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La Rivoluzione Socialista del 7 Novembre 1917: oppressi contro oppressori

Ricordiamo questa data con alcuni passaggi dal Manifesto del Socialismo

Obiettivo/strategia: superare il capitalismo e dare avvio al socialismo. Strumenti/tattica: riforma e rivoluzione.

Nelle prime righe del Manifesto del Partito Comunista, Marx ed Engels dichiaravano che la storia di ogni società è storia di lotte di classe, una lotta tra uomo libero e schiavo, tra patrizio e plebeo. Una lotta tra oppressori e oppressi. O si è oppressori, o si è oppressi. Entrambi avevano compreso la graduale e costante polarizzazione dei due campi, i quali venivano indicati, nel documento destinato alla Lega dei Comunisti, come borghesia e proletariato, come oppressori e oppressi.

Naturalmente il mondo è molto cambiato dai tempi di Marx e nei secoli il capitalismo si è molto evoluto elevandosi a sistema globale e transnazionale. Il capitalismo di tipo industriale ha oggi concluso una metamorfosi precisa verso un capitalismo più feroce di tipo finanziario il quale, nella giustezza dell’analisi marxiana della semplificazione della società moderna, ha contribuito a definire i due grandi campi nemici relegando la quasi totalità della popolazione mondiale tra gli oppressi.

Sono due i fattori che contraddistinguono la via al socialismo e ci allontanano da un pallido appiattimento su posizioni sovraniste e populiste de facto anti-socialiste: il primo fattore è nel conflitto tra campi, tra oppressi e oppressori, tra chi ha il capitale e chi non ce l’ha. Discutere di élite e di popolo non ha senso se non si chiarisce la loro relazione con il capitale e con il lavoro salariato. Il secondo fattore è nella necessaria internazionalizzazione del conflitto tra i due campi.

Il nostro campo di riferimento è quello degli oppressi in patria così come oltre i confini nazionali, in solidarietà e in supporto degli oppressi di altri Paesi, ovunque essi siano. Se non si parte dalla solidarietà e dalla presa di coscienza di chi si è e in quale campo si conduce la propria vita, non si riuscirà a trovare nel socialismo l’alternativa di struttura alla centralità del capitale, e la pancia dei popoli ci porterà all’isolamento delle classi meno abbienti all’interno dei confini nazionali, e al trionfo di una élite sempre capitalista e ancora più selvaggia.
L’immigrato sfruttato e sottopagato nei campi e l’operaio metalmeccanico che non arriva a fine mese appartengono allo stesso grande campo degli oppressi e alla stessa classe sociale del lavoratore salariato.

Il socialista è colui che persegue l’interesse della classe lavoratrice senza alcun tradimento, senza alcuna velleità opportunistica. Il socialista non è, non può e non deve essere un opportunista. Il socialista non è un traditore degli interessi degli oppressi del mondo. Chiunque, invece, si collochi per qualsiasi motivo al di fuori di questo chiaro tracciato etico, chi per qualsiasi interesse, egoismo o motivazione tradisce la fiducia di chi soffre nei bassifondi delle società moderne, non è da definirsi socialista. Non è un socialista. E’ altro.

Il socialismo ha senso compiuto nell’essere un sistema di società alternativo al capitalismo, e il socialista è colui che persegue tale fine. Sono e siamo coscienti di essere una minoranza dopo troppi decenni di immondizia spacciata per socialismo e, anche se il lavoro da fare è tanto, è un dovere per le generazioni future perseguire questo nobile fine.

Discutiamo, invece, di donne e uomini che hanno lo stesso desiderio politico, ovvero superare profondamente e strutturalmente lo status quo per l’emersione non solo di una società diversa, giusta, ma per l’emersione di un essere umano nuovo. Chiunque abbia questo sogno e lavora per realizzarlo, deve essere partecipe e militante all’interno della stessa organizzazione. Riforma e rivoluzione sono degli strumenti per la  realizzazione di un percorso politico. Essi sono opzioni, sono il mezzo. Non il fine. Non sono e non devono essere la motivazione che porta uomini e donne a rompere oppure a non convergere in una stessa organizzazione. Guardando agli errori commessi, dobbiamo imparare e rimediare.

Ripartire come organizzazione politica evitando differenziazioni nefaste e fuori dal tempo. Riforma e rivoluzione devono essere considerati come strumenti tattici in mano al partito il quale, tenendo conto del contesto storico, della realtà delle cose, attualizzando appunto gli insegnamenti dei padri del socialismo, decide come procedere e quali leve usare. Siamo socialisti con un unico obiettivo politico: superare il capitalismo e instaurare il socialismo. Riforma e rivoluzione saranno i nostri strumenti da usare al meglio tenendo conto della realtà e a beneficio degli oppressi.

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Iran. Santoro (CS): vedremo se la reazione dell’Europa per aggirare le sanzioni USA durerà

“Registriamo una reazione, sembrerebbe coraggiosa, da parte dell’Europa e dell’Alto rappresentante dell’Unione Europea, Federica Mogherini”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “la quale ha ribadito, al termine di una riunione all’Onu, l’intenzione dell’Europa di attrezzarsi per aggirare le sanzioni unilaterali degli USA nei confronti dell’Iran per salvare l’accordo nucleare.”

“Sono consapevole del fatto che il coraggio emerge sempre in forme dirompenti quando ci sono di mezzo gli affari, e il volume di affari delle aziende europee con l’Iran è molto elevato. Ma è altrettanto vero che la genuflessione politica da parte dei Paesi europei agli interessi nazionali degli Stati Uniti è sempre stata presente, costante e ha minato l’autonomia politica dei singoli Stati e dell’Unione.”

“Certo, non viviamo in una Europa socialista. Non ancora (e su questo punto ci stiamo lavorando)”, continua Santoro, “e capiamo che l’atto di Mogherini ha profonde motivazioni affaristiche. Ma se si discute di sostituire lo Swift con uno strumento alternativo che faciliti le transazioni finanziarie legittime con l’Iran, forse questo atto potrebbe essere l’inizio di un percorso interessante a livello geopolitico. Slegarsi dal laccio politico-economico degli Stati Uniti è senza dubbio un passo importante che va registrato.”

“Ad affiancare l’Europa ci saranno anche Russia e Cina”, conclude Santoro, ”da tempo al lavoro per la realizzazione di uno strumento di pagamento internazionale alternativo allo Swift.”

Siria. Santoro (CS): l’umanità in pericolo con Trump, May, Macron e Netanyahu

“La questione siriana deve essere risolta il prima possibile, e una piena sovranità e autonomia politica deve essere raggiunta”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, “tenendo a mente che chiunque sia presente in territorio siriano oppure entri nello spazio aereo del paese senza l’ufficiale consenso del legittimo Governo della Siria si pone fuori dalla legge internazionale e, di conseguenza, è da considerarsi un fuorilegge, un criminale. Quanto detto vale anche per Erdogan.”

“Oltre alla situazione critica a Idlib, in cui migliaia di terroristi si fanno scudo dei civili inermi, dobbiamo affrontare la problematica della presenza illegale delle truppe americane in parte della Siria. Presenza illegale secondo il diritto internazionale, non secondo la mia personale opinione. Presenza illegale poiché gli USA si trovano all’interno di un Paese straniero e sovrano che non ha mai richiesto alcuna assistenza militare alla presidenza Trump.”

“E andrebbero altresì affrontati i gratuiti interventi guerrafondai in territorio siriano, con aerei e missili, di May, Macron e Netanyahu”, continua Santoro, ”i quali contribuiscono al caos con la loro spicciola arroganza da bulli da strapazzo. Politici pericolosi che, invece di lavorare per la pace, cercano un ritorno politico nel dopoguerra siriano, un appiglio per avere voce in capitolo nei processi di pace futuri.”

“ Per quanto ci riguarda”, conclude Santoro, “la Siria è una ed indivisibile, e appartiene al popolo siriano il quale deciderà del proprio futuro nelle modalità che sceglierà di adottare, senza forzature, senza pressioni esterne. Se pressioni esterne ci saranno, esse andranno sradicate sul nascere.”

NO alle sanzioni alla Russia e SI allo smantellamento della NATO per liberare l’Europa

Avendolo detto e scritto più volte, sono assolutamente favorevole all’eliminazione delle sanzioni alla Russia che deprimono la nostra capacità di export ad iniziare dal comparto agroalimentare. Siamo noi che, più di altri, paghiamo per le sanzioni.

Ma non basta. Rimane necessario staccarsi dal cieco atlantismo e smantellare la NATO come presupposti necessari per rendere l’Europa finalmente autonoma, politica, democratica e sociale.

I socialisti devono lavorare per il raggiungimento di questi obiettivi strategici.

Manuel Santoro

ULTIMI COLPI DI CODA DI UN GOVERNO INETTO E PERICOLOSO

Convergenza Socialista si dissocia in modo assoluto dalla decisione presa dal Governo uscente, completamente minoritario nel Paese e bastonato dagli elettori alle ultime elezioni del 4 Marzo 2018, sull’espulsione dal Paese di due funzionari della Federazione russa.

E’ inaccettabile come il Governo dimissionario Gentiloni abbia preso una decisione così importante senza tenere conto della volontà degli italiani, i quali non sono assolutamente contro la Federazione russa, non sono contro il popolo russo, non sono contro l’amministrazione russa.

Gli italiani hanno votato, nel bene e nel male, e sarebbe stato compito del nuovo Governo indirizzare la politica estera, incluso i rapporti diplomatici con la Federazione russa. Che questa decisione sia stata presa dal Governo Gentiloni deve interrogare tutti sulla considerazione che i ‘democratici’ hanno nei confronti degli elettori.

Auspichiamo che i politici italiani che hanno preso una così nefasta decisione nel nome del popolo italiano rimangano nell’ombra e nel dimeticatoio per il resto della loro carriera politica. Ad iniziare dall’ex Presidente del Consiglio e dell’ex Ministro degli Esteri.

SANTORO: LA MIOPIA EUROPEA. FARE GLI INTERESSI ALTRUI, NON DEGLI EUROPEI

“I ministri degli esteri degli Stati membri dell’Unione Europea hanno esteso le sanzioni alla Russia per un anno per la questione della ‘Crimea’ e Sebastopoli”, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista. “Ricordiamo che in Crimea/Sebastopoli il 97,32% dei residenti decise nel 2014 di tornare a far parte della Federazione russa. Siamo o non siamo per l’autodeterminazione dei popoli? Certamente, senza alcun dubbio. In Kosovo, dopotutto, non ci sono stati strilli o isterie europee.”

“Sanzione estese, quindi, mentre si continua però a voler fare affari con Mosca. L’Italia, per esempio, importa circa il 45% di gas naturale dalla Russia ma questo, forse, Alfano non lo sa”.

“Dall’altra parte dell’Atlantico invece”, continua Santoro, “il senato americano decide di espandere il pacchetto di sanzioni alla Russia avendo come obiettivo i progetti energetici tra Russia e Unione Europea come il Nord Stream 2. Nel mirino del senato americano ci sono aziende come BASF, Shell, Engie, OMV, Wintershall, Uniper, ecc e l’obiettivo è palese. Forzare l’uscita delle aziende russe dal mercato europeo penalizzando l’Europa”.

“Che dire, quindi. Con gli americani che vogliono il totale appiattimento energetico dell’Europa”, conclude Santoro, “la nostra classe politica e dirigente impone sanzioni alla Russia, alla nazione che ci fornisce gran parte della sopravvivenza energetica”.

“Che lungimiranza! Che classe politica! Sicuramente da premio Nobel”.

IL SEGRETARIO DI CS SULL’ATTACCO TERRORISTICO A SAN PIETROBURGO

L’ennesimo attacco terroristico, questa volta accaduto a San Pietroburgo, segna una svolta nell’azione del terrorismo internazionale. E’ oggi più che mai necessario riprendere un nuovo dialogo con la Russia e dare slancio ai rapporti tra Russia e Unione Europea, tra l’Unione Economica Eurasiatica e l’Unione Europea. In questo senso, il Partito della Sinistra Europea può giocare un ruolo fondamentale.

Concordo, quindi, con l’auspicio del presidente del Partito della Sinistra Europea, Gregor Gysi, il quale con forza condanna i tentativi anche dell’Unione di isolare la Russia con una subdola pressione esercitata in questi ultimi anni, e con sanzioni del tutto inutili e controproducenti.

Ricordiamoci sempre che senza l’intervento di forze esterne (dipartimenti di stato, servizi segreti, governi stranieri, oligarchi, nazisti vari) negli episodi interni all’Ucraina, non avremmo avuto alcun Maidan a Kiev e la Crimea sarebbe ancora territorio ucraino, seppur il 97,32% abbia poi votato a favore del ricongiungimento della Crimea con la Russia come soggetto federale della Federazione Russa.

RUSSIA. SANTORO (CS): L’EUROPA LA SMETTA DI ESSERE IL BRACCIO ARMATO DEGLI USA

“Abbiamo appreso con sgomento che equipaggiamenti militari americani, inclusi un centinaio di carri armati, sono arrivati nel porto tedesco di Bremerhaven, in Germania, per essere trasferiti sul ‘fronte’ occidentale della Russia’, commenta Manuel Santoro, Segretario nazionale del partito della Convergenza Socialista, ‘decisione questa che rende di fatto l’Europa il braccio armato degli Stati Uniti”.

“L’Europa diventa, quindi, luogo di transito per la guerra e abdica senza appello a un suo ruolo politico e diplomatico autonomo. Penso, invece, che sia necessario ridestare tutte le forze democratiche europee affinché si avvii una seria discussione sulla democratizzazione dell’Europa che possa portare a una consapevole autonomia politica nei processi politici interni ed esterni. Non è più possibile essere schiavi di voleri e interessi altrui. Siano essi potenze straniere oppure aziende multinazionali. Quali sono gli interessi dei popoli europei e del mondo? Penso prima di tutto la pace.“

“L’Europa ha il dovere di acquisire un suo ruolo nello scacchiere geopolitico mondiale”, continua Santoro, “e può essere soggetto mediatore tra altri di diversa cultura. Viviamo in un mondo multipolare e dobbiamo accelerare la nostra emancipazione politica. La NATO ha ormai esaurito la sua funzione. L’Europa deve assumere un suo ruolo guida e, in piena autonomia, staccarsi dal cordone ombelicale del cieco atlantismo e avvicinarsi all’Unione Economica Euroasiatica, ai BRICS, focalizzandosi su un suo ruolo di mediazione tra colossi e, nello stesso tempo, di valorizzazione dei processi economici e politici utili ai popoli.”

“Auspico”, continua Santoro, “una sterzata di lungo periodo, strategica, nella politica europea essendo consapevole della necessità di ripensare l’Europa su basi sociali e di iniziare un dialogo di pacificazione tra Est e Ovest, tra Nord e Sud. Possiamo essere protagonisti ma per questo dobbiamo essere avulsi da interessi politici ed economici particolari. Non ci serve più guerra. Ci serve più pace, più lavoro e più giustizia sociale.”

“Evitiamo, quindi, conflitti inutili, incentiviamo il dialogo con la Russia”, conclude Santoro, “e facciamo in modo che il nostro Governo si renda utile incentivando la mediazione a tre, tra Stati Uniti, Unione Europea e Russia, con il fine di evitare il baratro. Sia magari Roma il luogo nel quale riaprire un discorso politico inaridito nel tempo”.

ITALIAN SOCIALISTS SAY ‘NO SANCTIONS TO RUSSIA’

We, the socialist of Italy, live and work in Europe. We want an united Europe but not an Europe of ‘pecoroni’ (large sheep meaning docile and submissive people).

“On 1 July 2016, the Council prolonged the economic sanctions targeting specific sectors of the Russian economy until 31 January 2017,” said the Council statement.

Once again the European ‘pecoroni’ were genuflecting to the crazy will of the United States and their administration. United States which are not affected at all by the Russian counter-sanctions, but which have a significant recessive impact, however, on European economies.

Thus, we confirm once again to the World to be emeritus European ‘pecoroni’, that is, people who work against their own interests but for interests of others without anything back.

Some may say that is not the fault of the European people, after all. But the European Council consists of the Heads of State or Government of the EU Member States, and it was ‘us ‘, the Europeans people, who brought them to power. Next time vote consciously.

We, the socialist of Italy, declare therefore to be against the sanctions to Russia, against the violent expansion of NATO eastward, against the proliferation of Nazism in Europe, and to be for an autonomous, political and finally democratic Europe, militarily away from NATO.

QUALCOSA DI GROSSO STA PER ACCADERE

di Svetlana Ivanova

Mettiamo insieme alcuni fatti apparentemente disparati per ottenere un quadro complessivo di ciò che sta accadendo nel mondo.

Primo, la Gran Bretagna, seguita da Germania, Francia e Italia, ha dichiarato il desiderio di entrare nel capitale della Banca asiatica di investimento per le infrastrutture (AIIB), la quale, fondata in Cina come concorrente e per la sostituzione della Banca Mondiale controllata dagli Stati Uniti, si pone come struttura finanziaria internazionale alternativa.
Inoltre, la Cina ha annunciato la creazione del proprio sistema di pagamento interbancario tipo SWIFT, il quale sarà operativo alla fine del 2015. Questo è un altro passo verso l’indipendenza dal dollaro nel sistema finanziario internazionale.
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