, ha dichiarato.

Forse l’unico punto certo, vergine, immacolato, non ancora imbrattato dall’incertezza delle giravolte renziane, cade anch’esso. L’unico punto chiaro nella mente di tutti gli elettori sino a quel momento, diventa confuso, torbido. Devo ammettere che l’immensità della dichiarazione ha confuso all’inizio anche me. Eravamo tutti convinti, leggendo l’Articolo 57 della riforma costituzionale, che fossero i Consigli regionali, non gli elettori, ad eleggere i senatori. E’ scritto nero su bianco lì, senza alcun dubbio. E’ probabile che si sia confuso, il Premier, oppure cha abbia avuto un blackout pre-voto dimenticando un pilastro importante della riforma costituzionale? Certamente no.

A seguire si sono accodati i media. Leggere alcuni passaggi del suo intervento sui maggiori quotidiani italiani nei quali pericolosamente dichiarava che “con la legge elettorale che sarà fatta in caso di vittoria del sì gli elettori potranno decidere sulla scheda quale consigliere regionale andrà in Senato, metteranno il nome e cognome del candidato scelto all’interno del loro partito”, mi ha ulteriormente confuso.

Mi sono chiesto, allora, come fosse possibile immaginare una legge elettorale che prevedesse il voto diretto dei senatori quando proprio la riforma della Costituzione prevede al ‘nuovo’ Articolo 57 che “i Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori”? Come può una legge elettorale, quindi, ordinaria, contraddire così palesemente la ‘nuova’ Costituzione? Nella mente del Premier la risposta era nella proposta di legge Fornaro-Chiti. Una proposta dimenticata da tutti, abbandonata e ripresa all’ultimo momento. Esattamente come un prestigiatore poco abile, in difficoltà, estrae all’ultimo istante un coniglio dal cilindro.

La proposta Fornaro-Chiti non è certo di ieri ma espone una volontà politica della minoranza PD non ancora assimilata dalla maggioranza del partito e, sicuramente, non dal Parlamento. Da quello che mi risulta, la proposta di legge Fornaro-Chiti non è mai stata depositata formalmente. Allora, di cosa stiamo parlando?

L’unico sentimento certo è e rimane la confusione. Eppure il 4 Dicembre andremo a votare una riforma della Costituzione, fondante per il futuro del Paese e gli elettori dovrebbero essere informati correttamente sul quesito e sui risvolti politici per il Paese. In questo, però, il Presidente del Consiglio di certo non aiuta.

Anche il partito che rappresento si batte insieme a tanti altri per evitare una tragedia nazionale irreversibile. Sono e siamo contrari a questa riforma costituzionale perché vorremmo una Italia diversa rispetto a quella che si intravede se dovesse vincere il SI.

Sono un socialista, in un partito socialista, tra socialisti, ed invito tutti i socialisti italiani a votare NO.

LA VITTORIA DEL NO E’ UNA NECESSITA’ STORICA PER IL NOSTRO PAESE

Manuel Santoro, Segretario nazionale

Il Financial Times con la penna di Wolfgang Münchau afferma che la vittoria del NO al referendum del 4 Dicembre sulla riforma Costituzionale aprirebbe le porte all’uscita dell’Italia dalla zona euro. Una affermazione certamente curiosa ma palesemente irrazionale visto il chiaro obiettivo da parte dell’autore di innescare una spirale di paura, confusione, ‘shock’, sia nei lettori del Financial Times che nel popolo italiano. Il pezzo, ripreso dai maggiori quotidiani italiani, è la prova della crescente distanza tra i popoli ed i mercati. Giornalisti e giornali evidentemente non riescono ancora a comprendere i radicali processi di cambiamento in atto.

Münchau dovrebbe, però, porsi una domanda. A cosa e a chi serve l’euro in questa Unione Europea?
Domanda sicuramente retorica per l’autore ma non per i lettori dell’articolo.

Lasciamo, comunque, da parte l’euro e ritorniamo sui temi principali. Il referendum Costituzionale e la legge elettorale.

Il quotidiano ‘La Repubblica’, oltre a riprendere l’articolo del Financial Times, ci ricorda dei timori della finanza mondiale, delle preoccupazioni dei ‘liberals’ di clintoniana-obamiana-sorosiana memoria, delle paure di Confindustria.
Ma non hanno ancora imparato nulla dalla vittoria di Farage con il Brexit e di Trump? Non hanno ancora compreso le motivazioni dietro l’avversità crescente di milioni di donne e uomini alle politiche neoliberiste e globaliste? Pare di no.

E’ proprio la campagna per il SI delle grandi multinazionali, dei governi liberal, dei media mainstream, delle grandi banche, dell’establishment e dell’élite a rendere ancora più forte la necessità della vittoria del NO per il nostro Paese. Il Referendum del 4 Dicembre sarà la ‘Stalingrado’ della nostra democrazia ed è fondamentale votare NO.

VOTIAMO NO! AL REFERENDUM COSTITUZIONALE. SI! AL PARLAMENTARISMO E AL PROPORZIONALE

VOTIAMO NO! AL REFERENDUM COSTITUZIONALE. SI! AL PARLAMENTARISMO E AL PROPORZIONALE

Convergenza Socialista è in prima fila nel chiedere a tutti gli italiani di votare NO al referendum sulla riforma Costituzionale del trio Renzi-Boschi-Verdini. Il Referendum del 4 Dicembre sarà la ‘Stalingrado’ della nostra democrazia ed è fondamentale votare NO!

La nostra Costituzione, che certamente non è perfetta, ha avuto come padri grandi intellettuali e pregevoli statisti. Modificare una Costituzione imperfetta è sempre possibile ma sarebbe sicuramente necessario una decisa e certa preparazione politica, una precisa giustezza culturale ed una visione amplia del futuro. Modificare una Costituzione ragionata per il tornaconto politico di alcuni è immorale, scorretto. E’ una pubblica truffa. Così come è del tutto errato ragionare secondo il metro del ‘meno peggio’. Votare, cioè, qualsiasi riforma purché sia una riforma. Questo approccio è sbagliato in quanto non entra nel merito delle problematiche emerse oggi dalla riforma Renzi-Boschi-Verdini.
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REFERENDUM E SOCIALISMO. CONVERGENZA SOCIALISTA SI PRESENTA A CODOGNO

REFERENDUM E SOCIALISMO. CONVERGENZA SOCIALISTA SI PRESENTA A CODOGNO
di Giandiego Marigo, Referente CS a Codogno (Lodi)

Un bell’incontro quello di oggi a Codogno (LO), presenti cittadini e forze politiche territoriali. Convergenza Socialista si è dimostrata interlocutore serio, di livello, capace di ascoltare e di parlare con tutta l’area delle “cosiddetta” sinistra.

Interventi di ottima qualità ed una discussione a tratti persino accesa hanno caratterizzato una presentazione pubblica estremamente seguita ed interessante.

Il Partito è stato presentato nella sua essenza con un esauriente intervento del Segretario nazionale, Manuel Santoro, che il gruppo di lavoro della Bassa Lodigiana ringrazia della partecipazione.
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SOCIALISMO & REFERENDUM COSTITUZIONALE: CONVERGENZA SOCIALISTA A CODOGNO

Convergenza Socialista a Codogno

CONFERENZA di CONVERGENZA SOCIALISTA a Codogno (LO)
SABATO 24 SETTEMBRE 2016
ore 15.00
Presso “Sala Cassoni”, via Vittorio Emanuele 8

CONVERGENZA SOCIALISTA (CS) in campo:

  • per il recupero dell’Area Socialista e la sua ricollocazione là dove la storia, la logica ed il buonsenso vogliono sia;
  • per la presentazione di “CONVERGENZA SOCIALISTA”, Partito Socialista con cuore, anima e due piedi a sinistra. In Italia e in Europa;
  • per discutere, parlare e dire delle “RAGIONI DEL NO AL PROSSIMO REFERENDUM COSTITUZIONALE”.

Introduce Giandiego Marigo, referente locale di Codogno e membro della Segreteria nazionale;
Dibattito aperto al pubblico;
Conclude Manuel Santoro, Segretario nazionale.

REFERENDUM E SOCIALISMO: BELLA GIORNATA PER IL NO! A PIETRASANTA

Sabato 17 settembre alle ore 17,30 presso la Sala della Croce Verde di Pietrasanta (LU) si è tenuto il primo incontro-dibattito di Convergenza Socialista (CS).

Il Partito si è presentato nella città toscana contribuendo alla Campagna per il No al Referendum Costituzionale d’autunno, per illustrare le proprie proposte politiche e per porre le basi di un suo sviluppo anche nelle altre località e comunità versiliesi.

Alla presenza del Segretario Nazionale Manuel Santoro e, tra il pubblico, di alcuni responsabili nazionali, il compagno Filippo Russo ha tenuto l’intervento centrale della giornata, “Referendum Costituzionale: Stalingrado della democrazia”, al quale è seguito un interessante ed articolato dibattito con i presenti.

Sono state esposte le ragioni del fermo invito di CS a votare contro la Riforma Costituzionale e valutati i possibili scenari politico-istituzionali successivi al referendum. Sono state ribadite le motivazioni dell’importanza di una crescita del Partito, le relative collocazioni nella sinistra internazionale e le sue priorità d’intervento riguardo al disagio sociale, con riferimenti diretti anche alle problematiche più evidenti nell’area versiliese, a partire dall’assistenza sanitaria.

CS con la sua autonomia sarà parte di un percorso dialettico e costruttivo con le realtà politiche ed associative locali.

Un primo positivo passo per farci conoscere e proporci anche in questa zona come partito politico legato alla tradizione del Socialismo e ad un’indispensabile orizzonte antiliberista ed internazionalista.

Marco Moriconi, Referente di Convergenza Socialista nel Comune di Pietrasanta.

Marco Moriconi, Referente di Convergenza Socialista nel Comune di Pietrasanta (LU)
Marco Moriconi, Referente di Convergenza Socialista nel Comune di Pietrasanta (LU)

 

Convergenza Socialista, Marco Moriconi, Manuel Santoro, Pietrasanta, referendum
Marco Moriconi, Referente di Convergenza Socialista nel Comune di Pietrasanta (LU); Manuel Santoro, Segretario nazionale di Convergenza Socialista

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CONVERGENZA SOCIALISTA A PIETRASANTA

Convergenza Socialista a Pietrasanta
Convergenza Socialista a Pietrasanta

PRIMO INCONTRO-DIBATTITO di CONVERGENZA SOCIALISTA a Pietrasanta (LU)
SABATO 17 SETTEMBRE 2016
ore 17.00
Presso “Sala M. Tosi” Croce Verde, via Capriglia 5

CONVERGENZA SOCIALISTA (CS) in campo per:

  • la rappresentatività popolare legata al territorio;
  • la difesa della democrazia costituzionale;
  • la riconquista dell’autonomia politica ed economica del nostro Paese, contro la tecnocrazia sovranazionale ed il Trattato TTIP tra UE-USA;
  • il rilancio di una nuova stagione di diritti sociali e di partecipazione dei lavoratori alle scelte del Paese;
  • per una Europa politica, non finanziaria.

Introduce Marco Moriconi, Referente locale di Convergenza Socialista;
Intervento di Filippo Russo, Comitato per il NO di CS:
REFERENDUM COSTITUZIONALE ‘STALINGRADO DELLA DEMOCRAZIA’;
Conclude Manuel Santoro, Segretario nazionale.